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Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Riscaldamenti ko, lezioni a rischio in penisola sorrentina

11 Gennaio 2019, 08:41am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Riscaldamenti ko, lezioni a rischio in penisola sorrentina

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Problemi di natura diversa che potrebbero portare ad un’unica conseguenza: il blocco delle lezioni. La situazione più difficile interessa l’istituto nautico “Nino Bixio” di Piano di Sorrento, dove si è verificato un guasto ad un tubo nella parte dell’impianto di riscaldamento che serve cinque aule per anni interessate da lavori di ristrutturazione e solo nei giorni scorsi tornate a disposizione degli alunni. I tecnici inviati dalla Città Metropolitana hanno già effettuato un intervento che, però, non è servito a risolvere il problema tanto che la preside ha già annunciato che nel caso l’impianto non funzioni come si deve sarà costretta a chiudere di nuovo i locali interessati ed a disporre la rotazione delle classi.

Al liceo “Publio Virgilio Marone” di Meta i termosifoni sono spenti a causa della mancanza del gasolio necessario per alimentare l’impianto di riscaldamento. Dall’ex provincia assicurano che a breve sarà effettuato il rifornimento, ma, nel frattempo, anche nella giornata di ieri una parte degli studenti si è astenuta dalle lezioni per evitare di trascorrere cinque o più ore in aule fredde.

Al liceo artistico “Francesco Grandi” di Sorrento, invece, le bolle d’aria formatesi nei termosifoni spenti per il periodo delle festività natalizie e i termoconvettori guasti al piano terra hanno determinato un notevole calo delle temperature nel plesso. In questo caso, però, gli studenti hanno deciso di continuare a seguire le lezioni, almeno per il momento.

MAX SORRENTOPRESS

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RAVELLO E SCALA NEWS Fondazione Ravello, tra poche ore il decreto commissariale. Si attende dirigente regionale

11 Gennaio 2019, 08:37am

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RAVELLO E SCALA NEWS Fondazione Ravello, tra poche ore il decreto commissariale. Si attende dirigente regionale

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il futuro politico di Ravello è tutto nelle mani del governatore della Campania Vincenzo De Luca. Dopo la deliberazione della giunta regionale che indica il commissariamento quale percorso obbligato per la Fondazione Ravello, si attende ora di conoscere il nome di colui che sarà chiamato a traghettare l'ente che organizza il festival estivo e gestisce la Villa Rufolo, verso una nuova vita. Partendo dalla modifica statutaria con la nomina dei nuovi "attori", relativamente alla governance e al comparto operativo a sostituzione del Consiglio generale d'Indirizzo e del Consiglio di Amministrazione. Per le prossime ore (al massimo entro la giornata di domani) è atteso, da parte del governatore De Luca, il decreto di nomina del nuovo commissario che avrà pieni poteri . Si dovrebbe trattare di un tecnico, esperto conoscitore della materia amministrativa. Un burocrate puro, non certo un manager culturale di spessore (il nome dell'ex direttore della Reggia di Caserta, Mauro Felicori, era tornato prepotentemente in pole position negli ultimi giorni) che potrebbe portare a Ravello, come già accaduto in passato, un dirigente (o ex) di Palazzo Santa Lucia. Giusto il tempo di mettere le carte in ordine, tagliare i rami secchi, oliare la macchina per consegnarne le chiavi - e un motore efficiente - al nuovo presidente (Felicori sì che sarebbe la scelta giusta) in vista dell'organizzazione del Festival 2019 e il reclutamento del personale (a partire dai direttori artistici) e il rinnovo della gestione di Villa Rufolo. Questo, in buona sostanza, ciò che ci si attende da De Luca. Ma ogni giorno che passa è un giorno perso: è il tempo delle scelte importanti. A Ravello servono gli uomini giusti dopo i risultati non proprio brillanti dei "fedelissimi" Antonio Bottiglieri, Sebastiano Maffettone ed Ermanno Guerra. Gli ultimi sette mesi di gestione, nell'immobilismo più totale, hanno portato all'impasse con cui oggi si trova a fare i conti la Fondazione Ravello che annualmente spende circa due milioni di euro di finanziamenti pubblici per le attività culturali e per sostenersi. IL VESCOVADO DI RAVELLO

