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NEWS ITALIA E DAL MONDO PUGLIA FOGGIA Sequestro discarica e immobili Zapponeta

4 Marzo 2015, 13:00pm

Pubblicato da Dott. Michele Pappacoda Proprietario

NEWS ITALIA E DAL MONDO PUGLIA FOGGIA Sequestro discarica e immobili Zapponeta
NEWS ITALIA E DAL MONDO PUGLIA FOGGIA Sequestro discarica e immobili Zapponeta

INSERITO DA ANGELA CECERE Denunciato dai finanzieri titolare azienda agricola- ZAPPONETA (FOGGIA),? Sedici immobili prefabbricati abusivi, verosimilmente usati come alloggi per operai stagionali, di circa 50 metri quadrati ciascuno, ancorati al suolo con cemento e con gli scarichi domestici che riversavano liquami nelle aree circostanti un podere, sono stati sequestrati dai militari della Guardia di finanza di Foggia in territorio di Zapponeta. Sigilli anche ad una discarica abusiva di rifiuti pericolosi. Denunciato il titolare di un'azienda agricola.

ANSA

04.03.2015.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO CALABRIA REGGIO CALABRIA Lavoro, scoperti operai irregolari

4 Marzo 2015, 12:51pm

Pubblicato da Dott. Michele Pappacoda Proprietario

NEWS ITALIA E DAL MONDO CALABRIA REGGIO CALABRIA Lavoro, scoperti operai irregolari
NEWS ITALIA E DAL MONDO CALABRIA REGGIO CALABRIA Lavoro, scoperti operai irregolari

INSERITO DA ANGELA CECERE Controlli Guardia finanza, elevate sanzioni per 120 mila euro VILLA SAN GIOVANNI (REGGIO CALABRIA), Trenta lavoratori irregolari sono stati scoperti dalla guardia di finanza nel corso di controlli compiuti a Villa San Giovanni nei confronti di 40 ditte tra ambulanti, panificatori, ristoratori ed imprese edili. In particolare sono state verificate le posizioni di 50 lavoratori di cui 30 sono risultate irregolari.Nel corso dei controlli sono state elevate sanzioni per oltre 120.000 euro.

ANSA

04.03.2015.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO SARDEGNA CAGLIARI Pecorino romano verso 10 euro al kg

4 Marzo 2015, 12:44pm

Pubblicato da Dott. Michele Pappacoda Proprietario

NEWS ITALIA E DAL MONDO SARDEGNA CAGLIARI Pecorino romano verso 10 euro al kg
NEWS ITALIA E DAL MONDO SARDEGNA CAGLIARI Pecorino romano verso 10 euro al kg

INSERITO DA ANGELA CECERE Coldiretti,prezzo prodotto da trasformare almeno a 1,16 al litro CAGLIARI, Inarrestabile la scalata del prezzo del pecorino romano che sale di settimana in settimana. Abbattuto a gennaio il muro dei 9 euro al chilogrammo, adesso punta ai 10 euro. Da lunedì il prezzo medio del principale prodotto del latte ovino sardo ha toccato, infatti, i 9,20 euro. Il prezzo del latte si sta adeguando a quello del formaggio con contratti oltre l'euro "anche se con un anno di ritardo - ha reso noto Coldiretti -. Il pecorino che si sta vendendo a prezzi record è quello prodotto con il latte munto lo scorso anno, pagato ai pastori ad un media di 0,85 centesimi. Mentre dai calcoli fatti, con il Romano a 9 euro il latte dovrebbe essere pagato a 1,16 euro". "Una buona azienda nei momenti positivi si struttura e si rafforza approntandosi ad affrontare eventuali periodi di crisi" spiegano il presidente Coldiretti Battista Cualbu ed il direttore Luca Saba che si sono detti "preoccupati dalla lentezza della Giunta regionale che convoca le parti della filiera ogni sei mesi. La politica, per essere efficace, deve essere più veloce nelle decisioni e nelle azioni, non può continuare ad avere un passo diametralmente opposto al mondo economico". "Le nostre proposte sono note da tempo - aggiunge il presidente Cualbu -. Abbiamo chiesto alla Giunta di istituire il contratto interprofessionale per costruire un progetto di filiera che assicuri maggiore sicurezza a tutto il comparto oggi in balia degli umori del mercato, ma pur essendo un'idea condivisa continua a non avere risposte concrete. Chiediamo, in poche parole, un contratto unico per tutte le parti, sia per chi vende e sia per chi compra (industriali e cooperative). Insistiamo nel chiedere alla Regione di assumere il ruolo di coordinatore e procedere celermente nell'istituzione del contratto interprofessionale mettendo in pratica ciò che la normativa europea ci suggerisce. Questo ci consentirebbe di strutturare la filiera, stabilizzare il mercato e tutelare tutti gli operatori, in particolare i produttori, quelli che pagano maggiormente l'assenza di regole sia nelle fasi negative che in quelle positive come queste".

