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SALERNO E PROVINCIA NEWS Il Gruppo Espresso vende “la Città” Giornale e sito in sciopero per due giorni

8 Settembre 2016, 08:08am

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA I quotidiani “il Centro" e “la Città di Salerno" sono stati ceduti dal Gruppo Espresso a due nuove case editrici. Lo comunica in una nota il Gruppo Espresso. Il giornale abruzzese farà capo agli imprenditori Luigi Pierangeli, Cristiano Artoni, Alberto Leonardis e Luigi Palmerini, mentre la So.Ge.P.Im S.r.l., holding della famiglia Lombardi-Scarlato, sarà il nuovo editore del quotidiano salernitano. Il passaggio avrà efficacia, una volta esperite le procedure previste dalla legge e dai contratti collettivi, entro il 31 ottobre prossimo.

I giornalisti dei 18 quotidiani locali del Gruppo Espresso (Finegil) e dell'Agl, Agenzia giornali locali, a seguito di quanto comunicato dall'editore, hanno deciso di proclamare due giorni di sciopero il 7 e l'8 settembre. Pertanto i siti non saranno aggiornati fino alle ore 7 di venerdì 9 settembre, e i quotidiani non saranno in edicola nei giorni 8 e 9 settembre.

La nota del Gruppo Espresso

Gruppo Espresso comunica che sono stati definiti gli accordi per le cessioni dei quotidiani “il Centro” e “la Città di Salerno”.

La nuova editrice de “il Centro” farà capo agli imprenditori Luigi Pierangeli, Cristiano Artoni, Alberto Leonardis e Luigi Palmerini; la nuova editrice de “la Città di Salerno” farà invece capo alla società So.Ge.P.Im S.r.l., holding della famiglia Lombardi-Scarlato.

Le operazioni si inseriscono nel piano di deconsolidamento teso a garantire il rispetto delle soglie di tiratura previste dalla normativa in vigore, nella prospettiva della futura integrazione con la Stampa ed Il Secolo XIX.

Il passaggio avrà efficacia, una volta esperite le procedure previste dalla legge e dai contratti collettivi, entro il 31 ottobre 2016.

Il Gruppo Espresso ringrazia tutto il personale de “il Centro” e de “la Città di Salerno” per il grande impegno di questi anni e augura loro buon lavoro nella certezza che le testate continueranno a rappresentare una voce informativa fondamentale per l’Abruzzo e per la provincia di Salerno.

Il comunicato del Cdr de "la Città"

L’assemblea dei giornalisti de “la Città” di Salerno, a seguito della comunicazione da parte del Gruppo Espresso della cessione del ramo di azienda che edita il quotidiano, ha proclamato, con effetto immediato, due giorni di sciopero. Pertanto, il giornale non sarà in edicola nei giorni giovedì 8 e venerdì 9 settembre. Con effetto immediato è sospeso anche l’aggiornamento del sito Internet.

I giornalisti de “la Città” di Salerno esprimono forte rammarico per la decisione assunta dall’azienda che ha dismesso la proprietà di una testata che nel corso di 20 anni – e sotto la sua gestione – è riuscita ad affermarsi, a conquistare quote di mercato e a imporre la sua leadership a Salerno e in provincia, nonostante un contesto di grande contrazione delle vendite e del mercato pubblicitario.

Con la cessione de “la Città” di Salerno e de “il Centro” di Pescara, di fatto il Gruppo Espresso cancella la presenza dei suoi giornali locali nel Centro-Sud. L’assemblea dei giornalisti stigmatizza inoltre le modalità della comunicazione in videoconferenza e manifesta forti preoccupazioni per il futuro della testata.

Il Cdr de "la Città"

I poligrafici de "la Città"

L’assemblea dei poligrafici de “la Città” di Salerno, avendo appreso della decisione del Gruppo Espresso di cedere i rami di azienda che editano i quotidiani “la Città” e “il Centro” di Pescara, ha deciso la proclamazione immediata di due giornate di sciopero, con le medesime modalità stabilite dai redattori.

