Overblog Tutti i blog Blog migliori Lifestyle
Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU
Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

NEWS ITALIA E DAL MONDO LOMBARDIA Incidente a Vigevano, muore pensionato Frontale tra auto nel tratto esterno di corso Novara, inutili i soccorsi al 78enne Mario Stangalino

17 Gennaio 2014, 17:05pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

1375277 1385110908392402 1545291797 nESEGUITO DA KATIA ANDREOLETTI La Panda del 78enne Mario Stangalino, pensionato vigevanese, si è scontrata frontalmente nel tratto esterno di corso Novara con il Bmw X1 guidato da un 28enne di Gambolò. Il pensionato stava andando a Cassolnovo mentre il giovane stava raggiungendo Vigevano. L’incidente si è verificato attorno alle 8.45 di stamane. Sul posto sono arrivati l’auto medica del 118, l’ambulanza della Croce azzurra e i vigili del fuoco, ma per il pensionato non c’è stato nulla da fare. Illeso invece il guidatore dell’altro mezzo, che ha detto di essersi visto la Panda invadere la propria corsia. I vigili urbani sono intervenuti per smaltire il traffico, ma a quell’ora il traffico era intenso e si è formata una lunga coda in entrambe le direzioni.

FONTE LA PROVINCIA PAVESE

Leggi i commenti

NEWS ITALIA E DAL MONDO Rieti, suora partorisce un bimbo

17 Gennaio 2014, 17:00pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

1375277 1385110908392402 1545291797 nESEGUITO DA KATIA ANDREOLETTI La religiosa, che vive in un convento cittadino, è arrivata al pronto soccorso accusando forti dolori di cui non sapeva spiegarsi la natura. "Non sapevo di essere incinta, avevo solo forte mal di pancia", ha detto Pesa 3 chili e mezzo: è il bimbo partorito da una suora di 32 anni all'ospedale di Rieti, San Camillo De Lellis. La donna è arrivata al pronto soccorso accusando forti dolori di cui non sapeva spiegarsi la natura. Una volta visitata e sottoposta ad ecografia, i medici non hanno avuto dubbi: la religiosa, che risiederebbe in un convento cittadino, aspettava un figlio. "Non sapevo di essere incinta, avevo solo un forte mal di pancia", ha raccontato.

Rieti, suora partorisce un bimbo

La fuga della notizia è partita dai social network e dal web si è poi diffusa per tutto il paese, suscitando forte clamore. Dalla direzione ospedaliera nessuna conferma ufficiale, solo qualche sorriso imbarazzato e laconici no comment.

Leggi i commenti

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Orrore a Pistoia, ucciso a colpi di accetta durante una lite

17 Gennaio 2014, 16:57pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

1375277 1385110908392402 1545291797 nESEGUITO DA KATIA ANDREOLETTI  Tragedia in una casa famiglia di Massa e Cozzile, in provincia di Pistoia. Un banale litigio per una luce non spenta ha scatenato la furia omicida di un uomo di 38 anni, Gianluca Lotti, che con un'accetta ha colpito Massimo Tarabori, di Pescia, 55 anni, compagno di stanza, uccidendolo. L''omicida ha chiamato la polizia e si è fatto arrestare. Nel 1998 Lottì ammazzò la sua fidanzata.

Foto 1
 

Foto Ansa

 

Il litigio, poi degenerato, sarebbe scoppiato poco dopo la mezzanotte, quando i due erano da poco rientrati nella stanza dopo aver visto la televisione.

Una quindicina i colpi inferti dal folle omicida che poi, dopo aver avvertito uno degli altri due ospiti della struttura assicurandogli che lui stesso avrebbe chiamato la polizia, si è fatto la doccia, rasato e vestito. Subito dopo, intorno alle 23.30, ha chiamato il 113 e ha confessato l'omicidio al commissariato di Montecatini (Pistoia).