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COSTIERA AMALFITANA NEWS «Il mio nipotino salvato a Castiglione», lettera di ringraziamento ai medici del Costa d’Amalfi

11 Gennaio 2019, 08:31am

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COSTIERA AMALFITANA NEWS «Il mio nipotino salvato a Castiglione», lettera di ringraziamento ai medici del Costa d’Amalfi

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La mattina del 30 dicembre scorso, mio nipote Giuseppe che ha 11 anni, avvertiva febbre e dolore al petto e subito mia sorella e mio cognato con la propria automobile si recavano al presidio Ospedaliero di Castiglione. Il medico di guardia, nel nostro caso il dottor Francesco Sangiovanni, visitava mio nipote e provvedeva ad effettuare immediatamente esame elettocardiografico, il quale evidenziava una qualche anomalia; contattava la cardiologa di turno che provvedeva ad effettuare ecocardiogramma non riscontrando alcuna patologia; nonostante ciò provvedevano ad effettuare prelievo venoso per un check up completo comprensivo degli esami riguardanti gli enzimi cardiaci i quali purtroppo davano esito positivo relativamente ad uno in particolare che consentiva repentinamente ai medici di poter fare una diagnosi di sospetta miocardite. Immediatamente gli stessi decidevano il ricovero presso una struttura ospedaliera provvista di cardiologia pediatrica vista la delicatezza della patologia e contattavano l'Azienda Ospedaliera dei Colli Monaldi provvedendo al trasporto immediato di mio nipote presso il nosocomio napoletano. Il Monaldi confermava la diagnosi dei colleghi del Presidio della Costiera ed avviava la somministrazione della terapia adeguata. Vorrei ringraziare a nome mio, di mia sorella e mio cognato e di tutta la nostra famiglia i medici, il personale infermieristico e tutto il personale sanitario del Presidio Ospedaliero "Costa d'Amalfi" di Castiglione per la grande professionalità e rapidità con la quale si sono presi cura di mio nipote e ci hanno assistito e sostenuto nelle difficili ore di attesa prima della diagnosi; vorrei ricordare anche la fondamentale presenza h 24 del medico cardiologo, vitale per la repentina diagnosi di patologie cardiache, e, consentitemi, un ringraziamento speciale al Dott. Sangiovanni per la grande solerzia nel prendersi cura del mio adorato nipote provvedendo ad accompagnarlo personalmente in ambulanza al Monaldi di Napoli. TRATTO DA IL VESCOVADO DI RAVELLO

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Mucca pazza, caso sospetto nell'ospedale di Eboli

11 Gennaio 2019, 08:27am

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Mucca pazza, caso sospetto nell'ospedale di Eboli

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Caso sospetto di «mucca pazza» all'ospedale di Eboli. Un 68enne da qualche giorno è ricoverato all'ospedale Maria Santissima Addolorata e i medici hanno effettuato il prelievo del liquido cefalorachidiano che è stato inviato all'ospedale Cotugno di Napoli dove saranno effettuate le analisi. Il paziente sotto osservazione potrebbe aver mangiato carne di bovino contaminata. Ore di ansia per il paziente e i familiari che attendono i risultati delle analisi che confermeranno o smentiranno il caso di «mucca pazza». DI PAOLO PANARO IL MATTINO

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CILENTO NEWS Laurino morto sul lavoro travolto dalla terra, le condanne arrivano dopo 18 anni

11 Gennaio 2019, 08:22am

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CILENTO NEWS Laurino morto sul lavoro travolto dalla terra, le condanne arrivano dopo 18 anni