La decisione, a 20 anni dall'acquisizione della testata da parte del Gruppo, rappresenta una cancellazione con un colpo di spugna del lavoro e delle professionalità cresciute nel corso del tempo, professionalità di cui si è avvalso più volte lo stesso Gruppo per la realizzazione di prodotti sinergici.

L’assemblea dei poligrafici de “la Città” di Salerno

Il comunicato del Coordinamento dei Comitati di redazione

I giornali locali del gruppo editoriale Finegil-Espresso hanno proclamato due giorni di sciopero, oggi, mercoledì 7 settembre, e domani giovedì 8 settembre, per contestare la scelta dell'editore di cedere ad altri imprenditori due quotidiani storici del Gruppo "il Centro" di Pescara e "la Città" di Salerno. I colleghi di Pescara e di Salerno sono stati informati oggi, con modalità inusuali e inaccettabili, in una videoconferenza, che le loro testate sono state vendute e che quindi, dal 31 ottobre, non saranno più all'interno del gruppo Espresso. L'operazione coinvolge a Pescara 31 giornalisti e 27 poligrafici, a Salerno 13 giornalisti, un part time e 5 tra poligrafici e amministrativi.

La decisione è stata presa, ha comunicato l'editore, per poter portare a compimento la fusione con Itedi, la società che edita La Stampa e il Secolo XIX. Non una scelta imprenditoriale, ha detto l'amministratore delegato, ma obbligata dalla normativa. Di fatto il Gruppo Espresso ha scelto di abbandonare il centro sud e di smantellare il patrimonio di giornali locali che in questi anni di crisi ha dimostrato di essere il cuore e la cassaforte dell'intero gruppo, a sostegno anche di Repubblica. Tutto questo nonostante i Cdr del Coordinamento Finegil avessero espressamente chiesto all'editore di non percorrere facili soluzioni di questo tipo, e di evitare lo smembramento di un gruppo composto da 18 testate, un patrimonio unico in tutto il panorama editorale del paese che, così, inizia a perdere consistenza. L'editore nell'ultimo incontro aveva rassicurato i Cdr sul fatto che ogni sforzo in questa direzione sarebbe stato fatto: oggi, invece, comunica la cessione di due testate.

I Cdr del Coordinamento Finegil nell'esprimere solidarietà ai colleghi della Città e del Centro, manifestano grandissima preoccupazione per il loro futuro e di tutto il gruppo editoriale. Il Coordinamento chiede pertanto che venga illustrato quale piano industriale soggiace al progetto di fusione che, si sapeva dall'inizio, imponeva un ridimensionamento del numero delle copie. E che venga illustrato nei modi, nei luoghi e nei tempi opportuni, non certo in video

conferenza ma con una convocazione urgente del Coordinamento dei Cdr. Chiediamo inoltre che la Federazione

nazionale della stampa si attivi immediatamente per garantire ai colleghi di Centro e Città le massime tutele sindacali e contrattuali.

I Cdr del Coordinamento Finegil

LA CITTA

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COSTIERA AMALFITANA NEWS «Lavoro e dignità, libertà e sovranità», Di Battista infiamma ed emoziona la piazza di Amalfi

8 Settembre 2016, 08:08am

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

COSTIERA AMALFITANA NEWS «Lavoro e dignità, libertà e sovranità», Di Battista infiamma ed emoziona la piazza di Amalfi

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Una piazza gremita di persone, quella di Amalfi, con le scale del Duomo completamente occupate da attivisti e simpatizzanti del Movimento 5 Stelle, riunitisi in Costiera Amalfitana per la 38esima tappa del tour Costituzione Coast to Coast di Alessandro di Battista.

