COSTIERA AMALFITANA NEWS POSITANO POSITANO LUTTO MARIA LUISA AMENDOLA
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Positano, Costiera amalfitana. Lutto Maria Luisa Amendola di 93 anni, oggi i funerali alla Chiesa del rosario ai Mulini.
FONTE POSITANONEWS
Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it
Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Positano, Costiera amalfitana. Lutto Maria Luisa Amendola di 93 anni, oggi i funerali alla Chiesa del rosario ai Mulini.
FONTE POSITANONEWS
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA FONTE IL VESCOVADO DI RAVELLO Ha rischiato di grosso ma fortunatamente è stato tratto in salvo. E' accaduto nel primo pomeriggio di ieri, domenica 27 ottobre: un escursionista sulla Grotta di Montepiano, nel territorio comunale di Maiori nei pressi di località Capo D'Orso è stato tratto in salvo dal personale del 118 con uno spettacolare intervento con l'elicottero che ha scongiurato la tragedia. Il malcapitato, ferito, è stato trasportato immediatamente a Salerno dove ha ricevuto le cure del personale medico.

Non è il primo episodio simile che accade in Costiera Amalfitana: meta per molti appassionati delle avventure più estreme, si espone inevitabilmente a brutte avventure per i più sfortunati. Meno male che, però, anche questa volta si è evitato il peggio.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA FONTE IL VESCOVADO DI RAVELLO E' stato Leonardo Mansi di Ravello ad aggiudicarsi il primo"Trail Valle del Dragone - Memorial Francesca Mansi" svoltosi domenica scorsa lungo i sentieri che si arrampicano sui colli sovrastanti il paesino costiero, per un percorso di19 chilometri (dislivello di 1390 metri) che ha attraversato i comuni di Ravello e Scala. 83 gli atleti alla partenza da Atrani che hanno attraversato quei sentieri, con scaloni e salite ripide e discese molto tecniche, ripristinati dopo l'alluvione del 9 settembre 2010 che costò la vita alla giovane Francesca.
Ha impiegato 1h, 58m e 37 s Mansi per ritornare in piazza Umberto I e tagliare il traguardo. Giuliano Ruocco da Minori, un gigante di questa disciplina, si è classificato terzo col tempo di 2:05:05. Gradita sorpresa quella del 33enne Roberto Della Pietra che, all'esordio, ha realizzato l'undicesimo tempo in con 2:14:23 (clicca qui per visualizzare la classifica).
«Ho cercato di fare gara dura fin dall'inizio e sono passato a Ravello con un po' di margine sul secondo - ci ha detto Mansi - e un gruppetto con Ruocco e Errichiello. Non mi sono mai voltato indietro sono sempre salito regolare e solo prima dell'inizio del tratto più duro (Verticale) sono stato raggiunto da D'Alessandro che in pochi metri mi ha dapprima affiancato e poi si è preso un piccolo margine scollinando in cima la cerreto con un vantaggio di 30/40 secondi, gap chiuso in solo un chilometro di discesa veloce, poi entrati nel tratto di discesa tecnica sono andato via da solo fino al traguardo. Grandissima soddisfazione per me e per l'amico Della Pietra».
Alla soglia dei 44 anni (li compirà nel dicembre prossimo) Mansi conferma le su e doti di atleta purosangue su percorsi insidiosi: nella metà degli anni '90 è stato compione regionale e provinciale di Montain Bike quando era in forza al "Popeye MTB clun Costiera Amalfitana".
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA IL VESCOVADO DI RAVELLO - Alla fine degli anni Venti, il Partito Nazionale Fascista, proseguendo nell'opera di propaganda sportiva, cominciata con l'intento di provvedere all'educazione fisica della gioventù italiana, decise di far costruire gradualmente, in tutti i Comuni d'Italia, un campo sportivo che, pur rispondendo alle moderne esigenze dello sport, fosse stato di facile e poco costosa attuazione pratica.
Nell'opera di censimento avviata per verificare quali fossero le realtà municipali prive degli impianti, l'Ufficio sportivo del Direttorio Nazionale del Partito, con comunicazione del 17 dicembre 1929, constatava che il territorio del Comune di Ravello non aveva ancora provveduto alla realizzazione di un campo sportivo.
Per tale motivo, il Segretario nazionale del Fascio Augusto Turati, con le parole "realizzare! Questa è la parola d'ordine: realizzare poco, ma realizzare", invitava l'amministratore del tempo a provvedere all'edificazione del campo sportivo, che avrebbe dovuto fondarsi "sul contributo spontaneo della popolazione".
