NEWS ITALIA E DAL MONDO PUGLIA FOGGIA Sequestro discarica e immobili Zapponeta
Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it
Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
ANSA
04.03.2015.
04.03.2015.
Numerose telefonate sono arrivate alla centrale dei vigili del Fuoco di Firenze per le scosse di terremoto avvertite stanotte nel Chianti e nel capoluogo toscano, le più forti di 3.3 e 3.7. Al momento non ci sono state richieste di intervento, né sono arrivate segnalazioni di danni, ma la gente chiede ai pompieri informazioni sull'accaduto. La gente è stata svegliata dal terremoto e diverse persone sono uscite in strada nel Chianti. L'epicentro del terremoto è indicato tra le località Romita e Bargino, piccoli centri a meno di 20 km da Firenze.
Scosse nel Chianti, tanti hanno dormito in auto - Notte fuori casa per tanti abitanti del Chianti che, allarmati dal terremoto, hanno preferito dormire in auto, concentrandosi in posteggi e in vasti spazi all'aperto. Non si registrano tuttavia danni e non ci sono specifiche richieste di intervento ai vigili del fuoco. A San Casciano e Tavarnelle Val di Pesa (Firenze) molti si sono organizzati, pronti a lasciare le case, dormendo vestiti e preparando borse con i beni essenziali da portare via in caso di fuga. La popolazione del Chianti ha già vissuto di recente l'intenso sciame sismico del dicembre 2014. Paura anche a Firenze, specie ai piani più alti dei palazzi. Il terremoto è stato avvertito anche a Siena, a Empoli e nella piana verso Prato. Al 115, nella notte, sono arrivate numerose telefonate di cittadini che chiedevano come comportarsi ma nessuno ha fatto richieste di intervento.
ANSA
04.03.2015.
PALMI – «Vogliamo vera giustizia», «chiediamo aiuto a tutte le autorità». Sono questi gli slogan stesi su diversi cartelloni presentati stamane da un gruppo di donne che hanno messo in scena una protesta contro il verdetto emesso ieri dai giudici del Tribunale di Palmi nell’ambito del processo “Califfo”, che ha riportato a pene totali per oltre 150 anni.
A protestare sono mogli e figlie di alcuni degli imputati condannati perché ritenuti membri di prim’ordine alla cosca Pesce di Rosarno. Il sit-in di protesta si è svolto nella piazza antistante al tribunale palmese. Le donne si sono incatenate, esibendo i cartelli con una lettera in cui è severamente criticata l’inchiesta realizzata dalla Dda di Reggio Calabria. «Siamo qui per protestare contro le ingiuste sentenze inflitte contro i nostri familiari – si legge nella missiva – accusati e condannati per un banale biglietto ritrovato nel carcere di Palmi con su scritto nomi di persone innocenti».
Il foglietto cui fanno attinenza le donne è il pizzino sequestrato al boss Francesco Pesce diversi giorni dopo il suo arresto accaduto nell’agosto del 2011. Un pizzino che secondo gli inquirenti il boss avrebbe voluto far giungere all’esterno con l’intento di arrivare ad i suoi presunti sodali e assicurare il proseguo delle attività proibite della cosca. I sei nomi compilati sul biglietto, che per i magistrati sarebbero presenti sono quelli dei collaboratori più stretti del boss, invece per le donne in protesta, quei nomi sono di, «persone innocenti che da un momento all’altro si sono ritrovate, senza saperne neppure il motivo, catapultate in questa vicenda».
La lettera rimprovera anche l’interpretazione data dai magistrati alla frase “fiore per mio fratello”, considerata un passaggio di testimone da Francesco Pesce al germano Giuseppe (condannato a 18 anni di reclusione): «la Procura non ha svolto indagini dettagliate – scrivono le donne – più volte anche i nostri avvocati hanno cercato di dimostrare che la predetta interpretazione poteva non essere quella esatta e far capire ai giudici che il termine “fiore” può avere svariati significati, come ad esempio inteso come “denaro” o come nome proprio di persona».
Per l’accusa è opposto, la frase sarebbe scritta in puro codice mafioso e riprodurrebbe l’investitura di Ciccio Pesce nei confronti del fratello Giuseppe. Le donne hanno chiesto il controllo del processo, «affinché sia fatta vera giustizia per una giusta sentenza basata su veri reati e prove concrete», nei confronti di «padri di famiglia e figli innocenti che hanno sempre vissuto di lavoro onesto».
