Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA «Abbiamo fatto di tutto per curare nostro figlio e ora deve ammalarsi a scuola a causa dei rifiuti? Proprio lì dove dovrebbe essere protetto? È inconcepibile». Rabbia e indignazione nella voce di Maria Marrese. Suo figlio Antonio, 13 anni, ieri è tornato a scuola dopo un’operazione a cuore aperto e ha dovuto fare lezione con la mascherina in un’aula con vista rifiuti. Proprio davanti alla scuola «Giampietro-Romano» di Torre del Greco, frequentata da bambini dai 9 ai 13 anni, c’è un’isola ecologica, una scelta di per sé scellerata: l’emergenza rifiuti che da mesi sta flagellando la città, tra piano industriale sbagliato e complicato passaggio di consegna tra ditte, l’ha trasformata in discarica a cielo aperto.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Schianto nel tardo pomeriggio del cinque aprile sull'autostrada A4, tra il comune trevigiano di Cessalto e quello Veneziano di San Stino, al chilometro 438, in direzione Trieste. A scontrarsi due camion, una persona è rimasta ferita. Sul posto i vigili del fuoco di Motta e San Donà di Piave, il 118 e la stradale.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA SESTO AL REGHENA (PORDENONE) - Tra le circa 60 persone sottoposte a controlli dopo il caso di tubercolosi in una scuola primaria di Sesto al Reghena (Pordenone) sono emerse tre deboli positività. Lo ha reso noto all'Ansa il dottor Massimo Crapis, infettivologo dell'Azienda sanitaria 5. «Ciò che accomuna questi tre soggetti, due adulti e una bambina, è il fatto di essere stati sottoposti a vaccinazione contro la tubercolosi - ha precisato il medico -. Pertanto siamo orientati a pensare che si tratti di una cosiddetta falsa positività, anche perché si tratta di persone asintomatiche per le quali non abbiamo disposto alcun isolamento». Tra domani e lunedì saranno sottoposte ad approfondimenti diagnostici che chiariranno se la debole positività al primo test sia dovuta alla vaccinazione oppure se abbiano effettivamente contratto la malattia. Lo screening ha riguardato tutti i compagni di classe e del doposcuola della bimba ammalata, i docenti e il personale Ata. I congiunti della paziente erano già stati analizzati in precedenza. In base all'esito degli esami le autorità sanitarie hanno dichiarato che si può procedere con le normali attività scolastiche.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA ROVEREDO IN PIANO - La mamma lo ha rimproverato per i compiti e lui ha reagito scappando di casa. L’avventura di un bambino di 10 anni ieri mattina ha tenuto con il fiato sospeso forze dell’ordine e insegnanti delle scuole elementari di Roveredo in Piano. Erano quasi le otto del mattino, quando mamma e figlio hanno avuto un diverbio. Lei è andata al lavoro, lui avrebbe dovuto mettersi lo zainetto in spalla e andare a scuola, come fa ogni giorno, invece non lo ha fatto. «Adesso basta - è stato il suo pensiero - io da qua me ne vado». Ha riempito una valigia di vestiti e si è incamminato tutto solo verso la strada provinciale 31. Pioveva. Erano appena passate le otto, quando una maestra lo ha riconosciuto. Stava andando a scuola, lo ha visto che si trascinava dietro una valigia.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Incidente sulla Romea alle 16.35, località Malcontenta, tra autotreno e furgone. Il furgone avrebbe tamponato il camion, andando a centrare il serbatoio. Quattro i feriti: tre cittadini romeni, a bordo del furgone, rimasti incastrati nell'abitacolo, e il conducente del camion. I vigili del fuoco sul posto hanno dovuto lavorare a lungo per estrarli dalle lamiere. Due di loro trasportati in ospedale in codice rosso, uno in codice giallo. Lungo la Romea lunghe code per permettere i rilievi della polizia locale.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Nella notte tra il 27 e il 28 marzo del 2014 alcuni balordi fecero irruzione, nottetempo, nella chiesetta di Santa Maria del Bando, ad Atrani, trafugando due statue, tra cui quella della Vergine, un'acquasantiera e un pezzo scultoreo in marmo, estraendo dal muro la cassaforte murata contenente oggetti sacri di valore come un calice del Seicento.
Un brutto colpo per il patrimonio di fede del piccolo borgo della Costiera che dopo cinque anni esatti vede ritornare quel calice d'argento di fattura napoletana datato 1662 ritrovato di recente dal Comando Carabinieri Tutela del Patrimonio Culturale - Reparto Operativo - Sezione Antiquariato di Roma. Il ritrovsmento è stato possibile grazie all'utilizzo della banca dati delle opere trafugate catalogate dai militari di Amalfi.
