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Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Catania, vasto incendio in spiaggia. Centinaia di bagnanti evacuati con i gommoni, molti bambini Vigile del Fuoco in ospedale

10 Luglio 2019, 18:38pm

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

Centinaia di bagnanti bloccati dalle fiamme sulla sabbia del lungomare Plaia di Catania sono stati evacuati via mare da gommoni e mezzi navali dei vigili del fuoco e della guardia costiera. Tra loro 40 bambini che erano rimasti bloccati nei lidi Azzurro e nella colonia Don Bosco sono stati messi in salvo da motovedette della capitaneria di porto. Sul posto stanno operando anche mezzi aerei del corpo forestale e dei pompieri. Gli interventi sono coordinati dalla sala operativa attivata nel primo pomeriggio in Prefettura. Un Vigile del Fuoco è stato colpito da un malore ed è stato ricoverato in ospedale.
 

 





Altri 15 bambini sono stati soccorsi al lido Le Palme e trasferiti via mare con un gommone dei vigili del fuoco. Sono decine le auto distrutte dal rogo. Sono stati allontanati d'urgenza anche i cani del gruppo cinofilo e i cavalli della polizia di Stato, che erano alloggiati nel vicino boschetto della Plaia. Interventi di soccorso sono stati effettuati da vigili del fuoco, capitaneria di porto e guardia di finanza. Impegnati anche con proprie autobotti agenti della polizia di Stato e militari dell'esercito per spegnere l'incendio. In volo mezzi aerei del corpo forestale, della marina militare e dei pompieri. Impegnati nelle operazione di soccorso e assistenza anche carabinieri, polizia locale e protezione civile. Tutto il personale in 'campò è coordinato dalla sala operativa allestita a Palazzo del governo dal prefetto Cladio Sammartino.

LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Pescara, grandinata choc e 20 feriti: ospedale allagato, panico e disagi. Testimoni: «Come un bombardamento» VIDEO

