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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Avellino - Paganese, le probabili formazioni Al "Partenio-Lombardi" (ore 14,30) la gara valida per l'undicesima giornata del girone C di Serie C

24 Ottobre 2021, 10:12am

Pubblicato da Miki Pappacoda

avellino paganese le probabili formazioni

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Avellino. L'Avellino non può fermarsi ancora, la Paganese non vuole farlo più. Al “Partenio-Lombardi” (ore 14,30) biancoverdi e azzurrostellati si affrontano nella gara valida per l'undicesima giornata del girone C di Serie C. Un derby a cui le due squadre arrivano con stati d'animo decisamente differenti. L'Avellino, 7 pareggi in 10 partite, ultimo dei quali maturato mercoledì scorso in extremis a Catania (2-2), è obbligato a vincere per rimanere agganciato al treno delle formazioni di testa ed evitare il fallimento anticipato del progetto tecnico con conseguente rischio di esonero per Braglia e Di Somma; la Paganese, reduce da un successo (2-0 sul Potenza) dopo 3 battute d'arresto di fila, vuole riprendere la marcia brillante (3 successi e 1 pareggio in quattro partite) con cui era partito il Grassadonia bis. Sponda biancoverde, niente convocati: le riserve sull'impiego degli acciaccati Carriero, Ciancio e Maniero saranno sciolte solo nelle ore immediatamente precedenti al fischio d'inizio. Da valutare, poi, se Scognamiglio ce la farà ad accomodarsi almeno in panchina. Sicure, al momento, le assenze di Kanoute per squalifica e D'Angelo infortunato. La certezza sono i titolari del tridente: Micvoschi, Plescia e Di Gaudio. Difesa e centrocampo dipendono da un effetto domino. Se Ciancio ce la farà a scendere in campo, l'Avellino dovrebbe giocare a 4 dietro, viceversa, salvo sorprese tattiche tra gli interpreti, andrà avanti con la linea a tre composta da Silvestri, Dossena e Bove. In tal caso, corsie laterali del settore nevralgico agirebbero Rizzo e Tito e in mediana troverebbero spazio due tra Carriero (o Mastalli), Aloi e De Francesco. I tre potrebbero, invece, giocare insieme, con uno tra Dossena e Bove in panchina, qualora, come detto, Ciancio fosse regolarmente a disposizione. Dall'altra parte della barricata mancherà, oltre a Murolo squalificato, Cretella, Diop, Schiavino e Volpicelli, il grande ex Castaldo, alle prese con noie muscolari. Ballottaggio Iannone – Piovaccari per affiancare Guadagni nel 3-5-2 che sarà adottato dagli ospiti. Avellino – Paganese, le probabili formazioni. Stadio “Partenio-Lombardi” (ore 14,30) Avellino (4-3-2-1): Forte; Ciancio, Dossena, Silvestri, Tito; Aloi, De Francesco, Mastalli; Micovschi, Di Gaudio; Plescia. A disp.: Pane, Bove, Sbraga, Scognamiglio, Rizzo, Mignanelli, Carriero, Matera, Gagliano, Messina, Maniero. All.: Braglia. Squalificati: Kanoute. Indisponibili: D'Angelo. Ballottaggi: Ciancio – Rizzo: 51% - 49% (se gioca Rizzo 3-4-2-1 con Bove titolare in difesa e Mastalli in panchina); Mastalli – Carriero: 51% - 49%; De Francesco - Carriero: 51% - 49%; Ciancio – Carriero. 51% - 49% (se gioca Carriero 3-4-2-1 con Bove titolare in difesa e De Francesco in panchina); Dossena – Bove: 55% - 45%; Diffidati: Carriero. Paganese (3-5-2): Baiocco; Sbampato, Schiavi, Bianchi; Zanini, Firenze, Tissone, Zito, Manarelli; Iannone, Guadagni. A disp.: Caruso, Pellecchia, Scanagatta, Perlingieri, Pica, Viti, Vitiello, Sussi, Piovaccari, Del Regno. All.: Grassadonia. Squalificati: Murolo. Indisponibli: Castaldo, Cretella, Diop, Schiavino, Volpicelli. Ballottaggi: Iannone – Piovaccari: 51% - 49. Diffidati: nessuno. Arbitro: Rutella della sezione di Enna. Assistenti: Torresan della sezione di Bassano del Grappa e Ferrari della sezione di Rovereto. Quarto Ufficiale: Andreano della sezione di Prato. di Marco Festa OTTOPAGINE