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Dopo oltre 18 anni condannati quattro imprenditori per la morte sul lavoro di un operaio di Laurino. Vito Gregorio perse la vita il 6 giugno del 2000, travolto da 90 metri cubici di terreno durante i lavori di realizzazione della condotta fognaria comunale. Ripercorrendo la vicenda giudiziaria occorre tornare al 15 dicembre del 2008, quando il Tribunale di Vallo dichiarò il reato estinto per sopravvenuta prescrizione. Contro questa decisione – ritenuta illegittima – fecero ricorso parti civili e la Procura Generale. La Corte di Appello di Salerno assolse gli imputati, sentenza annullata dalla IV sezione della Corte di Cassazione che - continuando la ricostruzione giudiziaria - trasmise gli atti alla Corte di Appello di Napoli, che condannò gli imputati a due anni di reclusione ciascuno. La terza sezione penale della Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un nuovo ricorso, confermando le condanne.

di Pasquale Sorrentino IL MATTINO

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CAMPANIA NEWS Napoli, la rivoluzione Street View: mille verbali in più per sosta in doppia fila

11 Gennaio 2019, 08:20am

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CAMPANIA NEWS Napoli, la rivoluzione Street View: mille verbali in più per sosta in doppia fila

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Nel mese di novembre scorso la polizia municipale di Napoli ha elevato mille multe in più rispetto allo scorso anno per sosta in doppia fila o in varie modalità di divieto grazie al nuovo sistema di verifica «Street view», montato su una delle due auto dotate della nuova tecnologia. È quanto riferito dal comandate della polizia municipale di Napoli Ciro Esposito, intervenuto alla riunione della commissione Giovani e Polizia locale del Comune di Napoli. L'altra vettura con la telecamera in dotazione viene invece utilizzata per individuare, col solo passaggio, le auto sprovviste di assicurazione o con la revisione scaduta ma per questo tipo di violazioni mancano ancora i risultati anche se ha assicurato il Esposito, si tratta comunque di numerosissimi verbali. Le due auto vengono utilizzate su tutto il territorio cittadino e consentono, grazie alle immagini, un'individuazione chiara del veicolo e la riduzione del contenzioso sui verbali. Il sistema è entrato a regime da settembre dopo una sperimentazione avviata a luglio, prevede l'utilizzo di due apparecchiature fornite alla polizia locale in comodato d'uso gratuito dalla società Soes, alla quale saranno restituite nel prossimo mese di maggio. Nel frattempo, ha spiegato il comandante, si lavora alla ricerca di altre telecamere tecnologicamente più avanzate, che potrebbero essere acquistate da altri soggetti già pronti a metterle a disposizione dei vigili napoletani. Una delle proposte in tal senso è già venuta da Gesac, la società che gestisce lo scalo aeroportuale di Capodichino, che si è detta disponibile ad acquistare sistemi di controllo affidandone la gestione alla polizia locale. Nel corso della riunione, il consigliere comunale del Pd Federico Arienzo, che la presiede, ha spiegato che per reperire le risorse necessarie all'acquisto nel prossimo bilancio di previsione sarà predisposto un apposito ordine del giorno della commissione. L'obiettivo sarebbe quello di dotare ogni Municipalità di una vettura di servizio sulla quale sia stata installata la telecamera. IL MATTINO

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CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS Cava de Tirreni Colta da malore, porta bloccata: i medici entrano dal balcone

11 Gennaio 2019, 08:15am

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CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS Cava de Tirreni Colta da malore, porta bloccata: i medici entrano dal balcone

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA CAVA DE' TIRRENI - Viene colta da malore, ma la badante non riesce ad aprire la porta di casa per la serratura bloccata. Il medico e l'infermiere del 118 salgano sul cestello dei vigili del fuoco e dal balcone dell'appartamento riescono a raggiungere la donna e prestarle soccorso. È accaduto ieri pomeriggio in via Castaldi dove sono le prime ricostruzioni, una donna anziana, assistita dalla sua badante, a causa di una sindrome gastrointestinale è svenuta. La giovane assistente ha chiamato il 118, ma i soccorritori una volta giunti sotto il portone di casa si sono accorti che la porta era bloccata. Hanno cosi allertato i vigili del fuoco di Salerno mentre i sanitari erano in contatto telefonico con la badante. Per abbreviare i tempi il medico del 118, dottor Salvarore Apicella e l"infermiere sono saliti sul cestello dei caschi rossi e dal balcone hanno raggiunto la donna, prestandole i primi soccorsi. I vigili del fuoco hanno poi sbloccato la porta. Intanto le condizioni della donna sono mogliorate ed è stata accompagnata al pronto soccorso solo per ulteriori accertamenti. di Simona Chiariello IL MATTINO

