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COSTIERA AMALFITANA NEWS Diplomi facili all'istituto parificato di Maiori, in 35 vanno a processo

12 Luglio 2017, 20:36pm

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

COSTIERA AMALFITANA NEWS Diplomi facili all'istituto parificato di Maiori, in 35 vanno a processo

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Nelle carte dell'inchiesta si parla di una «assenza giornaliera diffusa, continuativa e pressoché totale degli studenti iscritti, salvo poche sporadiche presenze». Così in centinaia sarebbero riusciti a conseguire il diploma tramite la scuola parificata Flavio Gioia Maiori, adottando nell'anno scolastico 2010-2011 un meccanismo per il quale sono stati rinviati a giudizio ieri mattina i gestori dell'istituto e 33 insegnanti, provenienti in maggioranza da Agro nocerino sarnese e Costa amalfitana. A darne notizia il quotidiano la Città in edicola oggi in un articolo a firma di Clemy De Maio. Rispondono a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata al falso: i titolari perché avrebbero fatto della mancata annotazione delle assenze un modus operandi consolidato, i docenti perché si sarebbero adeguati in pieno alle loro indicazioni, falsificando i registri di classe con presenze inesistenti e talora facendo figurare come orario di lezione anche fasce temporali in cui la scuola era in realtà chiusa. Lo stratagemma sarebbe stato adottato in entrambi gli indirizzi di studio (commerciale e turistico) dell'istituto parificato di via Gaetano Capone. Amministratrice della società figura la 44enne Rita Pastore, originaria di Nocera Inferiore e residente a San Marzano sul Sarno, che ha affidato al marito Bartolo Campione il ruolo di dirigente scolastico. Sarebbero stati loro, secondo le indagini della Procura di Salerno, a organizzare un meccanismo che consentiva di attirare iscritti con la promessa di diplomi facili, garantendogli l'accesso all'esame di Stato senza che fossero obbligati a frequentare le lezioni. Ieri il giudice dell'udienza preliminare Vincenzo Pellegrino ha accolto la richiesta di rinvio a giudizio e ha fissato al prossimo febbraio l'inizio del processo davanti alla terza sezione penale, a cui i difensori (nel collegio Francesco Dambrosio e Marcello Giani) sottoporranno gli elementi a discolpa. Per ora sono trenta i casi di falso censiti dalla Procura, tutti nell'anno scolastico 2010 2011. Si parte da un episodio del 20 ottobre del 2010, quando dalle indagini risulta che entrarono in classe appena sei studenti mentre nei documenti si annotavano 107 presenti su un totale di 181 iscritti. Poi, dal 7 aprile al 26 maggio dell'anno successivo, la polizia giudiziaria ha registrato altre ventinove giornate in cui i docenti avrebbero truccato le presenza in maniera «sistematica e continuativa». Emergono giorni in cui gli alunni risultano tutti in classe, mentre in realtà l'aula sarebbe stata vuota. E altri in cui la scuola aveva chiuso i battenti alle 13.30, ma le lezioni figurano concluse soltanto un'ora dopo.

FONTE IL VESCOVADO DI RAVELLO 

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Concordia sulla Secchia e Modena news Tempesta di sabbia in piazza Martiri

11 Luglio 2017, 17:02pm

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

Concordia sulla Secchia  e Modena news  Tempesta di sabbia in piazza Martiri

di Barbara Pappacoda Tempesta di sabbia a Carpi  in Piazza Martiri. In  un pomeriggio d estate cambia la temperatura e si alza una tempesta di sabbia causata dalla nuova pavimentazione di san pietrini ripristinati questa primavera..nessun pedone ha voluto affrontare la situazione di disagio..per un attimo sembrava di essere in inverno 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Treviso, sale sul treno ma non fa in tempo a scendere: i bambini restano sulla banchina

11 Luglio 2017, 12:56pm

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA  Treviso, sale sul treno ma non fa in tempo a scendere: i bambini restano sulla banchina

