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NEWS ITALIA E DAL MONDO SICILIA Carne con nitrati e solfiti, denunce Sequestrate 4 tonnellate in 23 macellerie

22 Aprile 2015, 12:04pm

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NEWS ITALIA E DAL MONDO SICILIA Carne con nitrati e solfiti, denunce Sequestrate 4 tonnellate in 23 macellerie

I carabinieri del Nas hanno denunciato 23 macellai nonchè il direttore commerciale ed il legale responsabile di un deposito di carni all'ingrosso di Palermo perchè avrebbero aggiunto nella carne in vendita solfiti e nitrati per alterarne artificialmente la qualità, in particolare il colore delle carni, mascherando così il normale processo di putrefazione. Il Nas di Palermo, negli ultimi giorni, ha eseguito numerosi controlli alle macellerie delle province di Palermo, Agrigento e Trapani, rivenendo e sequestrando 4 tonnellate di carni, refrigerate e congelate, trattate con solfiti e nitrati per renderle di colore rosso vivo, tipico delle carni fresche appena macellate, utilizzati per contrastare e nascondere il normale processo di ossidazione che porta allo scurimento delle carni. I Carabinieri hanno scoperto, infatti, che i macellai ispezionati mettevano in vendita carni ormai in decomposizione, presentandole come fresche grazie all'aggiunta di queste sostanze a base di anidride solforosa che rendevano il prodotto appetibile agli occhi del cliente. La scoperta di questo truffaldino procedimento di sofisticazione alimentare da parte dei Carabinieri, ha permesso di evitare che le carni, pronte per essere commercializzate, arrivassero sulle tavole dei siciliani con possibili rischi per la salute dei consumatori. Nei soggetti sensibili, infatti, solfiti e nitrati possono avere conseguenze sulla salute, in alcuni casi particolarmente gravi. Non è la prima volta che il Nas di Palermo scopre irregolarità nella preparazione e commercializzazione di carni macinate. Già qualche anno fa i militari avevano sequestrato una tonnellata di carne con l'aggiunta di solfiti e denunciato 13 titolari di macellerie.

ANSA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO CALABRIA Incendiata auto sindaco in Calabria Fiamme spente da vigili fuoco, indagini avviate dai carabinieri

22 Aprile 2015, 11:59am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO CALABRIA Incendiata auto sindaco in Calabria Fiamme spente da vigili fuoco, indagini avviate dai carabinieri

ZAGARISE (CATANZARO), 22 APR - L'auto del sindaco di Zagarise, Domenico Gallelli, è stata incendiata mentre era parcheggiata nei pressi dell'abitazione. Le fiamme, che hanno distrutto la vettura, sono state spente dai vigili del fuoco.
Sull'episodio indagano i carabinieri. Gallelli è stato eletto nel maggio 2014 con una lista civica. Nel catanzarese altri amministratori hanno subito intimidazioni. All'ex sindaco di Amaroni e consigliere regionale del Pd, Arturo Bova, sono state incendiate due auto.

ANSA

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COSTIERA AMALFITANA NEWS SI comincia da Positano la giornata di pulizia della Statale Amalfitana 163 con il direttore di Positanonews Michele Cinque

22 Aprile 2015, 11:55am

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COSTIERA AMALFITANA NEWS SI comincia da Positano la giornata di pulizia della Statale Amalfitana 163 con il direttore di Positanonews Michele Cinque
COSTIERA AMALFITANA NEWS SI comincia da Positano la giornata di pulizia della Statale Amalfitana 163 con il direttore di Positanonews Michele Cinque

