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CAMPANIA NAPOLI NEWS Spacciavano soldi falsi, i pm: «L'ufficio del giudice era la base operativa»

10 Luglio 2015, 16:07pm

Pubblicato da www.mikivettica.net

CAMPANIA NAPOLI NEWS Spacciavano soldi falsi, i pm: «L'ufficio del giudice era la base operativa»

INSERITO DA ANGELA CECERE L'ufficio del giudice del Tar del Lazio Franco Angelo Maria De Bernardi era la «base operativa per riunioni ed incontri finalizzati al compimento di atti criminali». È quanto si legge negli atti dei pm di Napoli che hanno indagato il magistrato, insieme ad altre persone, per associazione per delinquere finalizzata allo spaccio di monete false. Sono numerose le intercettazioni ambientali captate dai carabinieri del Noe all'interno della stanza '703' del Tar, al settimo piano del complesso di via Flaminia, in uso al consigliere De Bernardi. In una di queste - il 23 maggio 2012 - i presenti, alcuni dei quali ritenuti vicini ad ambienti della camorra, spiegano la metodologia del «lavaggio del dollaro». «..Sono bravissimi! Perchè il loro sistema sai qual è? Loro prendono il dollaro da uno...lo lavano.. la carta del dollaro è buona.. e sopra ci stampano il 100..», dice uno degli indagati presenti nell'ufficio. E un altro si dice entusiasta perché «questo prodotto si vende meglio». Il 7 gennaio 2013, invece, il giudice ed altri due indagati «colloquiano ponendo in evidenza - annotano gli investigatori - le procedure legali da adottare al fine di raggirare i sistemi di controllo fornendo una tracciabilità lecita del denaro da riciclare provento dei più svariati reati (anche eventuali proventi da rapine e sequestri di persona)». «... per poter fare l'operazione in banca, si costruisce l'origine lecita di questo denaro...», osserva uno. E De Bernardi ribadisce: «...l'origine lecita! Per intenderci... perché oggi con la legge antiriciclaggio..». Secondo i pm di Napoli le frasi intercettate nell'ufficio del giudice De Bernardi sono «particolarmente importanti sotto il profilo probatorio» perché da esse «emerge chiaramente ed inequivocabilmente che i componenti dell'organizzazione, consapevolmente hanno ricercato canali idonei per reperire valuta contraffatta al fine di reimmetterla in circolo». Il 10 maggio 2012 le cimici del Noe registrano nella stanza 703 del Tar una conversazione tra varie persone finalizzata, sostengono i pm, a «pianificare una delle tante operazioni». E uno degli indagati introduce il tema con una frase che non lascia equivoci: «...qua ci sono state riunioni.. qua ci sono stati i più grossi riciclaggi del mondo, in quest'ufficio...». Sempre nel corso di questi meeting, il giudice De Bernardi tranquillizza gli associati sulla possibilità di farla franca sul versante giudiziario: «.. di condanne per riciclaggio non ce n'e' neanche una! Se vai a guardare...perchè sono cose che non puoi provare», dice in una intercettazione dell'11 maggio 2012. E il giorno successivo: «..dove sta scritto che è riciclaggio?». Nei colloqui captati dal Noe si fa anche riferimento alla provenienza della valuta. In particolare si cita Caserta dove, dice uno degli indagati, «...ci sono capannoni pieni di banconote». E poi è lo stesso indagato a proporre l'affare: «...se vuoi fare l'operazione.. noi chiamiamo.. tu gli dai il tempo.. vieni con me... omissis ... ci devi mettere la faccia perchè questi sono Casalesi..». E riguardo alla collocazione finale del denaro, anche in quel caso non c'è problema. Un altro componente dell'organizzazione cita infatti una società che gli ha ordinato 50 milioni di dollari e spiega che a Milano c'è «...una forte richiesta di banconote false..».