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AVELLINO NEWS Droga in carcere con il drone, la Penitenziaria scopre l'ennesimo stratagemma Sequestrato lo stupefacente che arrivava dal cielo

24 Ottobre 2021, 10:08am

Pubblicato da Miki Pappacoda

droga in carcere con il drone la penitenziaria scopre l ennesimo stratagemma

INSERITO  DA MICHELE PAPPACODA Avellino. Importante operazione di servizio della Polizia Penitenziaria di Avellino, che ieri sera ha sequestrato dello stupefacente che stava per essere introdotto nella Casa circondariale. Ne dà notizia il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE, per voce del Segretario Nazionale per la Campania Emilio Fattorello: “Verso le ore 20.00, gli uomini della Polizia Penitenziaria hanno rinvenuto e sequestrato un drone con il suo carico di ben 500 grammi di sostanza stupefacente del tipo hashish. Dalla ricostruzione fatta dopo il rinvenimento dell'oggetto volante risulterebbe che una avaria o una manovra errata abbia fatto precipitare il drone. L'attenta sorveglianza posta in essere alla video sorveglianza del Nuovo Padiglione, ha consentito, ai baschi azzurri, rilevare la presenza del drone nel cortile dei passeggi, del predetto Reparto, nonostante le tenebre della sera. “La droga”, spiega ancora Fattorello, “era collegata al drone, del tipo professionale, con un filo lungo circa 40 metri: ciò lascia immaginare quale altezza di volo possono raggiungere simili apparecchi, manovrati anche da lunghe distanze. Non è la prima volta che si rinvengono involucri contenenti droga e telefonini, in diverse zone dell'Istituto Penitenziario Irpino e negli altri Istituti della Regione Campania. Una vera e propria “manna dal cielo" per i detenuti destinatari che possono condurre i loro illeciti traffici anche con l'esterno. Il compiacimento del SAPPE Campania va al personale del Reparto della C. C. di Avellino. Vengono cosi confermate tutte le ipotesi investigative circa l'ormai conclamato fenomeno di traffico illecito a mezzo droni, fenomeno questo favorito anche dalla libertà di movimento dei detenuti a seguito del regime custodiale aperto e delle criticità operative attuali, in cui opera la Polizia Penitenziaria, con dei livelli minimi di sicurezza, vedasi, ad esempio, l'evento critico di Frosinone, ove ha fatto ingresso in Istituto una pistola, con le stesse modalità”. Donato Capece, segretario generale del SAPPE, dichiara: “I droni, se da un lato hanno grandi possibilità di sviluppo, comportano, però, anche innumerevoli questioni in termini di privacy e di sicurezza, in quanto per la loro natura si prestano ad essere impiegati in diverse attività illecite. Con riferimento alla sicurezza negli Istituti penitenziari, è dal 2015 che abbiamo denunciato l’introduzione illecita di sostanze stupefacenti, e di oggetti comunque non consentiti, all’interno degli Istituti penitenziari, mediante appunto l’utilizzo dei droni. Non a caso, dicemmo di pensare che cosa sarebbe potuto accadere se un drone fosse riuscito a trasportare esplosivo o armi dentro a un carcere: ora lo sappiamo, purtroppo… Io credo che la Polizia Penitenziaria debba disporre di un Nucleo di poliziotti penitenziari specializzati ed esperti nell’utilizzo e nella gestione dei droni sia in ottica preventiva che dissuasiva dei fenomeni di violazione degli spazi penitenziari o di introduzione di materiale illecito di qualsiasi natura. Per altro i droni si prestano bene alla ricognizione delle aree vicine ad un carcere e possono fornire valido aiuto: pensiamo, ad esempio, in caso di evasione giacché consentono velocemente di rilevare e monitorare ampi spazi senza essere visti. Ovviamente al drone si devono accompagnare strumenti di ultima generazione, ad esempio software in grado di utilizzare i frame dei video mandati alle centrali operative e, soprattutto, una formazione specializzata per il personale.” E rincara la dose: “L’Amministrazione Penitenziaria non ascolta il SAPPE e gli altri Sindacati e succede quel che è successo ad Avellino ed a Frosinone, solo per citare gli ultimi esempi. Il DAP naviga a vista, come dimostrano proprio i fatti di Avellino e Frosinone accaduti non solo per l’assenza di provvedimenti utili a fronteggiare il sorvolo di droni sulle carceri ma come conseguenza per avere scelto la soppressione delle sentinelle dalle mura di cinta e lo smantellamento delle politiche di sicurezza delle carceri, preferendo una vigilanza dinamica e il regime penitenziario aperto con detenuti fuori dalle celle per almeno 8 ore al giorno, con controlli sporadici e occasionali, con detenuti di 25 anni che incomprensibilmente continuano a stare ristretti in carceri minorili. di Angelo Giuliani OTTOPAGINE

