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News Italia e dal Mondo LOMBARDIA Escono di strada in auto Andavano in ospedale

21 Febbraio 2014, 09:59am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

 

 

1654324 246117962235519 1304728219 nEseguito  da  Katia  Andreoletti MONTESCANO. L’auto che sbanda e finisce fuori strada: attimi di paura e poi traffico bloccato. Solo spavento alla fine per due pensionati bronesi, che si stavano recando a Montescano alla Fondazione "Salvatore Maugeri" per degli esami. Viabilità in tilt lungo la strada che conduce alla struttura ospedaliera.Il tutto accaduto ieri mattina, verso le 8, lungo via Montescano, G.A., 78 anni, che viaggiava a bordo della sua Skoda Fabia, insieme alla moglie, B.C., 76 anni, è finito in un piccolo fossato che corre parallelamente alla strada. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, il pensionato, subito dopo una curva, avrebbe incrociato un mezzo pesante che proveniva dalla direzione opposta, a quel punto avrebbe sterzato leggermente a destra, forse perché temeva di finirci contro. Reso viscido e molle per le abbondanti piogge che hanno colpito la zona nelle ultime ore, il terreno a bordo strada non ha retto il peso della vettura che si è leggermente piegata, scivolando con due ruote dentro il fossato.I numerosi passanti hanno immediatamente allertato i soccorsi. Sul posto sono intervenuti un’automedica del 118 di Pavia, la Croce Rossa di Stradella, i carabinieri di Montù Beccaria e i vigili del fuoco di Broni, che hanno messo in sicurezza il mezzo, recuperato poi dall’autosoccorso "Fratelli Mantegazzi" di Santa Cristina e Bissone. Nel frattempo i due coniugi sono stati trasferiti al pronto soccorso dell’ospedale di Stradella per gli accertamenti del caso. Hanno potuto fare ritorno a Broni con la loro vettura, che non aveva subito danni e li è stata riconsegnata dall’autosoccorso. La circolazione lungo via Montescano e la vicina via Roncole è andata in tilt. A quell’ora infatti diversi infermieri, medici e pazienti si recano alla clinica "Maugeri" per prendere servizio o per degli esami. Così si è formato un serpente di auto lungo i tornati che portano alla struttura ospedaliera. . La situazione è tornata definitivamente alla normalità dopo circa un’ora, quando l’auto è stata recuperata dal fossato e le due carreggiate erano di nuovo libere.

la provincia pavese

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News Italia e dal Mondo Lombardia Albuzzano, schianto tra due vetture Feriti i conducenti

21 Febbraio 2014, 09:52am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

 

 

1654324 246117962235519 1304728219 nEseguito  da Katia  Andreoletti ALBUZZANO. Un’invasione di corsia, forse dovuta a un malore o a una distrazione, e le due auto si sono scontrate, frontalmente. Una vettura, l’Audi A6, per la violenza dell’impatto è stata sbalzata fuori strada, nel campo a fianco. Feriti i due conducenti delle macchine: una donna di 39 anni, che abita a Vidardo, in provincia di Lodi, e un 47enne che abita a Pavia. Sono stati portati entrambi in ospedale, al San Matteo, e sottoposti ad accertamenti. Dai primi esami, le loro condizioni non sarebbero gravissime, ma ieri sera dovevano ancora essere sottoposti a Tac e altri accertamenti medici. Si sospettavano, infatti, lesioni addominali, dovute alla violenza dell’impatto.

