INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Continua l'ondata di maltempo su gran parte dell'Italia e la Protezione civile ha messo un nuovo avviso di avverse condizioni meteo. L'indicazione riguarda in particolare l'Abruzzo e prevede il persistere di precipitazioni, anche a carattere di rovescio o temporale, e quota neve in diminuzione fino ai 400-500 metri. Previste anche forti raffiche di vento. Valutata per oggi e domani criticità 'rossa' (il livello più alto) in Emilia-Romagna: per rischio idraulico diffuso sulla pianura di Bologna e Ferrara, e per rischio idrogeologico localizzato sulla pianura di Forlì e Ravenna e sui bacini montani dei fiumi romagnoli. Per domani, la criticità sarà 'arancione' (secondo livello) - per rischio idraulico e idrogeologico - nelle Marche, in Abruzzo e nei bacini meridionali della Basilicata.
Pioggia e neve continueranno quindi a sferzare l'Italia anche nel week end, con una breve parentesi solo sabato al Nord, quando il maltempo allentera' un po' la presa. Il ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi, ha chiesto una relazione dettagliata alla Struttura di Vigilanza sulle Concessionarie Autostradali in merito alla chiusura di alcuni tratti autostradali a causa delle nevicate in corso. Correttezza dell'emanazione dei codici 'rosso' e 'nero' (blocco totale della circolazione), conformità dell'uso dei mezzi per il piano neve, correttezza della comunicazione ai viaggiatori: sono questi alcuni dei punti che si sta procedendo a verificare. E' quanto si legge in una nota del Ministero, che precisa che nell'incontro con la società Autostrade sono state esaminate le attività messe in campo.
Blackout diffusi: sindaci, lasciati soli da gestori reti
"I call center, e in modo particolare quello di Enel, non hanno funzionato né verso i cittadini/utenti/consumatori, né con noi amministratori che ci siamo trovati nelle condizioni di fare da ufficio reclami senza avere adeguate informazioni per rispondere". Stefano Mazzetti, Daniele Ruscigno e Stefano Fiorini, rispettivamente sindaci di Sasso Marconi, Valsamoggia e Zola Predosa, nel bolognese, danno voce alla rabbia dei loro cittadini rimasti al buio, alcuni dalla notte tra giovedì e ieri mattina, per effetto delle abbondanti nevicate. I sindaci, che da oltre 24 ore si trovano a gestire l'interruzione dei servizi elettrici (e poi anche idrici) nell'area bolognese, "esprimono tutto lo sconforto e la rabbia dei momenti di difficoltà, per non essere stati adeguatamente supportati dai gestori dei servizi per quanto riguarda lo stato degli interventi".
Le utenze ancora senza energia elettrica tra Reggio Emilia e provincia questa mattina erano scese dalle 64.743 di ieri pomeriggio a circa 33.000. E' emerso dalla riunione in Provincia di Reggio Emilia del Centro coordinamento soccorsi (Ccs) istituito per affrontare l'emergenza relativa alla nevicata di ieri e, soprattutto, al black-out che ha colpito in 43 dei 45 comuni reggiani.
Nei 19 comuni di Modena in cui Hera distribuisce direttamente energia elettrica la situazione è in continua evoluzione. Tra la scorsa notte e questa mattina sono state rialimentate altre 1.500 utenze dislocate prevalentemente tra Zocca, Castelnuovo Rangone e Modena nella zona di Baggiovara, dove però l'ospedale è sempre rimasto alimentato. Altre 400 utenze tra Spilamberto, Montese e Gaiato di Pavullo sono state rialimentate in mattinata. Le squadre di pronto intervento sono tuttora al lavoro incessantemente per ripristinare il prima possibile il servizio elettrico anche nelle restanti zone di Guiglia, Montese, Spilamberto, Sestola, Pavullo e in tutti gli altri comuni coinvolti. Le interruzioni di energia in alcune zone hanno provocato anche il blocco delle pompe di sollevamento dell'acqua che alimentano serbatoi di acquedotti. Le principali criticità permangono nella zona di Castelvetro e Montegibbio, comuni in cui il servizio elettrico non è gestito da Hera. I tecnici di Hera sono comunque al lavoro per cercare di ripristinare il servizio idrico il prima possibile anche con soluzioni provvisorie.
Nel Modenese sono in corso le operazioni per allestire nuovi centri di accoglienza per i cittadini colpiti dalla interruzione dell'energia elettrica (e quindi spesso anche di riscaldamento e distribuzione d'acqua) a causa della neve. La Protezione civile della Provincia nella sede del Centro unificato di Marzaglia sta coordinando e inviando materiale,soprattutto letti, per aprire, in accordo con i Comuni, entro la serata i centri di accoglienza a Carpi, Castelnuovo Rangone, Castelvetro Nonantola, Pavullo, Prignano, Savignano sul Panaro, Serramazzoni e Vignola; rimangono aperti i centri allestititi venerdì 6 febbraio a Castelfranco Emilia, Palagano e Polinago. Chiudono quelli di Maranello e Bomporto che in caso di necessità utilizza la struttura di Nonantola. La situazione e la pianificazione dei centri - spiega la provincia - potrebbe mutare nel pomeriggio a seconda dell'efficacia degli interventi dei tecnici di Hera e Enel per riallacciare le abitazioni al servizio e per la verifica di ulteriori problematiche.
Sta lentamente tornando alla normalità la situazione nei Comuni del mantovano colpiti dalla forte nevicata di ieri. Tutte le strade sono percorribili; anche il traffico ferroviario è tornato alla normalità. Restano, però, ancora 7 mila famiglie senza energia elettrica nei Comuni di Ceresara, Casalromano, Gonzaga e Marcaria. C'è preoccupazione per le campagne del basso mantovano, al confine con l'Emilia, e in quelle della parte ovest al confine con il cremonese, per i tanti canali e fossati pieni d'acqua, alcuni dei quali sono già tracimati invadendo molti terreni agricoli.
ANSA