COSTIERA AMALFITANA NEWS *Transumanza in Costiera Amalfitana: 300 pecore da Erchie tornano sui monti di Agerola*
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*Il cammino*
Il gregge è partito all’alba da *Erchie*, piccola frazione di Maiori affacciata sul mare. Da lì, guidato dai pastori e dai cani, ha affrontato mulattiere e sentieri che attraversano la Costiera. Meta finale: i *monti di Agerola*, oltre i 1000 metri, dove l’erba è più fresca e l’aria meno calda.
Un viaggio lento, scandito dal suono dei campanacci. Un rito antico che segna il cambio di stagione: in inverno le pecore restano vicino alla costa, con clima più mite. In estate tornano in quota, seguendo la tradizione della *monticazione*.
*Tra storia e paesaggio*
La transumanza in Costiera Amalfitana non ha i numeri dell’Abruzzo o della Puglia, ma ha lo stesso valore culturale. È legame tra mare e montagna, tra borghi marinari e terrazzamenti. Il passaggio del gregge lungo i sentieri richiama residenti e turisti, affascinati da un mondo pastorale che resiste.
“Portiamo le pecore in montagna perché qui trovano pascoli migliori e stanno più fresche”, spiega uno dei pastori. “Lo faceva mio nonno, lo faccio io. È fatica, ma è la nostra vita”.
Ad Agerola, patria del fiordilatte e del Sentiero degli Dei, le 300 pecore pascoleranno per tutta l’estate sui pianori tra Monte Tre Calli e la zona di San Lazzaro. Latte, formaggi e lana: da qui riparte un pezzo di economia locale.
La transumanza non è solo spostamento di animali. È memoria, identità e rispetto per i ritmi della natura. E vedere oggi 300 pecore attraversare la Costiera ricorda che, tra turismo e modernità, c’è ancora spazio per le tradizioni.
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