INSERITO DA ANGELA CECERE Positano, Costiera amalfitana. Oggi i volontari di Acarbio, Macchia Mediterranea, Posidonia, La Feluca, Cast, Italia Nostra Salerno, Fiab Salerno, Centro di Cultura e Storia Amalfitana, Project M.A.R.E, si sono dati appuntamento lungo i tornanti della Statale Amalfitana 163 per un'azione di sensibilizzazione contro il persistere e il perdurare dell'abbandono dei rifiuti che "addobbano" i tornanti che dovrebbero essere invece luoghi che "presentano" la bellezza di questo territorio. Il primo gruppo delle associazioni attive sul versante di Positano sono partite nell'azione di sensibilizzazione dalle ore 14. Il punto di incontro è al confine di Positano con il versante della penisola sorrentina, in direzione Vico Equense, Piano di Sorrento, al Cartello "Benvenuti a Positano", poi da li si proseguirà verso Praiano, seguiti da Positanonews . Ore 15 appuntamento invece a Cetara. L'azione simbolica, e anche concreta, della pulizia della Costa d' Amalfi verte a sensibilizzare l'opinione pubblica . "Ci ritroviamo a pulire di nuovo un posto che avevamo faticosamente pulito - dice Daniele Esposito presidente di Macchia Mediterranea, i primi a intervenire con questi munnezza tour -, spero che sia l'ultima volta, bisogna far qualcosa a questo punto sanzionare gli incivili" . "E' importante questa attività di sensibilizzazione - dice Antonino D' Urso dell'associazione Posidonia -, bisogna far si che le istituzioni facciano la loro parte e si alzi il livello di attenzione"

POSITANO NEWS

22.04.2015. 12.55

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NEWS ITALIA E DAL MONDO PUGLIA Colpo mortale a clan Bari, arresti Mani su edilizia per cemento scadente, in manette imprenditore

22 Aprile 2015, 11:52am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO PUGLIA Colpo mortale a clan Bari, arresti Mani su edilizia per cemento scadente, in manette imprenditore

Decine di arresti sono stati eseguiti dai Carabinieri a carico di presunti componenti il clan mafioso Di Cosola. Tra gli arrestati un imprenditore edile a cui è stata sequestrata l'azienda. L'operazione è definita dai militari un "colpo mortale" al clan ai cui beni sono stati apposti i sigilli.
L'indagine ha ricostruito anni di egemonia in settori vitali dell'economia, primo fra tutti quello dell'edilizia dove veniva registrata l'imposizione mafiosa dell'acquisto del cemento di bassa qualità.

Erano le donne - cinque arrestate, due delle quali finite in carcere - a gestire la cassa della presunta organizzazione mafiosa legata al clan Di Cosola sgominata oggi dai carabinieri nel barese. Era la moglie del boss Antonio Di Cosola (detenuto), Rocca Palladino, di 49 anni, anche lei arrestata, ad impartire al clan gli ordini ricevuti dal carcere dal marito. Sessanta gli arresti eseguiti, una decina gli imprenditori edili costretti dal clan ad usare cemento scadente per le loro attività edilizie.

Anche Di Cosola figura tra i 64 destinatari dell'ordinanza di custodia cautelare chiesta dalla Dda del capoluogo di regione e firmata dal gip del tribunale di Bari. Per 30 delle 60 persone arrestate la detenzione è in carcere, altre 30 sono invece ai domiciliari. Nell'operazione, denominata 'Pilastro', sono stati utilizzati 350 carabinieri, impegnati anche nel sequestro di beni. Ammonta ad esempio a tre milioni di euro il valore del solo cementificio di Valenzano (Bari), 'Murgia Inerti srl', di Vito Nicola Procida, 58 anni, incensurato (anche lui arrestato), mentre è di 10 milioni di euro il valore complessivo dei beni mobili e immobili sequestrati. Una ricchezza che "dimostra quanto sia stata penetrante e lucrosa l'attività sul territorio del gruppo Di Cosola" ha riferito il procuratore aggiunto di Bari, Pasquale Drago. Preoccupanti, per gli inquirenti, i segnali di come il clan Di Cosola stesse "allargando gli interessi criminali" a livello locale attraverso le estorsioni, il meccanismo del 'cavallo di ritorno', lo spaccio di sostanze stupefacenti e la gestione delle slot machine. Tutte attività per fare cassa. "E' stata messa in luce - ha spiegato Drago - la saldatura tra una certa imprenditoria e gli interessi criminali". Da quanto emerso fino ad oggi, il cemento di qualità scadente non sarebbe stato impiegato in opere aggiudicate attraverso appalti pubblici, ma nell'ambito dell'edilizia privata, e ora scatterà una serie di accertamenti tecnici per capire quanto, dove e come sia stato impiegato il cemento scadente. "C'è una area grigia che non consente di capire gli imprenditori da che parte stanno" ha commentato il comandante della Legione carabinieri Puglia, gen. Claudio Vincelli, invitando a denunciare le richieste estorsive. "E' stata un'operazione di spessore - ha aggiunto Vincelli - che si inserisce in uno scenario molto più articolato". "Un'indagine durata tre anni - ha chiosato il comandante provinciale di Bari dei carabinieri, col. Rosario Castello - servita a sgominare un clan arrogante nel territorio di Bari e provincia".