IL MATTINO

10.07.2015. 17.07

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NEWS ITALIA E DAL MONDO CULTURA E SPETTACOLI MORTO OMAR SHARIF, ADDIO AL DOTTOR ZIVAGO: L'ATTORE AVEVA 83 ANNI

10 Luglio 2015, 16:00pm

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NEWS ITALIA E DAL MONDO CULTURA E SPETTACOLI  MORTO OMAR SHARIF, ADDIO AL DOTTOR ZIVAGO: L'ATTORE AVEVA 83 ANNI
NEWS ITALIA E DAL MONDO CULTURA E SPETTACOLI  MORTO OMAR SHARIF, ADDIO AL DOTTOR ZIVAGO: L'ATTORE AVEVA 83 ANNI

INSERITO DA ANGELA CECERE È morto l'attore egiziano Omar Sharif, leggendario interprete al cinema di Lawrence d'Arabia e del Dottor Zivago. Aveva 83 anni. Ha vissuto almeno tre vite (da star, da giocatore di bridge, da seduttore e artista della vita), ma la sua faccia sembrava ormai scolpita nel tempo, fissata in quell'eterno e ironico sorriso che lo ha reso celebre, in una carriera costellata da oltre cento film sotto il segno dell'irregolarità, tra passioni, debiti, curiosità e voglia di una vita che ha sempre sbranato con lucida voracità. LA VITA Addio a Omar Sharif: un attacco di cuore lo ha stroncato a 83 anni, in un ospedale del Cairo, dopo l'ultima battaglia contro l'Alzheimer. Vero nome Michel Dimitri Shalhoub, figlio di genitori libanesi, nasce ad Alessandria d'Egitto. Diplomato all'inglese Victoria College, laureato in matematica e fisica al Cairo, scopre il cinema quasi per caso nel 1953. LA CARRIERA Lo nota un giovane regista, Youssef Chahine, e per il suo 'Lotta sul fiumè lo sceglie a fianco di una diva dell'epoca, Faten Hamama. Il successo personale prelude a un doppio grande amore: quello per Faten che lo sposerà due anni dopo e quello per il cinema. In otto anni interpreta oltre 20 film, tra cui 'La castellana del Libanò e 'I giorni dell'amorè arrivano anche sui nostri schermi; per ottenere il consenso dei genitori della sposa si converte all'Islam e sceglie il nome che lo accompagnerà per la vita, Omar El Sharif. Così si presenta a David Lean che sta scegliendo il cast per 'Lawrence d'Arabià nel 1961: parla l'inglese e il francese senza imbarazzo, si comporta come un occidentale, ma ha negli occhi il furore del Mediterraneo. Lean gli affida il ruolo dello Sceriffo Alì, tra Peter ÒToole, Anthony Quinn e una schiera di marpioni del cinema anglosassone. Sharif non ha grande considerazione del suo partner («ÒToole è la cosa più simile a una bistecca che abbia mai incontrato»), il suo ruolo sarebbe da comprimario, ma lo plasma fino a farne l'autentico eroe senza macchia dell'intera epopea. IL SUCCESSO La nomination all'Oscar del '63 è la naturale conseguenza e gli apre le porte di Hollywood. Ciononostante le scelte successive dell'attore sono, a dir poco estemporanee. Arriva in Italia con il suo fascino esotico per 'polpettonì come 'La caduta dell'impero romanò, un 'Marco Polò e un 'Gengis Khan', transita per Hollywood con film non memorabili ('Una Rolls Royce giallà), si salva per merito del suo pigmalione. Lean lo traveste da russo per l'adattamento del 'Dottor Zivagò (1965). Il successo è planetario, accompagnato da un Golden Globe che a sorpresa non va di pari passo con la candidatura all'Oscar. Invece Omar Sharif sceglie il piacere della vita: torna in Europa per 'C'era una voltà di Francesco Rosi, veste i panni di un ufficiale tedesco per 'La notte dei generalì di Anatole Litvak (ancora in coppia con ÒToole, ma stavolta l'eroe è Sharif), canta con Barbra Streisand in 'Funny Girl' e si innamora istantaneamente della diva americana. Poi si inventa Arciduca asburgico per 'La tragedia di Mayerling', veste i panni del 'Chè, dilapida i guadagni e la fama finendo nel calderone dei western all'italiana ('L'oro dei McKennà), va in Francia ('Diritto d'amarè), ritrova la Streisand in 'Funny Lady' (1975). Sono passati poco più di dieci anni dal primo successo internazionale e Omar Sharif ha già visto tutto del cinema mondiale. VIRTU' E ...VIZI Intanto ha imparato l'italiano, parla il greco e il turco, ha pubblicato il suo primo manuale di bridge ed è entrato nella lista dei 'top players' del gioco. «Finisci a fare una vita - racconta nella sua autobiografia - in totale solitudine: alberghi, valigie, cene senza nessuno che ti metta in discussione. L'attrazione del tavolo verde per me diventò irresistibile. E ci ho sperperato delle fortune. A un certo momento ho capito e ho deciso di smettere anche con il bridge per non sentirmi prigioniero delle mie passioni». «Facevo film per pagare debiti - ricorda ancora - e alla fine mi sono stufato». Dovrà aspettare l'incontro con il francese Francois Dupeyron, per ritrovarsi. LEONE D'ORO Il film è 'Monsieur Ibrahim e i fiori del coranò che emoziona il pubblico e la giuria alla Mostra di Venezia nel 2003 dove Omar Sharif riceve il Leone d'oro alla carriera e ritrova anche le sue origini mediorientali con l'interpretazione dell'anziano commerciante sufi che scopre la sua vocazione paterna nell'incontro con il giovane ebreo Momo Schmidt. Riconquistato pubblico e critica, adesso sembra un uomo placato nonostante perduri la leggenda delle sue furibonde collere, delle sue spettacolari bevute, della sua proverbiale galanteria. Ha frequentato nuovamente la tv ('San Pietrò per la Lux Vide), ha dato la sua voce profonda al Leone salvifico delle 'Cronache di Narnià, ha fatto da spalla a Viggo Mortensen in 'Hidalgò, è tornato a recitare in Egitto e in Francia. Tra le sue ultime apparizioni, un cameo muto nei panni di se stesso nel film di Valeria Bruni Tedeschi nel film 'Un castello in Italià

