PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Liliana Resinovich, sequestrati 700 coltelli a casa di Visintin. Il fratello Sergio: «Mi disse "se mi lascia non ho i soldi per vivere"»

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INSERITO DA MIKI PAPPACODA Decine e decine, anzi centinaia, di utensili vari da taglio come coltelli e forbici di dimensioni e forza diverse, e un paio di guanti. Sono alcuni degli oggetti che la Polizia ha trovato e sequestrato la notte di martedì 8 aprile durante la perquisizione eseguita in casa di Sebastiano Visintin, il marito di Liliana Resinovich, a Trieste.
La Polizia, su disposizione della nuova titolare dell'inchiesta, la pm Ilaria Iozzi, si è presentata in via del Verrocchio a tarda sera e ha setacciato l'appartamento fino all'alba di mercoledì. Secondo il quotidiano Il Piccolo sarebbero addirittura oltre 700 gli arnesi sequestrati, insieme con anche un maglione. Va sottolineato che Visintin aveva un vecchio laboratorio in cui praticava l'attività di arrotino; che poi ha trasferito a casa. Dunque molti degli utensili potrebbero essere di proprietà di clienti.
Visintin risulta fino a questo momento l'unica persona indagata per l'omicidio di Liliana, che scomparve di casa il 14 dicembre 2021 e fu trovata, morta, il 5 gennaio 2022 nel parco di San Giovanni. Il fratello di Liliana, Sergio, lo ha accusato spesso di essere colpevole della morte della sorella. Il movente sarebbe di natura economica: «Liliana se ne voleva andare, ricominciare una vita con Claudio Sterpin e questo lo avrebbe messo nei guai», ha ribadito Sergio in un'intervista a Il Messaggero. «Tre giorni dopo la scomparsa mi ha telefonato, proponendomi di vederci al suo laboratorio di coltelli. Sale in auto e mi informa: “Prendo 560 euro di pensione al mese, senza Lilly non riesco a vivere”. Ma dico, prima della questione economica preoccupiamoci di ciò che può essere successo a mia sorella. Proprio quella sera ho parlato per la prima volta con Claudio, il giorno dopo sono stato a casa sua e mi ha raccontato della loro storia».
Dopo aver ricevuto notifica di essere indagato per l'omicidio della moglie, Visintin ha deciso di andare in vacanza in Austria, a Villacco (Villach; Carinzia). «Sono venuto a riposarmi, non sto bene. Da 30 anni siamo sempre gli stessi amici, facciamo le solite cose, si mangia, si beve ... un tuffo nel lago gelato tira su il morale. Ci sono belle signorine... Mi aspettavo di essere indagato ma non di essere l'unico». LEGGO.IT
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