Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 11,11-15. In quel tempo Gesù disse alla folla: «In verità vi dico: tra i nati di donna non è sorto uno più grande di Giovanni il Battista; tuttavia il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di lui. Dai giorni di Giovanni il Battista fino ad ora, il regno dei cieli soffre violenza e i violenti se ne impadroniscono. La Legge e tutti i Profeti infatti hanno profetato fino a Giovanni. E se lo volete accettare, egli è quell'Elia che deve venire. Chi ha orecchi intenda».
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A CURA DI MICHELE PAPPACODA Una delle cose che allieta di più la serata della Vigilia o la giornata di Natale è essere seduti a tavola con tutta la famiglia gustando i piatti della tradizione a cui nessun napoletano, o meglio ancora, nessun campano può rinunciare. Tra i piatti più amati c’è la frittura di pesce alla napoletana, preparata soprattutto per il cenone della Vigilia, ricca e variegata varia a seconda delle offerte che il mare concede.
Oggi vi proponiamo la ricetta classica da gustare con l’immancabile goccia di limone fresco di Amalfi.
La frittura di pesce napoletana è ricca, variegata e profuma di mare, e dei suoi eccessi positivi conserva tutto il sapore.
Ma cos’è che la rende così speciale?
Di sicuro la scelta di un pescato di prima qualità che si sposa perfettamente, dando vita ad un tripudio di sapori unico: irrinunciabili in un tradizionale piatto di pesce fritto sono i calamari, i gamberi, le triglie, gli scampi e i naselli, tutti prodotti freschissimi, che quando vengono messi in tavola, conservano ancora il sapore del mare.
Andiamo a vedere nel dettaglio gli ingredienti.
400 gr di gamberi di medie dimensioni 700 gr di calamari qualche alga fresca 50 ml di birra 300 gr di farina 0 sale e pepe q.b. 300 ml di olio di semi per friggere 1 limone di Amalfi per condire
Partiamo per la preparazione dalla pastella.
Innanzitutto prepariamo le pizzette di alghe miscelando i primi 150 grammi di farina con la birra e formando una pastella da condire con alghe, sale e pepe e da far riposare, appena pronta, in frigorifero.
Passiamo al pesce.
Per preparare la frittura di pesce in genere i due ingredienti che non mancano mai sono calamari e gamberetti.
Per un misto più ricco si possono aggiungere baccalà, sardine, o altro pesce misto da frittura, intero o a filetti, dipende anche dai vostri gusti.
Pulire il pesce e metterlo mano a mano in un colino, eliminate le teste ai gamberi (consigliamo di conservarle per insaporire altre ricette come una zuppa di pesce) e pulite per bene i calamari eliminando le viscere interne, la pelle e la testa tenendo da parte però i tentacoli. A questo punto, tagliamoli a tondini.
Via con la frittura di pesce alla napoletana.
In una pentola alta portate a temperatura bollente l’olio.
Usate un cucchiaio per formare delle porzioni di pastella da tuffare in padella e far cuocere per 2 minuti, rigirandole spesso e lasciandole dorare.
Appena pronte le pizzette d’alghe, si dovrà passare al pesce.
Passate il pesce nella farina e poi gettate nell’olio per 3-4 minuti finché non diventa croccante. I gamberi dovete cuocerli alla fine perché devono essere cotti solo per qualche secondo.
Depositate il pesce fritto su carta assorbente e salate.
Mettete poi tutto il pesce su un ampio vassoio contornato dai limoni tagliati a spicchi e servite.
