GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Vita dura per i disabili, inaccessibili troppi locali pubblici e nuove aperture
/image%2F1394276%2F20201008%2Fob_8d7c77_download-1.jpg)
/image%2F1394276%2F20201008%2Fob_213397_119121791-368842837464109-657871473556.jpg)
inserito da Michele Pappacoda TERAMO. E’ una strada ancora tutta in salita - e purtroppo non solo metaforicamente parlando - quella per i diversamente abili che vogliano vivere la città. Soprattutto per le persone più giovani che in un negozio per scegliere un acquisto, o in un locale per bere qualcosa, vorrebbero poterci entrare. E possibilmente senza l’aiuto dell’amico di turno costretto a sollevarne la carrozzina con tutto il disagio, anche in termini di dignità e autonomia personale. La riflessione nasce da un incontro casuale, per strada, con una voce forte della disabilità ed è quella di Enzo Cipolloni ma non è certo solo lui a fotografare la situazione attuale. Il minimo comune denominatore è sempre lo stesso, il problema delle barriere architettoniche, ma si innerva ora ad un senso di sfiducia, demotivazione e stanchezza. Che è poi l’ultima, ma proprio l’ultima cosa che si vorrebbe percepire. In sostanza, e su questo convergono tutti, non c’è il riscontro concreto che qualcosa stia davvero cambiando in città. O meglio, qualcosa sta effettivamente cambiando e si parla delle scuole molte delle quali stanno diventando felicemente accessibili ai diversamente abili. Ma non di solo accesso alle scuole il vero disabile vive. Giriamo così il problema all'assessore con delega al PEBA (il Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche), Maurizio Verna, che tra l’altro al tema è assai attento, e visto che il problema riguarda negozi e locali pubblici coinvolgiamo anche l’assessore con delega alle Attività produttive, Antonio Filipponi. Che non si tira indietro, anzi. Perché molti locali e negozi anche di recente apertura non sono di fatto accessibili a un disabile? Perché quando anche sono accessibili, magari non lo è il loro bagno troppo stretto per consentire il passaggio di una carrozzina? E se è vero che le scuole comunali sono di proprietà dell’Ente, e quindi ci sta l’impegno prioritario e diretto del Comune, come si può intervenire sull’apertura di nuove attività per renderle davvero accessibili a tutti? «Il problema - spiega Filipponi - sta nel fatto che là dove una nuova apertura implichi solo interventi leggeri al locale, la normativa nazionale non prevede obblighi di dotarsi anche di una semplice pedana. Se invece i lavori sono strutturali ,allora l’abbattimento delle barriere è richiesto, ma deve ricadere sul suolo privato». Quindi non si potrebbe intervenire sul Regolamento edilizio del Comune per renderlo più restrittivo rispetto alla normativa nazionale? «A questo stiamo lavorando - fanno sapere i due assessori- e la prossima settimana è in agenda un incontro per procedere con i necessari approfondimenti e capire, così, se si possa intervenire sul Regolamento edilizio, studiando anche se, per chi voglia rendere accessibile il proprio locale, si possa andare in deroga all'occupazione di suolo pubblico pagata». Insomma, è chiaro - ed in questo i nostri disabili hanno tutte le ragioni - che ci sono praterie sterminate su cui ancora lavorare. E senza nulla togliere, ci mancherebbe!, all'attività del disability manager, perché non pensare ad una sorta di “consulta della disabilità” in cui a segnalare criticità e suggerire possibili soluzioni siaproprio chi il problema lo vive sulla propria pelle e sa quindi bene ciò di cui avrebbe bisogno? Indelebile resta infatti il ricordo della passeggiata empatica portata in città da “Carrozzine determinate” con l’allora assessore al Sociale, Valeria Misticoni, che, pur ritrosa nel salire su una carrozzina, quando poi lo fece si rese conto che sì, era vero, suonare al portone dell’ufficio non era alla portata di tutti i disabili. Crudamente, provare per credere. di Patrizia Lombardi La Città
/image%2F1394276%2F20210111%2Fob_9cffcd_1.jpg)

/image%2F1394276%2F20201008%2Fob_49cfe3_paolo-deligios-620x428.jpg)
/image%2F1394276%2F20201008%2Fob_ec203f_tito-593x443.jpg)
/image%2F1394276%2F20201008%2Fob_1e7cff_119121791-368842837464109-657871473556.jpg)
/image%2F1394276%2F20201008%2Fob_12eca7_download.jpg)
/image%2F1394276%2F20201008%2Fob_1bff09_119121791-368842837464109-657871473556.jpg)
/image%2F1394276%2F20201008%2Fob_6fac9a_scuola-buonocore-fienga-meta.jpg)
/image%2F1394276%2F20201008%2Fob_dde99b_119121791-368842837464109-657871473556.jpg)
/image%2F1394276%2F20201008%2Fob_ecfc38_gori-interruzione-idrica.jpg)

/image%2F1394276%2F20201008%2Fob_121acd_119121791-368842837464109-657871473556.jpg)

/image%2F1394276%2F20201008%2Fob_4bd529_oroscopo-2020-sara-not-1575993167.jpg)
/image%2F1394276%2F20201008%2Fob_c36759_119121791-368842837464109-657871473556.jpg)
/image%2F1394276%2F20201008%2Fob_db1e8b_almanacco.jpg)
/image%2F1394276%2F20201008%2Fob_a419c6_119121791-368842837464109-657871473556.jpg)
Santi del Giorno/image%2F1394276%2F20201008%2Fob_41946a_italy.jpg)
/image%2F1394276%2F20201008%2Fob_1938d8_119121791-368842837464109-657871473556.jpg)






Pressione in aumento. Cielo sereno o poco nuvoloso su tutto il Paese; possibili piovaschi mattutini sul basso Tirreno.