10 Luglio 2019, 18:29pm

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

Maltempo choc in Abruzzo e Pescara letteralmente impraticabile. Nel capoluogo abruzzese il Centro operativo comunale è stato attivato per gestire l'emergenza maltempo di queste ore: secondo quanto afferma il sindaco, Carlo Masci, si tratta di un fenomeno straordinario. «Una pioggia così intensa preceduta da una grandinata violentissima. La città - dice - è impraticabile. Vigili e operai sono tutti in strada, ma non sono sufficienti a gestire l'emergenza. Ho già contattato la Regione per ottenere la richiesta di risarcimento danni». CHICCHI GRANDI COME ARANCE La città è stata travolta da una violenta grandinata con chicchi grandi come arance: almeno venti le persone ferite che si sono recate al Pronto soccorso per via della grandine caduta in tarda mattinata. In ospedale anche una donna incinta, con ferite al volto e alla testa: i pazienti hanno riportato contusioni e ferite principalmente al capo e sono tutti da suturare. La grandinata di oggi ha provocato danni consistenti: auto danneggiate, parabrezza e vetri infranti, tetti danneggiati. Per via del nubifragio scattato subito dopo, adesso ovunque si registrano allagamenti: strade ridotte a fiumi, in pieno centro acqua fino a 10cm e disagi alla viabilità. In tilt i centralini dei Vigili del Fuoco e della Polizia Municipale, che stanno gestendo le numerose richieste di intervento. Ai colli si è creata una frattura nel manto stradale e il sindaco, Carlo Masci, ha attivato la somma urgenza per il ripristino. OSPEDALE ALLAGATO Situazione critica all'ospedale di Pescara a causa del maltempo che si sta abbattendo sulla città. L'acqua ha invaso il piano terra e ha costretto allo stop delle sale operatorie. Sono in corso verifiche sugli ascensori per valutare se è possibile gestire le urgenze. Completamente allagati i seminterrati. Fuori uso le cucine, la farmacia e i parcheggi. Nel parcheggio dipendenti l'acqua ha raggiunto i due metri: decine le auto distrutte. Alcune persone sono riuscite a mettersi in salvo dai veicoli trascinati dall'acqua. AUTO SOMMERSE, SUB IN AZIONE Una ventina di automobili sono sommerse da circa 2 metri d'acqua nel parcheggio dipendenti dell' ospedale di Pescara, struttura di proprietà del Comune e gestita da una cooperativa. Il parcheggio, secondo le testimonianze, si è riempito d'acqua rapidamente. I sommozzatori sono in azione. «Ragionevolmente non dovrebbero esserci persone nelle auto perché il guardiano ci ha detto che non c'era nessuno e le luci accese dei mezzi sono dovute al corto circuito provocato dall'acqua», dice il manager Asl Armando Mancini. "PIAZZA COME UN LAGO, UNA COSA MAI VISTA" Almeno 30 o 40 centimetri di acqua, forse mezzo metro durante il nubifragio, in piazza della Rinascita, la piazza centrale di Pescara, nonché la più grande e uno dei simboli della città. In tanti, commentando il fenomeno in atto, dicono di non aver «mai visto una cosa del genere». Dappertutto, nel capoluogo adriatico, si vedono persone che camminano lungo le strade con l'acqua fin sopra alle ginocchia. Negozi e locali al pianterreno allagati nelle centrali via Nicola Fabrizi e nel proseguimento di via Gobetti verso il porto. Molti negozianti hanno già annunciato che non potranno riaprire. "SEMBRAVA UN BOMBARDAMENTO" «Sembrava un bombardamento. Improvvisamente gli allarmi hanno iniziato a suonare, le persone a correre e si sentiva il rumore dei vetri che si rompevano». Così alcuni giornalisti, impegnati in una conferenza stampa alla Regione Abruzzo, a Pescara, raccontano la violenta grandinata che ha colpito in tarda mattinata il capoluogo adriatico. «Stavamo salendo le scale - dicono - quando abbiamo iniziato a sentire dei rumori ripetuti e violenti, come fossero colpi di arma da fuoco. Poi le finestre dello stabile si sono rotte». «​A quel punto abbiamo raggiunto l'uscita e, restando al riparo, abbiamo visto la grandine, grande come arance o palline da tennis, che cadeva con violenza sulle auto e in strada. C'erano persone che scappavano, automobilisti che percorrevano strade contromano per mettersi al riparo». «Il fenomeno, violentissimo - aggiungono - è durato circa cinque minuti. Poi è arrivata una pioggia intensa. Nei minuti successivi, girando per la città, lo scenario era apocalittico: ovunque - concludono - vetri infranti, auto danneggiate, persone in lacrime». FIUMI DI FANGO A MONTESILVANO Disagi e danni anche a Montesilvano a causa dell'ondata di maltempo che si sta abbattendo sulla costa adriatica. Se la città è stata interessata solo marginalmente dalla violenta grandinata della tarda mattinata, il problema è l'acqua, anche nelle zone generalmente non soggette ad allagamenti. Dalle zone collinari sono scesi veri e propri fiumi di fango che hanno mandato la viabilità in tilt ed allagato locali, abitazioni e negozi. Attivato il Centro operativo comunale (Coc) per gestire l'emergenza. Chiusi i sottopassi. Il sindaco Ottavio De Martinis è in giro per la città insieme agli assessori Paolo Cilli e Alessandro Pompei. LEGGO.IT

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VELASCA E VIMERCATE NEWS: DICIOTTO ANNI FA I DIECI MINUTI CHE SCONVOLSERO IL VIMERCATESE

9 Luglio 2019, 13:06pm

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

inserito da Alessia Chianese

Il 7 luglio del 2001 una violenta Tromba d'Aria si scagliò su Arcore, Agrate Brianza, Usmate e Concorezzo provocando danni ingenti.