Buon appetito con la frittura di pesce alla napoletana doc.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Due quindicenni e due adulti. Così era composto il commando che pestò a sangue Gaetano, 22enne di Ercolano, in un sabato sera da incubo nei pressi della stazione Circum di Villa dei Misteri a Pompei e che ora è stato consegnato per intero alla giustizia. Accanto a P. M., 38enne di Boscoreale, e G V., 30enne di Torre Annunziata, hanno agito anche i due complici minorenni, entrambi oplontini, per i quali la Procura ha previsto l'affidamento ai genitori con probabile destinazione verso una comunità presso cui effettuare il programma di recupero. Arresti domiciliari, invece, per l'aggressore originario di Boscoreale, mentre l'altro è stato sottoposto all'obbligo di firma. A dare il via libera alle misure cautelari è stato il magistrato Maria Benincasa. Durante la perquisizione uno dei ragazzi maggiorenni è stato trovato in possesso di un noccoliere posto sotto sequestro dai carabinieri. Uno dei due minorenni aveva anche dei precedenti poiché denunciato dalla madre nel 2011 per violenza domestica. La vicenda di Gaetano è balzata agli onori della cronaca per la violenza efferata con cui il giovane era stato aggredito da un gruppo di teppisti, un vero e proprio raid nei confronti di un giovane indifeso, che ha chiesto giustizia dal suo letto di ospedale presso il Policlinico di Napoli, dove è stato sottoposto ad un intervento per ricomporre una frattura allo zigomo. Il suo volto tumefatto ha fatto il giro del web e ha scatenato l'indignazione sociale, mentre le forze dell'ordine sono entrate in azione visionando i filmati delle telecamere di videosorveglianza e identificando i colpevoli fino a consegnarli alla giustizia.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODAIl bacino di costruzione non è nei programmi delle istituzioni. Il cantiere navale di Castellammare di Stabia si appresta a diventare un polo per la costruzione di traghetti con la possibile integrazione di ulteriori commesse relative a navi militari. La linea indicata un mese e mezzo fa dal presidente dell'Autorità Portuale Pietro Spirito trova riscontro anche nell'incontro avvenuto il 23 novembre a Roma tra il governatore regionale Vincenzo De Luca, il ministro per il Mezzogiorno Claudio De Vincenti e l'amministratore delegato di Fincantieri Giuseppe Bono, che hanno discusso proprio in merito all'opportunità di rendere il cantiere stabiese una hub di traghetti e garantire stabilità lavorativa per almeno 10 anni agli operai.
Una soluzione che, tuttavia, non è mai stata particolarmente gradita dai sindacalisti della RSU Fincantieri, convinti che il bacino di costruzione rappresenti l'unica vera ancora di salvezza per un cantiere che rischia di diventare di supporto agli altri stabilimenti presenti in Italia. Il momento d'oro di Fincantieri, capace di raggiungere il top in Europa con l'acquisizione di Stx France, rappresenta un valido motivo per puntare almeno ad un ammodernamento strutturale di un cantiere in cui la produttività notevole delle maestranze va a sbattere contro la vetustà di uno stabilimento obsoleto. Ma intanto Spirito ha lasciato già intendere che, dopo l'investimento da 400 milioni di euro per un bacino di attracco a Gioia Tauro, non ci sarebbero i presupposti per un discorso similare sul cantiere di Castellammare di Stabia, i cui dipendenti sono rientrati nel ciclo produttivo a pieno regime soltanto all'inizio del 2017 dopo anni di cassa integrazione.Da qui la decisione di individuare nei traghetti il destino a breve e medio termine di uno stabilimento i cui lavoratori sono spesso costretti ad emigrare per dare supporto ad altri cantieri. Le maestranze stabiesi, dunque, diventano preziose per i cantieri strategici di un'azienda che, a fronte della difficoltà nel trovare risorse per il bacino di costruzione, ha ormai virato altrove, puntando di recente anche su Ancona, il cui cantiere potrebbe presto essere esteso verso il mare di 100 metri con un piano da circa mille assunzioni. L'amministrazione comunale, intanto, si è limitata ad approvare un documento in conferenza capigruppo da portare in Regione, ma l'incontro in commissione attività produttive è saltato, rendendo vano per ora anche questo tentativo. Non si intravede, tra l'altro, la volontà di convocare un consiglio comunale con tutte le parti in causa (Regione, vertici Fincantieri, Autorità Portuale, RSU), per discutere in merito alle eventuali soluzioni e porre ognuno dinanzi alla propria responsabilità. E allora in questo quadro la soluzione per Castellammare potrebbe provenire ancora dal mare. La conversione del porto nella stazione crocieristica di Pompei, d'altra parte, cambierebbe le prospettive turistiche ed economiche di una città che andrebbe ad accogliere un numero notevole di presenze sul territorio, una trasformazione che dovrebbe però essere accompagnata da un perfezionamento dell'accoglienza e da un salto di qualità socio-culturale che, a dispetto delle opportunità economiche derivanti dalle Zes e dal Grande Progetto Pompei, rappresentano la vera sfida per Castellammare di Stabia.