"Tarabori non spengeva mai la luce, non collaborava alla pulizia della casa avrebbe raccontato, tra l'altro, Lotti spiegando che questi erano motivi di liti continue tra loro, fin dall'arrivo a Massa e Cozzile dell'omicida, nell'ottobre scorso. Ieri sera ha aspettato che il suo compagno di stanza si addormentasse e poi, con un'accetta, presa da un deposito di attrezzi che si trova a fianco della casa, ha iniziato a infierire sul corpo. I primi colpi all'altezza della testa e della gola. Si è fermato, si è messo un paio di guanti di lattice, e ha ripreso l'accetta, colpendo ancora la vittima alle mani e poi alla testa.

L'uomo aveva già dei precedenti. Nel 1998 aveva, infatti, ucciso la fidanzata a Pistoia. La giovane, Silvia Gianni, 20 anni, venne colpita con un bastone e finita con una trivella. In primo grado a Lotti fu riconosciuta la seminfermità mentale e venne condannato a 24 anni di carcere.

L'omicida da ottobre era in una casa famiglia - La follia omicida di Gianluca Lotti era esplosa la prima volta nella notte tra il 19 e il 20 settembre 1998 quando, forse al termine di una lite con la fidanzata 20enne, la colpì diverse volte con un bastone, uccidendola. Al processo di primo grado fu riconosciuto seminfermo di mente e condannato a 24 anni di carcere, poi ridotti in appello a 16. 

Dopo 6 anni trascorsi nel carcere di Prato e 8 nell'ospedale psichiatrico giudiziario di Montelupo Fiorentino, nello scorso ottobre Lotti aveva ottenuto la libertà vigilata dal tribunale di sorveglianza che lo aveva assegnato alla struttura di recupero "Un popolo in cammino" di Massa e Cozzile. Si tratta, come hanno spiegato gli inquirenti, di una "struttura adibita a chi ha disturbi di lieve entità".

FONTE TGCOM24

Leggi i commenti

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Maltempo in Liguria: rientrata l'allerta Deraglia treno, bloccata linea Italia-Francia

17 Gennaio 2014, 16:53pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

1375277 1385110908392402 1545291797 nESEGUITO DA KATIA ANDREOLETTI  Rientra l'allerta 2 emanata dalla Protezione civile per la Liguria, visto l'attenuarsi del maltempo. Pesantemente colpiti dalle precipitazioni delle ultime ore il golfo del Tigullio, la provincia di Imperia e lo Spezzino. La Regione sollecita in ogni caso a "continuare a prestare attenzione soprattutto nelle aree a rischio esondazione e frana". Molte le famiglie sgomberate vicino a Sanremo e Imperia.

Foto 1
 

Foto Ansa

 

Deraglia treno tra Savona e Imperia: 2 feriti - Il locomotore e almeno un vagone del treno Intercity 660 Milano-Ventimiglia sono deragliati a causa di una frana caduta dalla sovrastante parete rocciosa tra Andora (Savona) e Cervo (Imperia) in un tratto a binario unico. Feriti in maniera lieve i due macchinisti, illesi i 200 passeggeri. Bloccata la linea ferroviaria Italia-Francia.

La velocità ridotta ha evitato la tragedia - Nel tratto dell'incidente era stato disposto il transito dei convogli a velocità ridotta proprio per il pericolo di frane e i convogli non potevano procedere a più di 30 chilometri orari. Sembra che proprio la ridotta velocità abbia evitato danni più gravi. 

I passeggeri del treno deragliato: "Salvi per miracolo" - "Siamo salvi per miracolo perché se i vagoni avessero seguito la motrice nel deragliamento noi non saremo qui a raccontare quello che è successo. Infatti il locomotore che è deragliato poteva trascinarsi ad arco le carrozze e a quel punto saremmo finiti tutti in mare". Lo racconta Federico Grazioli, uno dei passeggeri del treno deragliato. "Paura? Io non tanta, ma qualcuno che era seduto nei vagoni di testa sicuramente. Infatti si sono rotti anche i finestrini del treno dopo l'urto contro i detriti" ha detto un'altra delle persone a bordo dell'Intercity. 