Insieme al parlamentare del movimento fondato da Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio, tutti i rappresentanti all'interno delle istituzioni eletti in Campania, compresi i consiglieri di opposizione di Praiano con in testa il capogruppo di minoranza Fiorella Fusco.

Il tour partorito, dalla fervida mente di Alessandro Di Battista, ha portato in giro per le coste e le piazze italiane le ragioni del NO, polarizzando l'attenzione dei cittadini sulle molteplici attività che il Movimento 5 Stelle ha in corso in tutti i livelli delle istituzioni.

Una bella serata politica, un comizio di quelli come non si vedevano da tempo con le persone realmente interessate agli argomenti sviscerati dai rappresentanti pentastellati: oltre a Fiorella Fusco, nell'attesa dell'arrivo in moto di Alessandro Di Battista e del vice-Presidente della Camera Luigi di Maio, si sono alternati sul palco i parlamentari Angelo Tofalo e Vega Colonnese, i senatori Andrea Cioffi e Paola Nugnes ma anche consiglieri regionali e di altri comuni della Campania. Prima dell'arrivo di Di Battista non sono mancati attacchi a Renzi ed al Governatore della Regione Campania, Vicenzo De Luca, a cui il senatore Andrea Cioffi ha dedicato, in un momento di ilarità collettiva, un sonoro pernacchio.

Nessun servizio d'ordine necessario nello splendido scenario del Duomo di Amalfi con la Cattedrale a fare da sfondo a quella che dagli stessi intervenuti è stata definita come una rivoluzione politica "non violenta" in atto. Una rivoluzione che porterà gli italiani a prendere coscienza di se stessi e delle grandi bellezze che li circondano.

Lo stesso Di Battista, per sua ammissione, si è scusato dichiarando di non essere mai stato prima in Costiera Amalfitana, così come in altri splendidi posti visitati durante il tour.

La riforma della Costituzione, voluta dal Ministro per le riforme Boschi del Governo Renzi ed appoggiata da Verdini, per la quale saremo chiamati al voto, è figlia di personaggi la cui investitura nasce dalle elezioni del 2013, vinte da una coalizione (PD / SEL) favorita da una legge elettorale incostituzionale. Insomma un paradosso tutto italiano, creato ad arte e manipolato dall'ex Presidente Napolitano e dal partito unico PD / PDL (Forza Italia). Un Governo sorretto dalle banche e dai poteri forti nonché da partitini creati ad hoc che nemmeno erano presenti nelle schede elettorali delle passate politiche.

Nel suo comizio Di Battista non ha risparmiato attacchi agli organi di stampa tradizionali, TG e carta stampate, nominando il gruppo Caltagirone (che detiene tra gli altri giornali anche il Mattino di Napoli) e la Rai che starebbero volutamente occultando il successo del tour del Movimento 5 Stelle a vantaggio delle ragioni del SI. Attacchi "scomposti e disperati", così sono stati definiti da Di Battista quelli operati della dittatura mediatica 2.0 che Renzi sta cercando di creare. Non si è risparmiato Dibba dedicando un passaggio anche a personaggi come Benigni che, mentre osannavano la Costituzione come la più bella del mondo, oggi è apertamente schierato per il SI.

Basta leggere i giornali di oggi (vergognosi alcuni titoli capziosi di testate locali) oppure ascoltare il silenzio con cui i TG non accennano nemmeno in minima parte al grande seguito che l'iniziativa di Alessandro Di Battista ha avuto. Un esercito di motociclisti ‘sconosciuti' ha scortato letteralmente il viaggio #CoastToCoast, durato quasi 4000km; un esercito educato che ieri ha fatto sentire il suo calore nella piazza amalfitana con l'abbraccio virtuale regalato a questi ragazzi che sembrano veramente l'ultima speranza che l'Italia ha di rialzare la testa.