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BENEVENTO NEWS Litiga con i genitori perché rientra tardi, 19enne si spara alla testa in casa

24 Ottobre 2021, 10:03am

Pubblicato da Miki Pappacoda

litiga con i genitori perche rientra tardi 19enne si spara alla testa in casa

INSERITODA MIKI PAPPACODA Dramma sfiorato in un centro della Valle Telesina. Gravi le sue condizioni, è al San Pio Benevento. Avrebbe fatto fuoco contro se stesso, ora è in prognosi riservata al Rummo. Dramma sfiorato nella nottein un centro della Valle telesina, dove, secondo una prima ricostruzione operata dai carabinieri, accorsi sul posto quando è scattato l'allarme, un 19enne si sarebbe sparato alla testa, a quanto pare, dopo aver litigato con i genitori. In particolare, sarebbe stato un richiamo che avrebbe ricevuto sull'ora tarda di rientro a casa a spingere il giovane ad impugnare all'improvviso l'arma, detenuta legalmente dal padre, e a compiere il terribile gesto. Una scena assurda, in un attimo la disperazione ha invaso quell'abitazione. Immediatamente soccorso, è stato trasportato prima con un'ambulanza del 118, e poi con una dell'Unità rianimativa della Croce rossa, a Benevento, in ospedale, dove i medici gli hanno praticato le cure del caso: le sue condizioni sono state definite molto gravi. Ore di fortissima apprensione per i familiari e quanti gli vogliono bene, la speranza è che riesca a farcela e ad evitare il peggio. Una notizia sconvolgente, che ha fortemente turbato l'opinione pubblica. di Enzo Spiezia OTTOPAGINE

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NAPOLI NEWS Napoli:in un video ragazza rapinata e trascinata con l'auto Consigliere Borrelli pubblica su fb, 'avrebbe potuto ammazzarla'

24 Ottobre 2021, 09:59am

Pubblicato da Miki Pappacoda

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Immagini di una ragazza che a Napoli che viene rapinata e strattonata e che poi si aggrappa allo sportello dell'auto dell'aggressore in fuga venendo trascinata per diversi metri sono contenute in un video pubblicato sulla sua pagina FB dal consigliere regionale di Europa Verde, Francesco Emilio Borrelli. "Dobbiamo dare massima diffusione al video registrato dalle telecamere a circuito chiuso di una tabaccheria in via Carlo De Marco dove si vede una ragazza che viene strattonata e rapinata con violenza da un delinquente mentre si accinge ad acquistare le sigarette. La vittima rincorre il criminale fino a quando non raggiunge la propria auto e parte a tutta velocità nonostante la donna sia ancora attaccata allo sportello. Dopo alcuni metri la vittima viene sbalzata a terra con il ladro che fugge via". Aggiunge Borrelli: "Scene terribili che avrebbero potuto immortalare qualcosa di ben più drammatico. Quello che lascia sconcertati è la ferocia di questo delinquente che non si è fatto scrupolo di mettere in serio pericolo la vita della sua vittima. Un soggetto che deve essere assicurato al più presto alla giustizia". (ANSA).

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CAMPANIA NEWS Covid: Campania; sale ancora il tasso di incidenza, 5 morti Sempre in calo occupazione posti letto in intensiva e in degenza

24 Ottobre 2021, 09:49am

Pubblicato da Miki Pappacoda

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Continua a crescere il tasso di incidenza per il Covid in Campania: si passa dall'1,84 di ieri all'1,92% di oggi. Secondo i dati dell'Unità di crisi della Regione sono 448 i positivi su 23.236 test. I morti sono 5. Cala l'occupazione dei posti letto: vi sono 20 ricoverati in terapia intensiva (meno 1) e 176 in degenza (meno 10). (ANSA).

