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CILENTO NEWS Vasta operazione antidroga. Spacciavano sul litorale cilentano

17 Febbraio 2015, 18:11pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA MORENA MOTTA I carabinieri della Compagnia di Vallo della Lucania, coordinati dal capitano Alessandro Starace, hanno in corso una vasta operazione antidroga, in esecuzione di provvedimento cautelare emesso dal GIP presso il Tribunale di Vallo della Lucania su richiesta della locale Procura. Agli indagati che gestivano una significativa rete di spaccio sul litorale cilentano, in particolare tra Ascea e Palinuro, è contestato il reato di spaccio di stupefacenti in concorso.
Undici persone sono state arrestate dai carabinieri della Compagnia di Vallo della Lucania nell'operazione antidroga denominata «Bianca Velia». (6 in carcere e 5 ai domiciliari) residenti in diversi paesi del Cilento e a Napoli ritenute responsabili in concorso per il reato di detenzione e spaccio di droga.

FONTE: CILENTO NOTIZIE

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CASERTA NEWS Maddaloni. Maria, 10 anni, è malata, ma i genitori vengono accusati ingiustamente di denutrizione

17 Febbraio 2015, 17:54pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

CASERTA NEWS Maddaloni. Maria, 10 anni, è malata, ma i genitori vengono accusati ingiustamente di denutrizione

INSERITO DA MORENA MOTTA MADDALONI - Si può essere tre volte vittima, anche se si hanno solo dieci anni. Accade quando i sintomi di una patologia complessa vengono scambiati per indizi di reato e presunzioni di abusi dei genitori. La storia maddalonese di Maria (così chiameremo la piccola protagonista) è degna dell’«Osservatorio delle malattie rare». Perché chi finisce negli ingranaggi micidiali di un paradosso giuridico-sanitario è prima vittima dell’eccesso di disinformazione, poi vittima dell’eccesso di zelo burocratico, e solo alla fine è riconosciuto vittima di malattia. Una malattia rara che colpisce uno su 16 mila, fino a uno su 54 mila dei nati vivi, senza distinzione di sesso. E Maria ha rischiato di essere considerata dalla «macchina del welfare» vittima di denutrizione per colpa familiare. Invece era solo malata. I genitori sono usciti da un incubo quando hanno certificato la malattia.

FONTE: di Giuseppe Miretto IL MATTINO.IT

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CASERTA NEWS Teano. Ruba vestiti e si incastra nel cassonetto

17 Febbraio 2015, 17:50pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

CASERTA NEWS Teano. Ruba vestiti e si incastra nel cassonetto

INSERITO DA MORENA MOTTA TEANO. Momenti di paura in via Luigi Sturzo a Teano, dove un gruppo di cittadini ha assistito alla scena di una giovane donna rimasta incastrata nella chiusura basculante di una campana della raccolta differenziata, mentre rubava indumenti usati. C'è stato un momento in cui, della ragazza (che si è poi scoperto essere una trentenne di etnia rom), si scorgevano solo le gambe che compivano dei rapidissimi movimenti a forbice; tipici di una persona che nuota. La donna annaspava chiaramente negli indumenti.

Era in evidente difficoltà, e qualcuno ha deciso di soccorrerla. Ma a pericolo scampato la donna, con movenze da vero contorsionista, si è calata all'interno del cassonetto con il busto proteso verso il basso per meglio rovistare. Con questo sistema, la stessa, avrebbe proceduto poi a estrarre i vestiti da selezionare o in alternativa scartare e abbandonare a terra.

Dunque, di fronte a tutto questo, si può parlare ancora di dramma della disperazione sfiorato per caso? Forse sì. Ma è opinione diffusa che sullo sfondo di simili azioni, i tuffi nei cassoni (che hanno già assunto le caratteristiche di un vero e proprio fenomeno), si muovano delle organizzazioni dedite allo svuotamento illegale delle campane della differenziata.