Alla fine della serata alcuni rappresentanti dei lavoratori stagionali della Costa d'Amalfi, che da sempre si battono contro la Naspi, hanno avuto modo di dialogare proprio ad Alessandro di Battista dopo avergli consegnato una lettera in cui spiegano le ragioni della loro battaglia, definita di dignità, per il sussidio di disoccupazione. Di Battista si è fatto carico della missiva ed ha promesso di interessarsi alla problematica come è classico nello stile 5 stelle.

IL VESCOVADO DI RAVELLO

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Naufragio Concordia, le motivazioni della Corte d’Appello

8 Settembre 2016, 08:07am

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Naufragio Concordia, le motivazioni della Corte d’Appello

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Sono state pubblicate le motivazioni in base alle quali la Corte d’Appello di Firenze ha confermato la condanna a 16 anni di reclusione ed un mese di arresto all’ex comandante Francesco Schettino per il naufragio della Costa Concordia avvenuto il 13 gennaio 2012 all’Isola del Giglio.

Quando “saltò su una lancia” “Schettino era consapevole che diverse persone si trovavano sul lato sinistro della nave o, comunque, quanto meno aveva seri dubbi in tal senso e decideva in ogni caso di allontanarsi in modo definitivo dalla Concordia”: si legge nel testo dei giudici.

“Non è in alcun modo attendibile quanto riferito dall’imputato Schettino durante l’esame dibattimentale in merito al fatto che, nel momento in cui saltava sul tetto di una lancia, egli non si era reso conto che vi erano persone ancora a bordo”. I giudici di secondo grado, al contrario, affermano che in quel “preciso momento, Schettino era consapevole che diverse persone si trovavano ancora sul lato sinistro della nave o che, comunque, quantomeno aveva seri dubbi in tal senso e decideva in ogni caso di allontanarsi in modo definitivo dalla Concordia”.

“Per di più – si legge ancora nelle motivazioni della sentenza – l’imputato scendeva saltando dal tetto della lancia prima di alcuni altri ufficiali nonché del K2 Bosio che raggiungeva la scogliera a nuoto”. Schettino, dicono ancora i giudici del collegio della prima sezione penale, “dopo aver mentito al sottocapo Tosi (uno dei soccorritori, ndr) continuava a raccontare il falso anche a De Falco”, mentre “era già in salvo da diversi minuti”.

“Schettino era a conoscenza che con lo sbandamento della nave oltre un certo grado, le scialuppe non potevano più essere calate a mare”, “è pertanto evidente che solo la tempestività della dichiarazione di emergenza generale e quindi dell’ordine di abbandonare la nave avrebbe consentito a tutti i passeggeri di essere imbarcati sui mezzi di salvataggio”: così i giudici di secondo grado, nelle loro motivazioni, hanno criticato il ritardo di Schettino nel dare l’ordine di emergenza generale e di abbandono della Concordia.

La Corte ha argomentato contro l’impugnazione della difesa. “L’attesa dell’incaglio” della nave che scarrocciava sugli scogli accanto al porto del Giglio, “il prendere tempo e ogni altra tergiversazione dell’imputato sono state assolutamente nefaste, frutto della mera illusione di poter salvare la Costa Concordia”.

Inoltre “il comandante non dava personalmente l’ordine di abbandono della nave e tantomeno tramite altoparlante, come previsto dalla procedura”; “l’ordine veniva dato in realtà dal comandante in seconda Bosio” e “non era effettuato per altoparlante ma per radio per cui poteva essere ascoltato solo da chi era in possesso di una radio” di bordo.

