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SEZ. VANGELO E METEO METEO DEL 18.07.2019 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

18 Luglio 2019, 06:40am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

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A CURA DI MICHELE PAPPACODA 

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Lieve cedimento della pressione al Nord. Temporali sull'arco alpino scenderanno in maniera piuttosto isolata su alcuni settori della Pianura padana (specie tra bresciano e veronese). Tempo più soleggiato al Centro-Sud.

 

NORD

Temporali in arrivo sull'arco alpino, in discesa serale e in maniera isolata verso la Pianura padana (specie attorno al lago di Garda).

Temperature

Stazionarie

CENTRO e SARDEGNA

Bel tempo prevalente, salvo per isolati temporali tra frusinate e isernino.

Temperature

Senza particolari variazioni.

SUD e SICILIA

Cielo sereno o poco nuvoloso.

Temperature

Stazionarie.

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SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 18.07.2019 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

18 Luglio 2019, 06:31am

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S. Bruno (o Brunone) di Segni

A CURA DI MICHELE PAPPACODA Santi del giorno: San Federico S. Bruno (o Brunone) di Segni S. Bruno (o Brunone) di Segni vescovo (1040/45-1123) S. Szymon z Lipnicy S. Szymon z Lipnicysacerdote O.F.M. (1435/40-1482)

S. Szymon z Lipnicy Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 11,28-30. In quel tempo, Gesù disse: «Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per le vostre anime. Il mio giogo infatti è dolce e il mio carico leggero».

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SEZ SALERNO E PROVINCIA NEWS - Chef Rubio e De Caro ospiti vip per i dieci anni del premio Fabula

17 Luglio 2019, 21:09pm

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SEZ SALERNO E PROVINCIA NEWS - Chef Rubio e De Caro ospiti vip per i dieci anni del premio Fabula

inserito da Leone Buongiorno 

Chef Rubio ed Enzo De Caro sono i primi due ospiti annunciati del Premio Fabula 2019, in programma dall'1 al 6 settembre a Bellizzi.


L'evento artistico-letterario diretto da Andrea Volpe, giunto alla sua decima edizione, celebrerà Massimo Troisi a 25 anni dalla scomparsa nell'arena della cittadina a lui dedicata insieme al compagno di viaggio de "La Smorfia" per ripercorrere una storia cominciata negli anni '70 e che ancora oggi è presente nell'immaginario delle persone.

Confermata anche la presenza di Chef Rubio, alias Gabriele Rubini, ex rugbista frascatano divenuto celebre con il programma cult tv sullo street-food “Unti e Bisunti” e attualmente in onda con “Camionisti in Trattoria”. L’annuncio ha scatenato i fan del conduttore televisivo che piace a grandi e piccoli: è probabile che porterà anche al Fabula il suo linguaggio giocoso ma autorevole magari per confrontarsi con i creativi e suggerire loro uno stile di vita salutare anche sul fronte dell’alimentazione, oltre a spoilerare, si spera, qualcosa sui suoi prossimi impegni professionali.

Sul fronte strettamente letterario, protagonista della kermesse bellizzese, sono oltre 400 i racconti dei giovani scrittori ammessi alla sei giorni: gli autori vengono da tutta la Campania.

Presentato anche il manifesto della decima edizione del Fabula, la cui grafica è stata affidata all’artista Morena Fortino, che ha fatto della fantasia l’unicum della sua opera, realizzata con il papercutting, una tecnica di intaglio della carta che richiede pazienza e perseveranza, gli stessi valori perseguiti ed alimentati dalle origini a oggi. «Eccola la facoltà della mente di creare immagini raffigurata un po’ umana, un po’ pesce e un po’ uccello, perché non esistono briglie che possono legarla – spiega l’ideatrice - la testa liquida e fiammeggiante è un ossimoro vivente, le mani lunghe e affusolate reggono l’universo. Libera e caleidoscopica, plana sul dieci di Fabula».

