SALERNO E PROVINCIA NEWS Sfruttamento del lavoro a Salerno: i migranti denunciano il caporalato
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DI MORENA MOTTA SALERNO — Basta silenzio. Un gruppo di migranti ha deciso di denunciare pubblicamente le condizioni di sfruttamento a cui sarebbero stati sottoposti in alcune aziende dell’area salernitana. Al centro delle accuse c’è il caporalato.Secondo quanto emerso, i lavoratori, per lo più impiegati in agricoltura e nel settore della logistica, avrebbero subito turni massacranti, paghe bassissime e assenza di contratti. A coordinare il reclutamento e la gestione ci sarebbero stati degli intermediari, i cosiddetti "caporali", che organizzavano il trasporto e imponevano le condizioni di lavoro.Le testimonianze raccolte parlano di alloggi fatiscenti, trattenute sullo stipendio e minacce in caso di lamentele. “_O accetti o c’è qualcun altro al tuo posto_” sarebbe stata la frase ricorrente.A seguito delle denunce sono scattate le verifiche. Sul caso stanno indagando i Carabinieri del Comando Provinciale di Salerno insieme all’Ispettorato del Lavoro e alla Polizia. Obiettivo: ricostruire la rete, identificare i responsabili e verificare il rispetto delle norme sulla sicurezza e sulla regolarità dei contratti.Le organizzazioni sindacali e alcune associazioni che si occupano di accoglienza hanno espresso solidarietà ai lavoratori e chiesto interventi urgenti per contrastare il fenomeno. “_Non si può più tollerare che nel 2026 ci siano persone trattate come merce_” è il commento diffuso.Nel frattempo ai migranti coinvolti è stato garantito supporto legale e sanitario. Alcuni di loro sono stati inseriti in percorsi di tutela.Le indagini proseguono per far luce sull’intera filiera e per individuare eventuali aziende a conoscenza del sistema.Un tema che torna a far discutere: servono più controlli e tutele, soprattutto nei periodi di picco stagionale.
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