Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA ALBIGNASEGO - Una donna anziana ed il figlio sessantennesono stati trovati privi di vita nel loro appartamento di Albignasego, nel quartiere di Sant’Agostino, al confine con Padova. Secondo i primi accertamenti, la morte di madre e figlio risalirebbe a una quindicina di giorni fa. Al momento risulterebbe esclusa l’ipotesi di un doppio omicidio o di un omicidio-suicidio, o comunque atti violenti. La donna aveva 85 anni, il figlio 59 anni. Ad allertare i vicini il forte odore che proveniva dall'appartamento, a causa dei corpi in stato di decomposizione. L'abitazione, secondo un primo esame, era perfettamente in ordine e priva di segni di scasso.
Sarà l'autopsia a fornire tutti gli elementi utili per comprendere la causa della morte dell'anziana e del congiunto. Sul posto stanno operando i carabinieri. Secondo una delle ipotesi ritenute al momento più attendibili, il figlio sarebbe morto per primo, forse in seguito a un malore, mentre si trovava in camera da letto. Poi, sarebbe deceduta l'anziana donna: non è ancora chiaro se colta a sua volta da un malore o se si abbandonata in preda alla disperazione fino al decesso. I vicini di casa sentiti dai carabinieri hanno confermato che i due non si vedevano in giro da diverso tempo ormai.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA SEDICO - Ha trascorso gran parte della sua vita in Libia, con una brevissima parentesi in Laos sempre per lavoro, Danilo Calonego, 68 anni, nato nel bellunese, a Sedico, ma residente - secondo la sua pagina Facebook - da qualche anno a Marrakech, rapito assieme a un altro italiano, Bruno Cacace, di Cuneo, e a un canadese. Calonego, in uno dei suoi rientri in Italia, aveva raccontato la sua storia di immigrato in terra libica, dal 7 febbraio 1979. In quell'occasione, sul finire dell'estate di due anni fa, aveva parlato di una viaggio avventuroso nel deserto per raggiungere l'Algeria dopo la guerra e la caduta di Gheddafi assieme a un compagno di lavoro - «85 chilometri nel deserto libico e poi siamo entrati nella terra di nessuno» - con il rischio di trovare «predoni e terroristi».
«Ben che ti vada - aveva detto, manifestando la volontà di raccontare le sue storie in un libro visto che aveva annotato tutti i suoi anni lontano dall'Italia in una montagna di agende - ti rubano tutto e ti picchiano. Anche il nostro autista, un tuareg, aveva paura». Quei 15 chilometri nella «terra di nessuno» gli erano sembrati un'eternità. Poi l'arrivo alla frontiere algerina, gli aiuti ricevuti, il riuscire a raggiungere l'aeroporto di Janet per prendere un volo per Algeri. Da li, in aereo fino a Roma, poi Venezia, poi le sue Dolomiti.
Aveva raccontato che quando aveva visto le montagne, anche se era sera «e c'era poca luce», «mi è sembrato di essere stato in un altro mondo per anni e anni». E la Libia? prima della morte di Gheddafi, secondo Calonego gli emigrati erano rispettati, bisognava però seguire le loro usanze . E dopo? il meccanico bellunese aveva parlato di disastro, ma poi in Libia c'era tornato per lavorare ancora; stavolta per una ditta piemontese.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA
APPROFONDIMENTO
Ultimi rovesci o temporali mattutini su Puglia, Calabria e Sicilia tirreniche. Altrove più sole, salvo locali piogge sui rilievi. In nottata peggiora al Nord con temporali.
NORD
Soleggiato su gran parte delle regioni, nel pomeriggio qualche piovasco sui rilievi.
Temperature
Stazionarie.
CENTRO e SARDEGNA
Alternanza tra nubi e schiarite ovunque, qualche piovasco a ridosso dell'Appennino.
Temperature
Stazionarie.
SUD e SICILIA
Qualche rovescio o temporali mattutino sulle coste pugliesi, Calabria e Sicilia tirreniche. Migliora entro sera.
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 8,19-21.
In quel tempo, andarono a trovare Gesù la madre e i fratelli, ma non potevano avvicinarlo a causa della folla.
Gli fu annunziato: «Tua madre e i tuoi fratelli sono qui fuori e desiderano vederti».