Gli artefici della filiera del nuovo business, tuffatori, raccoglitori, magazzinieri e trasportatori, fanno dei cassonetti delle miniere d'oro. Miniere dalle quali tirare fuori scarpe, vestiti, cappotti, camicie e persino indumenti intimi spesso nuovi o ben trattati, che finiscono sulle bancarelle dell'usato; magari senza nemmeno aver subìto un ciclo di lavaggio e di sterilizzazione.

Un mercato dove le forme di controllo sono poche, o non esistono proprio. Anche se non v'è chi non veda a quali tipi di rischi igienici possano essere esposti gli acquirenti. Insomma, è triste dirlo, ma non sempre, o in misura sempre minore, dietro le persone che si calano nelle campane dei rifiuti si cela una reale situazione di bisogno.

Mettendo assieme le varie tessere del mosaico, ne viene fuori un'immagine davvero triste: quella di un'ennesima guerra tra poveri, considerando che del frutto della raccolta degli indumenti usati fruiscono le associazioni, spesso benemerite, che assistono i bisognosi. Ma proprio come in guerra, ecco che la dignità umana è cosa che conta poco, assieme a tutti i rischi cui si espongono i tuffi. Pericoli veri, per l'integrità fisica degli addetti a quell'attività che sembra una semplice infrazione, un atto da balordi, ma che la legge configura come furto e dovrebbe perseguire e punire come tale.

FONTE: di Elio Zanni IL MATTINO.IT

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Sez. Video e Fotogallery Videogiornale Vettica di...

17 Febbraio 2015, 17:41pm

Pubblicato da Vettica Notizie Michele Pappacoda

Sez. Video e Fotogallery Videogiornale Vettica di Amalfi Online di Michele Pappacoda http://youtu.be/qj3tdsiF6z8

Videogiornale Vettica di Amalfi Online di Michele Pappacoda

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BENEVENTO NEWS Benevento, raid al centro di estetica: vetrine rotte con mazze di baseball

17 Febbraio 2015, 17:40pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

BENEVENTO NEWS Benevento, raid al centro di estetica: vetrine rotte con mazze di baseball

INSERITO DA MORENA MOTTA L'irruzione ieri pomeriggio mentre all'interno c'erano il titolare, gli operatori e alcune clienti. Visionati i filmati delle telecamere.

Benevento. Grave atto di intimidazione contro il titolare di un centro di estetica ieri pomeriggio

È accaduto in città, poco dopo le 17, in via «La Salle», una traversa che collega viale Mellusi e viale degli Atlantici, presso il centro «Staff».

Secondo una prima ricostruzione, due uomini, armati di mazze di baseball, con il volto coperto da passamontagna, si sono avvicinati alle porte d’ingresso in vetro del centro incuranti che a quell’ora nella via erano in transito veicoli e passanti.

Il titolare, che era all’interno del centro, ha intuito il pericolo e ha bloccato le porte impedendo ai malviventi l’incursione all’interno del locale. Ma i due non hanno desistito e hanno più volte colpito le porte con le mazze di baseball.

I tre battenti della porta hanno retto all’assalto, ma sono andati in frantumi i vetri. Un frastuono che ha creato panico ad alcune clienti. Poi la fuga dei due malviventi a piedi anche se è molto probabile che ad attenderli ci fosse un complice a bordo di un'auto.

Dato l’allarme sul posto sono giunti i carabinieri della Compagnia di Benevento che hanno ricostruito la dinamica dell’accaduto ascoltando il titolare e alcuni degli addetti al centro. In particolare il titolare, impegnato in città anche in altre attività commerciali, ha sostenuto di non aver ricevuto minacce o richieste estorsive, pertanto non ha saputo indicare agli inquirenti un possibile movente dell’atto d’intimidazione.

I carabinieri hanno visionato i filmati delle telecamere del centro e di altre attività commerciali della zona.

FONTE IL MATTINO.IT

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BENEVENTO NEWS Benevento, usura ed estorsioni: tre arresti e sequestri da 5 milioni

17 Febbraio 2015, 17:38pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

BENEVENTO NEWS Benevento, usura ed estorsioni: tre arresti e sequestri da 5 milioni

INSERITO DA MORENA MOTTA Terzo troncone dell'operazione «Dirty Fur»: le ordinanze eseguite nel Casertane. Tra le vittime imprenditore sannita.