 

Sono trascorsi diciotto anni esatti da quel maledetto 7 luglio del 2001 : un compleanno che, certo, nessuno avrebbe voluto festeggiare.

Era una calda ed umida mattinata, quella di sabato 7 luglio 2001, quando un’alternanza di sole e di nuvole salutava il risveglio degli abitanti del quartiere di via Grandi a Bernate, in periferia nord di Arcore, che iniziavano come ogni giorno le lor

Poco prima dell’ora di pranzo un rapido ma violento temporale, accompagnato da grossi chicchi di grandine, s’era abbattuto sulla città non provocando, però, particolari danni.

Dopo mezzogiorno si scatenò l’inferno

Ma è dopo mezzogiorno che s’è scatenato il finimondo, dieci minuti di autentico terrore che coinvolsero anche Usmate e Concorezzo.

Il cielo, d’improvviso, si è diviso in due metà: quella superiore, molto scura e quella inferiore, di un accecante e beffardo bianco candido. Uno strano rumore ha accompagnato la comparsa, in direzione sud-est, di una minacciosa tromba d’aria in rapido spostamento verso nord-ovest.

I residenti del nuovo stabile di via D’Antona, da appena un mese nelle loro nuove abitazioni, non hanno neppure avuto il tempo di chiudere tutto e mettersi al riparo perché, appena udito quel frastuono assordante di ferraglia, il tornado era già sopra le loro teste.

Una furia indomabile

Una furia indomabile che ha spazzato via, in un paio di minuti, tetti, porte e finestre facendo a pezzi i mobili, le strutture e la convinzione, sbagliata, degli abitanti, di essere al sicuro nelle proprie case.

In alcune abitazioni ciò che rimaneva di oggetti e beni personali ha iniziato a ruotare vorticosamente al centro delle stanze per lunghi, interminabili, attimi prima di essere scagliato in ogni anfratto con i condòmini, rimasti intrappolati in casa, che non hanno potuto far altro che ripararsi in qualche modo aspettando che il tornado passasse. Il tutto condito con la speranza, tutt’altro che scontata, di portare a casa la pelle al termine di quell’inferno.

L’inferno alle 12.25

Pochi minuti di terrore, iniziati alle 12.25 (a testimoniarlo, un orologio con le lancette ferme a quell’ora), durati apparentemente una vita, al termine dei quali lo scenario che si è presentato agli occhi dei soccorritori della Protezione civile, del «118» e dei Vigili del fuoco, giunti sul posto pochi minuti dopo, è parso a dir poco surreale.

Un intero quartiere che pareva sopravvissuto ai bombardamenti aerei della Seconda guerra mondiale, con le facciate esterne degli stabili mitragliate da numerosi detriti che il «mostro» ha incontrato nella sua devastante corsa e che hanno reso molto complicato, per alcuni, l’abbandono delle case, anche a causa dal crollo di parte delle strutture e degli infissi che sbarravano loro la strada.

Anche un sole beffardo tra le nuvole

Ironia della sorte, un beffardo sole ha squarciato le nuvole, verso le 14, riportando un po’ di pace in un quartiere profondamente ferito e con gli abitanti sotto shock.

Fortunatamente, almeno per questa zona, non ci sono stati feriti gravi, nonostante quello che avrebbe potuto accadere, ma per gli abitanti delle palazzine di via D’Antona i problemi stavano appena iniziando.

La ristrutturazione dello stabile (dichiarato inagibile), costata più di un miliardo delle vecchie Lire, è durata, infatti, più di cinque mesi durante i quali gli sfortunati occupanti sono stati costretti a trovare sistemazioni temporanee presso parenti, amici o in alloggi di fortuna messi a disposizione dal Comune.

Dalla Regione solo un rimborso parziale

Ma, oltre al problema logistico, hanno dovuto fare i conti anche con quello economico visto che la Regione ha messo a disposizione fondi solo a parziale copertura (60 percento) del valore dei beni interni alle abitazioni colpite, costringendo alcuni abitanti a sborsare, di tasca propria, cifre che si aggiravano anche attorno ai 20 milioni di Lire.