Alessandro Mazzaro

Fonte Il Mattino 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA NEWS È morto Andrea Camilleri, papà di Montalbano, scrittore e maestro nato per raccontare storie

17 Luglio 2019, 20:42pm

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA NEWS È morto Andrea Camilleri, papà di Montalbano, scrittore e maestro nato per raccontare storie

inserito da Leone Buongiorno 

Il grande scrittore siciliano, autore della fortunata serie di romanzi sul commissario di Vigata, è morto oggi a 93 anni. Dai romanzi al teatro fino alle prese di posizione sulla politica, l'Italia piange uno dei suoi più grandi autori contemporanei. Nessun funerale pubblico, ma da giovedì 18 luglio dalle ore 15 chi vorrà potrà dare l'ultimo saluto al cimitero Acattolico a Testaccio a Roma dove sarà sepolto

E' morto Andrea Camilleri. Lo scrittore aveva 93 anni e si è spento stmattina alle 8,20 all'ospedale Santo Spirito di Roma dove era ricoverato dal 17 giugno in seguito a un arresto cardiaco.

Per volontà dello scrittore e della sua famiglia non ci sarà camera ardente. Nessun funerale pubblico, ma da giovedì 18 luglio dalle ore 15 chi vorrà potrà dare l'ultimo saluto al cimitero Acattolico a Testaccio a Roma dove lo scrittore sarà sepolto.
 

"Se potessi, vorrei finire la mia carriera seduto in una piazza a raccontare storie e alla fine del mio cunto passare tra il pubblico con la coppola in mano". Così rispondeva Andrea Camilleri a chi gli chiedeva come mai a 93 anni non si fosse ancora deciso ad andare in pensione, come mai nonostante gli occhi che da tempo si erano spenti, continuasse a impastare realtà e fantasia in quella sua lingua eccezionale, il vigatese, che non aveva alcun corrispettivo nella realtà ma che finiva per essere più concreta che mai. Non si può smettere di fare ciò per cui si è nati. E il Maestro siciliano, morto stamattina a Roma, era nato per raccontare storie.

Lo faceva a dispetto degli anni e della malattia, lasciandosi guidare sulla pagina bianca dalla sua fedele assistente, Valentina Alferj, depositaria della lingua e dei segreti di Montalbano. Lo faceva salendo sul palcoscenico del Teatro Greco di Siracusa per impersonare Tiresia, l'indovino tebano cieco che compare già nell'Odissea per indicare a Ulisse la via del ritorno. Un personaggio scelto per affinità elettive, cieco eppure in grado di fare luce con le proprie parole. Lo faceva anche in questi ultimi giorni, mentre preparava il suo debutto alle antiche Terme di Caracalla, con lo spettacolo Autodifesa di Caino. E lo faceva, soprattutto, dando corpi e misteri in pasto a Salvo Montalbano, il personaggio che ha accompagnato i suoi ultimi 25 anni di vita

 

"Se potessi, vorrei finire la mia carriera seduto in una piazza a raccontare storie e alla fine del mio cunto passare tra il pubblico con la coppola in mano". Così rispondeva Andrea Camilleri a chi gli chiedeva come mai a 93 anni non si fosse ancora deciso ad andare in pensione, come mai nonostante gli occhi che da tempo si erano spenti, continuasse a impastare realtà e fantasia in quella sua lingua eccezionale, il vigatese, che non aveva alcun corrispettivo nella realtà ma che finiva per essere più concreta che mai. Non si può smettere di fare ciò per cui si è nati. E il Maestro siciliano, morto stamattina a Roma, era nato per raccontare storie.