L’incidente in cui sono rimasti coinvolti è avvenuto ieri sera, poco prima delle 18, sulla ex statale 235 che collega Albuzzano a Copiano, in località Vigalfo. Per cause ancora da accertare, le macchine che guidavano, una Audi e una Croma, si sono scontrate in un tratto abbastanza rettilineo. Resta ancora da capire la ragione per cui uno dei conducenti ha perso il controllo del mezzo. Non è da escludere che la causa possa essere rintracciata anche nelle condizioni dell’asfalto, soprattutto dopo la pioggia di ieri e degli ultimi giorni. Lo scontro è stato frontale, e per questo violento. Tanto che una delle macchine è finita nel campo a fianco della strada. Sul posto, oltre alla polizia, sono intervenuti anche i vigili del fuoco: il loro intervento, che doveva servire in un primo momento a estrarre i feriti dalle macchine, è servito in seguito solo a mettere in sicurezza la strada e i mezzi coinvolti. I conducenti sono stati soccorsi dalle ambulanze del 118 e trasportati subito al San Matteo, per essere sottoposti ad accertamenti più approfonditi.

Lungo la ex statale per Albuzzano si sono formate subito lunghe code e la circolazione è rimasta bloccata per almeno un’ora, il tempo necessario ai soccorsi. La polizia stradale dovrà ora precisare la dinamica dell’incidente, che avrebbe anche potuto avere conseguenze peggiori, e chiarire le eventuali responsabilità la  provincia  pavese

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News Italia e dal Mondo Lombardia Muore a quattro mesi, inchiesta aperta

21 Febbraio 2014, 09:48am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

1654324 246117962235519 1304728219 nEseguito  da  Katia  Andreoletti PAVIA. Morto nel reparto di terapia intensiva neonatale del San Matteo per gravissimi problemi respiratori. Al centro della vicenda un bimbo di quattro mesi nato prematuro e trasferito a Pavia dall’ospedale di Lodi: i genitori hanno inviato un esposto alla procura lodigiana ed è stata aperta un’inchiesta. La polizia giudiziaria ha acquisito la cartella clinica per verificare se nella morte del neonato esistano delle responsabilità. Un’indagine che, dalla prima ricostruzione, non dovrebbe interessare i medici pavesi ma i colleghi lodigiani che lo hanno ricoverato per una decina di giorni prima del trasferimento a Pavia quando le condizioni erano già disperate. Per il momento sembra che non siano stati notificati avvisi di garanzia ma l’inchiesta è in corso. Anche i medici pavesi che lo hanno ricoverato potrebbero essere stati sentiti come testimoni.

Al centro della vicenda c’è un neonato nordafricano nato il 31 ottobre del 2013. I genitori abitano a Lodi dove hanno avuto altri figli. Il piccolo è nato prematuro. E’ stato in ospedale a Lodi per diverso tempo ma, alla fine, sembra sia stato dimesso in discrete condizioni. Il bimbo è stato quindi riportato a casa dove, una decina di giorni fa, sembra abbia accusato una forte crisi respiratoria. I genitori l’hanno trasportato al pronto soccorso di Lodi dove, dopo le prime cure, è stato ricoverato in uno dei reparti della pediatria. Purtroppo le condizioni del bimbo lodigiano sono peggiorate progressivamente e, venerdì scorso, le situazione clinica è diventata disperata. I medico dell’ospedale di Lodi hanno contattato i colleghi pavesi per un ricovero urgente nel reparto di terapia intensiva neonatale. Il piccolo è stato caricato in ambulanza sabato pomeriggio ed è stato trasferito d’urgenza a Pavia. La speranza era, ovviamente, di salvargli la vita. Purtroppo non è stato così. Il bimbo è stato ricoverato al San Matteo alle 17.30 di sabato e la sua lotta contro la morte è durata circa cinque ore. Il decesso è infatti avvenuto alle 23.50 della stessa notte. Il corpo è stato subito trasferito all’istituto di medicina legale a disposizione dell’autorità giudiziaria. I genitori sono stati subito avvisati e hanno inviato un esposto alla procura della repubblica di Lodi. Le indagini sulla tragica vicenda sono iniziate molto velocemente ed è stata subito acquisita anche la cartella clinica «pavese». L’obiettivo degli investigatori è di verificare l’eventuale esistenza di responsabilità da parte dei medici. la  provincia pavese