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Stesi a terra abbracciati e morti, il terribile dramma di Sergio e Luisa

11 Gennaio 2019, 08:11am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Stesi a terra abbracciati e morti, il terribile dramma di Sergio e Luisa

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA VENEZIA - Chi ieri mattina li ha trovati stesi a terra, senza vita e abbracciati al secondo piano della loro villetta a Fai della Paganella, un piccolo comune in provincia di Trento, aveva suonato al campanello dei veneziani Sergio Cini e Luisa Zardo con animo sereno. Sempre lui, un conoscente che ogni tanto faceva dei lavoretti a casa della coppia di anziani, racconterà ai carabinieri della compagnia di Cles, di averli sentiti martedì, sul tardo pomeriggio e di aver ricevuto un invito a passare a casa loro, a Fai, in via Cortalta. Mai però si sarebbe immaginato che quell'invito fosse l'ultimo, disperato, capitolo di una tragedia della solitudine.

DI NICOLA MUNARO IL GAZZETTINO.IT

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CAMPANIA NEWS Una scossa di terremoto di magnitudo 1.9 è stata registrata tra Napoli, Quarto e Pozzuoli all'1.28 della notte. Molte le segnalazioni sui social di persone spaventate

10 Gennaio 2019, 16:43pm

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CAMPANIA NEWS Una scossa di terremoto di magnitudo 1.9 è stata registrata tra Napoli, Quarto e Pozzuoli all'1.28 della notte. Molte le segnalazioni sui social di persone spaventate

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA 10/01/2019 - Un evento sismico di magnitudo 2,0 della scala Richter è stato registrato la scorsa notte intorno all'1,30 in località Agnano, nel comune di Pozzuoli, al confine con Napoli. La profondità dell'evento è stata di circa 1 km. E per questo, pur essendo la magnitudo di bassa entità la scossa è stata avvertita dalla popolazione con scambi di informazioni girate anche via Facebook. La zona interessata si trova sul lato sud ovest del vulcano Solfatara. La scossa è stata avvertita dai residenti e anche a Napoli, ma non ha avuto conseguenze per persone e cose. Al momento non vengono registrati altri eventi. Si tratta, comunque, di movimenti nell'ambito della fase del bradisismo flegreo che negli scorsi mesi ha prodotto alcuni sciami sismici la cui massima intensità non ha superato la magnitudo 2.0. Poi era seguita una fase di pausa tipica del fenomeno. TELECAPRINEWS

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CIOCIARIA NEWS Cassino Maltrattamenti all'asilo: come è nata l'operazione. L'appello del vice questore

10 Gennaio 2019, 16:13pm

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CIOCIARIA NEWS Cassino Maltrattamenti all'asilo: come è nata l'operazione. L'appello del vice questore