Sono alcune intercettazioni, secondo gli inquirenti, a chiarire le modalità estorsive messe a punto dal clan mafioso Di Cosola sul territorio e, in particolare, quelle nei confronti degli imprenditori edili costretti ad acquistare cemento di qualità scadente. E' quanto sarebbe emerso dalle indagini che hanno portato oggi all'arresto di 60 persone da parte dei carabinieri a Bari e provincia. In particolare dalle intercettazioni si evincerebbe che alcuni indagati erano diventati veri e propri 'soci' dell'azienda 'Murgia Inerti srl', in cambio di una provvigione quantificabile in 1-2 euro al metro cubo di cemento piazzato sul mercato. "La presenza del clan Di Cosola nell'edilizia - si legge nell'ordinanza del gip - ha permesso di accertare che, oltre al turbamento del normale andamento del libero mercato (imposizione del calcestruzzo, delle ditte addette agli sbancamenti e della vigilanza nei cantieri stessi), vi fu anche la commercializzazione di un prodotto non corrispondente a quello pattuito in sede di contrattazione, ciò facendo temere anche sulla 'stabilità' dei manufatti eventualmente realizzati attraverso l'utilizzo dello stesso. Al fine di invogliare gli imprenditori, infatti, il clan Di Cosola, privo di qualsivoglia scrupolo, offriva dei prezzi molto competitivi fornendo, però al contempo, un semilavorato di qualità inferiore". Circostanza che emerge in maniera chiara da alcune intercettazioni telefoniche, dalle quali si ricava che la qualità del cemento non corrispondeva a quella pattuita. Infatti "si registrò l'evidente preoccupazione di Procida - si legge ancora nell'ordinanza - rispetto alla richiesta formulata da un imprenditore di una verifica sulla qualità del semilavorato "...quelli devono fare i provini qua sul cantiere..." si ascolta in un dialogo. Così Procida ordinò a un suo dipendente di mettere un po' di cemento in più: "...Quanto hai messo di cemento?.......pronto (..) quindi se puoi mettere altri 20 chili di cemento per metro … almeno sono 180 e metti altri 2 quintali".

ANSA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO TOSCANA In fuga speronano Cc, militari sparano Per bloccare autori furto cassaforte supermercato Marina Pisa

22 Aprile 2015, 11:50am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO TOSCANA In fuga speronano Cc, militari sparano Per bloccare autori furto cassaforte supermercato Marina Pisa

PISA, Hanno sfondato la vetrata del supermercato Conad di Marina di Pisa, 'imbracato' e sradicato la cassaforte contenente circa 20 mila euro, per poi fuggire. La banda, intercettata da una pattuglia dei carabinieri, ha speronato l'auto dei militari che hanno reagito sparando alle gomme di uno dei tre veicoli su cui i malviventi, composta da almeno 8 persone, stava scappando. E' accaduto la notte scorsa.
Due delle auto sono state poi abbandonate dai banditi.

