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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Tumori, scatta l`armistìzio

12 Giugno 2015, 10:52am

Pubblicato da www.mikivettica.net

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Asl di Sant'Agnello

A Sant'Agnello sospeso io sgombero di Oncologia. Ma si cerca un'altra location per donare il sangue  



Sant'Agnello - Un armistizio importante. Una sottile apertura. Uno stop invocato. Oppure, come ha detto un paziente di Vico Equense ieri mattina che lotta contro È cancro, «una semplice presa di coscienza a favore di noi malati». Fatto sta che, almeno per lì momento. lo sgombero delle due stanze del distretto dell'Asl di Sant'Agnello occupate dall'ambulatorio dell’'Oncologia non ci sarà. Ne tanto meno al posto dei presidio verrà realizzata la sala per la raccolta e la donazione del sangue come invece prospettato nelle ultime ore. L' ha spuntata, almeno per il momento, la (civile) "sommossa" della dottoressa responsabile dello sportello per i malati di tumore, Ester Di Palina, supportata notte e giorno dai volontari dell'associazione no profit "Diamo vita ai sogni" che da anni, fin dal lontano 2005, aiuta i pazienti nell'affrontare il cancro con presidi permanenti nel distretto dell'azienda sanitaria e attività di supporto morale. La chiusura dell'ambulatorio di Oncologia è stata momentaneamente sospesa cosi come è emerso alla fine di un serrato confronto svoltosi nella giornata di ieri tra il medico che coordina l'ambulatorio e i vertici dell'Asl che, inizialmente, avevano stabilito che l'attività di raccolta del sangue venisse trasferita dai locali messi a disposizione dall'ospedale Santa Maria della Misericordia di Sorrento al plesso medico di Sant'Agnello.
  
Si tratta di servizi che fino a qualche tempo fa venivano garantiti presso il nosocomio ma che, per «ragioni organizzative», hanno suggerito all'Asl Napoli 5 Sud di spostare in un'altra struttura del comprensorio della penisola sorrentina in grado di poter ospitare personale e attrezzature necessarie. Ed è proprio qui che era cominciata a balenare l'idea di poter sfruttare due delle tre stanze che, dal lontano 2005, sono riservate all'ambulatorio dei malati di cancro della penisola sorrentina. Un autentico punto di riferimento che, ad esempio, dallo scorso mese di gennaio ha previsto ben 1000 visite. Sulla questione, va registrata comunque l'intercessione del sindaco facente funzioni di Vico Equense,Benedetto Migliaccio, che non ha esitato a scendere in campo chiedendo comunque una mediazione che possa prevedere un rilancio di entrambe le attività, sia quelle dell'oncologia che della stessa clonazione di sangue. Una possibilità su cui si sta lavorando alacremente è quella che potrebbe blindare l'area in cui vengono accolti i inalati di tumore ma comunque favorendo l'apertura di uno sportello per il sangue magari andando a sfruttare al meglio alcune stanze che, la stessa dottoressa Di Palma, ha illustrato disponibili ai vertici dell'azienda sanitaria. Si vedrà comunque se l'intesa alla fine delle trattative verrà sancita con tanto di "pax" ufficiale a tutela dei pazienti. E al di là degli (eventuali) sviluppi dettati dall'intervento dei carabinieri della compagnia di Sorrento intervenuti sul posto. Un controllo invocato dalla stessa responsabile dell'ambulatorio di Oncologia che aveva allertato i militari circa l'avvio delle operazioni di sgombero della struttura ambulatoriale.

Fonte: Salvatore Dare da Metropolis 

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Minori: trova portafoglio in banca, sorpresa da telecamere. Prima nega poi dice di averlo buttato via. Denunciata.