I carabinieri della Compagnia di Montesarchio hanno eseguito tre ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse dall’Ufficio del Gip del Tribunale di Napoli su richiesta della Dda, nei confronti di altrettante persone, ritenute vicine al clan «Massaro», che opera tra le province di Caserta e Benevento, accusate a vario titolo di usura, estorsione e riciclaggio aggravati dal metodo mafioso.

Destinatari delle ordinanze Antonio Carfora, 54 anni, di San Felice a Cancello, Antonio Di Paolo, 34 anni, di Caserta, e Michele Pesce, 59 anni, di San Felice a Cancello. L’operazione «Dirty Fur» rappresenta il terzo troncone di un’indagine partita nel 2009 e che già il 17 marzo 2010 vide l’arresto dei primi 8 indagati, e ne gennaio di tre anni fa di altre 8 persone.

Gli episodi contestati risalgono al periodo compreso tra il 2005 e il 2009. Secondo l’accusa diversi imprenditori, delle province di Benevento e di Caserta, sono stati costretti a versare somme di denaro a titolo usuraio ed estorsivo. Quattro gli imprenditori, residenti tra San Felice a Cancello e Montesarchio, finiti nella morsa dell'usura e del racket.

Nessuna vittima ha collaborato spontaneamente, cosa che è stata fatta solo dopo la convocazione dei carabinieri che avevano iniziato l'inchiesta di propria iniziativa. Dalle indagini è emerso che gli operatori, in gravi difficoltà, si sono rivolti a Pesce, che dopo aver erogato prestiti avrebbe preteso interessi fino al 120% ricorrendo a gravi minacce e violenze.

Le risultanze probatorie sono state acquisite grazie alla collaborazione della Guardia di Finanza di Marcianise e i carabinieri di Montesarchio che, coordinati dalla Dda, hanno individuato i rapporti esistenti tra vittime e usurai e poi ricostruito i prestiti e gli interessi usurai applicati attraverso un esame della documentazione bancaria confrontata con quella rinvenuta nel corso delle perquisizioni.

Sequestrati anche beni mobili e immobili per un valore di 5 milioni di euro, tra cui appartamenti, auto di lusso e un negozio a Santa Maria a Vico, di proprietà di parenti di Carfora ma - secondo la Dda - riconducibile a quest'ultimo.

Sequestrate somme di denaro e altri beni per 261.800 euro, corrispondenti agli illeciti profitti degli interessi (come si legge nel comunicato della Procura) ai fini della confisca per equivalente. In particolare sono stati sottoposti a sequestro una società, 16 appartamenti, 6 terreni per un totale di 15.973 metri quadrati, 14 locali vari, 11 garages, una tettoia chiusa e altre 11 porzioni di tettoie, 3 auto delle quali due di lusso, numerosi rapporti finanziari in corso di quantificazione.

FONTE IL MATTINO.IT

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno: Costringevano anziano a prelevare soldi in banca per derubarlo, denunciata coppia di malviventi

17 Febbraio 2015, 15:04pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno: Costringevano anziano a prelevare soldi in banca per derubarlo, denunciata coppia di malviventi

INSERITO DA MORENA MOTTA Continua a produrre risultati significativi l’intensificazione dei servizi di controllo del territorio disposta dal Questore di Salerno Alfredo Anzalone per contrastare più efficacemente la criminalità diffusa. Nel corso della giornata di ieri, tre persone sono state denunciate per inosservanza del foglio di via obbligatorio e tra queste due persone sono state deferite anche per circonvenzione d’incapace. Una donna rumena è stata denunciata a piede libero per tentato furto. Sette persone sono state denunciate dalla Polizia di Stato a Salerno ed in provincia per reati connessi alla detenzione, trasporto e porto d’armi. Nello specifico, personale della Polizia di Stato appartenente alla Sezione Volanti, ieri mattina è intervenuto presso la filiale di una banca di via Trento a Salerno al fine di tutelare una persona anziana che rischiava di essere privata del proprio denaro all’atto di un’operazione di prelievo bancario.