Lo faceva a dispetto degli anni e della malattia, lasciandosi guidare sulla pagina bianca dalla sua fedele assistente, Valentina Alferj, depositaria della lingua e dei segreti di Montalbano. Lo faceva salendo sul palcoscenico del Teatro Greco di Siracusa per impersonare Tiresia, l'indovino tebano cieco che compare già nell'Odissea per indicare a Ulisse la via del ritorno. Un personaggio scelto per affinità elettive, cieco eppure in grado di fare luce con le proprie parole. Lo faceva anche in questi ultimi giorni, mentre preparava il suo debutto alle antiche Terme di Caracalla, con lo spettacolo Autodifesa di Caino. E lo faceva, soprattutto, dando corpi e misteri in pasto a Salvo Montalbano, il personaggio che ha accompagnato i suoi ultimi 25 anni di vita.
Era il '94 quando Sellerio portava in libreria La Forma dell'Acqua, primo romanzo della serie incentrata sulle indagini del commissario siciliano. Romanzo dopo romanzo, ne sono usciti trenta, Montalbano - di cui Camilleri parlerà sempre come se fosse vero e vivente, quasi un suo alter ego - ebbe così tanto successo da spingere nel territorio del giallo anche chi, prima di lui, non aveva alcuna dimestichezza con il gener

 

Ospite fisse del vertice delle classifiche librarie, deve il suo nome allo scrittore spagnolo Manuel Vazquez Montalban che di Camilleri fu grande amico e la sua longevità a Elvira Sellerio: avrebbe dovuto terminare la sua carriera con il secondo romanzo, Il cane di terracotta, ma l'editrice richiamò lo scrittore per chiedergli quando sarebbe arrivato il terzo libro. Lui rispose mai, lei oppose il resoconto delle vendite. Fortunatamente per i lettori, l'ebbe vinta Sellerio e Camilleri continuò a scrivere. Conservò intatta la sua passione per le indagini mnemoniche, ma cambiò le carte in tavola, introducendo nuovi personaggi e iniziando a sporcare le storie con la realtà: il G8 di Genova, l'immigrazione, la corruzione sugli appalti pubblici... Ben poche miserie umane e italiane sono rimaste estranee alle indagini di Montalbano così come, un romanzo dopo l'altro fino a Il cuoco dell'Alcyon, uscito il 30 maggio e già in testa alle classifiche, si fece strada la paura della vecchiaia. Il commissario, appena cinquantenne, iniziò a interrogarsi sul mondo che lo circondava: era ancora in grado di comprenderlo? E fino a quando?
 
Dubbi che Camilleri ha condiviso con il suo personaggio, in una dialettica tra vita letteraria e reale che ha pochi uguali nella storia del giallo. Camilleri si interrogava sull'Italia e rispondeva senza sottrarsi ai temi politici più scottanti. Recentemente aveva criticato Matteo Salvini per il suo comizio con il rosario, sollevando uno scandalo tra quanti vorrebbero che uno scrittore si limitasse ai suoi romanzi, ma confermando quello che i suoi lettori sanno da sempre: il maestro scriveva e diceva solo ciò che pensava.


A testimoniarlo nella sua lunga bibliografia, anche un bellissimo libro-confessione affidato a Saverio Lodato - La linea della Palma - in cui si abbandonava ai ricordi di una vita, dalla Sicilia durante il regime fascista alla Liberazione, dall'impegno come militante del Pci all'opposizione morale a Silvio Berlusconi, dalla mafia - che ammetteva di tenere ai margini dei gialli per non eleggerla ad arte -  ai problemi della giustizia.

Parlava anche dei suoi difficili esordi come uomo di spettacolo: prima aiuto-regista di Orazio Costa dopo un turbolento apprendistato all'Accademia d' arte drammatica a Roma, e in seguito regista in proprio, oltre che per trent'anni funzionario Rai addetto alla prosa radiofonica e produttore in televisione di pièces teatrali.
 