Questa sera, al termine della Liturgia delle Quarantore, il comandante della Compagnia dei Carabinieri di Amalfi, Roberto Martina, ha consegnato nelle mani del parroco, Don Carmine Satriano, e al responsabile del Santuario, Giovanni Proto, l'oggetto sacro. Per la gioia dei fedeli che non hanno mai smesso di sperare anche nel ritorno dell'antica statua della Vergine sostituita con una copia donata da un magnanimo cittadino atranese.
I responsabili di quel furto sono stati assicurati alla giustizia nel luglio del 2017 al termine di un'accurata indagine dei Carabinieri di Amalfi denominata "VII Comandamento" che portò a sette arresti.Una banda responsabile di oltre 30 furti in Costiera Amalfitana fra cui emerge anche quello nel Santuario di Santa Maria del Bando del 2014. Di fatto, dall' esecuzione degli arresti dei Carabinieri di Amalfi non si sono più verificati furti nelle chiese della Divina. Le attività di indagine per il ritrovamento delle opere trafugate sono demandate agli esperti militari del Comando Carabinieri Tutela del Patrimonio Culturale che in questa, come in altre occasioni (ritrovamento del quadro principale della chiesa di Gete a Tramonti), hanno restituito opere di inestimabile valore alle locali comunità religiose.
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inserito da Leone Buongiorno
Sono tutti a rischio evacuazione gli edifici posti nel raggio di 1600 metri dal punto di ritrovamento (in zona Spineta) dell’ordigno risalente allaseconda guerra mondiale.
Nella zona rossa anche l’ospedaleSanta Maria della Speranza di Battipaglia.
40mila le persone potenzialmente interessate dall’evacuazione, che, stando alle indiscrezioni, si dovrebbe tenere in una domenica di maggio o giugno.
Nella giornata di ieri si è tenuta una riunione inprefetturaa Salerno, nel corso della quale sono state esaminate tutte le problematiche connesse alle operazioni di bonifica, che saranno ulteriormente approfondite in occasione di tavoli “ristretti” nei prossimi giorni.
’INCONTRO IN PREFETTURA
Poiché nel raggio di evacuazione ricadono numerosi servizi ed infrastrutture, compreso l’ospedale “Santa Maria della Speranza”, alla riunione sono stati invitati tutti i gestori delle infrastrutture – ANAS Autostrada A2 del Mediterraneo, ANAS Compartimento Viabilità per la Campania, Trenitalia, R.F.I. – dei servizi e sottoservizi – ASIS Reti ed Impianti, Salerno Energia Distribuzione, ENEL Distribuzione, Telecom Italia – nonché i rappresentanti dell’ASL di Salerno, della Direzione Sanitaria dell’Ospedale di Battipaglia e del Dipartimento Emergenze di Nocera, ai quali è stato richiesto di fornire nel più breve tempo possibile le informazioni necessarie per definire il piano di evacuazione comunale e il dispositivo di protezione civile da attuarsi nella circostanza.
Presenti all’incontro anche i rappresentanti del 21° Reggimento Genio Guastatori di Caserta, la S.O.R.U. della Regione Campania, il comune di Battipaglia, Forze di Polizia, Polizia Ferroviaria, Polizia Stradale, COA di Sala Consilina, Vigili del Fuoco, Genio Civile, Croce Rossa e 118.
In attesa delle attività di bonifica, è stata già emessa un’ordinanza sindacale a tutela della pubblica e privata incolumità per regolamentare l’accesso al fondo agricolo ed è stata disposta una vigilanza dell’area interessata a cura delle Forze di Polizia statali e della Polizia Municipale.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA «Con il suo romanzo a fumetti – è stato scritto -, l’Autore racconta la sua storia personale di un padre che deve dire al proprio figlio tanto atteso che è il più formidabile dei bambini, malgrado l’inaspettata diagnosi di autismo. E da disfatta annunciata, la sua storia si trasforma in una serie di tante piccole vittorie»: si chiama appunto “Le piccole vittorie” la graphic novel del canadese Yvon Roy, pubblicata in Italia da White Star Edizioni, che per tutto aprile ha deciso di dedicare la vendita online dell’opera ai bambini con autismo di cui si prende cura la Fondazione Piatti di Varese
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INSERITO DA MORENA MOTTA Un ragazzo italiano di 26 anni è stato accoltellato nel sonno dal padre della fidanzata, mentre dormiva con lei nell'abitazione di famiglia a Vedano Olona (Varese), questa mattina intorno alle 7. A chiamare i soccorsi è stata la ragazza, svegliata dalle sue grida. Il giovane è stato trasportato in gravi condizioni all'ospedale di Circolo di Varese. Sul posto i carabinieri. Non è chiaro cosa abbia spinto l'uomo, 49 anni.
A quanto emerso pare che l'uomo non abbia mai digerito la relazione della figlia con il 26 enne ferito. Grazie alla telefonata della giovane, svegliata dalle urla di dolore del fidanzato, sul posto sono accorsi i soccorritori del 118 e i carabinieri. Trasportato in ospedale, il giovane è ora nelle mani dei medici. Il suo aggressore è stato invece accompagnato in caserma per essere interrogato.