12 Giugno 2015, 10:46am

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA FONTE IL VESCOVADO DI RAVELLO Preso da distrazioni al termine delle operazioni allo sportello, aveva dimenticato il suo portafoglio presso la filiale del Banco di Napoli di Minori il professionista che il suo "tesoretto" non lo ha mai più trovato.
Sporta denuncia contro anonimi, l'uomo era sicuro di averlo dimenticato in banca. Al suo interno, oltre a danaro contante equivalente a una cifra vicina ai 1500 euro, documenti personali, carte di credito e blocchetto degli assegni. L'episodio è accaduto nei primi giorni di giugno.
Sono stati i filmati delle telecamere a circuito chiuso della filiale a confermare che quel portafoglio era stato lasciato incustodito su un ripiano. Sono bastati pochi minuti dall'uscita dell'uomo per accertare che l'oggetto era stato prelevato.
A una donna che si trovava in banca quella mattina non è sfuggita la disattenzione dell'uomo e con un gesto lesto si è appropriata di quel sostanzioso portafogli senza che altri potessero accorgersene.
Quando i Carabinieri della stazione di Maiori dopo aver visualizzato i filmati hanno raggiunto la donna (residente a Minori, sposata) per chiederle spiegazioni, questa avrebbe negato tutto. Ma non appena le sono state mostrate le immagini che l'hanno incastrata, ha dichiarato che quel portafoglio lo aveva buttato via, nel corso Vittorio Emanuele dopo essere uscita dalla filiale.
Il proprietario del portafoglio che ha continuato a chiederne la restituzione per recuperarne almeno i documenti (le carte di credito sono state oramai bloccate), in seguito alle ultime affermazioni della donna, stamani è stato costretto a denunciarla.
foto di Michele Pappacoda Vettica Notizie.
foto di Michele Pappacoda Vettica Notizie.
 

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CAMPANIA NAPOLI NEWS Forcella, in quaranta secondi si filma l'orrore in discoteca.

12 Giugno 2015, 10:44am

Pubblicato da www.mikivettica.net


INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Quaranta secondi. Il tempo è scandito dalle telecamere di sorveglianza della discoteca che riprendono le sagome e i loro movimenti. Si vede un ragazzo, Maurizio Lutricuso, 23 anni, che attraversando il parcheggio in direzione dell’uscita si ferma accanto ad alcuni giovani fermi vicino a una Smart. Chiede una sigaretta, segue un breve scambio di battute, poi qualche schiaffo e infine gli spari. Uno, due, tre...tredici. Maurizio viene massacrato con cinque proiettili al torace, due all’addome, due a una spalla, uno a un braccio, due al petto e uno a un fianco. Quaranta secondi e la sua vita è spezzata per sempre. Il killer - ha svelato l’indagine di squadra mobile e pm della Dda - è un adolescente. Faccia da bambino e animo da criminale. Gli amici lo chiamano «’o malegno». IL MATTINO

 

 

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AVELLINO NEWS Monteforte Irpino. Nessuna traccia di Bianca, sparita da tre giorni.

12 Giugno 2015, 10:43am

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA È uscita di casa senza lasciare tracce di sé. Sono giorni di angoscia a Monteforte Irpino dove, da martedì scorso, non si hanno notizie di Bianca Marimar Curte, una 15enne di origini rumene che si è allontanata dall'abitazione familiare.

I genitori, dopo avere atteso invano il ritorno della figlia, hanno allertato le forze dell'ordine presentando denuncia. Sembra che la ragazza non sia nuova a gesti simili: già in passato si era allontanata da casa in compagnia di un ragazzo. Pertanto l'allontanamento volontario sembra essere al momento la pista più seguita. Tuttavia, questa speranza non contribuisce a placare l'angoscia dei genitori, preoccupati che possa accadere qualcosa di spiacevole a Bianca, poco più che una bambina. Dove sia, dove abbia trovato alloggio, se si trova in buone condizioni di salute sono i pensieri che attanagliano i suoi genitori in questi momenti di apprensione.