Così, il 4 ottobre 1930, presso la Casa Comunale (allora situata nel complesso conventuale di San Francesco), il Commissario Prefettizio di Ravello, Umberto Nisi, che allo stesso tempo era anche Presidente dell'Azienda Autonoma, a margine di un incontro con il Segretario Politico del Fascio Alfonso Mansi, la Segretaria del fascio femminile Maria Mansi, il centurione della Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale Pasquale Armenante, notabili e imprenditori alberghieri, alla presenza del giornalista Tommaso De Vivo, aprì una sottoscrizione che, compreso il contributo del Comune e dell'Azienda Autonoma, aveva raggiunto in breve tempo la somma di quasi 12.000 lire.
Tra i primi offerenti sono menzionati l'artista Laurenzio Laurenzi di Roma, il barone Giuseppe Compagna, che offrì lire 1000, costituente la somma depositata quale fondo di garanzia del fitto della Torre dello Scarpariello, e l'Ing. Giulio Barluzzi, che nel 1926, dopo averla acquisita, aveva restaurato e trasformato in dimora privata l'antica chiesa di Sant'Andrea del Pendolo. Ad essi si aggiunsero diversi cittadini, strutture alberghiere e associazioni sportive e culturali.
Per un complesso di circostanze, quali la difficoltà di acquistare un appezzamento da destinare a campo sportivo, con la conseguente impossibilità di allestire un progetto tecnico, e le spese da sostenere per la riorganizzazione del Dopolavoro, cui sarebbe spettata la gestione del nuovo impianto, fino al novembre del 1932 non si conosceva ancora l'ubicazione della nuova struttura.
Il 18 novembre 1932, con deliberazione podestarile n. 141, allo scopo di tutelare le zone adiacenti alla Cattedrale, Villa Rufolo, Episcopio e Casa di Tolla, il palazzo che dal 1931 era diventato nuova sede municipale, fu acquisito, per la somma di L. 6500, un grosso appezzamento di terreno di proprietà di Elisabetta Criscuolo, che avrebbe ospitato, oltre ai giardini pubblici, anche il Campo di Tennis.
Il progetto - di cui spero a breve di trovare i disegni - fu realizzato dall'Ing. Pasquale Pansa di Amalfi il 27 dicembre successivo e approvato con delibera del 29 dicembre, per un costo totale dei lavori di L. 31.000. I fondi necessari furono stanziati dal Comitato Turistico Provinciale, dall' Azienda Autonoma di Cura e Soggiorno, sulla quale ricadeva il finanziamento dell'opera, e dall'Amministrazione Comunale.
A seguito di trattativa privata, con delibera del 30 marzo 1933, i lavori di costruzione del campo di tennis furono affidati alla ditta Silvio Ripesi, che aveva già realizzato una struttura simile a Capri per la Villa Gruppi.
Nel corso dei lavori, fu ravvisata l'esigenza di consentire un accesso più decoroso alla struttura attraverso Via Emanuele Filiberto, attuale Viale Richard Wagner, per cui fu redatta una perizia suppletiva al progetto originario, approvata il 12 agosto successivo.
L'esecuzione delle opere dovette procedere molto celermente, perchè alla fine di ottobre fu programmata la cerimonia inaugurale.
Il 29 ottobre 1933, alle ore 15.30, con l'intervento del Prefetto di Salerno, del Segretario Federale e di altre autorità provinciali e locali, tra cui il Podestà Francesco Colavolpe, fu solennemente aperto al pubblico il campo di tennis di Ravello. Dopo la cerimonia, a cura del Barone Renato Ricciardi di Napoli, Commissario Straordinario della Federazione di Tennis della Campania, fu previsto un incontro tennistico.
Alle 17.30, presso i saloni dell'Hotel Caruso Belvedere, il concerto vocale e strumentale del "Trio Aiello" apriva i festeggiamenti con musiche di Saint-Saens e Pergolesi, e alle 21.00 la grande serata di ballo nelle sale dell'hotel Palumbo chiudeva le celebrazioni inaugurali per il nuovo campo da tennis cittadino.
Alla fine di agosto del 1934 si tenne anche il primo "Torneo Ravellese", cui furono invitati molti agonisti campani, mentre, con delibera del 31 ottobre successivo, fu infine approvato l'acquisto di una tonnellata di terra rossa "Rougisol" dalla Ditta Ing. Guido De Bernardi di Torino per il completamento della superficie del terreno di gioco.