Uno sforzo notevole per chi, con mille sacrifici, era riuscito finalmente a costruirsi un luogo in cui vivere. Luogo che, a distanza di sedici anni , fa ancora tanta paura facendo rivivere, ad ogni temporale, quegli attimi terribili impressi indelebilmente nelle menti di chi li ha vissuti.

Colpito tutto il vimercatese

La tromba d’aria ha avuto il suo epicentro ad Arcore, ma anche altri Comuni del vimercatese come  Agrate Brianza, Concorezzo, Usmate Velate e Oreno vennero duramente messi alla prova. Vennero sollevate auto auto, scoperchiati capannoni, distrutte tegole e finestre, sradicati alberi e spezzato pali dell’alta tensione.

Alle 12,45 era già finito tutto, ma la tromba d’aria aveva lasciato alle sue spalle un bilancio spaventoso: 92 feriti, di cui 2 gravi, 150 sfollati, e danni per centinaia di miliardi.

“Rinati dalle macerie grazie ai miei dipendenti”

E c’è anche chi ogni anno, in concomitanza con l’anniversario della tromba d’aria, organizza un pranzo, nella sua azienda, per ricordare quei tragici momenti e, soprattutto, per festeggiare la rinasciata imprenditoriale dalle macerie. Stiamo parlando di Luigi Maggioni, patron della ditta Unimec di Usmate. Venerdì, due giorni prima dell’anniversario, Maggioni ha organizzato il pranzo in memoria di quella tragedia.

“Ul sciur padron a tavola con i dipendenti”

Di imprenditori vecchio stampo come Luigi Maggioni ce ne sono davvero ben pochi, non solo nella ricca Brianza, ma in tutto lo Stivale. A rendere, però, unico il patron della “Unimec Spa” non è solo la tenacia e la lungimiranza imprenditoriale con la quale ha guidato la sua azienda nel corso degli anni, portandola ad essere leader nel settore, ma anche la capacità di farla risorgere due volte: dalle macerie della tromba d’aria del 2001 e dalla crisi economica degli anni scorsi.
Oltre a ciò, il merito più grande del 78enne, accompagnato dalla moglie Maria Rosa e dai figli Alessandro e Stefania che proseguono nel solco tracciato dal padre alla guida dell’azienda, è stato quello di aver creato, tra le mura dei suoi capannoni, una seconda famiglia, formata da oltre una sessantina di dipendenti.

 

“Ricordiamo con un sorriso un momento buio e difficile”

“A rendere unico questo momento, che ogni anno, dal 2002, organizzo con la mia famiglia e i miei dipendenti, è proprio questo mix di emozioni contrastanti – ha spiegato Maggioni – Solitamente i momenti più difficili e bui della nostra vita non si ricordano con sorrisi, abbracci e un boccone consumato insieme. Ma per me questo è uno dei momenti più importanti, durante il quale dire grazie a voi (rivolto ai dipendenti, ndr). Senza il vostro aiuto non saremmo qui”.

E venerdì, a mezzogiorno la grande sala della mensa aziendale, per una volta, ha smesso i tradizionali panni per accogliere il più bello dei banchetti, dove l’imprenditore, anzi «ul sciur padron» si è gustato una fetta di salame e un piatto di pasta accanto ai suoi dipendenti.
“Come ormai tradizione noi siamo qui oggi a festeggiare l’anniversario di una disgrazia e dentro di me c’è dolore per quello che è successo ma, al tempo stesso, gioia di vedere tutti voi che mi accompagnate da 17 anni. E vedere questa unione tra di noi mi rende pieno di gioia e soddisfazione”, ha continuato Maggioni con gli occhi lucidi dall’emozione.