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Calci di 86 e 81 anni: arrestato un quarantenne di Agropoli

19 Febbraio 2014, 11:04am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

ESEGUITODA KATIA  ANDREOLETTI SALERNO - Ubriaco, ex tossicodipendente e già denunciato per maltrattamenti ed estorsione ai danni dei genitori, ieri sera ha fatto irruzione nell'abitazione dove vivono suo padre e sua madre ad Agropoli. E dopo aver inveito contro i due - perchè l'avevano segnalato alle forze dell'ordine per i continui maltrattamenti - ha iniziato a picchiarli. I genitori hanno 86 e81 anni. E per quelle percosse sono stati costretti al ricovero in ospedale. Solo grazie ai vicini richiamati dalle grida, sono stati allertati i carabinieri che in poco tempo sono giunti sul posto e hanno arrestato l'uomo, un quarantenne. L'aggressore, per le continue richieste di denaro, era già stato sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di allontanamento dalla casa familiare con divieto di avvicinamento ai luoghi abitualmente frequentati dai genitori. Ieri, però, il criminale si è nuovamente lanciato contro i genitori. Ora è in carcere a Vallo della LucaniaIL  CORIERE  DEL MEZZOGIODNO

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NEUS CAMPAGNA«Un milione di vittime per la prossima eruzione del Vesuvio». La paura corre sul web

19 Febbraio 2014, 10:46am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

ESEGUITO DA KATIAANDREOLETTI«All'improvviso il Vesuvio che sonnecchia dal 1944 esploderà con una potenza mai vista. Una colonna di gas, cenere e lapilli s'innalzerà per duemila metri sopra il cratere. Valanghe di fuoco rotoleranno sui fianchi del vulcano alla velocità di 100 metri al secondo e una temperatura di 1000 gradi centigradi, distruggendo l'intero paesaggio in un raggio di 7 chilometri spazzando via case, bruciando alberi, asfissiando animale, uccidendo forse un milione di esseri umani. Il tutto, in appena 15 minuti».

Sembra il libro dell'Apocalisse, invece è uno studio pubblicato nei mesi scorsi dal vulcanologo della New York University Flavio Dobran. Come un virus, soprattutto sui social network, la "notizia" è costantemente "postata" e "ripostata", scatenando il panico collettivo. Se da un lato c'è chi crede sia un'esagerazione l'analisi di Dobran, in molti temono davvero che quando il vulcano campano si risveglierà sarà un'ecatombe. E, anche a causa dei recenti terremoti in Campania, non a caso è tornato "di moda" sulla Rete la discussione su una possibile eruzione del Vesuvio in tempi brevi.

L'ipotesi di Dobran - che trova comunque discordi molti vulcanologi in Italia - è documentata, ma non vi è alcuna indicazione di una possibile data di esplosione. 
«Non sarà tra due settimane - ha raccontato l'esperto - però sappiamo con certezza che il momento arriverà. La conferma viene dalla storia: le eruzioni su larga scala arrivano una volta ogni millennio. Quelle su media scala una volta ogni 4-5 secoli. Quelle su piccola scala ogni 30 anni. Ebbene, l’ultima gigantesca eruzione su larga scala è quella descritta da Plinio il Vecchio: quella che il 24 agosto del 79 dopo Cristo distrusse Ercolano e Pompei uccidendo più di duemila persone. La più recente eruzione su media scala è quella del 1631, che rase al suolo Torre del Greco e Torre Annunziata, facendo 4mila morti in poche ore».