FONTE SORRENTOPRESS

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VELASCA VIMERCATE NEWS Metropolitana, servono 567 milioni di euro

8 Settembre 2016, 08:04am

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

VELASCA VIMERCATE NEWS Metropolitana, servono 567 milioni di euro

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Vimercate. Regione e Comuni, di qualsiasi estrazione politica, lanciano un messaggio chiaro: la Brianza vuole infrastrutture moderne ed ecosostenibili e questo si traduce nel prolungamento della M2 a Vimercate e della M5 a Monza. Giovedì si è tenuto oggi a Palazzo Lombardia il tavolo istituzionale richiesto dalla Lega Nord con una mozione (primi firmatari il capogruppo del Carroccio, Massimiliano Romeo e il vicecapogruppo Jari Colla), e a cui trasversalmente hanno aderito tutti: erano infatti presenti, tra i tanti, l'assessore ai Trasporti Alessandro Sorte, il sindaco di Monza Roberto Scanagatti, i consiglieri del PD Enrico Brambilla e Laura Barzaghi, diversi amministratori locali . “Regione Lombardia è pronta a fare la sua parte – dichiarano Romeo e Colla – è indispensabile però che anche lo Stato centrale garantisca le risorse necessarie e non si dimentichi di un’area così strategica come il Nord milanese e la Brianza.” Per il prolungamento della "verde" a Vimercate, passando da Brugherio, Carugate, Agrate, Concorezzo e Vimercate, servono 567 milioni di euro (sul tavolo anche l'ipotesi di una metro leggera e in superficie che abbatterebbe notevolmente i costi). La tratta, con 5 stazioni, sarebbe lunga complessivamente 9,7 km. Da anni i Comuni interessati hanno vincolato i loro Pgt a questo progetto, già arrivato alla fase preliminare. “La Regione – continuano i consiglieri – ha già messo in bilancio 75 mila euro per il cofinanziamento dello studio di fattibilità per il prolungamento della M5 da Bignami a Monza. A questo proposito va sottolineato che lo studio di fattibilità deve essere realizzato in maniera approfondita e riguardare non solo i costi di realizzazione ma anche quelli di gestione. La presentazione di un documento non adeguato rischierebbe di compromettere il finanziamento dell’opera.” “Per quanto riguarda la M2, ovvero il prolungamento della metro da Cologno Nord a Vimercate, occorre riprendere un iter interrotto nel 2010, quando la Corte dei Conti bloccò al CIPE l’approvazione del progetto preliminare.” “L’incontro di oggi – concludono i consiglieri della Lega Nord - è stato positivo sia per i contenuti espressi che per l’impegno di tutti a lavorare per garantire le fonti di finanziamento. La prossima convocazione del tavolo istituzionale è prevista per la prima metà del mese di settembre.”

Fonte Vimercateorg.

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SEZ.DISABILITA NEWS La maternità vissuta da una donna disabile, a volte è un problema troppo grande

8 Settembre 2016, 08:03am

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

SEZ.DISABILITA NEWS La maternità vissuta da una donna disabile, a volte è un problema troppo grande

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Ci sono delle barriere che sono ancora più difficili di quelle architettoniche. Sono i muri fatti di silenzio, paure e pregiudizi. Poi, ad aggravare delle situazioni già di per sé non facili, intervengono gli ostacoli architettonici e la carenza di servizi. Ecco allora che pensare di diventare mamme quando si è affette da una disabilità diventa un problema a volte troppo grande.

Molte donne si ritrovano così a dover combattere contro la loro stessa natura. Avere un figlio o anche di più ma essere consapevoli che non sarà di certo una passeggiata. Dai lettini irraggiungibili per ecografie e visite ginecologiche, ai gradini sempre troppo alti per passare poi agli stessi medici che spesso scoraggiano quel tanto naturale desiderio di maternità.

Nella sezione Disabilità del Corriere, a riguardo, si fa un’analisi approfondita sugli ostacoli che incontra una donna disabile che desidera diventare mamma, attraverso delle storie. Quella di Deborah, Giulia e Simona che raccontano le loro vite alla presa con quell’importante scelta.

Secondo una ricerca diffusa da Susanna Usai, una laureanda in ostetricia dell’Università di Sassari, tra le paure più grandi di una mamma affetta da disabilità c’è quella di trasmettere la malattia al nascituro.