Auto trascinata in torrente - Nella notte un'auto è stata trascinata dalla corrente del torrente San Lorenzo e oltre un centinaio sono stati gli interventi dei vigili del fuoco per i danni provocati dalla pioggia nell'Imperiese. Si cerca di capire se ci fosse qualcuno all'interno del veicolo trascinato dal torrente in piena. I soccorritori non sono riusciti ancora ad aprire la vettura capovolta nell'acqua, per le proibitive condizioni meteo e del torrente. Intanto, continuerà comunque ad essere aggiornato, per le situazioni più critiche, il sito www.allertaliguria.gov.it.

Pericolo esondazioni e frane - Fiumi a rischio esondazione nel Tigullio, ponti chiusi al traffico, chiusa l'Aurelia tra Spezia e Padivarma per una frana e nel savonese. Chiusa l'autostrada tra Arma di Taggia e il confine di Stato. Oltre 100 gli sfollati in via precauzionale a Levante e Ponente. A Genova preoccupano le vasche dei percolati della discarica di Scarpino che già hanno tracimato. 

Scuole chiuse in diversi paesi - I sindaci di molti paesi liguri hanno disposto per venerdì la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado. Niente lezioni a Sanremo, Andora, Laigueglia, Alassio, Albenga, Ceriale, Borghetto Santo Spirito, Loano, Pietra Ligure, Borgio Verezzi, Finale Ligure, Noli, Villanova d'Albenga, Ortovero Tovo San Giacomo e Toirano. Istituti chiusi anche a Sestri Levante, Santa Margherita Ligure, Rapallo e Zoagli. Scuole aperte, invece, a Savona. 

Genova: chiusa scuola Govi, no auto in via Shelley
 - A causa dell'allerta 1 per il maltempo, il Comune di Genova ha deciso di tenere chiusa venerdì la scuola Govi in via Pinetti, ma sono rimasti aperti tutti gli altri edifici scolastici. La Protezione civile ha provveduto ad allertare tutti i dirigenti perché attivino le misure previste nei piani di emergenza delle singole scuole. A seguito delle criticità riscontrate nei tombini del rio Penego in via Shelley, il Centro operativo comunale ha ordinato il divieto di sosta dei veicoli e la rimozione dei contenitori rifiuti solidi urbani nella stessa strada nel tratto compreso tra il civico 11 e il civico 79, nonché, in caso di peggioramento della situazione, la interdizione al traffico dei veicoli e al transito pedonale. I veicoli dei residenti potranno essere posteggiati nella parte alta di via Shelley appositamente resa accessibile.

Chiusa l'Autostrada dei Fiori per allagamenti - L'Autostrada dei Fiori è stata chiusa giovedì notte tra Andora e Imperia Est e tra Sanremo e Andora su entrambe le carreggiate. Mezzi pesanti bloccati all'autoporto di Ventimiglia per le conseguenze del maltempo. Allagate le gallerie e le carreggiate dell'A10 con le pattuglie della Polstrada impegnate a chiudere i caselli e a dirottare le auto sulla sottostante Aurelia dove non sono mancati gli allagamenti in particolare a Imperia.

Allerta meteo su Roma e il Lazio - Si prevedono per la giornata di venerdì sul Lazio venti forti o di burrasca dai quadranti meridionali e mareggiate lungo le coste esposte. Per informazioni e richieste di interventi è possibile contattare la Sala Operativa h/24 dell'Ufficio Protezione Civile al numero 06.67109200 o al numero 800854854. Lo comunica, in una nota, la Protezione civile di Roma Capitale.