ANSA

04.03.2015.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO TOSCANA Terremoto: scosse in Toscana, la più forte nel Chianti. Tanti hanno dormito in auto

4 Marzo 2015, 12:36pm

Pubblicato da Dott. Michele Pappacoda Proprietario

NEWS ITALIA E DAL MONDO TOSCANA Terremoto: scosse in Toscana, la più forte nel Chianti. Tanti hanno dormito in auto
NEWS ITALIA E DAL MONDO TOSCANA Terremoto: scosse in Toscana, la più forte nel Chianti. Tanti hanno dormito in auto

INSERITO DA ANGELA CECERE Avvertita dalla popolazione anche a Firenze, non segnalati danni Uno sciame sismico, con un picco del 3.7 registrato all'1, si è registrato stanotte in Toscana, nella zona del Chianti, con epicentro tra i comuni di Tavarnelle Val di Pesa, Barberino Val d'Elsa e San Casciano Val di Pesa (Firenze) e profondità di 10 km. La scossa è stata avvertita dalla popolazione nel Chianti e anche a Firenze, ed era stata preceduta in tarda serata da altre scosse inferiori a magnitudo 2.

Numerose telefonate sono arrivate alla centrale dei vigili del Fuoco di Firenze per le scosse di terremoto avvertite stanotte nel Chianti e nel capoluogo toscano, le più forti di 3.3 e 3.7. Al momento non ci sono state richieste di intervento, né sono arrivate segnalazioni di danni, ma la gente chiede ai pompieri informazioni sull'accaduto. La gente è stata svegliata dal terremoto e diverse persone sono uscite in strada nel Chianti. L'epicentro del terremoto è indicato tra le località Romita e Bargino, piccoli centri a meno di 20 km da Firenze.

Scosse nel Chianti, tanti hanno dormito in auto - Notte fuori casa per tanti abitanti del Chianti che, allarmati dal terremoto, hanno preferito dormire in auto, concentrandosi in posteggi e in vasti spazi all'aperto. Non si registrano tuttavia danni e non ci sono specifiche richieste di intervento ai vigili del fuoco. A San Casciano e Tavarnelle Val di Pesa (Firenze) molti si sono organizzati, pronti a lasciare le case, dormendo vestiti e preparando borse con i beni essenziali da portare via in caso di fuga. La popolazione del Chianti ha già vissuto di recente l'intenso sciame sismico del dicembre 2014. Paura anche a Firenze, specie ai piani più alti dei palazzi. Il terremoto è stato avvertito anche a Siena, a Empoli e nella piana verso Prato. Al 115, nella notte, sono arrivate numerose telefonate di cittadini che chiedevano come comportarsi ma nessuno ha fatto richieste di intervento.

ANSA

04.03.2015.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO CALABRIA PALMI Si incatenano per protesta le donne dei condannati

4 Marzo 2015, 12:28pm

Pubblicato da Dott. Michele Pappacoda Proprietario

NEWS ITALIA E DAL MONDO CALABRIA PALMI Si incatenano per protesta le donne dei condannati

PALMI – «Vogliamo vera giustizia», «chiediamo aiuto a tutte le autorità». Sono questi gli slogan stesi su diversi cartelloni presentati stamane da un gruppo di donne che hanno messo in scena una protesta contro il verdetto emesso ieri dai giudici del Tribunale di Palmi nell’ambito del processo “Califfo”, che ha riportato a pene totali per oltre 150 anni.

A protestare sono mogli e figlie di alcuni degli imputati condannati perché ritenuti membri di prim’ordine alla cosca Pesce di Rosarno. Il sit-in di protesta si è svolto nella piazza antistante al tribunale palmese. Le donne si sono incatenate, esibendo i cartelli con una lettera in cui è severamente criticata l’inchiesta realizzata dalla Dda di Reggio Calabria. «Siamo qui per protestare contro le ingiuste sentenze inflitte contro i nostri familiari – si legge nella missiva – accusati e condannati per un banale biglietto ritrovato nel carcere di Palmi con su scritto nomi di persone innocenti».

Il foglietto cui fanno attinenza le donne è il pizzino sequestrato al boss Francesco Pesce diversi giorni dopo il suo arresto accaduto nell’agosto del 2011. Un pizzino che secondo gli inquirenti il boss avrebbe voluto far giungere all’esterno con l’intento di arrivare ad i suoi presunti sodali e assicurare il proseguo delle attività proibite della cosca. I sei nomi compilati sul biglietto, che per i magistrati sarebbero presenti sono quelli dei collaboratori più stretti del boss, invece per le donne in protesta, quei nomi sono di, «persone innocenti che da un momento all’altro si sono ritrovate, senza saperne neppure il motivo, catapultate in questa vicenda».

La lettera rimprovera anche l’interpretazione data dai magistrati alla frase “fiore per mio fratello”, considerata un passaggio di testimone da Francesco Pesce al germano Giuseppe (condannato a 18 anni di reclusione): «la Procura non ha svolto indagini dettagliate – scrivono le donne – più volte anche i nostri avvocati hanno cercato di dimostrare che la predetta interpretazione poteva non essere quella esatta e far capire ai giudici che il termine “fiore” può avere svariati significati, come ad esempio inteso come “denaro” o come nome proprio di persona».