Molte avrebbero voluto partorire spontaneamente e non con il cesareo e altre ancora speravano di avere un maggiore sostegno da parte dei sanitari. A riguardo, la ricercatrice ha deciso di dar vita e diffondere un questionario che le donne possono compilare in forma anonima per capire meglio quali sono le barriere fisiche e mentali che ancora s’imbattono sulle donne nel pre e nel post partum.

Di queste paure e dei tanti dubbi che affliggono le donne disabili è consapevole anche l’Aism, l’associazione italiana sclerosi multipla che da qualche anno ha attivato lo sportello “Tutto parla di te” in sostegno alle donne che scelgono di intraprendere questo emozionante ma impegnativo percorso. Alle mail rispondono delle donne che hanno affrontato la gravidanza e il parto con la sclerosi multipla.

Una di loro è Deborah Chillemi, cui la malattia è stata diagnosticata a 28 anni. Dopo lo sconforto iniziale, la giovane aveva capito di non potersi lasciare prendere dalla paura e di non voler rinunciare ad avere dei figli.

Due anni dopo la diagnosi, lei e il marito hanno avuto il primo bambino. Ci sono state fasi in cui la malattia si è riacutizzata, con evidenti ricadute ma per Deborah “qualunque sia la scelta, è importante che la malattia non costituisca una barriera mentale, un limite al proprio desiderio di maternità. La sclerosi multipla è una sfida che si combatte ogni giorno: personalmente ho deciso che io sto avanti e lei sta indietro, non le permetto di condizionare la mia vita“.

Altre due storie sono quelle di Simona Mazza e Giulia Aligheri. Simona ha scoperto di essere stata colpita dalla Sclerosi multipla dopo la nascita della seconda figlia. “Ero ancora autonoma quando ho avuto la prima bambina – racconta – . Poi sono iniziati i problemi: la malattia è imprevedibile e le ricadute si presentano all’improvviso. Sono rimasta completamente bloccata per un anno e mezzo, poi ho ripreso a camminare ma non guido più e non riesco a fare tutto come prima. Un giorno una delle mie figlie mi ha chiesto: ‘Mamma muori?’. Ho dovuto rassicurare entrambe, ma senza raccontare frottole“. Un esempio di come fare la mamma sia impegnativo ma non impossibile. “Se sei costretta ad andare in ospedale anche solo per una visita, qualcuno deve occuparsi dei tuoi figli. E allora c’è bisogno dell’aiuto di tutti: partner, genitori, amici“.

Ancora più complicata è la storia di Giulia e del marito, entrambi affetti da Sclerosi multipla. Insieme hanno deciso di dare alla luce il piccolo Andrea, che ora ha 14 mesi. “C’era il rischio che anche nostro figlio potesse ammalarsi, ma non ci siamo lasciati intimidire dalle percentuali e non ha vinto la paura: il desiderio di un figlio ti fa sentire più forte, soprattutto se hai accanto la persona giusta, che ami e condivide le tue scelte“.

FONTE http://www.lavocedeltrentino.it/2016/09/02/la-maternita-vissuta-donna-disabile-volte-un-problema-grande/

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SEZ.DISABILITA NEWS SOCCORRERE LE PERSONE DISABILI NEI GRANDI DISASTRI: PROGETTO DELLA REGIONE TOSCANA

8 Settembre 2016, 08:02am

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

SEZ.DISABILITA NEWS SOCCORRERE LE PERSONE DISABILI NEI GRANDI DISASTRI: PROGETTO DELLA REGIONE TOSCANA

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Coinvolge tre comuni e prevede tre giornate di analisi e studio: l'obiettivo è migliorare i Piani comunali di emergenza e renderli sempre più adeguati. Buone pratiche e comportamenti con persone con disabilità fisica, sensoriale e psichica

FIRENZE - "Emergenza! Dialogo tra disabilità e Protezione Civile". E' il progetto approvato dalla Regione Toscana e frutto della collaborazione tra la Direzione Diritti di cittadinanza e Coesione Sociale e la Direzione Difesa del suolo e Protezione Civile, insieme ad Anci Toscana e al Cesvot, finalizzato a migliorare i Piani comunali di emergenza, al fine di renderli sempre più adeguati alle esigenze delle persone con disabilità che, in situazioni di calamità, necessitano di particolari attenzioni e procedure.