TGCOM24

Leggi i commenti

NEWS ITALIA E DAL MONDO SICILIA Metodo Stamina, morto un bambino di 8 anni in attesa cure a Palermo

17 Gennaio 2014, 16:50pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA  E' morto a Palermo Manuele Costantino, un bambino di 8 anni affetto dalla sindrome di Cednik, una rarissima malattia che ha colpito solamente sette bambini in tutto il mondo. I genitori del ragazzino chiedevano di accedere alle cure con il metodo Stamina di Vannoni. Il presidente di "Sicilia Risvegli Onlus", Pietro Crisafulli, che ha diffuso la notizia, si appella a Papa Francesco: "Metta a disposizione il suo ospedale. Non c'è più tempo da perdere".Crisafulli sottolinea come la sua pagina sul social network stia diventando "un cimitero dove quasi quotidianamente annuncio la morte di qualcuno". Manuele aveva preso parte, insieme alla mamma, a una manifestazione organizzata a davanti alla sede della Regione siciliana, a Palermo, il 29 ottobre. 


"Ricordo perfettamente - aggiunge il presidente di "Sicilia Risvegli Onlus - gli occhi di quel bambino che voleva vivere, ricordo le nostre richieste di aiuto con il megafono, le nostre suppliche ai politici affinché si attivassero per aiutare questa famiglia lasciata sola e senza assistenza. Qui stanno morendo tutti. E' ora finirla con questa strage di bambini e adulti". 

"A fine mese - conclude Crisafulli - insieme ad altre famiglie, incontreremo in Israele alcuni medici in modo da permettere a diversi malati, alcuni dei quali siciliani, di fare le cure con staminali, anche se con un altro metodo, e questa volta, a pagamento. Siamo stanchi di aspettare".

FONTE TGCOM24

Leggi i commenti

NEWS ITALIA E DAL MONDO LOMBARDIA «Se non lasciate questa casa vi uccido» Landriano, arrestato proprietario per le minacce ripetute agli inquilini. Patteggia una condanna a sette mesi

16 Gennaio 2014, 15:39pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

1375277 1385110908392402 1545291797 nESEGUTO DA KATIA ANDREOLETTI LANDRIANO. «Se non lasciate libero l’appartamento vi uccido». Minacce ripetute per mesi sino a quando Carlo Marzi, un uomo di 42 anni, residente a Landriano, non è stato arrestato dai carabineri per minacce e atti persecutori. E ieri mattina ha patteggiato una condanna a sette mesi di reclusione. Il giudice gli ha concesso gli arresti domiciliari. Minacce ripetute per mesi nei confronti dei suoi inquilini: una famiglia con due figli di due e sei anni. Lui li voleva fare uscire a tutti i costi da casa perchè sembra pretendessero un regolare contratto di affitto. Ieri mattina i carabinieri di Landriano lo hanno bloccato dopo che aveva suonato, per l’ennesima volta, al citofono dei suoi inquilini che, spaventatissimi, avevano sporto denuncia. In tasca aveva anche un coltello con una lama di nove centimetri che è stato sequestrato.

Ecco la ricostruzione di una vicenda iniziata alcuni mesi fa. Carlo Marzi aveva concesso in affitto un suo appartamento ad una famiglia di conoscenti anche se mancava l’agibilità. In pratica aveva ceduto alle loro insistenze. All’inizio gli inquilini erano entrati senza un contratto ma, dopo qualche tempo, il padrone di casa aveva ottenuto l’agibilità. Loro, a questo punto, si erano rivolti all’agenzia delle entrate che aveva ordinato di stipulare il contratto con un pagamento di poco meno di cento euro al mese. Il padrone di casa, tutt’altro che soddisfatto, avrebbe cercato di «convincere» gli inquilini ad andarsene ma nel modo sbagliato. Ha iniziato a minacciarli prima in modo «leggero». «Andate via subito altri vi succederà qualcosa di grave». Ma gli inquilini non ne volevano sapere di lasciare quella che, per le loro esigenze, era una soluzione ottimale. E le minacce sono proseguite sempre più pesanti. Con telefonate a ripetizione, chiamate al citofono ad ogni ora del giorno e della notte. «Se non lasciate questa casa morirete». Ma non solo. Qualcuno ha anche danneggiato con l’acido l’auto degli inquilini. Marito e moglie hanno sporto denuncia e hanno spiegato la situazione ai carabinieri di Landriano.