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Ecco come è nata l'operazione e l'appello del vice questore Raffaele Mascia ai genitori dopo l'operazione che questa mattina ha portato a due misure interdittive nei confronti di altrettante maestre dell'infanzia. Le maestre sono state portate in commissariato qualche ora fa, prelevate dalla polizia giudiziaria all'orario di ingresso. Destinatarie di un provvedimento per maltrattamenti - a seguito di indagini condotte su delega del sostituto procuratore Roberto Bulgarini Nomi - da parte della squadra di polizia giudiziaria e degli agenti del Commissariato di Cassino. Maltrattamenti all'asilo, parla il Sindaco: "Chi ha sbagliato deve pagare" 1 ora fa "Chi sbaglia paga, ed è giusto che paghi. Ma chi svolge correttamente il proprio lavoro non deve essere minimamente intaccato". Il sindaco Carlo Maria D'Alessandro ha fatto visita all'asilo di via Zamosch ed ha rassicurato i genitori. "Quanto accaduto non lede il buon nome della città di Cassino. L'appello che faccio ai genitori è quello di portare tranquillamente i bambini a scuola "sia in questo che negli altri istituti della città". All'insegna di tantissima rabbia, sgomento ma anche nel segno della speranza le dichiarazioni di molti genitori che, appena appresa la notizia, si sono precipitati a scuola per riprendere i figli. "Non ho mai avuto sentore di maltrattamenti, quello che è venuto fuori dalle telecamere di videosorveglianza ci ha deluso e sconvolto": sono queste le parole di Vittorio Miele, uno dei genitori il cui bambino è iscritto proprio nella classe dove sarebbero avvenuti i presunti maltrattamenti sui piccoli, dai 3 ai 5 anni. Una paura palpabile tra i genitori, molti dei quali non se lo aspettavano proprio. VEDI I VIDEO A FONDO PAGINA di: Alberto Simone Maltrattamenti all'asilo: tentativo di linciaggio per una delle maestre sospese 2 ore fa Minacce di morte per una delle due insegnanti indagate e sospese dal lavoro per un anno. Circa mezz'ora fa, giunta all'asilo di via Zamosch, a Cassino, dove fino a stamattina prestava servizio, per riprendere alcune delle sue cose accompagnata dalla figlia, per la maestra all'uscita dal plesso c'è stato un vero tentativo di linciaggio da parte di alcuni genitori. "Io ti ammazzo", avrebbe urlato uno dei papà dei bimbi che frequentano l'istituto. La maestra è comunque riuscita a raggiungere la sua auto e ad andare via. Il clima fuori della scuola è ancora tesissimo. A momenti dovrebbe arrivare la dirigente scolastica, dopo che poco fa è giunto anche il sindaco di Cassino Carlo Maria D'Alessandro. di: Alberto Simone L'asilo degli orrori, rabbia dei genitori. Caos alla vista di una delle maestre 2 ore fa Arrivano alla spIcciolata. Mamma, papà, nonni. Tutti a riprendere i propri piccoli nell'asilo di via Zamosch, a Cassino. Entrano nell'istituto pieni di rabbia. "Vergognatevi, vi dovete vergognare per quello che avete fatto", urlano. La rabbia coinvolge tutti: anche il personale ausiliario all'ingresso della scuola. All'uscita, però, nessuno ha voglia di commentare davanti alle telecamere. "Quando sentiamo queste storie in tv pensiamo sempre che qui non possa accadere, e invece ora è successo. Questa è la scuola italiana". A difendere la scuola ci prova uno dei genitori presidente del Consiglio di istituto. "Siamo certi che il buon nome della scuola non venga intaccato. Aspettiamo sereni l'esito delle indagini". Ma fuori difficilmente si riesce a mantenere la calma. Poco fa è arrivata una delle maestre indagate a ritirare alcune cose e fuori è scoppiato il caos. di: Alberto Simone Maltrattamenti all'asilo, genitori inferociti: "La sospensione non basta" 2 ore fa La notizia dei maltrattamenti nell'asilo di via Zamosch, a Cassino, ha scosso l'intera comunità. Immediatamente, nei momenti successivi a quelli in cui le due insegnanti sono state portate via dalla Polizia, i genitori degli alunni della materna sono arrivati davanti all'istituto per prendere i propri figli. Prima pochi, poi sempre di più: lo sconcerto è tanto e anche la paura. Tanti curiosi che si sono assiepati davanti al plesso di via Zamosch considerato uno dei migliori della città martire. Un pensiero fisso, quello dei genitori, che stanno facendo avanti e dietro davanti alla scuola. "Non