In tale occasione il personale identificava gli artefici della condotta ingannevole corrispondenti ad una donna residente in provincia, di anni 45 e ad un cittadino rumeno di anni 36, entrambi già noti alle forze dell’ordine per precedenti di polizia, episodi di vagabondaggio e per le reiterate inosservanze al divieto di rimpatrio nel Comune di Salerno. I due, già da tempo avevano intessuto un rapporto amichevole con la vittima carpendone la fiducia e sottraendole, nel corso delle frequentazioni, cospicue somme di danaro. Tale comportamento anomalo veniva ampiamente suffragato dalle deposizioni dettagliate offerte dai familiari della vittima. Nell’episodio di ieri, l’intervento provvidenziale della nipote, allarmata dalla presenza costante dei due individui, consentiva di evitare l’ennesima frode ai danni dell’inconsapevole congiunto. Un accertamento sanitario successivo della vittima consentiva di appurarne una fragilità psicologica e ciò avvalorava la tesi dell’incontrovertibile responsabilità addebitabile alla coppia di malviventi che, approfittando dello stato di debolezza del povero sessantacinquenne, lo hanno indotto a compiere una serie di atti pregiudizievoli del proprio patrimonio.

I due autori del reato sono stati deferiti alla competente A.G. per il reato di circonvenzione di persona incapace e per la contravvenzione al foglio di via obbligatorio. Nel corso degli stessi servizi di controllo, gli agenti delle volanti hanno denunciato a piede libero un altro cittadino rumeno 37enne risultato inottemperante al foglio di via obbligatorio già emesso nei suoi confronti dal Questore di Salerno con divieto di ritorno di tre anni ed hanno deferito all’Autorità Giudiziaria, in stato di libertà, una cittadina rumena di anni 42 per tentato furto di capi d’abbigliamento in un esercizio commerciale ubicato sul Corso Vittorio Emanuele di Salerno.

Personale della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura di Salerno ha svolto verifiche straordinarie sui detentori di armi residenti nella città di Salerno. In tale ambito sono state segnalate all’Autorità Giudiziaria tre persone che avevano omesso di rinnovare la denuncia di detenzione di armi a seguito di cambio del luogo di detenzione. Altri due cittadini sono stati denunciati per aver trasportato armi senza essere in possesso di porto d’armi in corso di validità o nulla osta al trasporto. Nel corso di analoga attività di Polizia, gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Nocera Inferiore hanno deferito all’Autorità Giudizaria, in stato di libertà, per detenzione abusiva di arma un cittadino ivi residente, mentre i colleghi del Commissariato di Sarno hanno denunciato un giovane per porto abusivo di oggetto atto ad offendere. (COMUNICATO UFFICIALE QUESTURA DI SALERNO)

FONTE: SALERNO NOTIZIE

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno: operazione contro l’abbandono dei rifiuti, l’accattonaggio molesto, prostituzione e parcheggiatori abusivi

17 Febbraio 2015, 15:01pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno: operazione contro l’abbandono dei rifiuti, l’accattonaggio molesto, prostituzione e parcheggiatori abusivi

INSERITO DA MORENA MOTTA Il Nucleo Operativo del Comando di Polizia Municipale continua nelle operazioni di monitoraggio del territorio al fine di prevenire e reprimere il fenomeno dell’abbandono incontrollato dei rifiuti. In via Vinciprova sono stati sorpresi due cittadini, di cui uno residente in un altro Comune ed uno a Salerno, che si liberavano di rifiuti da loro prodotti, abbandonandoli sul suolo pubblico. I due sono stati verbalizzati con la sanzione di € 500,00. In via Casa Scuoppo, in località Materno, con l’ausilio degli Ispettori Ambientali Comunali, è stata individuata una microdiscarica, la cui ispezione dei rifiuti abbandonati ha permesso di risalire a due responsabili degli abbandoni, che verranno sanzionati secondo quanto previsto dall’O.S. vigente sulla raccolta differenziata.