I militari, coordinati dal capitano Gennaro Cassese, hanno iniziato gli accertamenti e hanno inviato alcuni rapporti ai magistrati della procura di Pavia. Nel frattempo le minacce sono diventate sempre più pesanti. «Vi ammazzo tutti», era il tenore delle telefonate. Alcune di queste sono state registrate dalla famiglia presa di mira. Marito e moglie hanno temuto il peggio soprattutto per i figli. Quell’uomo, secondo loro, era capace di tutto. E così hanno chiesto diverse volte l’intervento dei carabinieri. I militari di Landriano per tre giorni hanno effettuato appostamenti vicino ad un’abitazione che, tra l’altro, è vicino alla caserma. E ieri mattina c’è stata la svolta. Carlo Marzi si è ripresentato alle sei e ha suonato il citofono. Ha minacciato di nuovo gli inquilini ed è stato bloccato. In tasca aveva un grosso coltello. L’uomo è stato accompagnato in caserma e arrestato. Poi i carabinieri l’hanno accompagnato in tribunale a Pavia dove ha patteggiato una condanna a sette mesi.

DI ADRIANO AGATTI LA PROVINCIA PAVESE 

http://laprovinciapavese.gelocal.it/cronaca/2014/01/16/news/se-non-lasciate-questa-casa-vi-uccido-1.8474171

Leggi i commenti

NEWS ITALIA E DAL MONDO LOMBARDIA Vigevano. Topi in classe, le famiglie si mobilitano

16 Gennaio 2014, 15:35pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

1375277 1385110908392402 1545291797 nESEGUITO DA KATIA ANDREOLETTI VIGEVANO. Escrementi di topi trovati in varie aule, buchi nei muri da cui i roditori probabilmente sono passati. In un’aula, una maestra e un’operatrice scolastica avrebbero visto uscire da un armadietto un topo di una dozzina di centimetri e, ieri pomeriggio, all’uscita da scuola, in molti parlavano di altri due topi visti dai bambini in un bagno.

Alla scuola elementare De Amicis di viale Libertà, circa 400 alunni) da venerdì è caccia ai roditori. Lo conferma il dirigente scolastico, Roberto Gardino, che ieri pomeriggio ha incontrato una delegazione di genitori decisi anche a rivolgersi alla Procura della Repubblica, se non saranno presi i provvedimenti necessari subito, fino alla chiusura della scuola per la bonifica.

Il dirigente dice: «Non so se siano stati visti i topi, ma sicuramente in più aule della scuola sono stati trovati escrementi di topi venerdì. E’ stata quindi effettuata una prima derattizzazione, ma all’inizio di questa settimana, in aule diverse, sono stati trovati ancora escrementi di topi. Quindi può anche darsi che si tratti dello stesso gruppo di roditori che sta girando. Oggi (ieri mattina per chi legge, ndr) la ditta specializzata inviata dal Comune ha effettuato una seconda derattizzazione. Ci hanno spiegato che il veleno viene rilasciato gradualmente, ma a breve il problema non ci sarà più».

La scuola, sottolinea il dirigente «è intervenuta subito: sono state individuate anche le aperture della muratura, da cui potrebbero essere passati e anche di questo abbiamo informato il Comune, chiedendo che vengano a chiudere i buchi». Il primo passo, spiega Gardino, venerdì scorso, quando sono stati trovati gli escrementi «è stato quello di avvisare il Comune, visto che il sindaco è l’autorità sanitaria competente. Quindi è stato avvertito l’Economato che, a sua volta, ha fatto intervenire la ditta specializzata per la derattizzazione. Gli alunni delle classi interessate sono ovviamente stati spostati in altre aule». I portavoce dei genitori, però, hanno chiesto al dirigente una bonifica complessiva della scuola e, in ogni caso, si dicono pronti a tenere a casa i bambini, se entro venerdì la situazione non sarà risolta in modo definitivo. «Non spetta a me stabilire se la scuola debba essere chiusa: se lo facessi potrei anche essere denunciato da qualcuno per interruzione di pubblico servizio, stiamo parlando di un istituto con 400 alunni e non in tutte le aule sono stati trovati gli escrementi dei topi» afferma Gardino. Ma allora, a chi spetta decidere se la scuola debba essere chiusa o no per una bonifica? «Spetta al sindaco – risponde Gardino – perché è l’autorità sanitaria della città. Se i genitori mi dovessero chiedere di chiudere la scuola, io girerei la richiesta al sindaco. Per quel che ci compete, noi ci aspettiamo che gli interventi messi in atto siano risolutivi». Per questa mattina, è prevista un’ispezione del Comune a scuola.