Ma egli rispose: « Mia madre e miei fratelli sono coloro che ascoltano la parola di Dio e la mettono in pratica ».
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un ordigno nascosto in un cassonetto è esploso a Manhattan, tra la 23ma strada e la 7ma avenue nel quartiere di Chelsea, causando 29 feriti tutti successivamente dimessi dall'ospedale. L'esplosione che ha scosso il quartiere di Chelsea, nel cuore di Manhattan, è stata fortissima: i social media, immediatamente inondati di commenti e notizie, raccontano che il rumore è stato sentito anche sull'altra sponda del fiume Hudson, ad Hoboken.
A qualche isolato di distanza dal luogo dell'esplosione sulla 23ma strada (tra la sesta e la settima Avenue), infatti, é stato trovato un secondo ordigno realizzato artigianalmente con una pentola a pressione da cui uscivano dei fili collegati a un telefono cellulare: l'ordigno é stato rimosso mentre un terzo 'pacco sospetto', sempre nella zona, si é rivelato un falso allarme. Vicino alla pentola a pressione è stata trovato un pezzo di carta con una scritta.
Sulla matrice dell'attentato, intanto, continua l'incertezza. Al momento nessuna pista è esclusa, le indagini proseguono, ma le autorità sono caute nel parlare di terrorismo internazionale.
La Farnesina, intanto, ha reso noto che al momento nessun italiano risulta coinvolto nell'esplosione.
Per il momento "non vi sono prove di una connessione terroristica", ha detto il sindaco di New York, Bill de Blasio, sottolineando però che si é trattato di "un atto intenzionale". Più tardi il governatore di New York, Andrew Cuomo, ha detto che non esiste una prova di una connessione al terrorismo internazionale. Tuttavia, precisa, "la fase investigativa è nelle sue prime fasi".
Donald Trump ha preso la palla al balzo: il candidato repubblicano alla Casa Bianca ha 'scavalcato' le autorità e - prima che fossero resi noti i dettagli dell'attentato - ha annunciato ai suoi sostenitori durante un comizio che una "bomba é esplosa" a New York. Trump ha approfittato subito dell'attacco per rinforzare la sua campagna elettorale, affermando che "Ora servono le maniere forti". Prudente invece la reazione della candidata democratica Hillary Clinton, che ha detto di voler attendere informazioni più precise sull'accaduto. Prudente invece la reazione della candidata democratica Hillary Clinton, che ha detto di voler attendere informazioni più precise sull'accaduto.
E' uno dei quartieri piu' affollati e vivi di Manhattan la zona di Chelsea dove alle 20:30 circa di ieri ora locale (le 2:30 di oggi in Italia) una forte esplosione ha scosso la 23ma strada tra la sesta e la settima avenue. In particolare, la 23ma strada e' una delle intersezioni piu' trafficate della citta', non solo per la presenza di diverse stazioni della metropolitana ma anche per l'alta concentrazione di ristoranti, supermercati e uffici. Ad un paio di isolati a nord c'e' Eataly, il Flatiron Building, mentre proprio nel punto delle esplosioni ci sono due tra i piu' grandi supermercati di New York: Trader Joe's e Fairway. Piu' a ovest c'e' Wholefoods. Secondo quanto ha riferito l'emittente della citta' New York 1, non c'e' stata alcuna evacuazione di edifici.
LE TESTIMONIANZE - "Ero a casa a guardare la televisione. E' stata un'esplosione fortissima, ha scosso tutto il palazzo. E' stata molto forte": ha raccontato alla Cnn Danilo Gabrielli, un 50enne residente sulla 23ma strada. "E' stata come l'esplosione di un vulcano", ha riferito una testimone, Deborah Griffith, al quotidiano britannico Guardian. La polizia ha annunciato che la prossima conferenza stampa si terrà alle 12, le 18 in Italia. Intanto, de Blasio ha escluso legami tra l'esplosione di ieri sera e quella di sabato mattina lungo l'itinerario di una corsa podistica di beneficenza a Seaside Park, nel New Jersey, che non ha provocato morti o feriti solo perché lo start è stato ritardato. Il sindaco ha poi ordinato lo stato di 'pieno allerta' ed ha assicurato: "Qualunque sia l'intenzione, i newyorchesi non si faranno intimidire". Oggi nella Grande Mela è atteso anche il presidente Barack Obama, che al momento dell'esplosione era a Washington ad una cena di gala del Congressional Black Caucus Foundation per onorare Hillary Clinton come prima donna ad ottenere la nomination di un grande partito alla Casa Bianca. Ma sbarcano anche decine di capi di Stato e di governo, che da domani parteciperanno ai lavori dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite
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DI MICHELE PAPPACODA Prosegue l'allerta meteo sulla Campania. La Protezione civile della Regione Campania informa di aver diramato un nuovo avviso anche per la giornata di domani sull'intero territorio. Anche se la criticità idrogeologica connessa alle piogge e ai temporali che oggi è di colore Arancione, da domani diverrà Gialla. La Protezione civile raccomanda alle autorità competenti "di mantenere in vigore tutte le misure atte a prevenire e contrastare i fenomeni".
