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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Senzatetto rifugiati al cimitero. Sgomberati i loculi-dormitorio: "Problema cronico sottovalutato"

17 Dicembre 2025, 16:18pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Dopo le segnalazioni è intervenuta la Polizia locale: allontanati tre uomini che rifiutano l’assistenza. A San Cataldo cancelli chiusi di notte e più controlli, il comitato critica: "La situazione era nota da mesi". .

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Negli anni il cimitero di San Cataldo è stato ‘scelto’ da tossicodipendenti, senzatetto, spacciatori e clandestini come luogo ‘sicuro’ in cui trascorrere la notte. Non è la prima volta, purtroppo, che nel corso di sopralluoghi all’interno le forze dell’ordine si trovano dinanzi ad inquilini abusivi, sorpresi ad occupare loculi tristemente trasformati in giacigli. Qualche anno fa, nella parte nuova del cimitero – quella che affaccia sulla strada Nazionale per Carpi – erano state recuperate anche dosi di droga. Quello dell’occupazione abusiva di spazi – possibilmente nascosti – nelle aree cittadine è purtroppo un fenomeno noto: dai casolari agli anfratti sotto al ponte Cialdini fino, appunto, ai cimiteri. Dopo le recenti occupazioni dei loculi a San Cataldo, dove erano stati posizionati addirittura materassi, il cimitero risulta interdetto ai ‘visitatori’ notturni: cancelli chiusi e controlli stringenti. In queste ore, infatti, gli spazi occupati sono stati sgomberati ma, a quanto pare, gli abusivi non sono ‘volti nuovi’: si tratterebbe, infatti, di tre uomini, di cui due di origine straniera e un italiano; persone fragili che rifiutano l’assistenza invernale e che tra i loculi di San Cataldo dicono di sentirsi più protetti. Sono stati identificati e allontanati già altre volte ma, come avvenuto in questi giorni, dopo un po’ ritornano: dormono e se ne vanno, fino ad ora senza far danni. "Abbiamo visto spesso soggetti introdursi, anche durante il giorno – affermano dal vicino negozio di fiori, che serve i visitatori –. Ci sono anche le telecamere... Sarebbe importante capire come mai queste persone, sicuramente bisognose, non trovano alternative ai loculi". Gli abusivi avevano scelto il corridoio N, nel sotterraneo, per trasformare i loculi, blocchi di cemento, in giacigli cercando riparo dal freddo. Una situazione che non ha mancato di sollevare polemiche su più fronti ma che è comunque all’attenzione delle istituzioni. La Polizia locale passa da San Cataldo ogni settimana per effettuare controlli di routine. Sopralluoghi che, grazie anche ai volontari, vengono incrementati in particolari periodi dell’anno come la commemorazione dei defunti. In tutto sono stati 42 i ‘passaggi’ effettuati dal 1° luglio scorso. Nel corso di questi pattugliamenti agli agenti è capitato appunto di imbattersi in persone che avevano scelto quel luogo come riparo per la notte ma, a quanto si apprende, si tratta dei ’soliti noti’: i 3 uomini appunto. Sul ‘dormitorio’ improvvisato all’interno del cimitero è insorto anche il comitato Modena Merita di più. "Alla terza notte di controlli siamo finalmente riusciti a trovare tutti i cancelli chiusi – commenta Mattia Meschieri –. La cosa che ci lascia più stupiti è notare che, nonostante la situazione fosse nota da mesi, solo grazie all’eco mediatico si è riusciti ad ottenere qualche risultato. Ci è stato detto che c’era un problema con un portone ma sappiamo bene che erano stati lasciati tutti aperti e che questa è stata una costante da quando l’associazione Vivere Sicuri ha smesso di essere attiva a causa della scomparsa di Ercole Toni nel 2023. Non parliamo di un’emergenza ma di una situazione sistematicamente ignorata – sottolinea –. Tutti abbiamo visto le persone lasciate a dormire da tempi immemori nel parcheggio lungo la cinta muraria del cimitero. Ogni anno vengono stanziate importanti somme per la gestione di questa tematica, cosa non sta funzionando?". Il comitato si batte dunque per il disagio abitativo e ieri Meschieri, insieme ad Elisa Fangareggi ha fatto un sopralluogo in un appartamento ‘occupato’. Un appartamento dato in gestione da una cooperativa ad un lavoratore e che avrebbe poi subaffittato ogni singola stanza a connazionali, senza mai pagare l’affitto. "Si è arrivati allo sfratto esecutivo con la forza pubblica – commentano Meschieri e Fangareggi mostrando sui social lo stato di degrado in cui versa l’immobile –. Un colpo al cuore per il proprietario". VALENTINA REGIANI IL RESTO DEL CARLINO

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