DI BARBARA PAPPACODA TREVISO - Ha lasciato i suoi tre figli ad attendere sulla banchina ed è salito sul treno per aiutare la sorella a caricare le valigie. Ma quando il capotreno ha fischiato non ha fatto in tempo a scendere e il convoglio è subito ripartito. I piccini, di tre, cinque e sei anni, si sono quindi messi a rincorrere il vagone rischiando cadere fra le rotaie. E' successo sabato scorso alla stazione di Castelfranco. L'uomo, un cittadino cinese, si è subito messo in contatto con le forze dell'ordine e gli agenti della polizia ferroviaria hanno immediatamente preso in custodia i tre bimbi. Riuscito a tornare in stazione, il genitore, dispiaciutissimo, è stato sensibilizzato circa il grave pericolo corso dai suoi figli a causa del suo comportamento.

IL MESSAGGERO

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MONZA E BRIANZA NEWS Cucciolo denutrito in campo nomadi a Monza: salvato dalla Polizia locale

11 Luglio 2017, 11:38am

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MONZA E BRIANZA NEWS Cucciolo denutrito in campo nomadi a Monza: salvato dalla Polizia locale

INSERITO DA MORENA MOTTA Il cagnolino era in pessime condizioni di salute

Aveva solo 40 giorni e una prospettiva di vita per niente rassicurante. Il cucciolo di Pincher che è stato salvato dagli agenti di Polizia locale ieri, lunedì 10 luglio poco dopo le 10 di mattina, mostrava gli evidenti segnali di denutrizione. Ma fortunatamente ora sta bene.

La vicenda

Il cane viveva in un campo rom in via della Stradella, in zona Boscherona. Gli agenti della Polizia locale sono intervenuti per farli sgomberare, anche per rispondere alle numerose segnalazioni dei residenti. Una volta sul posto, si sono però accorti del cucciolo.

Lieto fine

Sul posto, insieme agli agenti del Comando di via Marsala, anche gli operatori sanitari veterinari dell’Ats. Il cucciolo è stato soccorso e poi affidato alle cure del rifugio Enpa di San Damiano. La proprietaria del cane è stata sanzionata per aver infranto il regolamento sul benessere degli animali.

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Carpi, uccise la moglie malata: dovrà scontare 14 anni

11 Luglio 2017, 11:32am

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Carpi, uccise la moglie malata: dovrà scontare 14 anni

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Quattordici anni, i primi dieci da scontare in una struttura protetta dove attualmente è ricoverato e gli ultimi quattro eventualmente in libertà vigilata. È la decisione presa dal giudice Barbara Malvasi nel processo con rito abbreviato in cui era imputato per omicidio volontario l’86enne Pierino Corradini. La stessa richiesta era stata avanzato dal pubblico ministero, Claudia Ferretti. L’anziano, nell’agosto 2016, aveva ucciso con tre colpi di pistola la moglie Maddalena Pavesi. L’uomo si era sempre giustificato parlando dell’ormai incapacità di gestire la moglie, che soffriva di demenza senile e Alzheimer e che lui aveva descritto come “violenta e aggressiva”. Il perito nominato dal giudice per le indagini preliminari aveva invece descritto Corradini come un uomo “egoista e narcisista” oltre che “capace di intendere e di volere” al momento dell’uxorcidio. La valutazione dello specialista ha quindi convinto i tre figli della coppia - due femmine e un maschio - a costituirsi parte civile al processo. Fino a quel momento, infatti, avevano cercato di restare piuttosto defilati, almeno mediaticamente, per capire cosa avesse spinto il padre a quel gesto per loro inaccettabile e inatteso. La famiglia Corradini era infatti molto legata: l’86enne viveva con la moglie in via Belgrado dove però i tre figli andavano quotidianamente proprio per sincerarsi della situazione. Conoscevano le condizioni della madre, ma mai avevano percepito l’intenzione dell’assassino di ucciderla. Piuttosto aveva ipotizzato gesti autolesionistici, ma non aveva neppure mai chiesto aiuto o eventualmente di poter lasciare quell’appartamento perché ormai incapace di seguire la moglie malata. I tre figli, quindi, contestano al padre una decisione unilaterale, meditata e di cui non aveva informato nessuno nonostante la loro presenza fosse assidua. Rappresentati dall’avvocato Stefano Galavotti, le parti civili hanno ottenuto 10mila euro a testa di provvisionale che però non è immediatamente esecutiva. «Ma erano parte del processo - spiega il legale - non per i soldi, bensì perché non possono accettare la decisione del padre, che li ha privati della mamma». I rapporti sono ormai interrotti da quasi un anno e Corradini vivrà la propria condanna lontano dalla famiglia. «Avevamo chiesto la condanna a nove anni e quattro mesi - spiega invece Antonio Grillenzoni, che rappresenta l’86enne - Il mio assistito è molto provato sia per l’età che per quanto accaduto con la moglie e il resto della famiglia. Faremo appello? È una possibilità».