Per l’accusa è opposto, la frase sarebbe scritta in puro codice mafioso e riprodurrebbe l’investitura di Ciccio Pesce nei confronti del fratello Giuseppe. Le donne hanno chiesto il controllo del processo, «affinché sia fatta vera giustizia per una giusta sentenza basata su veri reati e prove concrete», nei confronti di «padri di famiglia e figli innocenti che hanno sempre vissuto di lavoro onesto».

La protesta è stata del tutto serena e si è svolta sotto l’occhio vigile delle forze dell’ordine.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO LOMBARDIA MILANO Tir contro pullman di una scolaresca su A4, sfiorata la tragedia

4 Marzo 2015, 12:26pm

Pubblicato da Dott. Michele Pappacoda Proprietario

NEWS ITALIA E DAL MONDO LOMBARDIA MILANO Tir contro pullman di una scolaresca su A4, sfiorata la tragedia
NEWS ITALIA E DAL MONDO LOMBARDIA MILANO Tir contro pullman di una scolaresca su A4, sfiorata la tragedia

INSERITO DA ANGELA CECERE Non è per fortuna di estrema gravità il bilancio dell'incidente stradaleavvenuto stamani all'altezza della barriera di Milano Est, dove unmezzo pesante ha tamponato un pullman che trasportava unascolaresca in gita da Verona a Milano. Il rapporto finale dell'ennesima tragedia sfiorata che ha visto coinvolta una scolaresca, fornito dal 118, parla di 14 persone inviate in ospedale (a Milano, Monza, Cinisello e Vimercate) per controlli. Nessuno è in gravi condizioni.

Un unico ferito non grave: l'autista di un mezzo pesante che è stato disincastrato dai Vigili del fuoco ed è stato trasportato cosciente all'ospedale San Raffaele di Milano. Si tratta di un quarantaduenne, residente a Saronno (Varese). Molto peggio era andata invece ad un altro autista, quello che il 27 febbraio scorso, nel Cremonese, alla guida di un altro pullman che trasportava una scolaresca, era stato tamponato da un mezzo pesante e aveva perso una gamba. L'incidente si è verificato alle 10.40 sull'A/4, poco prima della barriera di Milano Est, ad Agrate (Milano). Il 118 ha trattato (la maggior parte con medicazioni e controlli sul posto) 44 persone.

Secondo la prima ricostruzione della dinamica dell'incidente da parte della Polizia stradale, il veicolo che trasportava gli studenti si è trovato in mezzo tra due tir mentre si dirigeva nel capoluogo lombardo. Quello che lo seguiva l'ha tamponato poco prima che arrivasse al casello e il pullman è quindi andato a urtare l'altro che lo precedeva. Al momento non è stato ancora stabilito se l'impatto sia avvenuto per imprudenza o per un colpo di sonno. I quaranta studenti che si trovavano sul mezzo noleggiato per la gita provenivano tutti da un'unica scuola, l'Istituto superiore statale Michele Sanmicheli di Verona. Si tratta di giovani che frequentano una terza e una quinta classe e che avevano in programma di visitare alcuni musei milanesi. La dirigente scolastica ha sottolineato "lo spirito molto collaborativo dei genitori, tenuto conto delle ore di grande apprensione che stanno vivendo". "Tutti - ha aggiunto - ci stiamo prodigando per far superare ai ragazzi questo brutto momento".

''Servono più controlli sui mezzi pesanti, ma anche sui conducenti'': ha commentato il Codacons, ricordando proprio l'incidente di quattro giorni fa "che ha provocato 25 feriti". Il Codacons propone "verifiche periodiche e accertamenti costanti tesi a verificare l'idoneità dei veicoli e degli autisti". Per questo nei giorni scorsi ha presentato un esposto a 104 Procure, compresa quella di Milano, chiedendo di controllare "cosa si faccia concretamente in Italia sul fronte della sicurezza stradale" anche esaminando la documentazione delle Motorizzazioni civili provinciali.

ANSA

04.03.2015.

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SEZ. VIDEO E FOTOGALLERY VETTICA DI AMALFI PANORAMA ADESSO

4 Marzo 2015, 12:26pm

Pubblicato da Dott. Michele Pappacoda Proprietario

SEZ. VIDEO E FOTOGALLERY VETTICA DI AMALFI PANORAMA ADESSO

VETTICA DI AMALFI PANORAMA ADESSO

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Amalfi lettera aperta ad Alfonso Del Pizzo

4 Marzo 2015, 12:21pm

Pubblicato da Vettica Notizie Michele Pappacoda

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4 Marzo 2015, 12:14pm

Pubblicato da Vettica Notizie Michele Pappacoda

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4 Marzo 2015, 12:08pm

Pubblicato da Vettica Notizie Michele Pappacoda

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