LEGGO.IT

10.07.2015. 17.00

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NEWS ITALIA DAL MONDO POLITICA Processo Escort: Berlusconi,non rispondo alle domande. D'Addario in lacrime Concede foto nel tribunale con avvocatessa e sua cliente

10 Luglio 2015, 15:51pm

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NEWS ITALIA DAL MONDO POLITICA Processo Escort: Berlusconi,non rispondo alle domande. D'Addario in lacrime Concede foto nel tribunale con avvocatessa e sua cliente
NEWS ITALIA DAL MONDO POLITICA Processo Escort: Berlusconi,non rispondo alle domande. D'Addario in lacrime Concede foto nel tribunale con avvocatessa e sua cliente

INSERITO DA ANGELA CECERE "Preferirei avvalermi della facoltà di non rispondere". Dopo aver fornito le proprie generalità, Silvio Berlusconi - come già anticipato - ha detto al presidente Luigi Forleo e ai giudici della seconda sezione penale del Tribunale di Bari di non intendere rispondere alle domande. Citato come testimone nel processo 'escort' in corso a Bari, il Cav ha concesso di farsi fotografare con due donne, una avvocatessa e una cliente.Non si è incontrato con Patrizia D'Addario che è giunta in ritardo.

Patrizia D'Addario è arrivata nel palazzo di giustizia di Bari proprio mentre Berlusconi se ne andava da un'uscita laterale dopo essersi avvalso della facoltà di non rispondere. "Sono arrivata tardi apposta - ha detto ai giornalisti all'ingresso Patrizia D'Addario - perchè non volevo incontrarlo". "La mia vita - ha aggiunto la donna - è stata rovinata e questo messaggio glielo invierò in una lettera". "Avrei così tante cose da dirgli che preferisco non vederlo", ha detto ancora scoppiando in lacrime alla domanda sul perché non abbia voluto incontrare Berlusconi. "Io ho solo raccontato la verità rispondendo alle domande di magistrati - ha detto la donna - e invece mi dipingono come la escort che lo ha inguaiato. Ne vogliono fare un santo con l'aureola. Questo non è giusto. Io sono l'unica ad aver subito in tutti questi anni. Non sono una escort - ha concluso Patrizia D'Addario con la voce rotta dal pianto - e ho sempre detto la verità".