Al momento la situazione è sotto controllo, ma lo studio di Dobran resta un monito per tutti e un campanello d'allarme. Almeno per la rete.IL MATTINO

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NEWS ITALIAE DALMONDO Sfondano la porta del bar del centro e rubano le slot

19 Febbraio 2014, 10:40am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

ESEGUITO DAKATIA  ANDREOLETTI BASCAPE’. Una boato nella notte come se fosse esplosa una bomba e l’ingresso del bar Il Campanile, nel centro di Bascapè, è stato sfondato con un furgone ariete. I ladri sono entrati nel locale e, in pochi istanti, hanno preso tre macchinette videogiochi, una cambiamonete e anche la cassa. Poi si sono dileguati senza lasciare tracce. Il furgone e una Punto, entrambi rubati, sono stati poi ritrovati dai carabinieri nel parco che ricorda Enrico Mattei. Probabilmente gli scassinatori avevano lasciato lì una vettura «pulita» usata per la fuga. Nessuno li ha visti.

Il furto è stato messo a segno, la scorsa notte verso le tre e mezza, a due passi dalla chiesa parrocchiale del paese. Il bar Il Campanile si trova in una strada piuttosto stretta a fondo chiuso. La banda è arrivata a bordo di un Furgone Daily che era stato rubato nel milanese e con una Punto rubata ad una donna che abita in paese. I ladri hanno usato il furgone come ariete e hanno sfondato la porta d’ingresso del locale il cui titolare è Antonio Esposito. Nella violenza dell’impatto è stato anche danneggiato il bancone. I ladri si sono precipitati all’interno mentre l’allarme è entrato subito in fuzione e ha svegliato tutti i vicini, tra cui il parroco. I ladri, probabilmente tre o quattro persone, sono stati rapidissini. Hanno preso le macchinette, le hanno sollevate e le hanno caricate sul furgone e sulla Punto. Non soddisfatti hanno preso anche la cassa del locale. Poi la fuga verso il sacrario di Enrico Mattei dove c’era un altro complice in attesa con un’auto «pulita». Qui hanno forzato le macchinette, hanno preso le monetine e si sono allontanati dal paese. Intanto al bar Il Campanile sono intervenuti il proprietario e i carabinieri della compagnia di Pavia. I militari hanno iniziato le indagini e si sono messa alla caccia degli scassinatori notturni. Ma i responsabili del furto erano già lontani. In ogni caso sono stati recuperati sia il furgone che l’automobile. La Punto, tra altro, era stata rubata ad una donna del paese che non si era ancora accorta del furto.LAPROVINCIAPAVESE

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NEWS ITALIAE DALMONDO Casteggio, tamponamento fra due tir

19 Febbraio 2014, 10:37am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

ESEGUITO DAKATIA ANDREOLETTIUn tir ha tamponato un altro camion a rimorchio e lo la spinto fuori strada. E’ accaduto alle 6.30 sull’autostrada Torino-Piacenza in direzione di Piacenza. A causa di un colpo di sonno un camionista ha tamponato il tir che lo precedeva, a velocità piuttosto sostenuta. A causa dell’impatto il camion a rimorchio che era davanti è finito contro il guard-rail centrale e poi si è messo di traverso, bloccando quasi interamente il traffico. Sul posto sono intervenuti i mezzi del 118 di Pavia, con l’automedica e un’ambulanza della Croce rossa di Voghera, e i vigili del fuoco di Voghera. I due camionisti sono usciti da soli dai due mezzi; sono rimasti comunque entrambi feriti. Il camion che è stato tamponato, un Iveco, trasportava vestiti. Dato che non era in condizioni di proseguire il viaggio è stato recuperato dalla gru del soccorso stradale Valle di Casei Gerola.LA PROVINCIAPAVESE

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NEUS ITALIA E DALMONDOTortona, murata viva dal convivente