VELASCA E VIMERCATE NEWS: DICIOTTO ANNI FA I DIECI MINUTI CHE SCONVOLSERO IL VIMERCATESE

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VELASCA E VIMERCATE NEWS: DA ARCORE ALL'ETNA IN BICICLETTA PER GLI DEI

9 Luglio 2019, 13:03pm

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inserito da Alessia Chianese

L’impresa del 59enne Daniele Brambilla, dirigente della pallavolo femminile della "Casati Arcore".

Quando la realtà supera la fantasia: da Arcore fino ai piedi del vulcano Etna, in Sicilia, in bicicletta per far contenti… gli Dei e garantire un futuro di successi sportivi alla squadra di seconda divisione femminile del volley targato “Casati Arcore”.

 

Una vera e propria impresa sportiva… e di fede

Una vera e propria impresa, accompagnata da un amore incondizionato verso le ragazze della sua squadra di volley, nata con un sogno.
La storia che vi stiamo per raccontare ha per protagonista il 59enne Daniele Brambilla, dirigente del volley della squadra di seconda divisione femminile della «Casati Arcore». Lo sportivo, sposato da 27 anni con Valeria Fumagalli e residente a San Giorgio di Biassono, ha lavorato fino a qualche mese fa nell’azienda tessile «Cit-Bagutta» di Arcore….

VELASCA E VIMERCATE NEWS: DA ARCORE ALL'ETNA IN BICICLETTA PER GLI DEI

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CAMPANIA NEWS ALLERTA METEO Torna il maltempo. Domani allerta gialla in Campania. Temporali e forti venti

9 Luglio 2019, 12:56pm

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Risultati immagini per ALLERTA METEO

La Protezione Civile della Regione Campania ha emanato un avviso di allerta meteo per temporali dalle 10.00 di domani 10 luglio alle 18.00 dello stesso giorno. L’allerta diramata è di criticità per rischio idrogeologico localizzato di tipo Giallo ed è valevole sulle zone 1 (Piana campana, Napoli, Isole, Area Vesuviana), 2 (Alto Volturno e Matese), 3 (Penisola sorrentino-amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini), 4 (Alta Irpinia e Sannio). Le elaborazioni effettuate dal Centro Funzionale evidenziano, infatti, “Precipitazioni a carattere di rovescio o temporale, localmente di moderata intensità”. Si segnalano anche possibili raffiche di vento nei temporali. I fenomeni temporaleschi saranno caratterizzati da incertezza previsionale e rapidità di evoluzione: la Sala operativa regionale raccomanda agli enti competenti di porre in essere tutte le misure atte a prevenire e contrastare i fenomeni attesi, sia in ordine al rischio idrogeologico che per le possibili conseguenze delle raffiche di vento, anche in linea con i piani comunali di protezione civile. Tra i principali scenari di rischio derivanti dall’impatto al suolo delle precipitazioni temporalesche si evidenziano, ad esempio, danni alle coperture e strutture provvisorie dovute a raffiche di vento e fulminazioni; ruscellamenti superficiali, possibili allagamenti di locali interrati e a pian terreno, scorrimento superficiale delle acque nelle sedi stradali e fenomeni di rigurgito dei sistemi di smaltimento delle acque meteoriche”

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA: "PUNTURE DI INSETTI IN SPIAGGIA DA CIVITAVECCHIA A FREGENE: LA ASL SVELA IL MISTERO"

9 Luglio 2019, 12:38pm

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inserito da Alessia Chianese

Magari il fenomeno dei bubboni in spiaggia non si interromperà, ma almeno adesso se ne conosce la causa. A provocare le bolle pruriginose è una zanzara. Si chiama ditteri culicidae e fa parte della famiglia delle zanzare tigri. Questo quanto appurato dall'Istituto zooprofilattico sperimentale dopo il sopralluogo a Sant'Agostino di giovedì pomeriggio.

