Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Daniele Milano riconquista la sua Amalfi con due voti, lo scontro e la battaglia più dura della Costiera Amalfitana Una battaglia annunciata questa di “Liberi” contro due ex sindaci Del Pizzo e De Luca e altri calibri da novanta, ma si sentiva nell’aria, sopratutto dal vento che tirava dalle frazioni che poteva vincere.Ora si tratta di trovare la strada della riconciliazione, ricorsi permettendo, perchè perdere per due voti è qualcosa che non si augura a nessuno, e sicuramente ci saranno ricorsi al Tar Campania a Salerno e altri strascichi, ma non saranno tutti a essere coinvolti, perchè già c’è chi nella lista di Del Pizzo ha accettato il risultato qualsiasi esso sia. Milano dovrà festeggiare e ringraziare i suoi elettori, ma individuare gli interventi da fare per migliorare e migliorarsi e vincere la più grande battaglia che è quella della riconciliazione. In bocca al lupo sindaco, in bocca al lupo Amalfi. MICHELE CINQUE POSITANONEWS
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Giuseppe Guida è il nuovo sindaco di Positano. Il leader della lista "L'Alba della Libertà" ha avuto la meglio con uno scarto di poco più di 100 voti sulla Gabriella Guida, albergatrice, a traghettare la lista "Su per Positano". Guida raccoglie così il testimone del sindaco uscente Michele De Lucia (che non ha potuto concorrere per il terzo mandato consecutivo). I DATI Elettori: 3.404 Votanti: 2.636 (77,44%) Schede nulle: 52 Schede bianche: 27 Schede contestate: 0 ______________________ L'ALBA DELLA LIBERTÀ 1.331 (52,05%) SU PER POSITANO 1.226 (47,95%) Totale: 2.557 (100 %)
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Antonio Capone confermato sindaco di Maiori. Quando mancano poco più di un centinaio di schede da scrutinare nella sola sezione numero 5, arriva il responso della matematica che non lascia possibilità a Elvira D'Amato, dimostratasi avversario davvero ostico, distanziata di circa 120 voti. Mai in partita Salvatore Della Pace. Dalle 13 e 15 Antonio Capone è sindaco ddi Maiori. La notizia è stata salutata con lo sparo di motaretti che si confondono con i tuoni di questi minuti. FONTE IL VESCOVADO DI RAVELLO
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Al Comune di Rosarno era “una vera e propria prassi” quella di alcuni impiegati che timbravano il badge per attestare la propria presenza e poi allontanarsi dal luogo di lavoro. È scattata all’alba l’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Palmi su richiesta del procuratore Ottavio Sferlazza ed eseguita dai carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria. Quattro dipendenti dell’ente sono finiti agli arresti domiciliari (L.G. di 66 anni, C. D. di 68, N. R. F. C. di 65 e S. M. di 63). Per altri quattro, invece, il giudice per le indagini preliminari ha disposto l’obbligo di presentazione alla pg: B. C. di 67 anni, M. M. G. di 6, P. M. di 66 e S. D. di 43. Tutti sono accusati, a vario titolo, di peculato, truffa e false attestazioni o certificazioni. Tra di loro, tutti dipendenti delle varie aree organizzative del Comune, figurano un responsabile di un settore ed una persona che, in passato, è stata comandante della polizia municipale. Ad altri quattro indagati, inoltre, è stato notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari. L’inchiesta, denominata “Torno Subito” è il frutto di un’indagine condotta tra giugno 2017 e luglio 2018 dalla tenenza dei carabinieri di Rosarno. Le attività investigative sono scaturite dall’intuizione di un militare, il quale aveva notato un impiegato del Comune di Rosarno, durante l’orario di lavoro, intento a consumare alcolici e a giocare alle slot-machine in un bar di San Ferdinando. I pedinamenti e i servizi di osservazione hanno confermato i sospetti e hanno permesso, secondo gli inquirenti, di far luce sull’esistenza di una vera e propria prassi diffusa tra alcuni impiegati del Comune di Rosarno. TELECAPRINEWS
