CASTELLAMMARE DI STABIA NEWS L'inchiesta sulla funivia del Faito si allarga: focus sulla progettazione e manutenzione

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DI MIKI PAPPACODA L'indagine sul disastro della funivia del Faito, avvenuto il 17 aprile, sta prendendo una nuova direzione. Dopo 10 mesi, gli investigatori stanno esaminando non solo la manutenzione e i collaudi, ma anche la progettazione originale dell'impianto, costruito nel 1952.
I consulenti hanno richiesto di estendere le verifiche alla fase progettuale, per capire se ci siano stati errori o interventi recenti dei tecnici che potrebbero aver contribuito al crollo. Le indagini sono coordinate dal pm Giuliano Scoppi e dall'aggiunto Giovanni Cilenti, sotto la supervisione del procuratore Nunzio Fragliasso.
Al momento, 25 persone sono iscritte nel registro degli indagati, tra tecnici, addetti alla manutenzione e vertici di EAV, la holding regionale che gestisce il trasporto pubblico. Le ipotesi di reato sono disastro e omicidio plurimo colposo.
L'attenzione degli investigatori si concentra sulla rottura del cavo traente, sui presunti difetti nelle attività di manutenzione, sui sistemi di frenata e sulla capacità di resistenza del vagone in caso di avaria. Il crollo ha causato la morte di quattro persone: il macchinista Carmine Parlato, la farmacista Janan Suliman e la coppia britannica Elaine Margaret e Graeme Darek Winn ¹.
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