Del caso si è occupata anche la trasmissione di Rai 3 «Chi l'ha visto?», a cui la famiglia si è rivolta, nella speranza che qualcuno possa aiutarli a ritrovare la ragazza. L'auspicio è che qualche telespettatore possa averla riconosciuta nella foto mostrata durante il programma, dando così indicazioni utili per rintracciarla. Al momento della scomparsa, Bianca, capelli neri, occhi castani, alta 157 centimetri, indossava una maglietta chiara, un paio di jeans scuri e delle scarpe da ginnastica bianche a strisce rosse. Forse un rimprovero mal digerito, un litigio, una difficoltà che Bianca non aveva esternato ad amici e genitori o una fuga d'amore, sono diverse le ragioni che avrebbero potuto spingere l'adolescente ad allontanarsi da casa.

Tra le varie ipotesi anche quella del timore di una bocciatura. Come molti suoi coetanei, infatti, Bianca era in attesa dei risultati degli scrutini scolastici, pertanto potrebbe essere stata anche la paura di deludere i genitori con uno scarso profitto ad averla spinta ad allontarnarsi. Resta da capire se la ragazza si sia allontanata da sola o in compagnia di qualcuno, con la speranza che nessuno l'abbia indotta contro la sua volontà. I genitori, intanto, sperano che sia la stessa Bianca a far avere notizie di sè anche solo con una telefonata rassicurandoli sulle sue condizioni.

Qualunque sia stata la ragione della sua fuga, l'invito è quello di tornare a casa e trovare insieme la soluzione a quanto la preoccupa. Intanto la foto della ragazza è rimbalzata sui social network accompagnata da inviti a fornire informazioni utili per il ritrovamento. Sul caso sono in corso le indagini delle forze dell'ordine.
DI LUIGIA MERIANO IL MATTINO.IT

 

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BENEVENTO NEWS Raccolta differenziata il Sannio al top

12 Giugno 2015, 10:41am

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Legambiente premia i comuni ricicloni e la provincia di Benevento. Al top Airola a raggiungere l’87,85% di raccolta differenziata e con un indice Ipac di 90,03. A seguire altri due comuni sanniti Ginestra degli Schiavoni 87,8%, (3) Montesarchio 81,1%, (4) Moiano 89,5%, (9) Pannarano 86,6%, (16) Arpaia 78,9%, (18) Morcone 74,2%, (20) Apice 68,9%, (24) Dugenta 86%, (28) Montefalcone Valfortore 74,3%, (33) Pietrelcina 73,8%, (36) Paolisi 85,4%, (38) San Leucio del Sannio 84,2%, (41) Sant'Angelo a Cupolo 83,8%, (42) Castelvenere 80,3%, (45) Bonea 85,4%, (46) Benevento 65,4%, (47) Apollosa 82,5%, (49) Pontelandolfo 71,9%, (50) Sant'Agata de' Goti 68,9%, (53) Melizzano 67,6%, (61) Foglianise 68,8%, (63) Puglianello 75%, (67) Solopaca 86,9%, (71) Forchia 76,3%, (74) Amorosi 67,2%, (75) Telese 70%, (76) Vitulano 70,9%, (81) Circello 81,1%, (82) Paupisi 71,6%, (87) San Salvatore Telesino 67,9%, (91) San Lorenzello 66,5%, (94) Baselice 76%, (100) Pago Veiano 75,1%, (102) Faicchio 74,6%, (103) Sant'Arcangelo Trimonte 74,5%, (108) Castelvetere Valfortore 73,7%, (111) Colle Sannita 72,9%, (114) Cautano 72,1%, (115) Paduli 71,6%, (119) Foiano Valfortore 69,9%, (120) Bucciano 69,8%, (121) Cerreto Sannita 69,3%, (122) Reino 69,2%, (125) San Giorgio del Sannio 68,8%, (128) Frasso Telesino 68,6%, (132) San Nazzaro 68,3%, (135) Ponte 67,8%, (137) San Nicola Manfredi 67,5%, (139) Molinara 67,1%, (140) Buonalbergo 67%, (141) Limatola 66,8%, (144) San Marco dei Cavoti 66,2%, (145) Santa Croce del Sannio 66,2%, (146) Torrecuso 65,9%.
 

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CASERTA NEWS Raid in casa Zinzi, la colf basista perché era in debito con i lituani.

