NEWS ITALIA E DAL MONDO Tram deragliato, il tramviere: «Stavo male e non ho attivato lo scambio». Sottoposto ai test per alcol e sostanze stupefacenti: i risultati

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INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il drammatico deragliamento avvenuto ieri pomeriggio in viale Vittorio Veneto, nel cuore di Milano, ha scosso l'intera città. Un tram della linea 9, che procedeva a velocità sostenuta lungo il suo percorso abituale, è uscito dai binari finendo la sua corsa contro un palazzo. Secondo le prime ricostruzioni fornite dal conducente agli inquirenti della Polizia Locale e della Procura, l'incidente sarebbe stato innescato da un improvviso malore alla guida. Questa perdita di sensi avrebbe causato la mancata attivazione dello scambio e il superamento di una fermata prevista. Invece di proseguire dritto, il mezzo ha imboccato erroneamente una svolta a sinistra, perdendo aderenza con le rotaie e impattando violentemente contro l'edificio.
Le autorità hanno immediatamente avviato i protocolli necessari per verificare la versione del tranviere e accertare eventuali responsabilità. L'uomo è stato sottoposto ai test per alcol e sostanze stupefacenti, i quali hanno dato esito negativo. Per escludere ogni altra forma di distrazione, gli investigatori hanno disposto il sequestro del suo telefono cellulare, una procedura standard in casi di tale gravità. Nelle prossime ore, l'attenzione degli inquirenti si sposterà sull'analisi dei dati della scatola nera del tram e sulle registrazioni delle telecamere di sorveglianza della zona, elementi fondamentali per confermare l'esatta velocità del mezzo al momento dello schianto e la natura del guasto umano o tecnico.
Il bilancio delle vittime è estremamente pesante e riguarda due uomini che si trovavano all'interno della vettura. Ferdinando Favia, 59 anni, sedeva nella parte posteriore del tram insieme alla sua compagna. La violenza dell'urto lo ha letteralmente sbalzato fuori dal finestrino, facendolo finire sotto il convoglio; l'uomo è deceduto sul colpo, mentre la donna che viaggiava con lui è stata trasportata in codice rosso al Fatebenefratelli, dove si trova tuttora ricoverata. La seconda vittima è Abdou Karim Tourè, 58 anni, anch'egli proiettato all'esterno della vettura nell'impatto. Nonostante il tempestivo intervento del 118 e il trasporto d'urgenza al Niguarda, l'uomo è giunto in ospedale in arresto cardiaco e i medici non hanno potuto far nulla per salvarlo.
L'intervento di soccorso coordinato dall'Agenzia Regionale Emergenza Urgenza è stato massiccio e si è concluso solo nella tarda serata di ieri, dopo aver assistito complessivamente cinquanta persone. Oltre ai due decessi, si contano quarantotto feriti distribuiti tra i principali ospedali milanesi. La situazione più critica riguarda due passeggeri attualmente ricoverati in rianimazione al Policlinico, mentre tra i feriti portati al Fatebenefratelli figura anche un minore. Sebbene ventisette persone siano state valutate in codice verde e dimesse dopo i primi accertamenti, molti altri restano sotto osservazione in strutture come il San Carlo, il Sacco e il San Raffaele
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