Il progetto, gestito dal Centro Regionale per l'accessibilità (CRID), si è realizzato in tre comuni toscani (Poggio a Caiano, Castelnuovo Garfagnana e Monte San Savino) nel primo semestre del 2016 e si è articolato in tre giornate per ognuno dei tre comuni. Nella prima giornata sono stati analizzati i casi di sisma e emergenza idrogeologica che hanno interessato i rispettivi territori compiendo una analisi critica dei comportamenti e delle tecniche utilizzate, con particolare riguardo agli interventi su persone con disabilità.

Nella seconda giornata, con il prezioso contributo di Stefano Zanut dei Vigli del Fuoco, è stato discusso il problema del soccorso alle persone con disabilità, fornendo indicazioni su metodi e tecniche di intervento. Nella terza giornata si è provato a sintetizzare le "buone pratiche" e i comportamenti da tenere in occasione di emergenze nei confronti delle persone con disabilità fisica, sensoriale e disabilità psichica. Tali buone pratiche hanno avuto il senso di andare ad integrare poi i Piani Comunali di Protezione Civile.

Questo percorso ha avuto una fortissima adesione da parte delle comunità locali, tanto che nei tre comuni i gruppi proseguiranno il lavoro in forma permanente sia per definire insieme le procedure migliori da inserire nel Piano comunale di emergenza, individuando criticità e proposte operative, ma anche per rendere stabile un ruolo nuovo e più efficace della persona disabile nel sistema della protezione civile. Il primo ottobre, infine, in occasione del convegno dell'Anci Toscana "Dire & Fare" a Siena,  una sessione sarà dedicata proprio a questa esperienza.

FONTE http://superabile.it/web/it/REGIONI/Toscana/News/info-953095291.html

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CAMPANIA NEWS Choc a Napoli: stesa a via Toledo allarme faida ai Quartieri spagnoli. Paura per figlio vittima di camorra

7 Settembre 2016, 14:18pm

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Paura stanotte poco lontano dalla centralissima piazza Trieste e Trento. All'altezza del civico 290 di via Toledo, stamattina sono stati ritrovatati alcuni bossoli di pistola. È Il frutto di una “stesa” di camorra: giovani malviventi in scooter hanno sparato alcuni colpi in aria; una dimostrazione di forza e un richiamo preciso per gli avversari. Sul posto gli agenti della polizia e i carabinieri. È allarme faida anche ai Quartieri Spagnoli, dopo il rione Sanità, Forcella, Soccavo e Cavalleggeri. Sul posto sono stati trovati otto bossoli calibro 9. Alcune persone hanno udito gli spari.

Un proiettile si è conficcato nel soffitto dell'abitazione del figlio di Giuseppe Salvia, vicedirettore del carcere di Poggioreale ucciso dalla camorra cutoliana negli anni '80 all'imbocco della Tangenziale. Tanta paura per la cartuccia entrata in casa, che solo per un caso non ha colpito nessuno.

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Addio al cavaliere Amato: il re dei pastai morto in vacanza a 91 anni

7 Settembre 2016, 14:14pm

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

SALERNO E PROVINCIA NEWS Addio al cavaliere Amato: il re dei pastai morto in vacanza a 91 anni

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA È morto Giuseppe Amato: il cavaliere patron dell’ex pastificio Amato è morto mentre era in vacanza a Castellabate. Già presidente dei pastai italiani e presidente degli industriali della Campania, Amato fu proclamato cavaliere del lavoro nel 1982.