Ieri, davanti a scuola, molti genitori ricordavano che, poco prima di Natale, sempre alla “De Amicis”, si era registrato un caso di epatite A e circa cinquanta bambini erano stati vaccinati dall’Asl. «I due episodi non hanno alcuna correlazione – tiene a precisare il dirigente scolastico –. Quel caso era nato in una famiglia, non a scuola, e le vaccinazioni sono state decise come estrema misura precauzionale. Del resto, la scuola è una comunità di persone, la promiscuità è inevitabile e, ad esempio, se un bambino arriva con i pidocchi li può attaccare agli altri. E’ già successo anche in altre scuole che ci fossero i topi, può capitare, basta prendere subito i provvedimenti necessari a risolvere il problema».

DI DENIS ARIOLI LA NUOVA PAVESE

http://laprovinciapavese.gelocal.it/cronaca/2014/01/16/news/de-amicis-topi-in-classe-le-famiglie-si-mobilitano-1.8474164

Leggi i commenti

COSTIERA AMALFITANA NEWS Amalfi frana al Saraceno strada chiusa

14 Gennaio 2014, 14:35pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Amalfi frana al Saraceno

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 DI MICHELE  PAPPACODA Amalfi frana al Saraceno strada chiusa . La pioggia che sferza la Costiera amalfitana non poteva non creare danni, pochi minuti fa è caduta una frana nei pressi dell'albergo Hotel Saraceno dopo il bivio di Amalfi e Agerola andando verso Praiano sul posto sono giunti i vigili del fuoco di Maiori, la polizia municipale e i Carabinieri di Amalfi che hanno provveduto a chiudere la strada.

FONTE POSITANONEWS

http://www.positanonews.it/articoli/108615/amalfi_frana_al_saraceno_strada_chiusa_.html

Leggi i commenti

PRIMO PIANO TREVISO ADDIO AD ELISA, LA 23ENNE-BAMBINA CHE AVEVA UNA GRANDE VOGLIA DI VIVERE

14 Gennaio 2014, 14:32pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

PRIMO PIANO TREVISO ADDIO AD ELISA, LA 23ENNE-BAMBINA CHE AVEVA UNA GRANDE VOGLIA DI VIVERE

 

 

1078137 477030945726559 424513513 aESEGUITO DA KATIA ANDREOLETTI 

SAN ZENONE (TREVISO) - Per tutti un esempio vivente della voglia di vivere: così sarà ricordata per sempre Elisa Martinello morta domenica notte a 23 anni nella sua abitazione in via Gobba a San Zenone degli Ezzelini. L'ennesima crisi respiratoria le è stata fatale ed è stata inutile la corsa all'ospedale di Castelfranco. Elisa lascia la mamma Nadia, il papà Giancarlo noto professionista della zona, esponente politico e consigliere comunale, ed i fratelli Corrado 18 anni ed Emma 14 anni, con i quali viveva. Il funerale è stato fissato per domani alle 15 nella chiesa di San Zenone degli Ezzelini con la funzione funebre officiata dal parroco don Antonio Ziliotto. Stasera alle 20 ci sarà la recita del rosario sempre in chiesa a San Zenone.