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INSERITO DA MORENA MOTTA "Mangiare male uccide più del fumo, della pressione alta e di qualunque altro fattore di rischio". E' lapidaria la conclusione di uno studio pubblicato su 'The Lancet', definito "l'analisi più completa degli effetti della dieta sulla salute". Vi hanno contribuito oltre 130 scienziati di quasi 40 Paesi del mondo, coordinati da Ashkan Afshin dell'Institute for Health Metrics and Evaluation (Ihme) dell'università di Washington negli Usa. Secondo gli autori, a livello globale una morte su 5 è riconducibile a un'alimentazione scorretta - povera di cibi 'amici' come i cereali integrali e i vegetali, e ricca di ingredienti poco sani fra cui sale e bevande zuccherate - e dunque un quinto dei decessi potrebbe essere evitato adottando una dieta salutare, che per gli esperti avrebbe in pratica l'impatto di un farmaco blockbuster.
Afshin, che già 2 anni fa ha firmato un report mondiale sull'obesità, precisa che il nuovo lavoro si è concentrato sui legami fra alimentazione e patologie croniche come malattie cardiovascolari e diabete, indipendentemente dall'associazione tra queste condizioni e l'eccesso patologico di peso. Emerge che un regime alimentare sbagliato è stato responsabile nel 2017 di 10,9 milioni di morti (contro gli 8 mln di decessi associati al tabacco e i 10,4 mln da ipertensione), pari al 22% delle morti registrate fra gli adulti. Prima causa le malattie cardiovascolari, seguite da tumori e diabete. Non solo: una dieta scorretta è risultata complessivamente responsabile di 255 milioni di anni persi per morte prematura determinata da una patologia o perché vissuti con disabilità (Dalys).
"La cattiva alimentazione è un killer 'attento' alle pari opportunità", sottolinea Afshin: "Tutti noi siamo quello che mangiamo - avverte - e il rischio riguarda trasversalmente persone diverse per età, sesso e status economico". Oltre che ai singoli, l'appello dello scienziato è rivolto anche alle Istituzioni ("Le politiche dietetiche focalizzate sulla promozione di una dieta sana - dice - possono ottenere più benefici rispetto a quelle che si concentrano sulla lotta ai cibi a rischio") e al mondo dell'industria: "C'è un bisogno urgente e impellente di cambiamenti a vari stadi del ciclo di produzione alimentare - ammonisce il ricercatore - dalla coltivazione alla lavorazione, dall'imballaggio al marketing".
Più nel dettaglio, secondo lo studio, nel 2017 le malattie cardiovascolari sono state la prima causa di morte correlata a una dieta sbagliata (circa 9,5 milioni di decessi) e di Dalys (207,2 mln), seguite da cancro (oltre 900mila morti e 20,2 mln di Dalys), diabete (più di 330mila decessi e 23,7 mln di Dalys) e patologie renali (oltre 130mila morti e 3,4 mln di Dalys). Tra i 20 Paesi più popolosi del pianeta, nell'anno in esame è stato l'Egitto a riportare il più alto tasso di decessi legati all'alimentazione e il numero maggiore di Dalys, mentre all'estremo opposto c'è il Giappone.
Benché, sempre stando all'analisi, l'effetto dei singoli fattori dietetici sia variabile da un Paese all'altro, ci sono 3 abitudini che 'coprono' più della metà dei decessi associati a una cattiva alimentazione e 2 terzi (66%) dei Dalys: basso apporto di cereali integrali, poca frutta, alto consumo di sodio. L'altra metà delle morti e il 34% dei Dalys vengono invece ricondotti a un elevato consumo di carne rossa, carni lavorate, bibite zuccherate e acidi grassi trans. In altre parole, commenta Afshin, "stiamo evidenziando che 'pesa' di più mangiare pochi cibi sani che consumarne tanti malsani". Ed è proprio basandosi su questo elemento che l'esperto ritiene politicamente più vantaggioso promuovere l'assunzione di ingredienti alleati, rispetto al demonizzare i prodotti più insidiosi.
"L'adozione di diete che privilegiano cibi a base di soia, fagioli e altre fonti di proteine vegetali potranno avere importanti benefici per la salute sia umana sia dell'ambiente", sostiene Walter Willett, docente di Harvard e co-autore del nuovo lavoro. "Mentre sale, zuccheri e grassi sono stati al centro del dibattito sulle politiche alimentari negli ultimi anni", osservano gli studiosi, l'analisi indica che i fattori dietetici più a rischio di morte sono sì "un alto apporto di sodio", ma anche un basso consumo di cereali integrali, frutta, verdura, noci e semi. "Ognuno di questi elementi spiega oltre il 2% di tutti i decessi a livello globale".