INSERITO DA MORENA MOTTA Giornata di controlli e di sanzioni accanto al luogo dove morì Matteo Testoni: una moto è sfrecciata ai 102km/h, 15 multe in totale.
MODENA. «Nooooo», è l’urlo che risuona nel silenzio di viale Italia: ore 11.30, un moto transita davanti all’autovelox, correttamente segnalato. Velocità inequivocabile: 102 chilometri orari dove il limite è 50. Gli arriverà a casa la multa e se deciderà di comunicare chi era alla guida del mezzo anche il ritiro della patente, avendo superato il limite di oltre 40 chilometri orari. Diversamente pagherà una multa più pesante.
È questo uno degli episodi, forse il più emblematico della mattinata di ieri, raccolti accanto alla Polizia Municipale in servizio in viale Italia, a pochi metri da dove il 4 aprile scorso perse la vita Matteo Testoni, il 15enne investito proprio da una moto.
Ieri il nostro giornale ha raccontato lo sfogo della mamma di Matteo, Ileana Tonelli, raccolto in una lettera indirizzata al nostro direttore. Ileana ha deciso di scrivere dopo aver visto, sulla nostra pagina Facebook, i commenti più vari di colpevolizzava la Polizia Municipale per la campagna di sanzioni sulle strade ad alta percorrenza.
Ileana ha risposto in modo molto diretto: «In quel luogo, da martedì scorso 1° settembre c'è anche una sagoma, fatta mettere su mia richiesta grazie alla concessione del sindaco che è venuto di persona a vedere il lavoro effettuato e su mia richiesta ha deciso di dare il via a questa campagna sulla sicurezza stradale. Il mio scopo, condiviso anche dal primo Cittadino, è che la morte di Matteo non sia stata inutile ma possa salvare altre vite, anche in considerazione del fatto che nelle vicinanze ci sono delle scuole e passano molti ragazzi. Non prendetevela con il Sindaco o con la Polizia Municipale su questo giro di vite contro la velocità del resto si tratta solo di rispettare i limiti stradali e quindi, conseguentemente la vita propria e altrui».
Un messaggio chiaro dal quale partire.
Durante l’operazione di ieri le multe sono state una quindicina, come confermato dal coordinatore delle operazioni Franco Busi, che insieme agli agenti ha eseguito le operazioni di ieri su Viale Italia, uno dei punti, come Monte Kosica e Montecuccoli, dove la Municipale sta intervenendo più spesso. Dove il limite è dei 50, la multa scatta ai 56 chilometri orari: «Il cartello è posizionato a 145 metri, in centro abitato deve essere ad una distanza non inferiore a gli 80 metri: «Anche se il cartello si vede ed è abbondantemente visibile, c’è comunque chi va forte». «La conformazione di viale Italia, con la strada a due carreggiate, favorisce una velocità più elevata rispetto ad altre arterie cittadine ed è per questo che è importante continuare con la campagna di controlli», continua l’ispettore.
Nel 2014 sono state 60 le infrazioni al limite di velocità rilevate, soprattutto con il telelaser, rispetto alle quattro del 2012. La visibilità delle pattuglie ha un effetto deterrente e contribuisce a migliorare lo stile di guida dei cittadini, anche a tutela degli utenti deboli della strada, come i pedoni e i ciclisti. «Allo stesso modo è utile rafforzare l’impegno nell’educazione stradale nelle scuole».
Su viale Italia, all’incrocio con via San Faustino, è collocato anche un photored che nel 2014 ha rilevato 226 passaggi con il semaforo rosso, l’anno prima erano stati 181.
In viale Italia nel 2014 si sono verificati otto incidenti (uno dei quali mortale), l’anno prima erano stati 16 (con un’altra vittima, sempre in bicicletta), mentre nel decennio precedente (tra il 2003 e il 2012) gli incidenti sono stati complessivamente 192, con tre mortali: tra le vittime un pedone e un ciclista.
FONTE (d.b.) GAZZETTA DI MODENA
10/09/2015 11:28