ANSA

10.07.2015 16.51

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NEWS ITALIA E DAL MONDO MOLISE Scuola, con riforma 247 immissioni ruolo Effetto approvazione ddl riforma, ma sindacato resta critico

10 Luglio 2015, 15:47pm

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NEWS ITALIA E DAL MONDO MOLISE Scuola, con riforma 247 immissioni ruolo Effetto approvazione ddl riforma, ma sindacato resta critico
NEWS ITALIA E DAL MONDO MOLISE Scuola, con riforma 247 immissioni ruolo Effetto approvazione ddl riforma, ma sindacato resta critico

INSERITO DA ANGELA CECERE CAMPOBASSO, In Molise potrebbero essere 247 le nomine in ruolo dei docenti a seguito dell'approvazione della riforma della scuola. Lo rende noto la Flc-Cgil su dati forniti dal Miur. Se invece si facessero le nomine sui posti disponibili in organico di fatto - fa sapere il sindacato - si supererebbero le 600 immissioni. "Con questa legge - sottolinea la Cgil - si riduce drasticamente il ruolo inclusivo della scuola pubblica, si favorisce quella privata, si attribuiscono poteri impropri ai dirigenti".

ANSA

10.07.2015. 16.47

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NEWS ITALIA E DAL MONDO ABRUZZO Malore alla guida, muore 56enne A Piacciano, nel pescarese, auto finisce contro un albero

10 Luglio 2015, 15:40pm

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NEWS ITALIA E DAL MONDO ABRUZZO Malore alla guida, muore 56enne A Piacciano, nel pescarese, auto finisce contro un albero
NEWS ITALIA E DAL MONDO ABRUZZO Malore alla guida, muore 56enne A Piacciano, nel pescarese, auto finisce contro un albero

INSERITO DA ANGELA CECERE PICCIANO (PESCARA), Un 56enne di Picciano, G.C., è morto nella tarda serata di ieri mentre era alla guida della sua automobile, nel comune del Pescarese. Secondo le prime informazioni avrebbe perso il controllo del mezzo per un malore improvviso che non gli ha lasciato scampo. L'auto, una Fiat Punto, avrebbe finito la sua corsa contro un albero. I sanitari del 118 non hanno potuto fare altro che constatare il decesso. Sul posto sono intervenuti anche i Carabinieri.

ANSA

10.07.2015. 16.40


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NEWS ITALIA E DAL MONDO LAZIO Tre denunciati per morte bimbo precipitato in vano ascensore metro Alla stazione di Furio Camillo. Assessore: errore umano, trasbordo irregolare

10 Luglio 2015, 15:37pm

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NEWS ITALIA E DAL MONDO LAZIO Tre denunciati per morte bimbo precipitato in vano ascensore metro Alla stazione di Furio Camillo. Assessore: errore umano, trasbordo irregolare
NEWS ITALIA E DAL MONDO LAZIO Tre denunciati per morte bimbo precipitato in vano ascensore metro Alla stazione di Furio Camillo. Assessore: errore umano, trasbordo irregolare

INSERITO DA ANGELA CECERE Sono tre al momento le persone denunciate per la morte del bambino precipitato ieri nel vano ascensore della stazione Furio Camillo della metro di Roma. Secondo quanto si apprende, si tratta di un addetto Atac e di due vigilantes denunciati per concorso in omicidio colposo. Sulla vicenda sono in corso indagini dei carabinieri.