12 Giugno 2015, 10:33am

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA CASERTA - Per mille euro ha venduto la donna che le aveva dato un tetto sopra la testa, un lavoro, e che era stata paziente al punto da accettare quelle scuse ripetute con le quali prendeva tempo per non dirle che lei, il permesso di soggiorno, non lo aveva. Aika Turdukulova aveva un piano ed era quello di non restituire quei soldi che i lituani le avevano prestato qualche mese fa, meno di mille euro probabilmente, e per questo ha aperto la porta ai rapinatori che hanno massacrato di botte Mara Zinzi davanti alla sua bambina.
Ha saldato il conto con i suoi debitori dando loro informazioni sull'appartamento da svaligiare, quei mille euro non avrebbe più dovuto restituirli, ma il suo legame con la banda era a doppio filo perché con uno di loro aveva quasi intrapreso una relazione. Al gip la ventitreenne ha raccontato che quell'uomo la corteggiava, che aveva anche accettato di uscire con lui, che «non immaginava» che potesse ricorrere a una tale brutalità per farsi rivelare le combinazioni delle casseforti che lei, la kirghiza, gli aveva detto fossero tre.
DI MARY LIGUORI IL MATTINO.IT
 

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Antonella Scolamiero nuovo Prefetto di Salerno.

12 Giugno 2015, 10:29am

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA FONTE IL VESCOVADO DI RAVELLO Ancora una donna a capo della Prefettura di Salerno. A succedere a Gerarda Maria Pantalone sarà Antonella Scolamiero, attuale prefetto di Viterbo, nominata nei giorni scorsi dal Consiglio dei Ministri.
59 anni, romana, la Scolamiero è laureata in Giurisprudenza con specializzazione in Studi europei. Entrata in servizio ad ottobre 1985 ha svolto molte funzioni fino alla nomina di Prefetto a gennaio 2010. Ha svolto, ad esempio, la carica di sub commissario prefettizio presso il Comune di Carrara e presso la Prefettura di Torino ha svolto tutti gli adempimenti connessi all'organizzazione della conferenza intergovernativa dei Paesi dell'unione europea e del Consiglio europeo.

foto di Michele Pappacoda Vettica Notizie.
foto di Michele Pappacoda Vettica Notizie.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Saluti sulla Stazione Spaziale, Sam pronta a tornare Gli astronauti nella navetta, 'E' ora di andare a casa'

11 Giugno 2015, 08:38am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Saluti sulla Stazione Spaziale, Sam pronta a tornare Gli astronauti nella navetta, 'E' ora di andare a casa'

INSERITO DA GIULIA NARDONE Samantha Cristoforetti e il suoi due compagni di equipaggio, l’americano Terry Virts e il russo Anton Shkaplerov, hanno salutato i colleghi prima di entrare nella navetta Soyuz che alle 15,43 (ora italiana) di oggi li porterà di nuovo sulla Terra, con un atterraggio nella steppa del Kazakhstan. Dopo le ultime foto ricordo, gli abbracci e gli auguri di ‘buona fortuna!’, il portello della navetta, da 200 giorni agganciata alla Stazione Spaziale, è stato chiuso.

Da questo momento i tre astronauti si preparano ai 200 ‘incredibili’ minuti del viaggio di rientro. Il distacco della Soyuz dalla Stazione Spaziale è previsto alle 12,20 italiane. Sono le ultime battute della missione Futura, la seconda di lunga durata dell’Agenzia Spaziale Italiana (Asi), durata complessivamente 200 giorni: quasi un mese più del previsto a causa della riorganizzazione del calendario dei voli imposta dall’incidente al cargo russo Progress del 29 aprile scorso.

Saluti dall’astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) anche via Twitter: ‘’Il giorno 200 nello spazio è cominciato molto presto. E’ stato un viaggio entusiasmante e grazie della compagnia! Adesso è ora di tornare a casa sulla Terra’’. Non poteva mancare, poi, un saluto ispirato ad uno dei libri preferiti di Sam, la ‘’Guida galattica per autostoppisti’’ di Douglas Adams: ‘’Arrivederci … e grazie per tutto il pesce!’.