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Il Tar (Tribunale amministrativo regionale) di Salerno ha sospeso, in data di ieri, il provvedimento emesso nell'aprile scorso dal Comune di Positano con il quale si imponeva un ticket agli autisti con licenza di NCC (noleggio con conducente) per l'accesso al centro di Positano.
Tutti dovevano pagare, secondo la delibera, 5 euro per ogni passaggio, tranne i conducenti residenti nella cittadina della Costiera amalfitana. Una richiesta che aveva generato l'immediata e vibrata protesta da parte degli operatori del settore, specie quelli della Penisola sorrentina, in tutto una cinquantina da tutta al Campania.
Dopo la protesta l'impugnazione della delibera, la numero 44 del 14 aprile di quest'anno, in cui si stabiliva che "[... ]a partire dal 1 maggio, da viale Pasitea, piazza dei Mulini e via Colombo, per la categoria autoveicoli superiori ai 5 posti a 9, compreso il conducente, adibiti a servizi di NCC, intestati a soggetti non residenti e o di società non aventi sede legale nel comune di Positano, dovranno pagare un ticket di 5 euro per ogni passaggio giornaliero, 100 euro per un mese, 500 semestrale e 800 euro annuale".
Altri comuni italiani, in passato avevano adottato simili delibere. Sia a Roma sia a Sorrento, quando per entrare in alcuni punti della capitale o accedere al porto di Marina Piccola di Sorrento, le amministrazioni avevano richiesto il pagamento di un pedaggio. Conti a più cifre pagate e contestate dai driver. Provvedimenti ritenuti poi illegittimi dal Tar con tanto di rimborso agli autisti.
Il Tar di Salerno ha accolto la domanda e ha sospeso il provvedimento impugnato, fissando l'udienza pubblica per il 18 gennaio 2017, quando gli NCC chiederanno la restituzione delle migliaia di euro pagate nel corso di questa estate.
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INSERITO DA MORENA MOTTA Un operaio dell'Atac è morto questa mattina nel deposito di Catalano, lungo la linea Roma-Viterbo. "Nella prima mattinata di oggi - si legge in una nota di Atac - presso il deposito di Catalano situato lungo la linea Roma Viterbo, nel corso di manovre di esercizio un operaio di Atac è incorso in un incidente mortale. La dinamica è in via di accertamento attraverso una apposita commissione di indagine interna. L’azienda esprime profondo cordoglio per l'accaduto ed è vicina ai familiari".
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Chi l'aveva definita la "Giamaica d'Italia" non si sbagliava. L'area dei Monti Lattari, "più fertile" per la coltivazione di marijuana, nel triangolo Gragnano-Lettere-Casola, torna al centro delle cronache per l'ultimo (solo in ordine di tempo) maxi sequestro di essenze "stupefacenti" operate dai Carabinieri e dalla Forestale.
Venerdì 2 settembre scorso ben 10mila piante di marijuana, alcune delle quali alte fino a 6 metri sono state estirpate dai terreni montani, di difficile raggiungimento, e distrutti. A darne notizia Il Gazzettino Vesuviano.
L'operazione "Tabula Rasa", che segue le altre operate dalla scorsa primavera, è stata coordinata dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata, e attuata dai Carabinieri della stazione di Gragnano coordinati dal maresciallo Giovanni Russo, da quelli della compagnia di Castellammare, agli ordini del maggiore Donato Pontassuglia e del capitano Carlo Santarpia, dagli agenti del Corpo Forestale dello Stato della stazione di Castellammare di Stabia, diretti dal comandante Raffaele Starace, dai militari del VII elinucleo di Pontecagnano, dai Carabinieri del Nucleo Cinofili di Sarno.