La tragedia

(di Chiara Acampora) Un volo nel vuoto di 15 metri davanti agli occhi della madre. Tragedia nella stazione Furio Camillo della metropolitana di Roma. Nel pomeriggio un bambino di 5 anni è precipitato nella tromba dell'ascensore morendo sul colpo. Quando i vigili del fuoco l'hanno riportato in superficie per lui non c'era più nulla da fare. Inutili i soccorsi degli operatori del 118 che hanno tentato di rianimarlo. Sulla vicenda sono in corso indagini dei carabinieri della compagnia Piazza Dante per ricostruire l'esatta dinamica dell'incidente. La procura procede per omicidio colposo e ha disposto il sequestro dell'impianto con la chiusura della stazione metro. Ascoltati testimoni, addetti della stazione e al vaglio le registrazioni delle telecamere di sorveglianza.

"E' stato un errore umano -ha detto l'assessore ai trasporti Guido Improta- un eccesso di generosità di un agente della stazione". Che, stando al regolamento, avrebbe dovuto attendere i tecnici addetti all'ascensore ma forse sentendo le urla di madre e figlio ha tentato una manovra non sicura, "una procedura non codificata". Da una prima ricostruzione sembra sia stata questione di un attimo. Il bimbo era rimasto bloccato in ascensore con la mamma ed è precipitato durante le operazioni di trasbordo. Personale della stazione li avrebbe raggiunti attraverso un elevatore parallelo che ha una porticina comunicante, una sorta di botola, ma tra i due ascensori ci sarebbe il vuoto al centro dove è precipitato il piccolo: tra le ipotesi quella che il bimbo all'apertura della porta, forse spaventato, si sarebbe lanciato verso la via di fuga cadendo nel vuoto. L'assessore ai Trasporti Guido Improta ha parlato fin da subito di "errore umano" spiegando che è per il trasbordo è stata messa "in atto una procedura non codificata". "E' stato un eccesso di generosità dell'agente di stazione che poi si è trasformato in una tragedia" ha sottolineato. Mentre in serata dall'Atac hanno fatto sapere che "non è un problema di manutenzione degli ascensori". Sconvolto il dipendente presente al momento dell'incidente che è stato colto da malore e assistito, assieme alla madre del piccolo, dal personale del 118.

Testimoni dicono di avere visto i vigili del fuoco, avvezzi ad ogni tragedia, piangere. A recarsi alla fermata della metro anche il sindaco Ignazio Marino che ha voluto incontrare personalmente la donna ma è stato fortemente contestato dai cittadini all'uscita della metro con urla, insulti e espliciti "Vattene". Poco dopo sul luogo della tragedia è arrivato il papà del piccolo. Con il casco della moto in mano e gli occhi pieni di lacrime è entrato all'interno per abbracciare la moglie. Lei, Francesca, piangeva disperata e non voleva lasciare la stazione. Poi il marito Giovanni l'ha convinta. Davanti alla fermata della metro si sono radunate in pochi minuti decine di persone incredule su quello che è accaduto. "Mi sento male, sono una madre anche io" ha detto una donna libanese "E' una vera tragedia, siamo abbandonati a noi stessi" ha aggiunto un'altra. Sulla vicenda è intervenuto anche il prefetto Franco Gabrielli. "Il sentimento che provo è di sgomento, perché se un bambino di 5 anni muore il tema delle cause è secondario - ha sottolineato - Esprimo la mia vicinanza a chi vive una condizione di dolore e strazio". E in segno di lutto il Campidoglio ha stabilito per stasera un minuto di silenzio durante gli spettacoli nei più importanti luoghi di cultura di Roma: dal Teatro dell'Opera all'Auditorium, Santa Cecilia. Mentre è stato annullato il dibattito con il presidente Zingaretti e sospese tutte le iniziative previste per questa sera alla Festa de L'Unità di Roma.