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CAMPANIA NEWS No pass: sale protesta a Napoli, tre manifestazioni oggi Presidi al Duomo, a piazza Dante ed a S. Domenico Maggiore,

24 Ottobre 2021, 09:42am

Pubblicato da Miki Pappacoda

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INSERITO DA MIKI PAPPACODA - Circa 150 davanti alla Cattedrale, con il busto di San Gennaro, 400, forse 500 in Piazza Dante. Un terzo presidio è annunciato in serata in piazza San Domenico Maggiore, nel centro antico della città. piazza Dante ed a S. Domenico Maggiore, © ANSA - RIPRODUZIONE RISERVATA +CLICCA PER INGRANDIRE Redazione ANSA NAPOLI 23 ottobre 202120:31 News Suggerisci Facebook Twitter Altri A- A A+ Stampa Scrivi alla redazione (ANSA) - NAPOLI, 23 OTT - Circa 150 davanti alla Cattedrale, con il busto di San Gennaro, 400, forse 500 in Piazza Dante. Un terzo presidio è annunciato in serata in piazza San Domenico Maggiore, nel centro antico della città. Catania, Palermo da € 19.99* T&C su easyJet.com Catania, Palermo da € 19.99* T&C su easyJet.com Allunga la tua estate in Sicilia con easyJet! EasyJet Sembra prendere forza l' area "no green pass" di Napoli, a sostegno della protesta dei portuali di Trieste, salutati da striscioni e cartelli. Il "presidio Duomo" invita all'unità, ma l'appello - dice uno degli organizzatori - non è stato raccolto dal "presidio Dante", altra ala dell'area anti-green pass, guidato da un coordinamento che ha già annunciato una nuova manifestazione per sabato prossimo. In piazza Dante, ci sono tamburi che rullano al grido "corteo-corteo". Ma la Questura non lo ha autorizzato. "Lo faremo sabato prossimo" annuncia al microfono un esponente del coordinamento, ma una parte della piazza vuole farlo subito. Tra le due piazze, le parole d' ordine sono le stesse: no all'odiato lasciapassare verde, libertà di vaccinarsi o meno, libertà di lavoro, dimissioni del governo Draghi e del ministro Speranza. Su un banchetto si raccolgono firme per una proposta di legge di iniziativa popolare per "l'abolizione immediata dello stato di emergenza". Sventolano bandiere del Regno delle Due Sicilie, ma si vedono anche cartelli che chiamano alla "unità proletaria contro il capitale". Al microfono, un rappresentante degli "Studenti contro il green pass" che distribuisce volantini ("il green pass è una misura politica di controllo sociale") legge un lungo proclama ideologico. Il coordinamento tenta di mediare: "chi vuole fare il corteo è libero di farlo, ma dobbiamo dirvi che non è autorizzato". Alla fine, non si farà. (ANSA).

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SEZ. VARIE NEWS L'iPod ha 20 anni, da svolta musica a gadget per nostalgici Fu lanciato il 23 ottobre 2001. Ora milioni di canzoni in tasca con lo streaming