L'incarico di intervenire è arrivato su richiesta delle Asl di Viterbo e la Roma 4 di Civitavecchia, visto il dilagare incontrollato del fenomeno dapprima segnalato a Sant'Agotino ma che si è propagato a macchia d'olio da Orbetello con segnalazioni arrivate persino da Maccarese e Fregene, passando per Pescia Romana, Marina Velka, Sabbie Nere, Cerenova e Marina di San Nicola. Insomma una sorta di epidemia della quale non si capiva l'origine.

Qualche bimbo è stato persino portato in Pronto soccorso mentre le foto di gambe martoriate hanno fatto il giro della rete. Si era parlato anche di un particolare tipo di pulci. Gli esperti hanno individuato il vero responsabile, come spiega la Roma 4: «A seguito del sopralluogo effettuato dai ricercatori, giovedì 4 luglio sulle spiagge di Sant'Agostino, sono state posizionate delle trappole con aspiratori per artropodi ematofagi, al fine di individuare gli insetti responsabili delle punture ai bagnanti. Gli esemplari catturati al calare del sole sono ditteri culicidae, ovvero zanzare». Quindi, gli accorgimenti: «Al tramonto si raccomanda di indossare pantaloni lunghi e chiari e di utilizzare i repellenti. Gli insetti colpiscono solo all'imbrunire. Vista l'area, le disinfestazioni sarebbero per l'ambiente». L'Istituto zooprofilattico effettuerà una nuova ispezione con esperti dell'Istituto superiore di sanità per individuare e intervenire su insediamenti larvali.

 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA: BEVE FRULLATO PROTEICO CON POLVERE DI CAFFEINA, 22ENNE TROVATO MORTO DAI GENITORI

9 Luglio 2019, 12:32pm

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inserito da Alessia Chianese

Un ultimo messaggio agli amici dopo aver bevuto quel frullato “dal sapore amaro”. Un invito a riaggiornarsi dopo poche ore. Poi il malore e la morte. Dopo più di un anno la causa del decesso di Lachlan Foote, 22enne australiano trovato senza vita dai genitori, non è più un mistero: è stato ucciso da una dose elevata di caffeina con cui imprudentemente aveva condito il suo frullato energetico.

 

La tragedia è avvenuta il primo gennaio 2018, alla viglia del compleanno di Lachlan: il ragazzo era tornato a casa dopo una serata con gli amici a Blue Mountains, a ovest di Sydney, e aveva deciso di prepararsi un frullato energetico al quale ha aggiunto una quantità letale di caffeina in polvere, come ha confermato un rapporto del coroner di poche ore fa.
 
In un agghiacciante ultimo messaggio scritto agli amici su un gruppo Facebook la notte in cui è morto, Lachlan aveva scritto: «Mi sono appena fatto un frullato anti sbornia, ma era amaro e aveva un sapore orribile. Buonanotte ragazzi, a domani». Poche ore dopo giaceva senza vita sul pavimento del bagno di casa.
 
Il padre Nigel Foote, adesso, vuole condividere la sua storia come monito, per avvertire che basta un solo cucchiaino di polvere per creare conseguenze devastanti. La polvere di caffeina è ampiamente commercializzata come integratore alimentare e viene comunemente aggiunta a bevande energetiche e frullati, ma combinata con altri farmaci legali può essere letale. Secondo la Alcohol and Drug Foundation, consumare caffeina con alcol può causare uno stress enorme al fisico. Ma nel caso di Lachlan le analisi hanno rivelato che il livello di alcol nel sangue era inferiore a 0,05.
 
Mentre rimane un mistero dove il ragazzo abbia preso la polvere di caffeina, suo padre crede che possa averla recuperata da un amico o da un collega. «È molto probabile - dice - che Lachlan non abbia mai letto l'etichetta di avvertenza sul pacchetto e non fosse consapevole delle dosi da usare. Chiunque sia ad avergli dato la sostanza, non lo incolpo: probabilmente nemmeno lui sapeva quanto possa essere pericoloso. È scandaloso che questo prodotto non sia stato vietato in Australia».
 