Quando parlava della sua vecchiaia, pur sottolineando le difficoltà di un corpo che non rispondeva più alla velocità della mente, non si lasciava mai andare a rimpianti o paure. Appariva sereno, la voce arrocchita dalle migliaia di sigarette fumate, i ricordi dell'infanzia nitidi davanti agli occhi. La chiamava presbiopia della memoria, diceva che con la vecchiaia l'infanzia precipitava addosso. Ricordava la grande casa dei nonni a Porto Empedocle, la solitudine di un bambino che cresceva coltivando un talento da affabulatore, il gusto per il dettaglio, l'attenzione al particolare. Caratteristiche che da adulto porterà nella sua professione - sceneggiatore, regista e drammaturgo, ben prima che giallista.


La sua carriera da scrittore iniziò infatti in sordina, con la pubblicazione de ll corso delle cose nel 1978 e continuò in tutti questi anni alternando ai romanzi storici, tra cui il formidabile Birraio di Preston, i gialli di Montalbano. Continuerà anche domani: c'è un altro Montalbano in attesa di essere pubblicato. Andrea Camilleri lo scrisse anni fa e lo consegnò a Sellerio perché lo conservasse in cassaforte con l'obbligo di pubblicarlo solo dopo la sua morte. L'uscita di scena del commissario, il suo addio definitivo alla vita letteraria, non avverrà con un colpo di pistola e neppure davanti all'altare, con buona pace di chi aspetta da un quarto di secolo che convoli a nozze con Livia.

Montalbano ci lascerà nel momento in cui comincerà a pensare al suo doppio, cioè a Luca Zingaretti l'attore che in vent'anni ha portato le sue indagini davanti a più di un miliardo di spettatori. Come questo avverrà è tutto da leggere. Nell'attesa non ci resta che ringraziare Camilleri per il suo ultimo colpo di teatro, il regalo di un uomo che ha sempre vissuto come voleva, circondato dalle parole. E che se ne è andato così come sognava: raccontandoci storie.

Stefania Parmeggiani

FONTE La Repubblica 

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Schianto contro bus, grave centauro di Massa Lubrense

17 Luglio 2019, 19:19pm

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carabinieri-notte

Destano preoccupazione per i sanitari che lo tengono in cura le condizioni del centauro di 32 anni che lunedì sera si è schiantato contro un autobus mentre percorreva via Nastro Azzurro. I medici gli hanno asportato la milza ma per il giovane, attualmente ricoverato all’ospedale di Pozzuoli presso il quale è giunto dopo il trasferimento dal “Santa Maria della Misericordia” di Sorrento dove ha ricevuto i primi soccorsi, la prognosi resta riservata.

Il 32enne di Massa Lubrense viaggiava in sella al suo scooter di grossa cilindrata in direzione di Piano di Sorrento. Verso le 22, giunto all’altezza del Picco Sant’Angelo, si è schiantato nella parte anteriore sinistra di un autobus di linea che procedeva in senso opposto. L’impatto è stato violentissimo ed il centauro è stato sbalzato dallo scooter. Soccorso da un’ambulanza è stato ricoverato prima a Sorrento e poi trasferito a Pozzuoli.

Per ricostruire la dinamica dell’impatto sono in corso gli accertamenti dei carabinieri della compagnia di Sorrento che hanno già sequestrato i due veicoli coinvolti nell’incidente, così come il casco del 32enne, ritrovato a circa 20 metri di distanza dal luogo dell’impatto. Circostanza che porta ad ipotizzare che il giovane lo avesse indossato senza allacciare il cinturino. L’autista dell’autobus è stato sottoposto ai test per verificare l’assunzione di alcool o droga, esami che hanno dato esito negativo.

MAX SORRENTOPRESS

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Motore in avaria, barca rischia di finire sugli scogli a Vico Equense

17 Luglio 2019, 19:16pm

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motovedetta-mare-sicuro

VICO EQUENSE. Intervento del personale della Capitaneria di Porto di Castellammare di Stabia per soccorrere l’equipaggio di un trimarano a vela di circa 12 metri con avaria al motore che si trovava in pericolo nel tratto di mare compreso tra Punta Scutolo e Seiano del Comune di Vico Equense.