Non tocca a me parlare della funzione e del ruolo che il Tennis ha avuto nella vita di molte generazioni di cittadini e villeggianti, non ne avrei i titoli e le competenze, ma ho voluto che questo anniversario non passasse sotto silenzio, perché, come amava ripetere un maestro di storia patria, "l'ignoranza e l'indifferenza delle opere degli avi sono la peggiore sventura di un popolo".
DI SALVATORE AMATO IL VESCOVADO DI RAVELLO
ESEGUITO DA KATIA ANDREOLETTI Roma, - Ha ucciso a coltellate la moglie al termine dell'ennesima lite dovuta a motivi di gelosia.
AGI.IT
ESEGUITO DA KATIA ANDREOLETTI Scardinano un bancomat utilizzando un camion munito di gru, ma sono costretti a scappare abbandonando la refurtiva a causa di un malfunzionamento del mezzo pesante.La tentata rapina si è verificata intorno alle 3 di notte, ai danni del Banco di Sicilia di via Li Bassi, a Palermo. Quattro persone, con volto travisato, erano riusciti ad asportare la cassa bancomat ma sono dovuti fuggire lasciando camion e bottino, ancora attaccato alla gru, a pochi metri dalla banca.
IL QUOTIDIANO
ESEGUITO DA KATIA ANDREOLETTI Ha perso il controllo della betoniera che stava guidando, è uscito di strada dopo aver sfondato il guardrail ed è finito in un torrente dopo un volo di 30 metri: è morto così intorno alle 17 Giorgio Locatelli.
LA REPUBBLICA
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Si terrà oggi, alle ore 18,00, presso la prestigiosa sede di Villa Calvanese in Castel San Giorgio, la terza edizione del Premio giornalistico “Mimmo Castellano”.
La manifestazione, organizzata dall’Associazione della Stampa Campania Valle del Sarno, con il patrocinio dell’Ordine dei giornalisti e della Provincia di Salerno, intende onorare la memoria di Mimmo Castellano, già vicepresidente dell’Ordine dei giornalisti della Campania e segretario generale aggiunto della Federazione Nazionale della Stampa Italiana. Castellano ha rappresentato un’esemplare figura nel campo dell’informazione ed è stato promotore e attore di numerose battaglie sindacali, vinte proprio grazie all’impegno e alla tenacia con cui ha sempre affrontato i problemi della categoria. Il premio sarà assegnato ad alcuni importanti colleghi che nel corso della loro carriera si sono particolarmente distinti nel campo dell’informazione nazionale. Tra i premiati è doveroso evidenziare due amici speciali:
Patrizia Sereno, giornalista professionista, collaboratrice de “La Città” e redattrice dell’emittente televisiva “Telenuova” e il Colonnello dei Bersaglieri, Vincenzo Lauro, capo ufficio pubblica informazione del 2° Comando delle Forze di Difesa per il Centro Sud Italia e Isole. Il Col. Lauro, è stato impiegato all’estero in numerose operazioni ricoprendo l’incarico di Portavoce del contingente italiano.
FONTE NOCERA NEWS.IT
ESEGUITO DA KATIA ANDREOLETTI CROTONE - Scontro mortale sulla statale 106 a Crotone. In località Bucchi nei pressi del monumento ai fratelli Bandiera. Una donna, V. A., di 61 anni, casalinga ha perso la vita nello scontro frontale tra due auto, una Fiat Grande Punto
ILCITTADINO
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Nel pomeriggio di domenica (27 ottobre 2013), i militanti del movimento di Forza Nuova Cava de' Tirreni - sezione M. Morsello - hanno affisso innanzi le porte del Comune della città uno striscione con su scritto "No al problema dei rifiuti a Cava, già bastate voi!". Con l'iniziativa di oggi (ieri, ndr) Forza Nuova vuole denunciare l'ennesima incapacità di governo di politiche inette, fallimentari e incuranti dei disagi della cittadinanza e dei lavoratori. Forza Nuova, esausta delle condizioni igieniche nelle quali versano le strade di Cava invase dai maleodoranti rifiuti, chiede al sindaco un maggior impegno, organizzazione, responsabilità e rispetto nei riguardi della città, dei cittadini e dei lavoratori per un'adeguata igiene pubblica ed un'immediata soluzione al problema.
FONTE CAVREPORTER