Secondo un foglio informativo della Cornell University, un solo cucchiaino di polvere di caffeina pura contiene 5.000 milligrammi di caffeina, che potrebbero essere letali: «Mescolare due cucchiai di polvere in una bevanda equivale a bere 70 Red Bull in una volta, il che potrebbe ucciderti». 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA: "BIMBA DI 18 MESI PRECIPITA DALLA NAVE E MUORE: IL NONNO LA STAVA FACENDO PENZOLARE FUORI DALLA CABINA"

9 Luglio 2019, 12:28pm

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inserito da Alessia Chianese

Una bambina di 18 mesi è morta precipitando da un'altezza di circa cento metri da una nave da crociera ancorata in porto dopo essere scivolata dalle mani del nonno che la stava facendo penzolare all'esterno della finestra della loro cabina. Lo riporta The Sun, precisando che la tragedia è avvenuta ieri a San Juan di Porto Rico.

Secondo una prima ricostruzione della polizia, la piccola è precipitata dall'undicesimo piano della nave Freedom of the Seas della compagnia Royal Caribbean ed è caduta sul molo.

Secondo i media locali la piccola era in crociera con i genitori e i nonni, provenienti dallo stato americano dell'Indiana. Alcuni passeggeri hanno riferito di avere udito «un grido di dolore» della madre della bambina. La polizia sta esaminando le immagini registrate delle telecamere di bordo per ricostruire l'accaduto.

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Nuovo arrivo per “I Colibrì”: donato un pulmino per i trasporto disabili

9 Luglio 2019, 10:02am

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Nuovo arrivo in casa “Colibrì”. La scorsa settimana i volontari della Pubblica Assistenza in Costa d’Amalfi hanno ritirato un nuovo automezzo che arricchirà la dotazione dell’associazione di volontariato.

Si tratta di un pulmino Fiat Doblò abilitato per il trasporto dei diversamente abili con pedana elettrica per il caricamento direttamente su sedia a rotelle. Il mezzo accrescerà la capacità operativa dell’associazione mettendo a disposizione del territorio un nuovo e utilissimo presidio.

Il mezzo è stato donato dall’associazione G.A.U. di Genova legata al sodalizio costiero da un’amicizia nata tra le macerie del terremoto del Centro -Italia dove ben 7 volontari, oggi in forza a “I Colibrì”, presero parte alle operazioni di soccorso. Lavorando fianco a fianco in situazioni drammatiche i volontari dei due gruppi hanno stretto un rapporto speciale sfociato in questo atto di generosità da parte dei genovesi in possesso di questo automezzo per loro in esubero ma che avrebbe avuto un buon valore di mercato considerata anche la dotazione speciale.

Un dono che dimostra ulteriormente la capacità di far rete dei nostri volontari, di essere benvoluti ovunque grazie al grande spirito di sacrificio, l’abnegazione, la capacità di “fare squadra” con tutti, l’umiltà e la naturale disponibilità verso il prossimo in difficoltà.

AMALFI NOTIZIE

 

 

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Maiori: partiti i lavori di bonifica e messa in sicurezza del costone roccioso di via Vena

9 Luglio 2019, 09:50am

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Sono iniziati da qualche giorno a Maiori i lavori ad una parte del costone roccioso di via Vena.

I lavori, patrocinati dal Genio Civile, riguardano nello specifico la bonifica e la messa in sicurezza del costone roccioso e sono partiti al termine degli interventi di via Lama e le ripetute operazioni di pulizia dell’alveo del Torrente Reginna.

Inoltre, come comunica il Comune di Maiori sulla propria pagina Facebook, è stato richiesto un ulteriore finanziamento di circa 3 milioni di euro per completare la bonifica dell’intero costone roccioso fino alla zona di S. Francesco.

“Questo importante intervento – si legge sulla pagina Facebook del Comune di Maiori – si aggiunge a una serie di progetti finalizzati alla tutela del nostro territorio, un patrimonio inestimabile da tutelare e preservare”.

AMALFINOTIZIE

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