24 Ottobre 2021, 09:32am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Apple iPod Touch © ANSA

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Compie 20 anni l'iPod, il lettore di file mp3 che dopo il walkman degli anni Ottanta ha contribuito a rivoluzionare la fruizione musicale da passeggio. Era il 23 ottobre del 2001 quando sugli scaffali arrivo' il dispositivo in grado di mettere "mille canzoni in tasca" dell'utente, cosi' recitava lo slogan con cui Apple presentava il prodotto al pubblico. Ora le canzoni in tasca grazie agli smartphone e ai servizi di streaming sono milioni. E gli iPod sono un prodotto sempre piu' per nostalgici, come ha mostrato il film Baby Driver. Qualche mese prima dell'iPod l'azienda allora guidata da Steve Jobs aveva lanciato iTunes, il software per organizzare e riprodurre i file musicali che vendeva anche canzoni: dal 2019 ha lasciato il posto a tre distinte app (per la musica, i podcast e la Apple tv) segnando cosi' la fine di un'era. Due operazioni inscindibili, quella di iTunes e dell'iPod, che hanno marcato il passaggio dalla musica analogica a quella digitale e hanno riportato quest'ultima nell'alveo della legalita' dando un'alternativa al download pirata di file musicali dalla piattaforma Napster attiva a cavallo fra gli anni Novanta e Duemila. Elegante e minimalista, con una rotella di scorrimento per la navigazione, la capienza dell'iPod nel tempo e' aumentata: dai 5 GB iniziali si e' arrivati agli attuali 256 GB dell'iPod Touch in commercio. E negli anni Apple ha mandato in pensione l'iPod nano e lo shuffle, che hanno contribuito a fare la storia del dispositivo. Erano sbarcati sul mercato nel 2005 per sostituire l'iPod mini. Nel corso di questi 20 anni la fruizione della musica e' cambiata radicalmente. Gia' il lancio dell'iPhone nel 2007, che combinava telefono e lettore musicale in un unico gadget, ha segnato l'inizio della fine per l'iPod come per gli altri lettori Mp3. Poi e' arrivata la rivoluzione della musica in streaming che ha superato le vendite di dischi fisici e i download digitali: invece di dover comprare le singole canzoni servizi come Apple Music, Spotify, Amazon Music e altri, consentono di scegliere in ogni momento tra un catalogo di milioni di brani, in cambio del pagamento di un abbonamento mensile ma anche senza abbonamento e con la pubblicita' . E cosi' l'iPod, tuttora in commercio, resta un dispositivo iconico che permette anche di giocare e di usare tante app disponibili per il fratello maggiore iPhone, ma e' diventato un prodotto per nostalgici. Come nel film d'azione 'Baby Driver' in cui il protagonista ascolta musica solo con la sua vasta collezione di iPod vintage. ANSA

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DILLO A VETTICA DI AMALFI ONLINE Addio a Bernard Haitink, grande direttore d'orchestra 92 anni, sul podio delle più importanti orchestre del mondo

24 Ottobre 2021, 09:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Bernard Haitink © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Bernard Haitink, uno dei più grandi direttori d'orchestra della sua generazione, è morto il 21 ottobre a Londra all'età di 92 anni. Lo ha annunciato il suo agente, Askonas Holt. Il maestro olandese, venerato per le sue letture di Beethoven, Mahler e Bruckner, alle spalle una carriera di oltre 60 anni, si è spento a casa, assistito dalla famiglia. Nato ad Amsterdam il 4 marzo 1929, dopo gli inizi da violinista, Haitink ha debuttato con la Netherlands Radio Philharmonic nel 1954. Nel 1956 è salito sul podio con la Royal Concertgebouw Orchestra di cui sarebbe diventato poi direttore principale, in un sodalizio ultraventennale. Nel 1967 è diventato il direttore principale della London Philharmonic Orchestra, ruolo che avrebbe ricoperto per più di un decennio. E' stato poi direttore musicale della Royal Opera House britannica di Covent Garden dal 1987 al 2002. Haitink ha diretto alcune delle più grandi orchestre del mondo, tra cui la Chicago Symphony Orchestra, la Boston Symphony Orchestra, la London Symphony Orchestra e i Berliner Philharmoniker. Ha guidato anche l'European Union Youth Orchestra dal 1994 al 2000. Ha realizzato oltre 450 registrazioni ed è stato un "mentore appassionato per le future generazioni di direttori d'orchestra, offrendo generosamente il suo tempo all'insegnamento e alle masterclass", come ha ricordato il suo agente. Tra i tanti premi collezionati durante la sua attività, è stato insignito del titolo di Cavaliere dell'Ordine delle Arti e delle Lettere di Francia e nominato Commendatore dell'Ordine del Leone dei Paesi Bassi. Si è sposato quattro volte e dal primo matrimonio ha avuto cinque figli. (ANSA-AFP).