INSERITO DA MIKI PAPPACODA I militari appartenenti alla Stazione Carabinieri Forestale di Marcianise (CE) sono intervenuti in agro del comune di Castel Volturno (CE), località “Pinetamare”, alla via Potenza, a seguito di segnalazione della competente Compagnia dei Carabinieri per rogo di rifiuti in atto. Giunti sul posto hanno constatato l’abbruciamento in atto di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi quali pneumatici con cerchioni di mezzi agricoli, rifiuti plastici e ferrosi, raee, e onduline presumibilmente in cemento amianto. Contestualmente sono intervenuti sul rogo, i VV.F. del Distaccamento di Mondragone (CE) che hanno assicurato le operazioni di spegnimento, particolarmente difficoltose a causa la tipologia dei rifiuti dati alle fiamme, richiedendo anche l’utilizzo di schiumogeno. Le indagini hanno permesso di accertare che in detta area, stimata in circa 1500 mq, era stato realizzato nel corso del tempo un deposito incontrollato di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi derivanti dall’esercizio di un allevamento bufalino. Il proprietario del terreno non forniva alcun documento utile a ricostruire la presenza e la gestione dei rifiuti pericolosi e non pericolosi ivi presenti, pertanto, i predetti militari hanno proceduto al sequestro d’iniziativa della predetta area, totalmente recintata, su cui insisteva un cumulo di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi totalmente combusti, stimati a vista in circa 80 mc, deferendo in stato di libertà il predetto proprietario e conduttore del fondo per i reati di gestione illecita di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi e loro combustione illecita ai fini dello smaltimento.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA «Insegnanti-educatori risveglino negli studenti il gusto della vita, attraverso la proposta di ideali e valori grandi». S.E. Mons. Andrea Bellandi, Arcivescovo di Salerno, indirizza un messaggio al mondo della scuola in occasione della ripresa dell'anno scolastico. Siamo all’inizio di un nuovo anno scolastico e sono tanti i punti oscuri, i motivi di preoccupazione, gli interrogativi che accompagnano questa ripresa e che riempiono le pagine dei giornali e degli altri organi di informazione, sui quali sono spesso chiamati ad offrire il proprio contributo di riflessione politici, intellettuali, dirigenti scolastici. Tutti giustamente preoccupati del futuro delle attività scolastiche, ma nelle cui analisi sembra essere trascurato quell’accorato “grido di allarme” sulla situazione giovanile, che più volte Papa Francesco ha espresso. «Per proteggere la vita bisogna amarla, e oggi la grave minaccia, nei Paesi più sviluppati, è la perdita del senso di vivere. Le prime vittime del vuoto di senso di vivere sono i giovani»: questo diceva, ad esempio, il Santo Padre nell’Udienza generale del 27 novembre 2019, ancora prima che scoppiasse la pandemia causata dal Covid-19. La perdita del senso del vivere. Oggi questo ammonimento del Papa risulta ancora più fondato. Lo smarrimento dovuto al diffondersi del virus, le immagini e i numeri che ci hanno accompagnato particolarmente durante il periodo del lockdown, l’interruzione delle attività scolastiche in presenza, le incertezze che investono la ripresa delle lezioni hanno acuito in tantissimi giovani un sospetto, forse in alcuni già latente, sulla consistenza e positività del vivere. La percezione di un vuoto che minaccia tutto quello che fanno, determinando una sottile disperazione, magari coperta dal moltiplicarsi di chat, foto da postare, brani musicali da ascoltare, lunghe navigazioni nella rete o – talvolta – esperienze “al limite” da provare: tutto per nascondere questo vuoto di senso che bussa inesorabilmente alla porta. Oltre e più che la paura del Covid-19, “il piccolo nulla quotidiano che tante volte rischia di dominare nelle giornate”, come confessava sinceramente un giovane universitario alcuni mesi fa. Ritornando finalmente a scuola, tutti gli adulti coinvolti – dai genitori agli insegnanti, dai dirigenti scolastici al personale, fino ai massimi vertici istituzionali – devono avere ben presente che “la partita dell’educazione” si gioca a questo livello e non semplicemente nell’individuazione delle pur giuste misure precauzionali da avere. Certo: distanziamento, mascherine, spazi adeguati, banchi monoposto e quant’altro sono importanti, ma non si pensi che con questi accorgimenti – ripeto, giustamente necessari – il funzionamento della “macchina scolastica” sia garantito e si possa riprendere come prima. Assolutamente no, c’è un altro virus, ancor più pericoloso, da affrontare e sconfiggere: quello del nulla, o del nichilismo, per dirla in termini più compiuti, anche se esso oggi è