L’equipaggio, costituito da due persone di nazionalità tedesca, stava rischiando di andare sugli scogli con il proprio natante ormai in balia delle onde. Immediatamente veniva allertata la motovedetta della Guardia Costiera CP 542 che, giunta sul posto, prestava assistenza al natante che nel frattempo veniva rimorchiato da un unità privata presso il porto di Seiano. Solo tanto spavento in definitiva, ma per fortuna tutto è andato per il meglio.

Si ricorda che ogni tipo di emergenza in mare può essere segnalata alla Sala Operativa della Capitaneria di Porto di Castellammare di Stabia, attiva 24 ore su 24 attraverso il numero blu 1530, ovvero ai numeri di telefono del centralino della Capitaneria di Porto di Castellammare di Stabia 081/8711077-86.

MAX SORRENTOPRESS

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CAPRI NEWS Mattinata di super caos a Marina Grande, il video del tassista: “Peggio del terzo mondo”

17 Luglio 2019, 19:11pm

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Mattinata infernale oggi a Capri, a Marina Grande, tra cambio improvviso del molo di attracco della nave, traffico in tilt, auto e veicoli in manovra tra i pedoni, turisti spaesati e disorganizzazione generale. Indignazione e proteste viaggiano in rete. Cosa aspetta l’Amministrazione Comunale a rendere Marina Grande vivibile? Ecco il video del tassista, sconsolato, che paragona Capri al “terzo mondo”: “Neanche in Siria stanno rovinati così”.
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CAPRINEWS https://caprinews.it/?p=8691

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CILENTO NEWS Camerota, forzate le porte: furto all'interno del Comune

17 Luglio 2019, 19:06pm

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Tentato furto in municipio. I ladri sono entrati in azione la notte scorsa approfittando le trambusto per la festa della Madonna del Carmine, venerata nel centro cilentano. Dopo aver forzato la porta d’ingresso sono riusciti ad accedere al palazzo di città e ad aprire le porte dei singoli uffici, forse alla ricerca di denaro o documenti. I malviventi, però, non sono riusciti trovare nulla, quindi sono fuggiti via senza lasciare traccia. 

Sul posto i carabinieri della stazione di Marina di Camerota, guidati dal maresciallo Francesco Carelli. Presenti anche i vigili urbani del comune cilentano. I militari hanno avviato le indagini sul caso. 

Stando alle prime ricostruzioni i malviventi avrebbero agito durante lo spettacolo di fuochi pirotecnici, approfittando del rumore determinato dallo scoppio degli artifizi.

Non è la prima volta che nel Cilento si registrano furti nei municipi: nei giorni scorsi a Ceraso furono rubate ben 200 carte di identità

CARMELA SANTI IL MATTINO

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Finti carabinieri svuotano il conto di uno studente universitario

17 Luglio 2019, 19:02pm

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Truffato per migliaia di euro. Brutta avventura per uno studente di Casalbuono. Si tratta di un 25enne, di Casalbuono. Alcune persone si sono finte carabinieri e attraverso una PEC - la porta certificata - che hanno inviato all’ufficio anagrafe del Comune di Casalbuono sono riusciti ad ottenere dati utili a mettere in atto la truffa. I malviventi hanno svuotato la carta PostePay del 25enne studente all’Università di Napoli. La richiesta al Comune dei falsi carabinieri di Roma era motivata dal fatto che era in corso un’indagine a carico del giovane. Il Comune ha fornito alcuni certificati e nel frattempo hanno informato la famiglia del giovane che si è attivata per capire se davvero c'era una inchiesta, ma nel frattempo la truffa era già in essere. I truffatori sono riusciti a falsificare i documenti dello studente, a cambiare il pin della PostePay e a svuotare il conto con prelievi eseguiti tramite sportelli di Campobasso e Benevento. Sul caso ora indaga la polizia postale.