ANSA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA SCIVOLA NEL FOSSO PIENO D'ACQUA, MAMMA 37ENNE ANNEGA DAVANTI AL FIGLIO DI TRE ANNI

22 Aprile 2015, 11:47am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA SCIVOLA NEL FOSSO PIENO D'ACQUA, MAMMA 37ENNE ANNEGA DAVANTI AL FIGLIO DI TRE ANNI
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA SCIVOLA NEL FOSSO PIENO D'ACQUA, MAMMA 37ENNE ANNEGA DAVANTI AL FIGLIO DI TRE ANNI

INSERITO DA ANGELA CECERE GIACCIANO CON BARUCHELLA - E' morta davanti agli occhi delfiglioletto di tre anni con cui stava facendo una passeggiata poco lontano dalla sua abitazione di via Tediole.

Maria Borodi, 37 anni, originaria della Romania ma da anni residente a Giacciano con Baruchella insieme al marito, è scivolata nel fossatopieno d'acqua, perdendo i sensi. E' morta annegata. A provocarne la caduta in acqua potrebbe essere stato un attacco di epilessia, malattia di cui soffriva la donna. Sul posto è intervenuti il 118 e i carabinieri: è probabile che sulla salma venga effettuata l'autopsia per conoscere le ragioni del decesso.

LEGGO.IT

22.04.2015. 12.47

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NEWS ITALIA E DAL MONDO SARDEGNA Calcio: Zeman lascia il Cagliari Tecnico rossoblù presenta dimissioni, 'non mi seguono più'

22 Aprile 2015, 11:47am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO SARDEGNA Calcio: Zeman lascia il Cagliari Tecnico rossoblù presenta dimissioni, 'non mi seguono più'


CAGLIARI, Non ha cercato l'alibi, e ce l'aveva servito su un piatto d'argento, dopo il blitz di ultrà di venerdì scorso nel ritiro di Assemini. E ha trovato la formula più elegante possibile per dare addio definitivo al Cagliari. "Mi sento inutile" ha detto nella sua ultima conferenza stampa isolana. Come dire: la squadra non mi segue più. Zemanlandia dunque chiude i battenti e il boemo se ne va, ma senza sbattere la porta. E' più deluso e amareggiato che arrabbiato il tecnico, che oggi ha voluto spiegare ai giornalisti i motivi delle sue terze dimissioni della carriera dopo Fenerbahce e Stella Rossa. "Ringrazio la Sardegna per l'accoglienza, ma lascio - ha detto - perché non mi sento utile in questo momento: le prestazioni di queste settimane non sono state pari al calcio che ho sempre pensato di proporre". Questa mattina Zeman ha salutato la squadra. "No - ha precisato - nessuno mi ha tradito". Ma oggi il boemo ha anche dovuto fare un salto in Questura. "Sono stato chiamato per dire la mia - ha raccontato - su quello che è successo venerdì". Contenuto del colloquio top secret, le indagini della Digos continuano. Ma una cosa Zeman l'ha voluto dire chiaro e tondo: "Le mie dimissioni non sono legate a quello che è successo la scorsa settimana". Il boemo lascia con un messaggio di speranza indirizzato a giocatori e tifosi: "Questa squadra non è scarsa, lo ha dimostrato a Empoli e Milano. Ce la può fare". Zeman chiude la sua fase numero due in Sardegna con un punto in cinque partite. Era arrivato in estate, ma era stato poi esonerato due giorni prima di Natale, sostituito da Gianfranco Zola. Poi il ritorno in Sardegna per provare la rimonta prima della gara interna con l'Empoli. "Zeman mi ha spiegato sue ragioni e perché vuole lasciare - ha spiegato il presidente Tommaso Giulini a Sky - Credo sia abbastanza evidente: le ultime tre partite non lo hanno soddisfatto. Se uno pensa alle ultime prestazioni, non si è davvero vista una squadra zemaniana e lui non ha ritrovato più la sua squadra, fatta eccezione per il bellissimo primo tempo contro l'Empoli". Per la sostituzione di Zeman la società ha scelto la soluzione interna, due allenatori che sono stati protagonisti da giocatori della ultima promozione in A, quella del 2004: Gianluca Festa e, come secondo, David Suazo, i cui incarichi sono stati ufficializzati in serata. Entrambi erano già nell'organigramma del Cagliari per il settore giovanile. Festa, ha già allenato il Cagliari nella stagione 2009-2010 dopo l'esonero di Massimiliano Allegri in tandem con Giorgio Melis. Suazo ha invece collaborato con il primo allenatore Ivo Pulga nell'ultima parte dello scorso campionato.