LEGGO.IT

Leggi i commenti

PRIMO PIANO ROMA IL VULCANO MARSILI È ANCORA ATTIVO E PERICOLOSO". UN'ERUZIONE PUÒ CAUSARE UNO TSUNAMI NEL TIRRENO

14 Gennaio 2014, 14:29pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

PRIMO PIANO ROMA IL VULCANO MARSILI È ANCORA ATTIVO E PERICOLOSO". UN'ERUZIONE PUÒ CAUSARE UNO TSUNAMI NEL TIRRENO

 

 

1157730 200166246830691 716434147 n1078137 477030945726559 424513513 aANTEPRIMA www.mikivettica.net DI KATIA ANDREOLETTI E MICHELE PAPPACODA

ROMA - C'è un gigante sommerso che fa paura nel mar Tirreno. Si tratta del Marsili, che con i suoi 70 km di lunghezza e i 30 di larghezza, è il vulcano più grande d'Europa e del Mediterraneo. Nonostante gli oltre tremila metri di altezza dal fondo marino, la vetta resta ben 500 m sotto la superficie. 
ATTIVO E PERICOLOSO. "Il vulcano è ancora attivo". A stabilirlo, con un lavoro pubblicato su 'Gondwana Research', un gruppo di ricerca internazionale che comprende l'Istituto per l'ambiente marino costiero del Consiglio nazionale delle ricerche di Napoli (Iamc-Cnr) e l'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia di Roma (Ingv). Una campagna di esplorazione, cominciata nel 2006 a bordo della nave oceanografica 'Universitatis', ha fatto un punto di chiarezza scientifica sulla natura di questo vulcano sottomarino, della cui potenziale pericolosita' si discute molto poiche' e' nota da tempo la sua attivita' sismica e idrotermale. TEORIE SMENTITE. "L'ipotesi piu' accreditata dagli studiosi era quella che considerava cessata, all'incirca 100.000 anni fa, l'attivita' eruttiva del vulcano - dice Mattia Vallefuoco, dell'Iamc-Cnr - nel corso della missione, finalizzata ad acquisire nuovi dati sui prodotti emessi dal Marsili e sulla loro età, è stata prelevata ad una profondita' di 839 metri una colonna di sedimento che ha evidenziato due livelli di ceneri vulcaniche dello spessore di 15 e 60 centimetri, la cui composizione chimica risulta coerente con quella delle lave del vulcano". Per risalire all'eta' degli strati di questa 'carota' di ceneri i ricercatori si sono serviti del carbonio 14. NATURA ESPLOSIVA. "Le due analisi eseguite sui gusci di organismi fossili contenuti nei sedimenti hanno fornito rispettivamente eta' di 3000 e 5000 anni - afferma Guido Ventura, ricercatore Ingv - datazioni che testimoniano una natura almeno parzialmente esplosiva del Marsili in tempi storici". RISCHIO TSUNAMI. Molti gli studi condotti in questi anni. In caso di eruzione marina molto violenta del Marsili o degli altri giganti sommersi vicini Vavilov e Magnaghi, potrebbe generarsi uno tsunami nel Tirreno. Gli stessi effetti potrebbero verificarsi con una grossa frana. La vicinanza del Marsili alle coste di Campania, Calabria e Sicilia renderebbe impossibile trasmettere un'allerta in caso di tsunami. Un'onda anomala impiegherebbe solo una trentina di minuti per raggiungere la costa più vicina. MONITORAGGIO. "A questo punto sono necessarie nuove ricerche per implementare un sistema di monitoraggio che possa valutare l'effettiva pericolosità connessa a una possibile eruzione sottomarina. Non è da escludere - avverte Guido Ventura - che il Marsili venga inserito nella lista dei vulcani italiani attivi come Vesuvio, Campi Flegrei, Stromboli, Etna, Vulcano e Lipari". Alla ricerca hanno collaborato anche l'Universita' Gabriele d'Annunzio di Chieti, la Schlumberger Information Solutions di Madrid, la Leibniz University di Hannover e la societa' Eurobuilding Spa di Servigliano.

LEGGO.IT

Leggi i commenti

<< < 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 > >>