meno ideologico: ha il volto di una vita “normale”, ma con un tarlo dentro, perché niente sembra valere la pena, niente attira, niente prende veramente. C’è quindi un’emergenza, che è oltre e più profonda di quella scatenata dal Coronavirus ed è quella educativa. La Chiesa lo sta ripetendo da anni, ma adesso è così evidente che molti ne stanno prendendo coscienza. Così il vicedirettore del Corriere della Sera, Antonio Polito, scriveva qualche giorno fa: «Si sa che educazione è termine più ricco di istruzione. La sua radice etimologica allude alla necessità di guidare il giovane, di tirar fuori, estrarre ciò che di buono c’è in lui. È un processo complesso, che richiede innanzitutto degli educatori, cioè delle persone disposte a rischiare, per farsi amare e rispettare. Non si svolge tutto nella scuola, che ha molti altri compiti accanto a questo, ma si svolge specialmente nella scuola. Spesso a opera di singoli valorosi, quei maestri capaci di toccare il punto infiammato che c’è nel cuore e nella mente di ogni personalità in formazione, e fortunati quelli che una volta nella vita ne hanno incontrato uno». Nessuno ha in tasca la formula risolutiva di questa emergenza. Già accorgersene è un primo passo. L’altro, non meno importante, è offrire ai giovani non soltanto una scuola più efficiente ed organizzata – obiettivo verso il quale sicuramente tendere – ma insegnanti-educatori che risveglino in loro il gusto della vita, attraverso la proposta di ideali e valori grandi per i quali il loro cuore è originalmente fatto. Volendo loro bene. +Arcivescovo della Diocesi di Salerno-Campagna-Acerno.
DI MIKI PAPPACODA Questo il bollettino di oggi: Positivi del giorno: 243 Tamponi del giorno: 3.405 Totale positivi: 10.503 Totale tamponi: 544.020 Deceduti del giorno: 1 Totale deceduti: 457 Guariti del giorno: 20 Totale guariti: 5.149
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un risultato elettorale "che non può essere letto in termini di destra e di sinistra ma la mia candidatura è stata sostenuta dal mondo progressista ma anche da tante forze moderate e da tante forze della destra non ideologica". Lo ha detto il riconfermato presidente della Giunta regionale della Campania , Vincenzo de Luca, incontrando i giornalisti per parlare dell'esito del voto. Tutte forze che "si sono riconosciute in un programma di governo, nel lavoro fatto in questi anni", ha proseguito. (ANSA).
INSERITO DA MICHELE PAPPACODANAPOLI, 22 SET - E' Mario Casillo il trionfatore delle elezioni regionali in Campania per quanto riguarda i candidati al consiglio regionale. Il consigliere uscente del Pd di Boscoreale (Napoli) si conferma al primo posto tra i più votati come nel 2015 quando prese 31.307 voti, ma stavolta fa saltare il banco: quando mancano poche sezioni alla fine dello scrutinio ha già 41.450 preferenze. Casillo domina la lista dem della circoscrizione di Napoli davanti a Loredana Raia, che al momento è a 26.626 preferenze, e a Bruna Fiola a quota 22.183. Tra i più votati anche l'ex parlamentare Massimiliano Manfredi, che supera i 18.000 voti, mentre la capolista Giordana Mobilio arriva a quasi diecimila preferenze. Nella circoscrizione di Napoli la seconda lista della coalizione di De Luca è De Luca Presidente che porta a casa il 15,2% e ha in testa Lucia Fortini, assessore all'Istruzione uscente, con 10.248 voti, davanti a Vittoria Lettieri e Carmine Mocerino entrambi oltre le diecimila preferenze. Ottimo il risultato di Italia Viva, terza lista della coalizione, mentre fa il pieno di voti Francesco Emilio Borrelli nella lista Europa Verde, portando a casa 15.440 voti. Tra I più votati anche Tommaso Casillo e Giovanni Porcelli di Campania Libera, entrambi a quasi 12.000 preferenze. Nelle altre province, spicca il risultato di Salerno, dove il Pd è la prima lista della coalizione al 16,72%, distanziando la lista De Luca Presidente al 10,20%. (ANSA).
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Giorno di votazioni per l’elezione del Consiglio Comunale di tantissimi paesi e città d’Italia e per il rinnovo della Giunta Regionale e per il Referendum sul taglio dei Parlamentari. Per quanto riguarda la nostra provincia di Salerno le elezioni per il rinnovo del consiglio Comunale coinvolgono 21 comuni di cui tre della Costiera Amalfitana: Amalfi, Maiori e Positano. MICHELE CINQUE POSITANONEWS