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Tra ritardi e affanni il Natale arriva anche in villa comunale. Nel pomeriggio odierno sono state montate le luci d'artista sul lungomare stabiese, con fenicotteri, funghi, stelle marine e delfini che contribuiscono ad accrescere il clima di festa nella villa restituita ai cittadini. A 10 giorni dal Natale, dunque, trova compimento l'installazione delle luminarie sulla scorta della variazione di bilancio d'urgenza approvata in consiglio comunale, che prevede l'impiego di 66mila euro per le luci in villa e nei quartieri e di 40mila euro per gli eventi natalizi. Si procede di corsa, dunque, dato che il bando per gli eventi scadrà il prossimo 18 dicembre, appena cinque giorni prima dello spettacolo programmato per la sera dell'antivigilia di Natale. E intanto qualche cittadino storce il naso per il giardino incantato realizzato in villa comunale, un rimedio in extremis all'ipotesi di un'altra tornata di festività natalizie con un lungomare spoglio di luci e simboli della festa alle porte. E intanto si attende l'installazione delle luminarie nei quartieri e la realizzazione degli eventi per capire se sarà davvero valsa la pena di investire oltre 100mila euro per rallegrare il Natale degli stabiesi.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA - Proteste dei passeggeri nei confronti della Navigazione Libera del Golfo per le continue soppressioni della corsa Napoli-Capri delle 19.15, effettuata con jet di linea. Una linea cruciale soprattutto per i pendolari che devono rientrare sull'isola dopo una giornata di lavoro a Napoli o nel resto della regione. Si tratta dell'ultima corsa veloce del giorno, prima partenza utile dopo la motonave delle 17.25 e prima della nave delle 19.40. L'ira dei pendolari: "E' una corsa fantasma purtroppo, dall'inizio di dicembre non è stata effettuata quasi mai. Stamattina alle biglietterie abbiamo già appreso, con ore di anticipo, che anche oggi sarebbe stata cancellata. Il paradosso è che molte ore prima già viene stabilita la cancellazione senza però che la soppressione venga adeguatamente motivata. Se la causa è di natura tecnica l'unità di linea può benissimo essere sostituita, se la causa è legata alle condizioni meteo è impossibile sapere con sette-otto ore di anticipo che ci sarà un peggioramento proprio intorno all'orario di quella partenza. Occorre l'intervento delle autorità", concludono i pendolari.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA I Carabinieri avrebbero sorpreso, ad Aquara, tre stranieri dopo che questi avevano caricato 180 Kg di pigne rubate su un’auto. Le pigne erano state sottratte da una pineta in località Mainardi poco tempo prima. I tre cittadini magrebini sono finiti nei guai grazie agli uomini del Comando dei Carabinieri di Agropoli, diretti dal capitano Francesco Manna. I tre cittadini stranieri, rispettivamente di 42, 44 e 33 anni, sono stati denunciati alla competente Autorità Giudiziaria per furto aggravato. Il bottino della refurtiva è stato poi recuperato e riconsegnato al legittimo proprietario. Continuano, nel frattempo, i controlli dei Carabinieri.
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DI MICHELE PAPPACODA Grande paura a Cava de’ Tirreni, dove la scorsa è esplosa una bomba carta all’interno di un negozio di arredamento. Il forte boato e l’esalazioni di fumo nero hanno spaventato i residenti di via Vitale, la strada in cui è ubicato l’esercizio commerciale. Come si legge da Salerno Today, sul posto sono sopraggiunti i Carabinieri di Nocera Inferiore e i Vigili Urbani. Ancora ignote le cause dell’esplosione. Le Forze dell’Ordine proseguono le indagini: nessuna pista è esclusa.
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inserito da Michele Pappacoda Un tragico incidente quello accaduto pochi minuti fa ad Eboli. Una coppia di coniugi di origini napoletane a bordo di una moto ha subito un grave incidente stadale all’altezza della rotatoria in località Campolongo. Nulla da fare per la donna, classe 1944, deceduta per la rottura di un’arteria. L’uomo, in seguito all’impatto con il suolo, ha riportato diverse fratture multiple ed altrettanti politraumi, con frattura esposta al femore destro. Successivamente, resosi conto delle condizioni della moglie riversa in terra, ha subito un arresto cardiaco. Immediati i soccorsi dell’Humanitas di Salerno i quali, purtroppo non hanno potuto far altro che constatarne il decesso.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Sporcizia e atti vandalici sono all'ordine del giorno a Cava de' Tirreni durante quest'inizio di dicembre. A lanciare l'allarme sono i numerosi cittadini cavesi che hanno segnalato la presenza di rifiuti, specialmente cartoni e bottiglie, nella villa Schreiber, proprio dove tempo fa sorgeva il "villaggio di Babbo Natale". Ma non è tutto. Dopo il danno all'albero di Natale in piazza Duomo dello scorso 29 novembre (clicca qui per l'articolo), ancora atti vandalici a Cava: alcune ore fa, infatti, un gruppo di ignoti, probabilmente un gruppo di ragazzini, ha fatto irruzione nella villa comunale di via Crispi, strappando arredi per poi abbandonarli tra le aiuole. Fortunatamente i danni non sembrano rilevanti. L'amministrazione comunale ha fatto sapere che la piazza è video sorvegliata e che, in occasione delle festività natalizie, saranno intensificate tutte le misure di sicurezza.