Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Fontana Liri - Ieri alle 15:08 - Un vasto incendio si è sviluppato questa mattina intorno alle ore 11 lungo il versante del monte "Le Cese". Le fiamme, alimentate dal vento, si sono estese in un baleno, mentre in cielo salivano dense colonne di fumo nero. Il fuoco ha interessato un fronte di oltre quattrocento metri, minacciando da vicino alcune civili abitazioni. Oltre all'incenerimento di un'ampia superficie di macchia mediterranea, in fumo molte piante di ulivo.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un grave lutto ha colpito i colleghi Gino Giaculli e Marilicia Salvia, entrambi firme autorevoli de Il Mattino. Ieri, all’età di 86 anni è scomparso Michele Giaculli, papà di Gino e suocero di Marilicia. Nato a Palermo, iniziò l’attività politica sin da giovanissimo, prima militando nei circoli cittadini della Democrazia Cristiana, poi in Consiglio comunale. Giaculli venne eletto nelle liste della Dc all’inizio degli anni Sessanta raccogliendo un gran numero di consensi. Dopo l’esperienza da consigliere comunale ha anche ricoperto più volte l’incarico di assessore nelle giunte De Michele e Milanesi fino alla metà degli anni Settanta, quando decise di abbandonare la carriera politica. Tra le deleghe da lui gestite quelle al Bilancio e alle Finanze, all’Economato e ai Servizi cimiteriali, settori nevralgici che lo videro sempre in prima linea quando si trattava di portare avanti battaglie civili e sociali per il bene della città e dei suoi abitanti. Da giovanissimo Michele Giaculli fece parte anche del movimento Scout al quale si dedicò sempre con impegno e passione fino a quando, grazie al suo lavoro con i giovani e per l’ambiente, alla metà degli anni Ottanta venne eletto prima segretario nazionale e poi presidente nazionale del Masci, il Movimento adulti scout cattolici italiani. Ha ricoperto anche il ruolo di direttore dell’Inam (l’Istituto nazionale per l’assicurazione contro le malattie) di Napoli e Frosinone e di amministratore straordinario della Usl 42 Napoli, oltre a diventare uno dei coordinatori di punta della presidenza della Regione Campania con Nando di Clemente governatore. Fortissimo il suo legame con la Lucania e con l’amata Rivello, dove trascorreva le vacanze con la famiglia. Giaculli è stato infatti per anni ai vertici dell’associazione lucana “Giustino Fortunato”, con sede a Napoli, promuovendo cultura, arte, musica e poesia e organizzando numerosi incontri a cadenza settimanale. Grazie anche al suo lavoro la “Giustino Fortunato” rioccupò gradatamente il ruolo di promozione culturale nella vita cittadina. Si impegnò, tra le altre cose, per celebrare il “Natale dei lucani a Napoli” con una giornata di spiritualità, allietata da canti natalizi e consegna di pergamene a lucani meritevoli. Sempre dedito alla famiglia, alla moglie Giulia, ai figli Ornella, avvocato, e Gino e ai nipoti Fabiana, Fabrizio e Laura. I funerali di Michele Giaculli si terranno questa mattina, alle ore 11, nella parrocchia dell’Immacolata in piazza Immacolata. A Gino, alla moglie Marilicia ed a tutti i loro familiari le condoglianze della redazione di SorrentoPress.
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INSERITO DA MORENA MOTTA Fanno davvero paura le lingue di fuoco che in queste ore stanno divorando ettari di vegetazione sul Monte Sant'Angelo nei comuni di Tramonti e Cava de' Tirreni. Il fronte delle fiamme, accentuate col calare delle tenebre, avanza incontrastato e nelle prossime ore potrebbe essere alimentato dal vento forte annunciato dai metereologi.Poco o nulla hanno potuto, durante l'arco della giornata gli idraulici forestali della Comunità Montana e i tanti volontari, specie cacciatori, che si sono portati nei boschi per cercare di frenare il dilagare dell'incendio. Le linee di fuoco accerchiano il crinale, lo spettacolo è terrificante. Con l'alba si attende l'arrivo di mezzi aerei per più celeri operazioni di spegnimento. Sarà una notte di allerta e preoccupazione ulteriore. Intanto la montagna brucia e con essa la biodiversità e la bellezza di un paradiso trasformatosi oramai in inferno. Foto: Lucrezia Gruosso.