Lavorate e commercializzate quelle essenze avrebbero prodotto lauti guadagni stimati in 25 milioni di euro.
Giovedì scorso l'ennesima scoperta: a Lettere, in un terreno privato, c'erano 342 piante, ognuna alta circa 5 metri dal peso di 20 chili. I proprietari del terreno e i responsabili della coltivazione, sono in via d'identificazione.
"Tabula rasa", fino ad oggi, ha battuto ogni record stabilito negli anni precedenti: oltre 30mila piante di marijuana individuate e distrutte per un valore stimato di quasi 65 milioni di euro. Le coltivazioni si trovano tra Gragnano, Lettere e Casola di Napoli, i carabinieri arrivano in zone impossibili grazie alla guida di elicotteri e droni. Quasi sempre nei pressi delle piantagioni ci sono capanni per l'essiccazione e innaffiatori rudimentali ma funzionanti. La criminalità organizzata gestisce e supervisiona l'intero processo, ma spesso non si sporca le mani e limita i rischi. Ma i veri protagonisti sono i narcocoltivatori che operano in aree demaniali, meglio se "liberate" dai boschi tramite incendi uno o due anni prima. Studiando nuove e convenienti procedure di coltivazione per un intero anno di duro lavoro: curare la cannabis, farla crescere, proteggerla da occhi indiscreti, essiccarla. Gli esponenti del clan tornano quando il prodotto è quasi finito per una sorta di controllo di qualità e comprano la droga sul posto. Una sola piazzola di cannabis può essere pagata fino a 60mila euro. Termina così il compito del coltivatore che non può avanzare pretese in percentuale sulla vendita finale. A quel punto il clan dovrà organizzare il trasporto verso i laboratori di trattamento finale ed imbustamento ed ingaggerà molti corrieri, ancora una volta meglio se non organici alla cosca, bensì insospettabili in cerca di soldi. Solo dopo molte settimane dal raccolto, quando la domanda sarà salita e le piazze di spaccio pronte, si inonderà il mercato con la merce di prima qualità dei Lattari.
L'attività di Militari e Forestale di venerdì 2 settembre ha interrotto l'ultima fase prima della trasformazione finale in droga: l'essiccazione. Ed è stata effettuata in un momento assai particolare. È probabile che se le autorità si fossero mosse poche ore dopo non avrebbero trovato più nulla. Il motivo? Sui Lattari si è aperta la stagione di caccia e i narcos dovevano far sparire tutto prima del fine settimana, quando i cacciatori si sarebbero inoltrati nei boschi. Gli occhi indiscreti sarebbero stati troppi da controllare.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Nella serata di ieri i Carabinieri della Stazione di Amalfi, nell'ambito dei servizi finalizzati al contrasto dello spaccio di stupefacenti, hanno sorpreso, nell'area portuale amalfitana, tra il Molo Foranio e il Piazzale dei Protontini, un ragazzo di 15 anni all'atto di cedere circa 20 grammi di sostanza stupefacente del tipo hashish a un altro ragazzo, maggiorenne, in cambio di contante. I Militari diretti dal Luogotenente Giuseppe Flinio, che stavano effettuando un servizio di osservazione, immediatamente dopo lo scambio, sono intervenuti e hanno fermato i ragazzi (entrambi amalfitani) sottoponendoli a perquisizione, rinvenendo lo stupefacente nelle tasche dell'acquirente e i soldi in quelle dello venditore. Nella disponibilità di quest'ultimo è stata poi rinvenuta altra sostanza stupefacente, ulteriori 60 grammi di hashish e un bilancino di precisione che il ragazzo aveva occultato fra i massi di una impervia scalinata in pietra alle spalle del molo. Il 15enne è stato accompagnato in caserma, dichiarato in arresto e tradotto al centro di Prima Accoglienza di Salerno a disposizione dell'Autorità Giudiziaria. Ad assistere il minore l'avvocato penalista Francesco Gargano.
L'intervento rientra tra le azioni promosse dalla Compagnia Carabinieri di Amalfi, coordinata dal capitano Roberto Martina, di contrasto al consumo e allo spaccio di stupefacenti in Costiera, fenomeni sempre più diffusi tra i minori.