(fd) LA GAZZETTA DI MODENA 

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Concordia: auto si schianta contro albero interviene l’elicottero: 3 feriti

11 Luglio 2017, 11:21am

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Concordia: auto si schianta contro albero interviene l’elicottero: 3 feriti
CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Concordia: auto si schianta contro albero interviene l’elicottero: 3 feriti

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA CONCORDIA. Sono ricoverati all’ospedale di Baggiovara, ma non in pericolo di vita, i tre pakistani che si sono schiantati contro un albero, a bordo di una Fiat Punto (nella foto), ieri alle 13,30 in via Martiri della Libertà a Fossa. Il più grave dei tre, il conducente, A.M. le sue iniziali, 54enne di Novi, è stato estratto dall’abitacolo dell’auto dai vigili del fuoco di San Felice e dai volontari di Mirandola. Poi trasportato da un’ambulanza del 118 al nosocomio modenese. Erano da poco passate le 13 quando, alcuni metri primi dell’agriturismo La Castellina, la Punto è uscita di strada. Per cause che sono in fase di accertamento, il conducente ha perso il controllo del mezzo 50 metri prima di una chiesetta e, abbattendo alcuni cartelli della segnaletica stradale e parte di un muretto adiacente all’edificio, ha arrestato poi la sua corsa contro il tronco dell’albero. Nell’impatto è scoppiato l’airbag lasciando il conducente “incastrato” al posto di guida. Gli altri due passeggeri sono usciti sulle loro gambe. A.Z., 55enne residente a Carpi, è stato trasportato a Baggiovara in elisoccorso.Stessa sorte per il compagno di viaggio, A.J., 51enne, in possesso solo del permesso di soggiorno, che è stato trasportato in ospedale da un’altra ambulanza. In via Martiri della Libertà, per i rilievi, è intervenuta la polizia municipale dell’Area Nord. «Abbiamo sentito un gran botto e la figlia della signora che abita qui accanto ha subito chiamato i soccorsi», hanno detto alcuni residenti. «Purtroppo quel muretto è già stato abbattuto altre volte», ha detto uno fra i curiosi accorsi sul posto.

Valentina Corsini LA GAZZETTA DI MODENA 

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Fiordo di Furore: torna lo spettacolo dei tuffi dalle grandi altezze. Il 16 luglio c’è il Marmeeting

11 Luglio 2017, 10:58am

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Fiordo di Furore: torna lo spettacolo dei tuffi dalle grandi altezze. Il 16 luglio c’è il Marmeeting
COSTIERA AMALFITANA NEWS Fiordo di Furore: torna lo spettacolo dei tuffi dalle grandi altezze. Il 16 luglio c’è il Marmeeting
COSTIERA AMALFITANA NEWS Fiordo di Furore: torna lo spettacolo dei tuffi dalle grandi altezze. Il 16 luglio c’è il Marmeeting