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INSERITO DA MORENA MOTTA SARNO . Due nocerini - una guardia ambientale e un docente - alla ricerca di paesaggi e monumenti, nel territorio di Sarno, si imbattono in un vecchio monastero abbandonato e si ritrovano dinanzi ai resti di quella che sembrerebbe una setta satanica. È accaduto sulla collina del Saretto, nei pressi della chiesetta della Madonna del Carmine, nei sotterranei di un monastero abbandonato adiacente all’edificio sacro molto caro alla comunità sarnese per motivi religiosi. I due, amanti di trekking, sono saliti fin sopra la collinetta e si sono addentrati all’interno dell’edificio, scattando anche alcune foto e registrando video. Un monastero ormai vuoto da tempo. Lì hanno trovato vari oggetti inquietanti e si sono allarmati. Vestiti sparsi e stracciati, sassi con sopra la scritta “satana”, lanterne e pezzi di legno incrociati. La guardia ambientale era già stata in quel posto alcuni mesi fa e molti di questi elementi non c’erano, segno che il monastero negli ultimi tempi è stato abitato. Tempo fa erano stati denunciati strani movimenti dai cittadini tanto che ci fu anche un sopralluogo della polizia. Per arrivarci si parcheggia la macchina per poi fare un sentiero a piedi. All’ingresso ci sono delle gradinate e quindi quelle che una volta, probabilmente, erano le stanze dei monaci. Si passa ad altre scale che portano verso i sotterranei da cui si accede ad una cappella abbandonata. Qui i due nocerini hanno trovato un’ambientazione da scena satanica. All’entrata, un pezzo di roccia con una scritta demoniaca, accompagnata da torce in legno. Scendendo ancora più giù nei sotterranei, si trovano drappeggi, candele, pezzi di oggetti che farebbero presumere attività di messe nere. Negli androni successivi, sono emersi oggetti di plastica, bottiglie, come se qualcuno da poco avesse sostato in quelle stanze. Il luogo in questione è un antico monastero diventato, nel tempo, anche un rifugio per i cittadini durante la seconda guerra mondiale. I due “esploratori” hanno filmato e fotografato, per mettere in luce ciò che avevano scoperto. In realtà, in quei luoghi e in quello stesso monastero abbandonato, già anni fa, erano stati scoperti segni di satanismo. In particolare era partita un’indagine da parte della procura di Nocera su movimenti giovanili del territorio. Due suicidi furono ricollegati ad una possibile setta locale e venne anche arrestato un uomo. Poi il silenzio, per anni. La questione sembrava essere caduta nel dimenticatoio. Adesso, una passeggiata innocua tra la natura sarnese potrebbe gettare luce su nuovi episodi legati alle sette.
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DI MORENA MOTTA I massicci servizi di prevenzione e controllo del territorio della polizia di Stato svolti, senza soluzione di continuità, dal pomeriggio di ieri fino a tarda notte hanno visto impegnati gli agenti dei commissariati di Vicaria-Mercato e Vasto-Arenaccia, l’Ufficio Immigrazione, pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine Campania e del Reparto Mobile, dell’Ufficio Prevenzione Generale oltre ad unità del Comando della Polizia Municipale. I controlli, che hanno interessato l’area che si estende da piazza Garibaldi sino al quartiere Vasto, hanno consentito di identificare 60 persone, oltre a controllare 18 veicoli. Dieci persone extracomunitarie sono state condotte negli uffici di polizia per l’identificazione, di cui due cittadini, di nazionalità nigeriana, sono stati arrestati in circostanze diverse. Uno dei due arrestati, infatti, è stato trovato in possesso di 14 dosi di eroina e, nelle fasi dell’arresto, ha opposto resistenza, motivo per il quale risponderà dei reati di detenzione di sostanza stupefacente e resistenza a pubblico ufficiale. L’altra persona arrestata, invece, dovrà rispondere delle violazioni circa la normativa sull’immigrazione. L’uomo, infatti, era stato rimpatriato lo scorso anno ed è rientrato in Italia prima della scadenza dei cinque anni previsti. Personale della Polizia Municipale ha provveduto al controllo di 11 attività commerciali, contestando ai titolari contravvenzioni di natura amministrativa per occupazione di suolo pubblico, avendo occupato il suolo con tende e vetrine abusive, nonché per insegne abusive. Nella circostanza, è stato sequestrato anche un contatore per l’erogazione dell’energia elettrica, allacciato abusivamente.
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DI MORENA MOTTA Una violentissima grandinata si è abbattuta sulla vallata dell'Adige da nord di Bolzano fino agli abitati di Laives e di Caldaro a sud del capoluogo, arrivando fino a Trento e interessando anche la parte a sud della valle d’Isarco. La violenta tempesta, nella tarda serata di ieri e nella nottata, è stata accompagnata da raffiche di vento; determinando la caduta di alberi. Chiuso al traffico, sia pure per un breve periodo, il tratto ferroviario tra Bolzano e Merano. Gravi danni a meleti e vigneti a nord di Trento, nonostante l’anticipazione della raccolta per le altre temperature. La grandine in alcuni casi si è abbattuta con chicchi grandi come uova.
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DI MICHELE PAPPACODA E' di tre persone arrestate e una quarta denunciata, oltre che di due feriti e ricoverati in ospedale, il bilancio dell'indagine dei carabinieri di Bergamo scattata dopo la sparatoria che ieri pomeriggio ha scosso il centro di Trescore Balneario. In manette sono finiti dei rom che vivono nella zona e che erano già stati protagonisti di analoghi episodi. I militari dell'Arma, coordinati dal pm Antonio Pansa, hanno ricostruito la dinamica dei fatti: sono stati esplosi in tutto 15 colpi calibro 9 per 21, tra l'altro ad altezza uomo. Gli indagati devono rispondere dell'accusa di rissa. Sono stati posti sotto sequestro tre veicoli, oltre a mazze, spranghe e bastoni trovati all'interno dei mezzi. I carabinieri hanno anche perquisito diverse abitazioni. Alcune delle persone coinvolte non sarebbero infatti ancora state rintracciate.