Giuseppe Amato, classe 1925, nipote di Antonio Amato, che rilevò negli Anni '50 un pastificio fondato nel 1868, ha fatto dell'arte bianca, quella della produzione industriale di paste alimentari, un business miliardario. Trecento dipendenti in due stabilimenti, con una capacità produttiva di 3.000 quintali di pasta in 24 ore, negli anni di massimo splendore il gruppo Amato deteneva una quota del 2,5 per cento del mercato nazionale delle paste alimentari con circa 100 miliardi di lire di fatturato. Poche le sortite fuori dal mondo degli affari: è stato fino al 1995 presidente degli industriali salernitani, consigliere del consorzio Asi e per un breve periodo, a metà degli Anni 80, consigliere di
amministrazione della Salernitana Calcio. Assiduo frequentatore di ambienti politici, grande amico di Ciriaco De Mita, elesse il genero Franco Di Comite alla Camera dei deputati nelle file di Forza Italia.

Molteplici le attività imprenditoriali e finanziarie della famiglia: nelle assicurazioni e nel settore bancario non sempre finite bene, la Mediterranea assicurazioni e la Banca del Cimino, di cui gli Amato detenevano cospicue quote, sono state cedute con i bilanci in rosso.

Tanti anche gli incidenti di percorso e le vicissitudini giudiziarie: il nome iscritto nella P2, l'arresto nell'ambito dell'inchiesta sull'Asi di Salerno per il nuovo stabilimento del pastificio nella zona industriale e - storia recente - il fallimento dell'azienda di famiglia.

Tanti anche i dolori, la morte del figlio Mimmo nel 1986, quella della moglie Maria e della figlia Gabriella, stroncata da un male che non perdona pochi anni fa. L'ultimo colpo, terribile, fu l'arresto di Peppino, il nipote prediletto, il figlio di Mimmo, che forse aveva più amato tra i figli, il più geniale e il più ribelle.

IL MATTINO.IT

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SALERNO E PROVINCIA NEWS FAIDA TRA PASTORI. IMPICCATO UN CANE

6 Settembre 2016, 10:17am

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

SALERNO E PROVINCIA NEWS FAIDA TRA PASTORI. IMPICCATO UN CANE

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un cane impiccato ad una staccionata ed una croce apposta ad un albero vicino. E’ accaduto sul Monte Cervati, nel territorio comunale di Sanza. A scoprirlo è stato un passante che ha avvertito gli agenti della Forestale che, giunti sul posto, hanno provveduto a porre sotto sequestro l’animale. Alla base del gesto potrebbe esserci una faida tra pastori del luogo. Non è, infatti, il primo episodio intimidatorio che si verifica nel piccolo centro montano del Vallo di Diano. Il mese scorso furono tagliati abusivamente degli alberi in un sito agricolo sempre di proprietà di un pastore.

TVOGGISALERNO

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SEZ. VARIE NEWS IL SOGNO DI MICHELE PAPPACODA

6 Settembre 2016, 09:36am

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

SEZ. VARIE NEWS IL SOGNO DI MICHELE PAPPACODA

DI MICHELE PAPPACODA Questa notte mentre dormivo ho fatto un sogno bellissimo mentre mi trovavo sul ponte del fiordo del Furore guardando l'orizzonte all'improvviso vedo un oggetto non identificato che si avvicina verso di me non era ne un elicottero ne un aereo ma una specie di navicella spazziale piu si avvicinava e più il vento era forte all'improvviso si e fatto buio la navicella si aperta al centro del ponte del fiordo ed e uscita una persona di spalle io mi sono avvicinato per vedere chi fosse e ho visto che era il mio amore Morena l'emozione e stata fortissima più mi avvicinavo per abbracciarla e più si allontanava poi si e fermata ed io lo abbracciata e baciata e poi mi sono svegliato improvvisamente peccato proprio sul più bello.........ti amo vita mia...................

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