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Sarà ancora una volta il Fiordo di Furore ad ospitare l’edizione 2017 del Marmeeting. Lo spettacolo dei tuffi dalle grandi altezze torna in Costiera Amalfitana, l’appuntamento è fissato per domenica 16 luglio alle ore 14 e 30. A guidicare le prestazioni, le evoluzioni degli atleti, che si tufferanno da un’altezza di 28 metri, saranno sei giudici, cinque dei quali appostati sul pelo dell’acqua e un altro nella postazione di commento Rai, che trasmetterà l’evento. Il Fiordo di Furore sarà la location della manifestazione ideata da Oreste Varese ed a cui parteciperanno come sempre atleti provenienti da ogni parte del mondo. Qui, in uno degli angoli più suggestivi della Costiera amalfitana si sfideranno in una competizione spettacolare i funamboli dei tuffi. Ad aggiudicarsi l’edizione 2016 Marmeeting, tappa del Mediterranean Cup High Diving Championship 2016, è stato l’inglese Gary Hunt. L’atleta britannico si è imposto con il punteggio di 436,25 bissando il successo dell’anno precedente. Al secondo posto si è piazzato l’americano David Colturi con 394,80 punti. Sul terzo gradino del podio è salito il messicano Jonathan Paredes con 367,20 punti. Sarà uno spettacolo unico con gli atleti che si esibiranno in evoluzioni partendo da quasi 30 metri raggiungendo in volo addirittura i 100km/h. Il Marmeeting è divantato ormai un appuntamento fisso per la Costiera Amalfitana, attesissimo da tutti gli amanti dei tuffi e dello sport. Anche quest’anno il Fiordo di Furore sarà invaso da centinaia di appasionati e curiosi che non vorranno perdere l’occasione di ammirare gli atleti esibirsi in uno spettacolo mozzafiato.

AMALFINOTIZIE

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Enel, 13 luglio interruzione fornitura elettrica a Conca dei Marini

11 Luglio 2017, 10:53am

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Enel, 13 luglio interruzione fornitura elettrica a Conca dei Marini

di Michele Pappacoda L'Enel comunica che giovedì 13 luglio 2017, dalle 9:00 alle 16:00, verrà interrotta la fornitura di energia elettrica in alcune zone del Comune di Conca dei Marini per lavori di manutenzione degli impianti (strade e numeri civici sono riportati nell'immagine di seguito).

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Anteprima esclusiva grave incidente nella zona industriale di Eboli FOTO E VIDEO

11 Luglio 2017, 10:46am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Anteprima esclusiva grave incidente nella zona industriale di Eboli FOTO E VIDEO

di Barbara Pappacoda Anteprima esclusiva Vettica di Amalfi Online  grave incidente nella zona industriale di Eboli nel pomeriggio di ieri sulla strada che costeggia la zona industriale di Eboli un auto per cause ancora da accertare si è scontrata contro un camion che erano entrambi direzione Eboli probabilmente un sorpasso azzardato lo scontro e stato violentissimo si è aperto anche airbag al volante una signora anziana soccorsa e trasportata in ospedale da ambulanza della misericordia. Sul posto carabinieri e carrozzeria era presente anche il giornale Vettica di Amalfi Online con il direttore Michele Pappacoda la collaboratrice Barbara Pappacoda e il reporter Mimì. A dopo foto e video.

