Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Sono diciotto, tra il dicembre dello scorso anno e questo primo mese dell'anno le persone denunciate dai Carabinieri della Compagnia di Amalfi, diretti dal capitano Roberto Martina, per i reati connessi con l'abusivismo edilizio. Sottoposte a sequestro sei opere in fase di realizzazione. La Stazione di Amalfi, ha rilevato, nel comune di Furore, una cantina -oggetto di condono - e un rustico agricolo trasformati in civili abitazioni rifiniti in ogni loro parte, denunciandone i proprietari. Denunciato anche un altro residente di Furore per violazione dei sigilli di un cantiere già sottoposto a sequestro, nonchè tre residenti amalfitani rei di aver abusivamente coperto il terrazzo della propria abitazione con una tettoia. I Militari della Stazione di Positano hanno scoperto due opere abusive denunciando ben 9 persone: in un'abitazione erano stati ampliati gli interni attraverso sbancamenti di roccia ritenuti illeciti; nell'altra erano stati attuati lavori abusivi di pavimentazione, divisione degli ambienti ed impiantistica. A Ravello scoperte opere abusive di copertura e rifacimento delle scale di collegamento, sequestrando il cantiere e denunciando il proprietario. I Carabininieri di Tramonti hanno infine deferito due persone per aver murato una tettoia esterna ricavandone un nuovo ambiente interno. Il valore complessivo stimabile delle opere abusive scoperte si aggira intorno ai 900mila euro.
Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Si è tenuto stamattina, a Palazzo Mezzacapo, un incontro richiesto dalla presidente del Consiglio d'Istituto Adele Laudano con i genitori degli alunni della scuola primaria di Maiori per discutere della questione del trasferimento di alcune classi. Un atto imposto dal Prefetto di Salerno, che si rende necessario in quanto, a seguito di verifica del Comando Carabinieri Nucleo Antisofisticazione e Sanità di Salerno al plesso scolastico di via De Jusola - avvenuta su segnalazione ed esposti presentati da alcuni genitori e rappresentanze politiche - il 7 gennaio scorso è stato redatto un verbale dal quale emergono alcune criticità, le maggiori riguardanti la sicurezza degli infissi, porte e finestre ritenute non a norma, con le aperture verso l'interno. Non è intenzione dell'attuale amministrazione comunale spendere un solo euro per provvedere alla manutenzione del vecchio stabile (che a livello statico tiene ma non dispone di tutte le certificazioni antisismiche) che secondo i programmi dovrà essere abbattuta e ricostruita mediante un project financing che prevede 75 box auto interrati. Una scelta poco gradita ai genitori per ragioni di sicurezza. «Premesso che il rifacimento del plesso scolastico sito in via De Jusola rappresenta la priorità del programma della mia amministrazione e che, al fine di garantire la fruizione di una struttura adeguata alle esigenze dell'utenza scolastica e conforme alle normative vigenti in tema di sicurezza, entro dicembre 2019 inizieranno i lavori di demolizione e ricostruzione della nuova scuola» ha dichiarato il sindaco Antonio Capone nel corso della riunione in cui non sono mancati i dissensi e qualche parola di troppo da entrambe le parti. «Tuttavia, per scongiurare la chiusura del plesso alla luce delle attuali prescrizioni, ho chiesto al Prefetto di Salerno di convocare un tavolo tecnico alla presenza di Vigili del Fuoco, ASL ed Ispettori di Pubblica Sicurezza per tentare di trovare una soluzione al problema nel più breve tempo possibile» ha detto il primo cittadino. Allo stato attuale lo stabile non può ospitare una popolazione scolastica superiore alle 100 unità e, pertanto, l'unica ipotesi praticabile nell'immediato è quella di mantenere aperto il plesso solo per le classi della scuola dell'infanzia, preservando il servizio mensa» ha ribadito il primo cittadino. Già dalle prossime settimane è ipotizzabile il trasferimento delle 10 classi delle scuole primarie (ex elementari) presso lo stabile delle scuole medie di Via Capitolo. Qui sarebbero disponibili cinque aule, sottratte ai laboratori. Si dovrebbe, quindi, optare per il doppio turno, con l'alternanza pomeridiana, almeno fino al termine dell'anno scolastico. «Durante l'incontro di stamane, mi sono pubblicamente impegnato a trovare una collocazione idonea per accogliere temporaneamente le classi delle elementari e, anche nel rispetto delle istanze provenienti dai genitori, evitando la doppia turnazione che causerebbe ulteriori disagi ai discenti - ha dichiarto Capone -. I tecnici comunali stanno già effettuando i sopralluoghi necessari a far sì che il plesso di via Capitolo possa ospitare tutte le classi delle elementari in via temporanea, in attesa che si compiano i lavori di adeguamento dello stabile Stella Maris dove, in un secondo momento, potranno essere accolte tutte le classi elementari e materne e sarà garantito anche il servizio mensa. Nel frattempo confermo la mia disponibilità ad accogliere tutte le istanze e gli eventuali suggerimenti provenienti dai rappresentanti degli organi collegiali d'Istituto e da chiunque voglia apportare un contributo costruttivo alla risoluzione del problema».
Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Arrestato dai carabinieri di Pontecagnano un 33 del posto che nella sua abitazione aveva allestito un market della droga. Un vero e proprio laboratorio dello spaccio nel quale nascondeva 27 dosi di hashish, 30 di marijuana e 41 di cocaina, per un peso complessivo di circa mezzo kg di droga. I carabinieri hanno, inoltre trovato, nella casa del giovane 2.320 euro in banconote di piccolo taglio. Le dosi erano già tagliate e pronte per la vendita . Il giovane pusher è stato ricondotto ai domiciliari, ma non si esclude un aggravamento della misura cautelare. ANNA SARNO LIRATV
Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Omicidio volontario aggravato e tentato omicidio aggravato: sono le accuse che la procura di Napoli Nord muove al 24enne fermato la scorsa notte. Il giovane è il compagno della madre del bimbo morto e della sorellina, ricoverata in gravi condizioni per le percosse subite nell'ospedale pediatrico Santobono di Napoli. La morte del bimbo di sette anni è avvenuta nel pomeriggio di domenica in un'abitazione di Cardito Il provvedimento è stato firmato dal sostituto di turno della procura della Repubblica di Napoli Nord, Paola Izzo. L'uomo è stato interrogato per l'intera notte negli uffici del commissariato di polizia di Afragola. La sua versione è stata messa a confronto con quella fornita dalla mamma del bimbo e dalla sorellina della vittima. Il 24enne ha respinto le accuse sostenendo che il bambino sarebbe caduto dalle scale. Ma oltre al bimbo morto anche la sorellina di 8 anni ha subito percosse: è tuttora ricoverata all'ospedale pediatrico "Santobono" di Napoli. Sul movente, gli accertamenti degli investigatori sono ancora in corso. Forse l'uomo non tollerava le attenzioni che la donna, 31 anni, riserva ai suoi bambini. "Proclamerò il lutto cittadino nel giorno dei funerali e tutta la comunità di Cardito sarà la famiglia dei due fratellini della vittima". Lo ha detto il sindaco di Cardito, Giuseppe Cirillo, che anche questa mattina si è recato nello stabile dove un bimbo di 7 anni è morto per le percosse subite. Per la morte è stato fermato nella notte scorsa dalla polizia un giovane di 24 anni, cittadino italiano figlio di un marocchino, compagno della mamma della vittima. La data dei funerali non è stata ancora fissata. Il sindaco è ancora sconvolto: "Conosco il ragazzo fermato e la sua famiglia. Sono persone tranquille". Ma d'ora in poi "la nostra attenzione sarà per gli altri due bimbi", ha aggiunto il sindaco. ANSA
Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Paura aVieni da MesuRai Uno. Una signora del pubblicosi sente malein studio eCaterina Balivointerrompe l’ospite per accertarsi delle sue condizioni di salute. Momenti di paura per la conduttrice che durante il programma che conduce suRaiUno, “Vieni da me” stava tranquillamente conversando con l'ospitePaola Saluzziquando una signora ha avuto un malore e si è accasciata sulla sedia.