19 Febbraio 2014, 10:25am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

ESEGUITO DA KATIAANDREOLETTI Imbavaglia la convivente e la chiude nell’intercapedine del muro, ma viene arrestato per tentato omicidio dai carabinieri. La vicenda è stata illustrata in una conferenza stampa dei carabinieri di Tortona. A finire in manette Alfonso D’Ursi, 47 anni, meccanico presso un’officina di Spineto Scrivia, da poco residente nel quartiere periferico Vho. Il fatto è avvenuto sabato pomeriggio e solo per puro caso la donna, 42 anni, è stata liberata dai carabinieri che hanno provveduto a porre fine a una vicenda che avrebbe potuto risolversi nel peggiore dei modi. Gli inquirenti infatti non escludono che le intenzioni dell’uomo fossero di uccidere la convivente. Tutto inizia grazie all’interessamento della collega di lavoro: la quarantaduenne infatti lavora in un bar di Viguzzolo e sabato pomeriggio alle 15 avrebbe dovuto dare il cambio alla collega, che non vedendola arrivare si è preoccupata della sua assenza. La collega insieme a un amico decide di recarsi nell’abitazione della donna, alla frazione Vho di Tortona: i due suonano al campanello e quando D’Ursi apre la porta vedono sul tavolo la borsetta della convivente. Chiedono spiegazioni sul perché la donna non si sia recata al lavoro, ma D’Ursi, secondo la prima ricostruzione effettuata dai carabinieri, riferisce che la convivente è uscita. Insospettiti, i due chiamano subito i carabinieri di Viguzzolo, che arrivano sul posto dopo pochi minuti e proprio in quel momento si sentono le urla strazianti della donna che invoca aiuto. I militari entrano in casa e trovano la donna legata e imbavagliata dal convivente e rinchiusa in un’intercapedine quasi inaccessibile all’interno della villetta. Era, però, riuscita a togliersi il bavaglio. Emergono altri particolari: la coppia vive a Vho da breve tempo e la donna aveva già manifestato il proprio malessere anche ai carabinieri di Viguzzolo, già a conoscenza dei difficili rapporti tra i due. Secondo quanto emerso, il gesto dell’uomo sarebbe stato dettato dal fatto che la donna aveva deciso di lasciarlo e si era già recata dall’avvocato per discutere con lui delle questioni riguardanti l’affidamento del figlio, in età scolare e assente al momento dell’episodio avvenuto nella villetta. Alfonso D’Ursi è ora rinchiuso nel carcere di Alessandria mentre la convivente è stata trasportata al Pronto Soccorso ospedaliero dove è ricoverata in osservazione.LAPROVINCIA  PAVESE

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neus italia e dal mondo Vigevano, ladro arrestato dopo fuga sui tetti

19 Febbraio 2014, 10:11am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

eseguito da katia  andreoletti Arrestato dai carabinieri, viaggiava su un’auto rubata carica di arnesi da scasso. Un egiziano 34enne è stato bloccato l’altra notte dopo una fuga rocambolesca sul tetto di un palazzo e la colluttazione con un militare. E’ sospettato di far parte di una banda specializzata in furti in appartamenti e negozi fra Vigevano e Abbiategrasso.la provincia  pavese

 

 

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SALERNO E PROVINCIA NEWS CILENTO Calci e pugni ai genitori di 86 e 81 anni: arrestato un quarantenne di Agropoli Intervento dei carabinieri: l'uomo era ubriaco

19 Febbraio 2014, 09:07am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

SALERNO - Ubriaco, ex tossicodipendente e già denunciato per maltrattamenti ed estorsione ai danni dei genitori, ieri sera ha fatto irruzione nell'abitazione dove vivono suo padre e sua madre ad Agropoli. E dopo aver inveito contro i due - perchè l'avevano segnalato alle forze dell'ordine per i continui maltrattamenti - ha iniziato a picchiarli. I genitori hanno 86 e81 anni. E per quelle percosse sono stati costretti al ricovero in ospedale. Solo grazie ai vicini richiamati dalle grida, sono stati allertati i carabinieri che in poco tempo sono giunti sul posto e hanno arrestato l'uomo, un quarantenne. L'aggressore, per le continue richieste di denaro, era già stato sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di allontanamento dalla casa familiare con divieto di avvicinamento ai luoghi abitualmente frequentati dai genitori. Ieri, però, il criminale si è nuovamente lanciato contro i genitori. Ora è in carcere a Vallo della Lucania.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

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