Una foto dell'Italia e delle sue luci, nella notte: Samantha Cristoforetti saluta così il suo Paese alla vigilia della partenza. Tra poche ore lascerà infatti la Stazione Spaziale Internazionale al termine della missione Futura, la seconda di lunga durata dell'Agenzia Spaziale Italiana (Asi), nella quale l'astronauta ha trascorso complessivamente 200 giorni in orbita.

 


E' tranquilla, Samanthai, per il viaggio di rientro. Risolto il problema tecnico per il quale, durante un test, si sono accesi per errore i motori della Soyuz, l'astronauta dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa) è pronta ad affrontare il viaggio. "Correremo verso la Terra a bordo della nostra affidabile Soyuz'' ha scritto su Twitter.

 

Nel frattempo ha salutato l'Italia: ''Un'ultima immagine dell'Italia di notte'', ha scritto l'astronauta dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa), pubblicando la foto su Twitter. Nella foto si distingue l'Italia settentrionale, con l'arco disegnato dalle luci, fra le quali spiccano quelle delle città più grandi, come Milano e Torino, e si distingue anche la sua Trento. Nessuna preoccupazione, quindi, per i problemi rilevati nelle scorse ore, quando i motori della Soyuz agganciata alla Stazione Spaziale si sonoaccesi inaspettatamente durante un test del sistema radio della navetta.

 

L'accensione dei motori ha quindi spostato la Stazione Spaziale rispetto all'orbita prevista ed è stata necessaria una manovra per riportarla nella posizione corretta. Lo ha reso noto l'agenzia spaziale russa Roscosmos, precisando che non sono previsti ritardi per il volo di rientro dell'astronauta italiana e dei suoi colleghi, l'americano Terry Virts e il russo Anton Shkaplerov.


 ANSA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Azzollini: Oggi si calendarizza richiesta arresto. Pd non esclude sì Secondo il segretario Dem garantisti ma caso va valutato nel merito

11 Giugno 2015, 08:35am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Azzollini: Oggi si calendarizza richiesta arresto. Pd non esclude sì Secondo il segretario Dem garantisti ma caso va valutato nel merito

INSERITO DA ELSA COPPA Potrebbe essere messa a breve in calendario la data della discusssione sulla richiesta d'arresto per il senatore di Ncd Antonio Azzollini avanzata a Palazzo Madama dalla procura di Trani nell'ambito dell'inchiesta del crac della Divina Provvidenza. Il presidente della Giunta Dario Stefano (Sel) ha infatti convocato per oggi alle 14 l'ufficio di presidenza per calendarizzare. Intanto la vicenda è sul tavolo del premier, segratrio del Pd e non è escluso un ok da parte dei Dem

