NEWS ITALIA E DAL MONDO Rientrate in Italia le salme delle vittime di Crans-Montana. Tutti identificati i 116 feriti

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INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Sono rientrate in Italia le salme di cinque dei sei ragazzi italiani morti nella strage di Capodanno a Crans-Montana.
I feretri sono stati trasportati in tarda mattinata dalla Svizzera con un volo di Stato fino all'aeroporto militare di Linate. Le due vittime milanesi Chiara Costanzo e Achille Barosi rimangono in città in attesa della camera ardente e dei funerali.
I feretri di Giovanni Tamburi e Emanuele Galeppini sono diretti nelle loro città, Bologna e Genova. L'aereo militare con il feretro di Riccardo Minghetti è arrivato a Ciampino.
Il feretro della coetanea Sofia Prosperi, italo-svizzera che viveva a Lugano, non è stato imbarcato: le esequie si svolgeranno infatti nella città elvetica.
A esprimere vicinanza ai familiari anche l'ambasciatore d'Italia in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado. I feretri sono stati imbarcati sul velivolo da personale della polizia cantonale del Vallese, alla presenza anche di una rappresentanza dei vigili del fuoco e di autorità elvetiche. .
Sono stati tutti identificati i 116 feriti nell'incendio di Capodanno di Crans Montana, 83 dei quali sono ancora in ospedale. Gli svizzeri i più numerosi (21 femmine e 47 maschi), seguiti dai francesi (21, di cui 10 femmine e 11 maschi). Il numero iniziale di 119 comprendeva tre persone che nella notte di Capodanno erano finite in ospedale ma per altri motivi. Lo comunica la polizia del Vallese.
Mercoledì 7 gennaio, in tutte le scuole italiane sarà osservato un minuto di silenzio in memoria delle vittime. "In questo momento di profondo dolore, il pensiero della comunità scolastica è rivolto ai giovani che hanno perso la vita in circostanze che avrebbero dovuto essere di spensieratezza e condivisione. Con il minuto di silenzio nelle scuole vogliamo ricordare le giovani vittime ed esprimere vicinanza alle loro famiglie, alle quali va il mio pensiero commosso e il più sentito cordoglio", ha dichiarato il ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara.
Ambasciatore: 'Le famiglie delle vittime chiedono giustizia'
"In Italia sarebbero arrestati" i gestori del Constellation di Crans-Montana Jacques e Jessica Moretti. Lo ha detto l'ambasciatore d'Italia in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado, al cimitero di Sion, dove sono in partenza verso l'Italia i feretri di cinque vittime italiane. La procura del Canton Vallese ha invece stabilito che non servono misure cautelari non sussistendo i presupposti, in particolare il pericolo di fuga.
"L'ho saputo dalle autorità locali che lo hanno ammesso, che sono a conoscenza che quel materiale era infiammabile, non era ignifugo. D'altra parte la dimostrazione è il fatto che abbia preso fuoco" ha detto ancora Cornado, in riferimento al materiale fonoassorbente sul soffitto del Constellation che ha preso fuoco nell'incendio di Capodanno a Crans-Montana. "Quello che so è che se c'era un'uscita di sicurezza era mal segnalata, e in mezzo a quel disastro non l'hanno neanche vista i ragazzi", ha poi risposto ai cronisti riguardo alle misure di sicurezza del locale il diplomatico, dopo essere giunto al cimitero di Sion, dove sono in partenza verso l'Italia i feretri di cinque vittime.
"Le famiglie delle vittime chiedono giustizia". Lo ha riferito l'ambasciatore Cornado, dopo aver incontrato i familiari dei morti italiani. "Le autorità elvetiche mi hanno assicurato la massima collaborazione", ha poi aggiunto, riferendosi all'incontro con il presidente del governo del Cantone del Vallese, Mathias Reynard, e Stephan Ganzer, capo del dipartimento per la sicurezza vallesano.
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