PASQUALE SORRENTINO IL MATTINO

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Overline Jam, Baronissi innalza il muro del dialogo

17 Luglio 2019, 18:57pm

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«The Wall». Il muro, con la sua forza iconica, diventa segno, vissuto, arte. Da limite si dilata in amplificatore comunicativo attraverso la traccia dirompente ed estemporanea impressa dal graffio della bomboletta spray dei writers. Rivoluzione, pensiero evocativo, metamorfosi urbana, ricerca estetica si fondono lungo il muro che si trasforma nella tela a cielo aperto su cui 40 writer provenienti da tutta Europa esprimeranno il proprio genio creativo dal 19 al 21 luglio per la 13esima edizione di Overline Jam, la rassegna internazionale dedicata alla street art, che proietta Baronissi nel mondo: un grande happening che incrocia graffiti, fotografia, concerti dal vivo, hip hop, sport, tutto ad ingresso gratuito.

Ispirandosi al tema della preistoria, tra segni lasciati sulle caverne dagli uomini primitivi e dinosauri, l'OverlinePark XIII, avrà tra i suoi protagonisti Nash e Gepo dall'Olanda, Azram dalla Slovenia, Funakapam dall'Inghilterra. E ancora Cesar dalla Spagna, Abiz, Scaf e Valer dalla Francia. Numerosa la delegazione milanese con Blob, Shine, Weik, Asker e Cler. Da Palermo immancabili Rosk, Loste e Haker, mentre da Grosseto Sera e Destroy. L'unica donna, Alessandra Carloni da Roma, realizzerà una murata a sfondo sociale, sul tema plastic free. «Overline si regge su basi solide sottolinea il presidente dell'associazione Michelangelo Quaranta Quest'anno abbiamo avuto un importante finanziamento regionale, aderendo a un bando. L'ultimo anno è stato importante per noi come gruppo, sia dal punto di vista umano che emotivo, impegnati come docenti nelle scuole in laboratori di arte e di writing per 40 ragazzi dai 16 ai 25 anni. Siamo cresciuti in questa città, siamo cittadini attivi. Il mood è quello dei graffiti, ma dietro ci sono cultura e dedizione per un evento unico in Italia». «Creatività, street art, giovani. La Regione ha deciso di sostenere Overline Jam - spiega il consigliere regionale e segretario nazionale Psi, Enzo Maraio - Siamo molto contenti del coinvolgimento straordinario. Solo dalle capacità e dal capitale umano può ripartire il sud. Abbiamo bisogno del dinamismo dei nostri giovani». Un'edizione speciale, che si concentrerà sul senso profondo dei legami nel concorso fotografico con giuria tecnica e popolare che accompagna la kermesse e che quest'anno sarà dedicato ad Anna Gallo, una giovane overliner, attiva nell'associazione e scomparsa lo scorso anno, con raccolta fondi destinata all'associazione italiana nella lotta al neuroblastoma. Break battle, area basket, crossfit Briganti e gonfiabili bambini, con dj set che vedrà alternarsi in consolle anche Dj Marcellino. Ad aprire i concerti, dopo aver calcato il palco dell'Umbria Jazz, i salernitani C'Amma Funk, con a seguire Amica Sound System, Terza Classe, Blue Channel, Johnny Marsiglia e Cor Veleno. In contemporanea al Museo Frac sarà inaugurata «Urbs Picta - Il sogno, la frattura, le immagini», la mostra fotografica di Antonio Caporaso e Jacopo Naddeo a cura di Massimo Bignardi realizzata tra gli scheletri della vecchia Mcm e delle concerie industriali. Baronissi città dell'accoglienza e dal sindaco Gianfranco Valiante parte la proposta di consegnare ad Overline un quartiere interno per farne «un paese murales» come futura meta turistica. BARBARA LANDI IL MATTINO

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