(di Stefano Ambu) (ANSA).

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NEWS ITALIA E DAL MONDO LOMBARDIA Automobilista muore incastrato fra le lamiere Vigili fuoco intervenuti per estrarlo con cesoie e divaricatore

22 Aprile 2015, 11:46am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO LOMBARDIA Automobilista muore incastrato fra le lamiere Vigili fuoco intervenuti per estrarlo con cesoie e divaricatore
NEWS ITALIA E DAL MONDO LOMBARDIA Automobilista muore incastrato fra le lamiere Vigili fuoco intervenuti per estrarlo con cesoie e divaricatore

INSERITO DA ELSA COPPA VARESE, Un automobilista di 43 anni è morto ribaltandosi con la sua vettura contro un muro a Gallarate questa mattina alle 5. L'uomo era rimasto incastrato nelle lamiere e per liberarlo sono intervenuti anche i vigili del fuoco del distaccamento di Busto-Gallarate, con un'autopompa e utilizzando una cesoia e un divaricatore. L'automobilista è stato poi affidato alle cure dei sanitari, ma è deceduto in ospedale. ANSA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA INDIA CHOC, VITTIMA DI UNO STUPRO DI GRUPPO 14ENNE SI DÀ FUOCO: "È IN FIN DI VITA

22 Aprile 2015, 11:14am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA INDIA CHOC, VITTIMA DI UNO STUPRO DI GRUPPO 14ENNE SI DÀ FUOCO: "È IN FIN DI VITA
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA INDIA CHOC, VITTIMA DI UNO STUPRO DI GRUPPO 14ENNE SI DÀ FUOCO: "È IN FIN DI VITA

INSERITO DA ANGELA CECERE NUOVA DELHI - Lotta tra la vita e la morta in un ospedale di Nuova Delhi la 14enne indiana che si è data fuoco dopo essere stata violentata da cinque uomini. Lo ha riferito il vice ispettore generale della polizia Laxmi Singh, precisando che la giovane sarebbe stata aggredita domenica in un villaggio nello stato settentrionale dell'Uttar Pradesh dopo essere uscita di casa la sera. La sua famiglia, ha proseguito Singh, avrebbe cercato di coprire quanto avvenuto, ma ieri la ragazza si è data fuoco ed è stata ricoverata in ospedale con ustioni sul 70 per cento del corpo. Quattro uomini citati dal padre della ragazza ed un minore sono stati arrestati ed interrogati.

LEGGO.IT

22.04.2015. 12.14

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ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 22.04.2015. A CURA DI ANGELA CECERE

22 Aprile 2015, 11:07am

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ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 22.04.2015. A CURA DI ANGELA CECERE
ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 22.04.2015. A CURA DI ANGELA CECERE
ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 22.04.2015. A CURA DI ANGELA CECERE

A CURA DI ANGELA CECERE Mercoledì, 22 Aprile 2015
S. CAIO
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Settimana n. 17
Giorni dall'inizio dell'anno: 112/253

A Roma il sole sorge alle 05:19 e tramonta alle 18:58 (ora solare)
A Milano il sole sorge alle 05:25 e tramonta alle 19:18 (ora solare)
Luna: 8.14 (lev.) 23.01 (tram.)

Proverbio del giorno:
Aprile fa i fiori e maggio ha gli onori.

Aforisma del giorno:
Non si scoprirebbe mai niente se ci si considerasse soddisfatti di quello che si è scoperto (Seneca)

12.07

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