PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Donna stuprata a Roma, la verità dalle telecamere: il presunto killer è stato ripreso a Termini. La fuga dopo l'aggressione: cosa sappiamo
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INSERITO DA MIKI PAPPACODA Un cappellino da baseball come unico segno distintivo e una fuga tra le strade della Capitale. Dopo la brutale aggressione a una donna di 61 anni nel parco di Tor Tre Teste (Roma), l’uomo sospettato dello stupro si è diretto verso la stazione Termini, dove sarebbe rimasto a vagare per ore. Carabinieri e polizia lo stanno cercando senza sosta, convinti che si trovi ancora nei dintorni del principale snodo ferroviario romano.
La violenza è avvenuta nella mattina di domenica. La vittima, una romana sessantenne, si trovava al parco quando è stata sorpresa alle spalle, scaraventata a terra e poi violentata. L’aggressore, prima di fuggire, le ha anche sottratto il telefono cellulare. Il dispositivo ha continuato a squillare per qualche tempo, fino a quando l’uomo è arrivato a Termini: poco dopo la linea risultava già spenta.
«È stato un incubo di dieci minuti» ha confidato la donna ai soccorritori, ancora sotto choc. Trasportata in ospedale, è stata subito assistita con il protocollo riservato alle vittime di violenza sessuale. Nonostante abbia riferito che il suo aggressore fosse uno straniero, non è riuscita a fornire ulteriori dettagli utili all’identificazione. Sarà riascoltata non appena le condizioni lo consentiranno.
Le prime verifiche degli investigatori della Compagnia Casilina hanno permesso di ricostruire parte del percorso di fuga. L’uomo avrebbe preso un autobus da via degli Olmi e raggiunto direttamente la stazione centrale. Da lì non si sarebbe più allontanato.
Una decina di telecamere tra negozi, hotel e strade circostanti lo hanno ripreso in diverse occasioni. In tutte le immagini appare da solo, tra via Giolitti, via Marsala e piazzale dei Cinquecento, apparentemente anonimo tra la folla. Non mostra atteggiamenti sospetti o aggressivi, ma il berretto che indossa – già indicato dalla vittima – è diventato il segno che lo rende riconoscibile.
L’episodio ha riacceso il tema della sicurezza nelle periferie romane. Il presidente del Municipio V, Mauro Caliste, ha espresso «vicinanza e solidarietà» alla donna, sottolineando come la zona di Tor Tre Teste, così come altre del quadrante est, soffra da tempo una carenza di controlli.
«Abbiamo più volte denunciato l’isolamento di quest’area – ha dichiarato – e senza una presenza costante delle forze dell’ordine diventa un terreno fertile per episodi gravi». Caliste ha invocato un intervento del ministero dell’Interno per rafforzare organici e mezzi a disposizione delle pattuglie locali: «Mi auguro che il responsabile venga presto catturato e consegnato alla giustizia. I cittadini devono poter vivere i loro quartieri senza paura» LEGGO.IT
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