La protesta è stata del tutto serena e si è svolta sotto l’occhio vigile delle forze dell’ordine.
INSERITO DA ANGELA CECERE Non è per fortuna di estrema gravità il bilancio dell'incidente stradaleavvenuto stamani all'altezza della barriera di Milano Est, dove unmezzo pesante ha tamponato un pullman che trasportava unascolaresca in gita da Verona a Milano. Il rapporto finale dell'ennesima tragedia sfiorata che ha visto coinvolta una scolaresca, fornito dal 118, parla di 14 persone inviate in ospedale (a Milano, Monza, Cinisello e Vimercate) per controlli. Nessuno è in gravi condizioni.
Un unico ferito non grave: l'autista di un mezzo pesante che è stato disincastrato dai Vigili del fuoco ed è stato trasportato cosciente all'ospedale San Raffaele di Milano. Si tratta di un quarantaduenne, residente a Saronno (Varese). Molto peggio era andata invece ad un altro autista, quello che il 27 febbraio scorso, nel Cremonese, alla guida di un altro pullman che trasportava una scolaresca, era stato tamponato da un mezzo pesante e aveva perso una gamba. L'incidente si è verificato alle 10.40 sull'A/4, poco prima della barriera di Milano Est, ad Agrate (Milano). Il 118 ha trattato (la maggior parte con medicazioni e controlli sul posto) 44 persone.
Secondo la prima ricostruzione della dinamica dell'incidente da parte della Polizia stradale, il veicolo che trasportava gli studenti si è trovato in mezzo tra due tir mentre si dirigeva nel capoluogo lombardo. Quello che lo seguiva l'ha tamponato poco prima che arrivasse al casello e il pullman è quindi andato a urtare l'altro che lo precedeva. Al momento non è stato ancora stabilito se l'impatto sia avvenuto per imprudenza o per un colpo di sonno. I quaranta studenti che si trovavano sul mezzo noleggiato per la gita provenivano tutti da un'unica scuola, l'Istituto superiore statale Michele Sanmicheli di Verona. Si tratta di giovani che frequentano una terza e una quinta classe e che avevano in programma di visitare alcuni musei milanesi. La dirigente scolastica ha sottolineato "lo spirito molto collaborativo dei genitori, tenuto conto delle ore di grande apprensione che stanno vivendo". "Tutti - ha aggiunto - ci stiamo prodigando per far superare ai ragazzi questo brutto momento".
''Servono più controlli sui mezzi pesanti, ma anche sui conducenti'': ha commentato il Codacons, ricordando proprio l'incidente di quattro giorni fa "che ha provocato 25 feriti". Il Codacons propone "verifiche periodiche e accertamenti costanti tesi a verificare l'idoneità dei veicoli e degli autisti". Per questo nei giorni scorsi ha presentato un esposto a 104 Procure, compresa quella di Milano, chiedendo di controllare "cosa si faccia concretamente in Italia sul fronte della sicurezza stradale" anche esaminando la documentazione delle Motorizzazioni civili provinciali.
ANSA
04.03.2015.
/http%3A%2F%2Fwww.mikivettica.com%2Ffoto%2Fgrandi%2F10653448_246763645493968_7485802519432528286_n.jpg)
COSTIERA AMALFITANA NEWS Amalfi lettera aperta ad Alfonso Del Pizzo
mikivettica.com
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Lettera aperta ad Alfonso Del Pizzo da parte di Alfonso Minutolo, attivista amalfitano e blogger con L´Eretico.net. Si accen
http://www.mikivettica.com/COSTIERA-AMALFITANA-NEWS-Amalfi-lettera-aperta-ad-Alfonso-Del-Pizzo.htm
/http%3A%2F%2Fwww.mikivettica.com%2Ffoto%2Fgrandi%2F10653448_246763645493968_7485802519432528286_n.jpg)
COSTIERA AMALFITANA NEWS Costoni rocciosi a rischio da Regione primi 46 milioni per Conca Furore e
mikivettica.com
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA «Ha preso il via, con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, la gara per l´appalto integrato da 4,6 milioni di euro per
/http%3A%2F%2Fwww.mikivettica.com%2Ffoto%2Fgrandi%2Fimage-51.jpg)
PRIMO PIANO Alessandria si uccide con un colpo di fucile l imprenditore chimico Ghisolfi
mikivettica.com
INSERITO DA MORENA MOTTA L´imprenditore Guido Ghisolfi, è stato trovato morto in serata nella sua auto a Carbonara Scrivia, nell´alessandrino. Secon