ANSA

10.07.2015. 16.37

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NEWS ITALIA E DAL MONDO LIGURIA Alluvione, chiuse indagini Accusate di omicidio e disastro colposo

10 Luglio 2015, 15:27pm

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NEWS ITALIA E DAL MONDO LIGURIA Alluvione, chiuse indagini Accusate di omicidio e disastro colposo
NEWS ITALIA E DAL MONDO LIGURIA Alluvione, chiuse indagini Accusate di omicidio e disastro colposo

INSERITO DA ANGELA CECERE GENOVA, Indagini chiuse per l'alluvione dell'ottobre 2014 a Genova. I pm Patrizia Ciccarese e Gabriella Dotto hanno notificato in queste ore l'avviso a Raffaella Paita, ex candidata del Pd alla presidenza del consiglio regionale ligure ed ex assessore alla protezione civile, e a Gabriella Minervini, ex dirigente della Protezione civile. Sono accusate di omicidio colposo, per la morte dell'ex infermiere Antonio Campanella, e disastro colposo.

ANSA

10.07.2015.16.27

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NEWS ITALIA E MONDO PIEMONTE Tabaccaia accoltellata, domani funerali Alla Collegiata di San Secondo, alle ore 11

10 Luglio 2015, 15:17pm

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NEWS ITALIA E MONDO PIEMONTE Tabaccaia accoltellata, domani funerali Alla Collegiata di San Secondo, alle ore 11
NEWS ITALIA E MONDO PIEMONTE Tabaccaia accoltellata, domani funerali Alla Collegiata di San Secondo, alle ore 11

INSERITO DA ANGELA CECERE ASTI, Si svolgeranno domani mattina alle ore 11, nella Collegiata di San Secondo ad Asti, i funerali di Maria Luisa Fassi, la tabaccaia astigiana accoltellata a morte nel suo negozio di corso Volta ad Asti. Lo hanno reso noto i familiari, che solo ieri sera tardi hanno ricevuto il nulla osta dalla Procura. Questa sera, alle ore 20:30, si terrà il rosario nella chiesa della Santissima Annunziata, del quartiere Tanaro di Asti, dove la donna viveva con la sua famiglia.

ANSA

10.07.2015. 16.17

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NEWS ITALIA E DAL MONDO VENETO Zaia, Villa Fini cuore della rinascita Zaia tra addetti e volontari dopo tornado di due giorni fa

10 Luglio 2015, 15:15pm

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NEWS ITALIA E DAL MONDO VENETO Zaia, Villa Fini cuore della rinascita Zaia tra addetti e volontari dopo tornado di due giorni fa
NEWS ITALIA E DAL MONDO VENETO Zaia, Villa Fini cuore della rinascita Zaia tra addetti e volontari dopo tornado di due giorni fa

INSERITO DA ANGELA CECERE VENEZIA, Villa Fini, dimora del '600, distrutta dal tornado che ha colpito la Riviera del Brenta due giorni fa come simbolo della rinascita dell'area. E' il messaggio del Governatore Luca Zaia che è andato tra operatori e volontari che stanno lavorando dopo quella che ha definito "la catastrofe delle catastrofi". Adesso per il Governatore, fatta la conta dei danni, si attende il Governo, con Enrico Zanetti sottosegretario all'Economia, che garantisce lo stato di crisi.

ANSA

10.07.2015. 16.15

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NEWS ITALIA E MONDO SPARA SULLA FOLLA E UCCIDE DUE PERSONE: KILLER IN FUGA PRESO DALLA POLIZIA

10 Luglio 2015, 15:07pm

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NEWS ITALIA E MONDO SPARA SULLA FOLLA E UCCIDE DUE PERSONE: KILLER IN FUGA PRESO DALLA POLIZIA
NEWS ITALIA E MONDO SPARA SULLA FOLLA E UCCIDE DUE PERSONE: KILLER IN FUGA PRESO DALLA POLIZIA

INSERITO DA ANGELA CECERE Un uomo, a bordo di un'auto decapottabile, ha sparato alla cieca sui passanti, uccidendo almeno due persone. È accaduto nei pressi della città di Ansbach, in Germania.L'uomo si è poi dato alla fuga, ricercato dalla polizia bavarese. Pochi minuti dopo, il killer è stato individuato e fermato. Le sue vittime sono una donna e un ciclista che passavano accanto alla sua vettura.

LEGGO.IT

10.07.2015. 16.07

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