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SEZ.CULTURA E SPETTACOLI Alla Festa di Roma la storia libertaria di Onde radicali Il docu di Gianfranco Pannone, coautori Dell'Omo e Dezi

24 Ottobre 2021, 09:21am

Pubblicato da Miki Pappacoda

 © ANSA

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA "Sono andato da Marco Pannella con tutte le attrezzature che avevo a casa dicendo: Io ho una radio pronta per trasmettere, vorrei fare qualcosa di diverso. E lui ha detto: Vuoi fare Radio Radicale? Falla": le parole di Pino Pietrolucci, co-fondatore di Radio Radicale sono un perfetto incipit per ONDE RADICALI di Gianfranco Pannone - coautori Marco Dell'Omo e Simonetta Angeloni Dezi - oggi alla Festa di Roma. Una realtà, quella di questa radio, che nasce tra la fine del 1975 e l'inizio del 1976 per iniziativa di un gruppo di militanti radicali in un piccolo appartamento di Roma situato in via di Villa Pamphili, nel quartiere Monteverde. Come le radio libere che andavano nascendo in quegli anni anche Radio Radicale fu caratterizzata dallo spirito libertario, ma fin dall'inizio si distinse dalle altre emittenti per la sua filosofia editoriale. Basti pensare a Le 72 Ore di Pannella: durante la campagna elettorale del 1976. Allo lo storico radicale , insieme all'allora direttore Pino Pietrolucci, fu protagonista di un filo diretto con gli ascoltatori che durò 72 ore. Pannone nelle sue note ammette come sia "stato emozionante realizzare Onde radicali, con la complicità dei due co-autori Marco Dell'Omo e Simonetta Angeloni Dezi e dei produttori. E aggiunge: "Da ragazzo ho frequentato i radicali, vivi, coraggiosi e un po' folli; la stessa 'follia' che vedo in questa radio unica al mondo che tanto deve a Marco Pannella e a Massimo Bordin. Ho incontrato sulla mia strada dei magnifici testimoni, da Paolo Vigevano a Marco Taradash, ma sono anche le voci che arrivano dall'archivio della radio a giungermi moderne; oltre a quelle di Pannella e Bordin, la voce di Leonardo Sciascia, per esempio, coscienza critica di un'Italia bella e possibile". Tante le storie poi di Radio Radicale. Fu infatti protagonista e testimone diretta de l'uccisione di Giorgiana Masi, durante una manifestazione promossa di radicali nel 1977, del rapimento e la liberazione del giudice Giovanni D'Urso e, infine, dell'arresto e la gogna giudiziaria subita da Enzo Tortora . Tra i testimoni ad intervenire nel film: Paolo Vigevano, Pino Pietrolucci, Claudia Rittore, Emma Bonino Francesco Rutelli, Rita Bernardini, Marco Taradash, Gianfranco Spadaccia, Valter Vecellio, Roberto Giachetti, Valeria Ferro, Antonio Cerrone, Alessio Falconio, Paolo Chiarelli, Lorena D'urso ed Ettore Iorio, Annachiara Mottola Di Amato e Pietro Forti della rivista Scomodo. Frase chiave per capire il fenomeno di questa radio quelle che dice Paolo Vigevano (ex amministratore delegato) verso la fine del film: "Se provo a definirla Radio Radicale, è più di una radio. E' stato un progetto, strumento di lotta politica, sociale, luogo di liberazione, luogo di speranza, luogo di conoscenza". ONDE RADICALI - in onda il 2 novembre alle 21.15 su Sky Documentaries, disponibile On Demand e in streaming su NOW - è una produzione voluta fortemente da Mario Mazzarotto con Movimento Film e Ganesh Produzioni e realizzata con il sostegno del Ministero della Cultura./p> ANSA

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SEZ. ECONOMIA Pensioni, Cgil: “Quota 102-104 inutile” Il sindacato: riguarderebbe solo 10mila persone. Dubbi anche di Confindustria

24 Ottobre 2021, 09:16am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La Cgil interviene sull’intenzione del governo, confermata ieri dal premier Draghi, di rimodulare le pensioni abolendo quota 100 e introducendo quota 102-104. “E’ inutile, riguarderebbe solo 10mila lavoratori”, spiega il sindacato dopo uno stima sui beneficiari. Dubbi anche da Confidustria: “Riaggiornare i lavori usuranti ma quote non sono soluzione”, spiega il presidente Bonomi. “Intervenire a gamba tesa sulle pensioni non mi sembra il modo migliore per fare rialzare il Paese”, commenta il leader della Lega Matteo Salvini, che si dice prono a vedere il presidente del Consiglio, nella settimana nella quale l’esecutivo dovrebbe varare il provvedimento, da inserire all’interno della manovra. (LaPresse)

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