pensi mai che possa succedere dove ci sono i tuoi figli e allora cominci a temere per qualsiasi cosa. Ripensi alle parole che usano tutti i giorni, ai termini che in famiglia non vengono utilizzati e che forse apprendono proprio lì dove trascorrono la maggior parte delle ore della giornata", ha dichiarato uno dei genitori davanti alla scuola. Ma non è neanche giusto fare di tutta l'erba un fascio, perché non tutte le insegnanti hanno colpe. "E comunque ogni fatto va confermato" ha aggiunto una mamma. Di contro, molti genitori sono arrabbiati perché pensano che una semplice sospensione non possa essere la punizione adeguata a questo tipo di accadimenti, soprattutto perché si parla di bambini piccoli che non hanno grande capacità nel raccontare quello che è realmente accaduto. "Dobbiamo pensare che i nostri figli hanno molta immaginazione e spesso non diamo troppo peso a quello che dicono - ha dichiarato un papà abbastanza arrabbiato - e se quello di cui stiamo parlando, cioè dei maltrattamenti all'asilo, sono fatti realmente accaduti, allora una sospensione di un anno dall'insegnamento è veramente una punizione poco adeguata per un fatto così grave accaduto tra queste quattro mura". di: Paola E. Polidoro Bimbi dell'asilo maltrattati: ecco le drammatiche immagini delle angherie 3 ore fa Bimbi molto piccoli, dai 3 ai 5 anni, maltrattati, ingiuriati, offesi, costretti a subire angherie di tutti i tipi. Autrici di tutto ciò due maestre della scuola dell'infanzia di via Zamosch, a Cassino, di 54 e 63 anni (la loro identità non è stata finora resa nota). Le due insegnanti questa mattina, proprio mentre si accingevano a prendere servizio, sono state prelevate a scuola da agenti di polizia e portate in commissariato. Qui, dopo un interrogatorio, gli è stata notificata un'ordinanza emessa dalla magistratura che prevede la loro interdizione dall'insegnamento per dodici mesi. A far scoprite tutto è stata la denuncia dei genitori di uno degli alunni che riferivano che il loro figlio si mostrava riluttante ad andare a scuola, manifestando uno stato di ansia e disagio. A quel punto nell'istituto sono state installate le telecamere che hanno ripreso gli atti di violenza, fisica e psicologica, delle due maestre. Le indagini sono state condotte dalla squadra di Polizia giudiziaria. ECCO TUTTI I PARTICOLARI DELL'OPERAZIONE Nella mattinata di oggi personale della Polizia di Stato del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Cassino ha dato esecuzione ad un'ordinanza di misure cautelari emessa dal Gip presso il Tribunale di Cassino Salvatore Scalera nei confronti 2 maestre, di 54 e 63 anni, di una scuola dell'infanzia di Cassino (si tratta dell'istituto di via Zamosch) per maltrattamenti continuati nei confronti di bambini loro affidati per cura ed educazione (l'identità della due insegnanti non è stata finora resa nota). In particolare, è stata loro applicata la misura interdittiva della sospensione dell'esercizio del pubblico ufficio di insegnante per dodici mesi. Le indagini sono state avviate dagli investigatori del Commissariato di Cassino a seguito di dichiarazioni raccolte dai genitori di uno degli alunni che riferivano che il figlio si mostrava riluttante ad andare a scuola, manifestando uno stato di ansia e disagio. In considerazione della gravità di quanto segnalato, in quanto le vittime erano soggetti particolarmente vulnerabili e deboli, bimbi dai 3 ai 5 anni, sono state immediatamente svolte mirate investigazioni, coordinate dal Sostituto Procuratore della Repubblica di Cassino Roberto Bulgarini Nomi, avvalendosi anche di mezzi tecnici, quali telecamere di videosorveglianza installate nella scuola. Gli elementi emersi sono apparsi immediatamente di rilevante gravità: le maestre assumevano quasi quotidianamente nei confronti dei piccoli alunni loro affidati comportamenti violenti, spintonandoli, strattonandoli, trascinandoli con forza,in alcuni casi percuotendoli con schiaffi alla testa, costringendoli, anche con la forza, a rimanere con il capo riverso sul banco, sottoponendoli a punizioni umilianti e pericolose per la loro incolumità (ad esempio mettendoli seduti in punizione sopra un mobile), ingiuriandoli, urlandogli contro (avvicinando il loro viso a quello dei bambini) e minacciandoli (proferendo nei loro confronti frasi del seguente tenore: "ti faccio sputare io per terra, animale; ti faccio cadere tutti i denti; se fai cadere l'acqua è meglio che ti scavi la fossa; adesso vado a prendere la corda e ti lego con la corda sulla sedia"). Dalle indagini - condotte dalla squadra di Polizia giudiziaria - è emerso il connotato tipico dell'abitualità dei maltrattamenti delle due maestre il cui comportamento era caratterizzato da un atteggiamento vessatorio nei confronti dei bambini finalizzato a realizzare un metodo di educazione e apprendimento fondato sull'intimidazione e sulla violenza, psicologica e fisica, anche con ricorso ad irrisioni ingiustificate, offese e denigrazioni degli alunni, generando in tal modo un clima stabile di mortificazione di: Katia Valente Asilo trasformato in un inferno, bimbi picchiati e offesi: sospese due maestre 4 ore fa Nella mattinata di oggi personale della Polizia di Stato del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Cassino ha dato esecuzione ad un'ordinanza di misure cautelari emessa dal Gip presso il Tribunale di Cassino Salvatore Scalera nei confronti 2 maestre, di 54 e 63 anni, di una scuola dell'infanzia di Cassino (si tratta dell'istituto di via Zamosch) per maltrattamenti continuati nei confronti di bambini loro affidati per cura ed educazione (l'identità della due insegnanti non è stata finora resa nota). In particolare, è stata loro applicata la misura interdittiva della sospensione dell'esercizio del pubblico ufficio di insegnante per dodici mesi. Le indagini sono state avviate dagli investigatori del Commissariato di Cassino a seguito di dichiarazioni raccolte dai genitori di uno degli alunni che riferivano che il figlio si mostrava riluttante ad andare a scuola, manifestando uno stato di ansia e disagio. In considerazione della gravità di quanto segnalato, in quanto le vittime erano soggetti particolarmente vulnerabili e deboli, bimbi dai 3 ai 5 anni, sono state immediatamente svolte mirate investigazioni, coordinate dal Sostituto Procuratore della Repubblica di Cassino Roberto Bulgarini Nomi, avvalendosi anche di mezzi tecnici, quali telecamere di videosorveglianza installate nella scuola. Gli elementi emersi sono apparsi immediatamente di rilevante gravità: le maestre assumevano quasi quotidianamente nei confronti dei piccoli alunni loro affidati comportamenti violenti, spintonandoli, strattonandoli, trascinandoli con forza, in alcuni casi percuotendoli con schiaffi alla testa, costringendoli, anche con la forza, a rimanere con il capo riverso sul banco, sottoponendoli a punizioni umilianti e pericolose per la loro incolumità (ad esempio mettendoli seduti in punizione sopra un mobile), ingiuriandoli, urlandogli contro (avvicinando il loro viso a quello dei bambini) e minacciandoli (proferendo nei loro confronti frasi del seguente tenore: "ti faccio sputare io per terra, animale; ti faccio cadere tutti i denti; se fai cadere l'acqua è meglio che ti scavi la fossa; adesso vado a prendere la corda e ti lego con la corda sulla sedia"). Dalle indagini è emerso il connotato tipico dell'abitualità dei maltrattamenti delle due maestre il cui comportamento era caratterizzato da un atteggiamento vessatorio nei confronti dei bambini finalizzato a realizzare un metodo di educazione e apprendimento fondato sull'intimidazione e sulla violenza, psicologica e fisica, anche con ricorso ad irrisioni ingiustificate, offese e denigrazioni degli alunni, generando in tal modo un clima stabile di mortificazione. di: Katia Valente Maestre dell'asilo prese a scuola e portate in Commissariato: varie le ipotesi 6 ore fa Maestre della scuola dell'infanzia. Maestre di un asilo del cuore della città, dove ogni giorno vengono portati i piccoli di Cassino, e non solo, si trovano in questi momenti in commissariato. Sono state prelevate dalla polizia e condotte lì senza aver potuto affrontare la giornata lavorativa. Due le insegnanti che sono state viste dai presenti mentre salivano sulle auto della polizia in un momento in cui l'istituto vive il suo momento di massimo affollamento. Varie le ipotesi, non si può escludere una esecuzione di ordinanza. A BREVE TUTTI GLI AGGIORNAMENTI di: Katia Valente

 
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