Renzi valuta caso, no a difesa a oltranza

(di Cristina Ferrulli) Matteo Renzi non ha intenzione di tenere la contabilità di avvisi di garanzia e richieste di arresti che potrebbero mettere a rischio il Pd e la stabilità di governo. Ha dato mandato a Raffaele Cantone e, nel caso di Roma, ai vertici del Pd di rafforzare "l'opera di pulizia". Ma non vuole farsi distrarre da polemiche e inchieste. E così, davanti alla "tegola" Azzollini, ha fatto sapere ai suoi che la linea è sempre uguale: il Pd è garantista ma una richiesta d'arresto andrà valutata nel merito e, se ci sono elementi, il Pd voterà sì perchè su queste vicende "non vale il colore politico come dimostra il nostro sì all'arresto di Genovese". Il premier, a quanto si apprende, non ha avuto negli ultimi giorni un faccia a faccia con Angelino Alfano. Un chiarimento dopo i casi Castiglione e Azzolini ma soprattutto per capire la rotta di Ncd, sempre più in balia di divisioni e frizioni contrarie, con effetti che si ripercuotono sulle votazioni a Palazzo Madama. Il ministro dell'Interno, spiegano fonti di maggioranza, avrebbe dato garanzie di tenuta al premier che d'altra parte sembra più impegnato a cercare di ricompattare i dem in vista dell'avvio del voto sulla riforma della Scuola. Sui casi giudiziari, d'altra parte, il presidente del consiglio non ritiene di doversi consultare con l'alleato di governo. Su Giuseppe Castiglione Renzi stesso è stato chiarissimo nei giorni scorsi: "Siamo e restiamo garantisti, non chiediamo le dimissioni per un avviso di garanzia perchè crediamo nello stato di diritto". Altra faccenda è, invece, la richiesta d'arresto per il presidente della commissione Bilancio del Senato. La decisione spetterà alla giunta per le autorizzazioni ma la bussola del Pd sarà la valutazione nel merito. "Se ci sarà elementi che motivano la richiesta della magistratura, voteremo per l'arresto, non vanno sovrapposti i piani politici e quelli giudiziari", sostengono i renziani davanti alla levata di scudi degli alleati di Ncd stretti a difesa del loro senatore. Pur non strettamente legato all'inchiesta di Trani, è cominciato al vertice del Pd il lavoro per chiudere entro fine mese l'avvicendamento alle presidenze di commissione, previsto a metà mandato. Così come la prossima settimana dovrebbe risolversi la vicenda del capogruppo Pd alla Camera con l'elezione di Ettore Rosato. Il ricambio ai vertici delle commissioni serve a motivare deputati e senatori, che hanno dimostrato di credere nelle riforme del governo, e anche a mandare in archivio le larghe intese visto che, a quanto si apprende, Fi dovrà lasciare gli scranni delle presidenze di commissione. "I dati Inps dimostrano che le riforme servono, dobbiamo andare avanti tutta", è la spinta che Renzi dà ai suoi, fiducioso che i provvedimenti del governo avranno effetti positivi per "far tornare l'Italia ad essere leader". Per questo il metodo di governo non cambia: "Bisogna ascoltare tutti ma poi si deve decidere".

Il nodo dei numeri

In realtà, oltre il caso Azzollini, a preoccupare la maggioranza sono soprattutto i numeri del Senato. E non solo perché il governo è stato battuto altre due volte in Aula, sia pure senza conseguenze per il voto finale, su un testo come quello che introduce l'omicidio stradale.

Ma soprattutto per l'equilibrio precario che c'è ormai in alcune commissioni come la Lavoro dove il rapporto tra maggioranza e opposizione è di 13 a 13. E' vero che in Aula non è stata colpa delle assenze (come sulla scuola che mancavano i 3 di Ncd) ma di una "maggioranza trasversale" che ha detto no ad alcune misure del ddl che inasprisce le pene per i pirati della strada, ma i rapporti di forza esistenti in Parlamento, si afferma tra i Dem, "devono essere ripristinati in tutte le commissioni". Per diversi motivi, come quello che a inizio legislatura FI era nella maggioranza e che alcuni senatori di Gal si sono spostati all'opposizione, la geografia degli organismi parlamentari ora è piuttosto complessa, a cominciare dagli Affari Costituzionali dove "non possono restare due esponenti di Gal". Per cui uno dei due, Mario Mauro o Giovanni Mauro, se ne deve andare. Problematica è anche la commissione Istruzione, dove il rapporto è di 15 a 11 a favore della maggioranza, con Mineo e Tocci ( entrambi del Pd) però contrari al Ddl scuola, e con il sottosegretario D'Onghia (rimasta con il governo nonostante l'uscita dei popolari dalla maggioranza) che dovrà essere sostituita da uno di maggioranza (o Naccarato o Davico) perché il precedente sostituto di Gal, Salvatore Di Maggio, ora è con i fittiani. In questi giorni la presidenza del Senato sarà chiamata a rimettere ordine nel puzzle delle commissioni visto che in altre due (Agricoltura e Industria) lo scarto tra i due fronti è di appena un voto. Per non parlare della Bilancio dove per ora la proporzione è di 13 a 10.