Caterina e Paola hanno smesso di parlare e la Balivo ha preso in mano la situazione spiegando ai telespettatori il motivo della pausa e quanto stava accadendo: “Scusate ma non riesco ad andare avanti – ha fatto sapere - C’è una signora del pubblico che non sta bene. Se ne sta occupando il nostro assistente di studio. Scusate ma non riesco ad andare avanti con la trasmissione fino a quando non so che tutto si è risolto”. Caterina si è avvicinata al pubblico e ha chiesto di abbassare la temperatura in studio e dopo l’intervento di un assistente di studio, che ha portato da bere alla signora, tutto si è risolto e la conduttrice ha tranquillizzato gli spettatori: “Mi dicono che adesso sta meglio, bene”. La conversazione è poi rispresa con la Saluzzi che ha fatto un po’ di umorismo sull’accaduto: “Forse si è spaventata per la mia intervista”.
Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Se ci fossero delleimmaginida commentare l’Isola dei famosi edizione 2019sarebbe anche un programma su cui discutere, ma sembra che qualcosa impedisca ai comuni mortali del tubo catodico di vedere le avventure deinaufraghiin Honduras. La trasmissione come riportato daLeggo.itè partita lo scorso giovedì (con apertura flop) e da allora le peripezie dei vip sembrano congelate.
Molte trasmissioni parlano del reality sulle reti del biscione, dai programmi di Federica Panicucci a quelli di Barbara D’Urso, compreso il canale di approfondimento "Mediaset Extra", dove però le uniche immagini che si riescono a vedere sono quelle della cosiddetta “Villa Transito”. Gli scenari che che regalano sono i medesimi, dalla battuta di Fogli sulla massaggiatrice a Grecia Colmenares che gli altri naufraghi stentano a capire, passando per la sfida di leader sotto traccia fra Marian La Rosa e Kaspar Capparoni ma, stavolta è proprio il caso di dirlo, nulla di nuovo sotto al sole. L’account Instagram della trasmissione è fermo e invita a vedere il daytime per sapere quali sorprese attendono l’ex gatta morta del primo leggendario Grande Fratello, ma gli indizi finiscono qui. Qual è il mistero allora o meglio cosa impedisce alla rete di fornire immagini sui partecipanti al gioco? Le ipotesi sono le più disparate, dal maltempo ai problemi tecnici o organizzativi, come al mancanza di permessi. Per ora non è dato sapere, ma sicuramente Mediaset riuscirà a risolvere la situazione e restituirci le peripezie dei vip in Honduras.
Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Una giovanemammaha ucciso le sue due bambine e poi si è tolta la vita. L’omicidio-suicidio di Bolton,Manchester, ha sconvolto l’intera comunità. La morte diTiffany Stevens«non può essere considerata sospetta», ha detto ieri mattina la polizia. «Mentre le sue figlie Casey, tre anni e Darcey, uno, sono state uccise». I detective sono certi di quanto accaduto. Una chiamata è arrivata alla centrale diLittle Lever, lunedì pomeriggio. Qualcosa di strano era accaduto all’indirizzo di casa della Stevens. Gli agenti arrivati sul posto hanno trovato i corpi di Tiffany e delle sue due bambine. Il detectiveColin Larkin, ha dichiarato: «Il nostro pensiero ora va alla famiglia che sta vivendo un momento difficile. I nostri agenti e psicologi continueranno a sostenerli». Poco ancora è trapelato sul movente e su come siano state ammazzate le piccoline. «Questo è un caso che ha sconvolto tutti.
Vorrei ringraziare i miei colleghi che per 48 ore di seguito hanno lavorato per ricostruire l’accaduto». Una vicina di casa,Annmarie Crossland, era una amica della Stevens: «Non ci posso ancora credere i miei bambini con i suoi hanno giocato insieme fino a quel maledetto giorno». Annemarie, 36 anni, ha aggiunto che «Tiffany era una mamma amorevole. Una persona brillante, amichevole e gentile con tutti». «Non è possibile che possa essere accaduta una cosa simile, e senza alcun segnale. Lei amava tantissimo le sue bambine». L’intera comunità è sotto choc per una tragedia a cui è difficile dare delle risposte. Le indagini dei detective stanno continuando per ricostruire gli ultimi attimi di vita della famiglia.
Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Buone notizie per il piccolo Salvatore Pio, il bimbo affetto da una ipotomia muscolare con sospetta sindrome di Prader Willi, malattia genetica rara. I suoi genitori, Enza e Francesco Montalbano, pastori siciliani, avevano deciso di vendere il proprio gregge per far fronte alle cure necessarie ma il furto di gran parte delle pecore gli aveva tolto ogni speranza di poter sostenere le spese per la trasferta del piccolo al Gaslini di Genova. Mamma Enza, a quel punto, decide di lanciare un appello sui social: tutti si mobilitano e organizzano una raccolta fondi. Il caso arriva a La Vita in Diretta, il programma di Rai1 condotto da Francesca Fialdini e Tiberio Timperi. E proprio in diretta arriva la bella notizia: in collegamento telefonico interviene la signora Mirella da Genova che offre un appartamento di sua proprietà per ospitarli tutto il tempo necessario per curare il piccolo Salvatore Pio. E sono stati tantissimi i messaggi di solidarietà e le offerte di aiuto pervenute anche al termine della trasmissione.
Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Ha tentato più volte di investire un ciclista: con l'accusa di tentato omicidio i carabinieri di Silandro hanno arrestato un albanese 42enne. Il fatto è avvenuto lungo una strada secondaria nei pressi di Castelbello, in val Venosta in Alto Adige. L'uomo - così la denuncia - ha investito con la sua monovolume un macedone di 40 anni che stava pedalando lungo la stradina, portando a spasso il suo cane. Dopo il primo impatto, l'automobilista ha fatto inversione di marcia e ha tentato ancora per due volte di investire il ciclista, colpendo anche l'auto di un uomo che si era fermato a soccorrerlo. Finalmente l'auto pirata si è data alla fuga, ma è stata intercettata poco dopo da una pattuglia dei carabinieri, con i segni ben visibili sul parafango. L'automobilista non ha neanche tentato di nascondere le sue responsabilità. I carabinieri hanno avviato accertamenti per risalire al movente, non escludendo nessuna pista, né quella passionale, né quella di un regolamento di conti.
Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Giorgio Di Ponzioaveva solo 15 anni: venerdì scorso è morto, stroncato da un cancro contro cui aveva lottato per tre anni, a Taranto. Suopadre Angelo, su Facebook, ha scritto un lungo e amaro sfogo, in cui racconta il calvario vissuto da suo figlio e dalla sua famiglia.«Ma siamo tutti italiani? Purtroppo qui non c'è proprio la concezione delle cure perché sanno solo farci ammalare», scrive Angelo.
«Fino a ieri- spiega il genitore -non ho mai parlato pubblicamente della malattia di mio figlio, sia per non avere la compassione di nessuno e sia perché lui doveva sentirsi normale. Ora basta», scrive il papà del ragazzino, che lui chiama«il guerriero Giorgio». «La passione per i motori e la pesca- aggiunge -erano tutto per lui. Di quello che abbiamo passato in questi anni per cercare di curarlo dopo vari interventi e trattamenti potrei fare un elenco, così come elencare tutte le carenze vissute e che solo spostandoci a Bari e a Milano erano risolti».
«Purtroppo se non facciamo niente siamo costretti a vedere i nostri figli morti e quelli che si salvano scappando lontano per un futuro».Fino«ad ora, dal 2016 al 25 gennaio 2019- scrive Angelo Di Ponzio -io e mia moglie eravamo impegnati a cercare di risolvere il problema, o perlomeno a non fargli perdere quel sorriso di cui tutti parlano. Ora è il momento di lottare con tutte le forze, con il vostro aiuto e di chi ci tiene a riprenderci il diritto alla salute nostra e dei nostri figli».