Gli Agenti inoltre hanno svolto una capillare attività di controllo del territorio comunale, provvedendo ad identificare 15 cittadini stranieri, per lo più rumeni, intenti nell’attività di accattonaggio nei pressi di supermercati ed attività commercial, nonché nei pressi delle casse di Salerno Mobilità in Piazza Mazzini. Otto di questi sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria perché inottemperanti al divieto di ritorno in questo Comune. Venivano verbalizzati e deferiti all’A.G. anche due parcheggiatori abusivi. In Piazza Mazzini è stato effettuato un sequestro di accessori di abbigliamento ad un cittadino proveniente dall’hinterland napoletano.

In zona stadio Arechi sono state verbalizzate due prostitute e due loro clienti. Infine su segnalazione dei residenti di via D’Avossa, veniva rintracciato uno straniero di nazionalità Marocchina, che arrecava enorme fastidio ai frequentatori della mensa S. Francesco. Nei suoi confronti veniva emesso Decreto di espulsione dal territorio italiano e veniva deferito perché inottemperante all’Ordine del Questore di Roma di lasciare lo Stato.

FONTE: SALERNO NOTIZIE

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno: tra i migranti sbarcati al Porto fermato uno scafista

17 Febbraio 2015, 14:58pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

SALERNO E PROVINCIA NEWS  Salerno: tra i migranti sbarcati al Porto fermato uno scafista

INSERITO DA MORENA MOTTA La Polizia di Salerno ha fermato il presunto scafista dei migranti sbarcati oggi al Porto Commerciale di Salerno. Sono in corso indagini per accertare le sue responsabilità ed individuare eventuali altri complici. Nelle scorse settimane è stato condannato ed espulso uno degli scafisti arrestati in precedenti sbarchi. Anche in quella occasione furono decisive le indagini delle forze dell’ordine.

FONTE: SALERNO NOTIZIE

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Foggia, colpo milionario al caveau di Unicred ripulite 300 cassette sicurezza

17 Febbraio 2015, 14:56pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

NEWS ITALIA E DAL MONDO Foggia, colpo milionario al caveau di Unicred ripulite 300 cassette sicurezza

INSERITO DA MORENA MOTTA FOGGIA - Ad accorgersi che qualcuno aveva forzato il «caveau» sono stati gli impiegati della Unicredit (ex Credito italiano) di corso Garibaldi angolo corso Vittorio Emanuele, ieri mattina poco dopo l’orario di apertura.

Il bottino, in euro, pare non sia ingente. Qualche decina di migliaia di euro, pare, anche se non ci sono fonti dirette che lo confermano. E si capisce. I ladri erano interessati ad altro: alle cassette di sicurezza custodite nel «caveau». Ben trecento. Il doppio di quelle per intendersi ripulite tre anni fa alla filiale del Banco di Napoli. E si sa, nelle «cassette» di sicurezza può esserci di tutto: dal diamante da oltre centomila euro all’oro; dal contante a qualche documento riservato. La stessa banca ignora il contenuto delle cassette di sicurezza. Resta il mistero del furto che è avvenuto nell’indifferenza più assoluta, se è vero che probabilmente i ladri sono rimasti all’interno dell’istituto di credito probabilmente da venerdì, giorno di chiusura, per agire indisturbati nella notte tra venerdì e sabato senza tener conto anche della domenica.

La banca aveva chiuso gli sportelli venerdì pomeriggio ed il furto potrebbe essere avvenuto anche due giorni fa. Sul posto, per le indagini e i rilievi del caso, gli agenti della squadra mobile di Foggia, della sezione volanti e della scientifica che non avrebbero trovato alcun segno di effrazione e questo elemento conferma l’idea che i ladri siano appunto rimasti da qualche parte prima della chiusura. La polizia ha già esaminato i filmati delle videocamere di sicurezza. Ascoltati anche i dipendenti dell’istituto. «UniCredit è parte lesa nella vicenda e sta collaborando attivamente con le forze dell’ordine. La banca incontrerà uno per uno i clienti titolari delle cassette mancanti così da definire l'importo del rimborso spettante a ciascuno», si afferma in una nota di Unicredit .

FONTE: LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO

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