Ma, tornando ad Azzollini, ci sono due aspetti che agitano il Pd. La prima è che lui, in attesa che la Giunta si pronunciasse nel 2014, tenne sospeso il parere su Italicum e Jobs Act lasciando sulle spine il governo (li diede solo dopo il no ai magistrati). E non si vorrebbe che si ripetesse il bis con la Scuola o le altre riforme ora al Senato. La seconda, è il paragone che si fa con il 2008 quando l'Udeur dell'allora Guardasigilli Mastella, coinvolto in un' inchiesta giudiziaria con la moglie, non ottenendo solidarietà dal governo, votò contro la fiducia chiesta da Prodi.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO TOSCANA Putin-Renzi, fonti Casa Bianca: 'Conclusioni G7 chiare'. Usa: 'Normalita' con Mosca solo se rispetto accordi'

11 Giugno 2015, 08:32am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO TOSCANA Putin-Renzi, fonti Casa Bianca: 'Conclusioni G7 chiare'. Usa: 'Normalita' con Mosca solo se rispetto accordi'

INSERITO DA ELSA COPPA Le conclusioni del G7 sono "molto chiare": i leader, "compreso il premier Matteo Renzi", si sono impegnati "per mantenere le attuali sanzioni" sulla Russia e "per imporne delle altre se necessario". Cosi' fonti della Casa Bianca commentano con l'ANSA l'esito dell'incontro tra Vladimir Putin e il primo ministro italiano. Il ritorno al "business as usual" con la Russia "non sara' possibile" fino a che gli accordi di Minsk non saranno pienamente rispettati: cosi' fonti dell'amministrazione Usa con l'ANSA a proposito degli incontri avuti in Italia da Vladimir Putin, tra cui quello con il premier Matteo Renzi. "Vorremmo inoltre - ha aggiunto il Cavaliere - che il Governo si impegnasse a convincere più Paesi europei possibile a seguire questo esempio e che ci impegnassimo anche a convincere gli amici americani che non si può tornare ad un clima di guerra fredda'.

Berlusconi, mozione a Camera per stop sanzioni Russia - "Domani presenteremo alla Camera una mozione che si rivolge al Governo per non continuare nelle sanzioni verso la Russia, sanzioni che ledono i nostri interessi per degli importi molto consistenti": così Silvio Berlusconi dopo l'incontro con Putin. "Vorremmo inoltre - ha aggiunto il Cavaliere - che il Governo si impegnasse a convincere più Paesi europei possibile a seguire questo esempio e che ci impegnassimo anche a convincere gli amici americani che non si può tornare ad un clima di guerra fredda'. Berlusconi ha poi parlato dell'incontro con il presidente russo: 'Ho voluto che questo incontro fosse veloce perché Putin è dovuto rientrare a Mosca per un impegno programmato domattina presto'. "E' positivo il fatto che abbia deciso di venire in Italia, anche per l'occasione dell'Expo: sono sempre in contatto con lui - ha concluso - ed andrò presto a fargli visita a Mosca".

Putin ha incontrato Papa Francesco in Vaticano. Il leader russo ha lasciato il Vaticano intorno alle 19,25.

Oggi, invece, l'incontro a Expo tra Putin e il premier Matteo Renzi. Il presidente del Consiglio ha sottolineato la necessità che i due Paesi siano uniti nella lotta al terrore. Al centro del colloquio anche la questione Ucraina. Le sanzioni contro Mosca - ha detto Putin - hanno danneggiato" la collaborazione tra Italia e Russia e sono "un ostacolo oggettivo" alle imprese italiane. "A causa delle sanzioni le imprese italiane non possono guadagnare 1 miliardo di euro da contratti già siglati", ha aggiunto.