VIETATA LA RIPRODUZIONE ANCHE SOLO PARZIALE TESTO FOTO E VIDEO

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO PORFIRINURIA

8 Luglio 2017, 11:06am

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO PORFIRINURIA

DI MICHELE PAPPACODA PORFIRINURIA (App. I, p. 947) e porfiria. - I termini di porfirinuria e porfiria non sono usati in maniera univoca nella moderna terminologia clinica: abitualmente per porfiria si intende una malattia dovuta a un difetto congenito del metabolismo delle porfirine (v. XXVII, p. 945 e in questa App.) che si traduce in una rilevante eliminazione urinaria di uroporfirine. Col termine di porfirinuria si suole intendere l'accresciuta eliminazione urinaria di porfirine senza particolare riguardo al loro tipo chimico. Da alcuni si riserba la denominazione di porfirinuria alle forme tossiche e secondarie (da veleni, da medicamenti, conseguenti ad altre malattie, ecc.); da altri, invece, tutti i disordini del metabolismo porfirinico vengono indicati come porfirie (J. Waldenström; H. Bénard, A. Gajdos e M. Gajdos). In patologia umana si conoscono porfirie idiopatiche e porfirie tossiche e secondarie. La classificazione clinica delle porfirie idiopatiche è ancora oggetto di controversie. La massima parte degli autori segue la classificazione di J. Waldenström secondo la quale si distinguono: la porfiria congenita (mal. di Günther); la porfiria acuta, con le sue forme: addominale, nervosa, combinata e latente; la porpria cutanea tardiva. Altri invece (C. J. Watson e coll.) raccolgono le porfirie in due grandi gruppi: la porfiria eritropoietica, in cui l'eccesso di porfirinogenesi si manifesta primitivamente nelle cellule eritroblastiche del midollo osseo; la porfiria epatica, per eccesso di formazione porfirinica nel fegato. Alla porfiria epatica appartengono la forma acuta, con sindrome addominale, neurologica o psichica, la forma cutanea tardiva e la forma mista, risultante dalla combinazione dei due tipi precedenti. A questa classificazione si obietta la difficoltà di considerare le diverse porfirie come entità nosologiche autonome e si oppone la ancora scarsa conoscenza in tema di biochimica delle porfirine, che non consente di riconoscere con sicurezza l'esclusiva responsabilità del tessuto emopoietico o del fegato. La porfiria congenita è malattia rara, sovente ereditaria e familiare dovuta ad un ignoto errore del metabolismo porfirinico. Essa compare in un terreno costituzionale particolare, caratterizzato spesso dalla colorazione molto scura dei capelli e dalla tendenza nevropatica. I primi sintomi clinici consistono in manifestazioni cutanee: eritemi e formazioni bollose e vescicolose che possono ulcerarsi ed esitare in cicatrice; queste alterazioni cutanee sono di regola provocate dalla luce solare e ciò spiega la loro localizzazione nelle porzioni di cute scoperta e la loro recrudescenza nella buona stagione. Neppure eccezionali sono le pigmentazioni brune cutanee e l'ipertricosi; si possono avere anche varie lesioni oculari (congiuntivite, cheratite, irite) ed eritrodontia (denti decidui rosso bruni). Frequente è l'anemia normocromica, talora con carattere emolitico con splenomegalia; l'esame del sangue midollare rivela la abnorme ricchezza in porfirine degli eritroblasti. Nelle urine si rinvengono elevate quantità di uroporfirina I ed in misura minore di coproporfirine. I recenti studî con radioisotopi sembrano dimostrare che nella porfiria congenita esiste una alterazione genetica della porfirinogenesi che porta alla produzione di porfirina del tipo I negli eritroblasti; il pigmento non potendo essere utilizzato per la sintesi dell'emoglobina, si avrebbe una abnorme labilità eritroblastica ed eritrocitaria con loro facile distruzione ed eliminazione abbondante di porfirina del tipo I; le porfirine del tipo III sono invece trasformate in pigmenti biliari. La porfiria acuta è la forma più frequente della malattia; essa sopravviene di solito nei soggetti adulti giovani e predilige il sesso femminile. Anch'essa ha sovente carattere familiare ed ereditario. La forma addominale è caratterizzata da un tripode sintomatologico costituito essenzialmente da dolori, vomito e stipsi. Talvolta l'esordio della malattia è preceduto da modesti sintomi premonitori neurologici o psichici. I dolori addominali sopravvengono criticamente ed hanno carattere costrittivo, crampiforme, costante è il vomito