Renzi-Putin, avanti su Minsk - "L'accordo di Minsk deve essere applicato in tutti i suoi aspetti di natura politica, militare umanitaria e sociale, ma non tutti sono stati attuati in pieno". Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin in conferenza stampa con il premier Matteo Renzi sulla crisi ucraina, sottolineando che "non ci sono altre soluzioni se non la pace". "Abbiamo condiviso - ha confermato Renzi - il principio fondamentale che l'accordo di Minsk 2" sull'Ucraina "è la stella polare, la bussola, il punto di riferimento di tutti gli sforzi e credo che tutte le donne e gli uomini di buona volontà lavorino perché possa essere pienamente attuato". "E' una verità oggettiva - ha proseguito Renzi - dire che noi abbiamo necessità che la Russia sia in prima fila con Ue e Usa per affrontare le minacce globali". Così Matteo Renzi auspicando che "accettando e aderendo in modo integrale a Minsk 2 si possa togliere dal tavolo l'unico elemento di divergenza con la Russia mentre su altri dossier c'è profonda convergenza".

Nodo sanzioni. Presidente russo, vanno eliminate - "Con Renzi abbiamo parlato del tema delle sanzioni che non possono essere un ostacolo reale. O si eliminano o si modificano per sostenere le aziende che vogliono collaborare con noi. E questo vale anche per i contratti firmati in campo militare e tecnologico". Così il presidente russo Vladimir Putin dopo il bilaterale con Renzi all'Expo.

Nessun rapporto con il G7 - "La relazione della Russia con il G7? Semplicemente non c'è nessuna relazione...". Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin in conferenza stampa con Renzi. "Quando ne facevamo parte partecipavamo, proponevamo un punto di vista alternativo, ma i nostri partner hanno deciso che non non ne avevano bisogno", ha aggiunto.

I due Paesi

Renzi, uniti nella lotta al terrore e cita Dostoevskij - "Viviamo un quadro internazionale difficile, anche per questioni che non ci vedono unite, ma che dovranno vederci sempre più dalla stesa parte, a cominciare dalla minaccia terroristica globale", ha detto il premier Matteo Renzi al national day russo. "Lavoreremo insieme" alla Russia - ha detto Renzi - "per riuscire insieme a ripartire dalla tradizionale amicizia italo-russa, per affrontare le sfide, sia quelle che ci vedono su posizioni differenti sia su quelle che ci vedono sulle stesse posizioni". "Il lavoro che ci vede insieme noi vogliamo che abbia un futuro"."Mi piace ricordare qui oggi una frase di Dostoevskij che rappresenta una pietra miliare della civiltà letteraria del mondo: 'La bellezza salva il mondo'!, ha detto il premier ringraziando il presidente russo per la sua visita in Italia.

Putin, Italia grande partner Russia - "L'Italia è un grande partner della Russia in Europa". "Da oltre 500 anni - ha aggiunto - vi sono "rapporti strettissimi tra i nostri due Paesi".

Rapporti commerciali - "L'Italia - ha detto Putrin - è il quarto partner commerciale della Russia. Ma recentemente gli scambi si sono ridotti del 10 per cento e nell'ultimo trimestre sono scesi del 25 per cento. E' una situazione non soddisfacente per i russi ma io credo anche per l'Italia. Gli imprenditori italiani non vogliono una riduzione degli scambi commerciali". "Ci sono oltre 400 aziende italiane in Russia e questo rappresenta oltre un miliardo di scambi commerciali, mentre i nostri investimenti in Italia sono del valore di 2-3 miliardi di euro". E' il quadro fatto dal presidente russo Vladimir Putin, da Milano, in conferenza stampa con il premier Matteo Renzi.

Se l'Ue manterrà le sanzioni contro la Russia per la crisi ucraina, anche Mosca manterrà le proprie restrizioni nei confronti dell'Unione europea. Lo ha detto il ministro dello Sviluppo economico Alexiei Uliukaiev rispondendo a una domanda dell'agenzia Tass a Milano.

Misure di sicurezza particolarmente rigorose ad Expo per l'arrivo del presidente della Russia. Alcune aree dell'esposIzione di Milano sono "off limits", particolarmente rigoroso e accurato il servizio d'ordine. Il programma della visita è stato definito dopo una serie di sopralluoghi che hanno coinvolto si indicazione di Palazzo Chigi e del Cremlino una novantina di persone.

Putin vedrà anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il Papa. In serata un incontro con Silvio Berlusconi che il Cremlino ha da poco confermato.

ANSA

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