mucoso e poi biliare e la stipsi è ostinata e persistente. Alla ricchezza della sintomatologia soggettiva di solito fa riscontro la povertà dei reperti obiettivi, che consente di escludere ogni evenienza acuta addominale di ordine chirurgico. Abituali sono il movimento febbrile, la leucocitosi. la tendenza alla ipertensione arteriosa, talvolta è presente subittero. La durata di queste crisi addominali è varia, da qualche ora a molti giorni; l'episodio doloroso può essere unico o ripetersi con vario intervallo di tempo. La forma nervosa non di rado è preceduta da uno o più episodî addominali. Si tratta essenzialmente di paresi o di paralisi flaccide di tipo periferico, con abolizione dei riflessi tendinei, cioè dovute ad impegno delle radici o dei tronchi nervosi e non dei centri o delle vie nervose centrali. Queste alterazioni motorie prediligono gli arti superiori e meno gli inferiori; ma può aversi altresì l'impegno di questi e di quelli insieme (tetraplegia). Le paralisi hanno sovente carattere progressivo. Frequenti sono le sensazioni parestesiche (formicolî, intorpidimento, ridotta sensibilità, crampi dolorosi) ed i tremori, fino a vere crisi convulsive. Abituali sono anche i fenomeni vasomotorî (arrossamento o pallore cutaneo) e la febbre, di solito modesta. L'evoluzione di questa forma può essere. e non di rado lo è, molto grave e la morte può sopravvenire per paralisi bulbare (paralisi cardio-respiratoria). Nei casi favorevoli la guarigione neurologica è però completa. Talvolta dominano i sintomi psichici di uno stato confusionale. Nelle forme combinate si incontrano associati i sintomi addominali e nervosi. La forma latente è stata descritta da alcuni autori ed in essa si avrebbe solo la eliminazione urinaria di porfirine senza alcuna sintomatologia clinica. Il dato decisivo per la diagnosi di porfiria nelle sue varie forme è fornito dal reperto di uroporfirina in quantità elevata nelle urine; queste possono essere di colore rosso già al momento della loro emissione; sovente però hanno aspetto normale e divengono rosso-scure per effetto della luce. La forma cutanea tardiva è caratterizzata da fotosensibilità cutanea che compare di solito fra i 30 ed i 40 anni di età, ma che qualche volta è presente già nell'infanzia. La sintomatologia ripete quella cutanea già descritta. La terapia della porfiria idiopatica si fonda sulla prevenzione delle lesioni cutanee per fotosensibilità mediante la protezione dalla luce solare. Nelle forme con emolisi di qualche vantaggio può essere la splenectomia. Per le crisi dolorose addominali si prescrivono i farmaci antispastici e sedativi. Qualche utilità si può trarre dall'uso di lattoflavina, o, meglio ancora, di amide nicotinica ad alte dosi, di vitamina B1 (quando vi sia compromissione radicolonevritica) e, secondo segnalazioni che attendono conferma, sarebbe efficace la terapia cortisonica. Si deve proscrivere l'alcole e limitare nella dieta i carboidrati che sembrano possedere proprietà porfirinogene. Porfirinurie tossiche e secondarie. - Porfirinuria elevata si ha per effetto di alcuni tossici, come il piombo, alla cui intossicazione sono esposti alcuni lavoratori (tipografi, verniciatori, ecc.). Le ricerche condotte con glicina marcata con azoto pesante sembrano dimostrare che nella intossicazione da piombo la porfirinuria non dipende tanto dalla abnorme distruzione dei globuli rossi, quanto da un disordine a carico del processo di incorporazione del ferro nell'anello della porfirina con ridotta sintesi dell'eme ed eliminazione delle porfirine rimaste inutilizzate (M. Grinstein). Porfirinuria si è osservata anche in seguito a somministrazione di sulfamidici, di ipnotici, di barbiturici, di dimercaptolo (BAL). Anche in alcune malattie può comparire porfirinuria secondaria, di scarso significato clinico: malattia reumatica, poliomielite acuta e soprattutto in affezioni epatiche (epatiti acute, cirrosi) ed in anemie (anemia di Biermer, anemie emolitiche). Nelle porfirinurie secondarie, a differenza di ciò che avviene nella porfiria idiopatica, non si ha uroporfirina e porfobilinogeno nelle urine, almeno in quantità apprezzabili. ma solo coproporfirine. La terapia delle porfirinurie tossiche si fonda sulla soppressione della sostanza responsabile; quella delle porfirinurie secondarie consiste nel trattamento della malattia principale.

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