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NEWS ITALIA E DAL MONDO Ora legale da oggi domenica 30 marzo, non solo sonno in meno: cosa può succedere nella settimana successiva. Dagli incidenti d'auto all'infarto

30 Marzo 2025, 09:29am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA È tornata l’ora legale: nella notte tra sabato e domenica, precisamente alle 2:00 di domenica 30 marzo 2025, le lancette sono state spostate avanti di sessanta minuti, passando direttamente alle 3:00. Questa modifica, automatica per smartphone e dispositivi digitali, implica un'ora in meno di sonno ma porta con sé giornate più lunghe e un maggiore sfruttamento della luce naturale. L’ora solare tornerà in vigore domenica 26 ottobre 2025. 

Che cos’è l’ora legale e perché viene usata

L’ora legale è la pratica di spostare avanti gli orologi per massimizzare l'utilizzo della luce solare nel periodo estivo, riducendo così il consumo energetico. Nata durante la Prima guerra mondiale per ragioni di risparmio energetico, in Italia venne adottata inizialmente nel maggio del 1916. Dopo varie interruzioni (1921-1939 e 1948-1965), oggi rimane uno strumento efficace per contenere i consumi energetici, soprattutto in un periodo di attenzione crescente all'ambiente e alla sostenibilità. 

Quanto risparmia l’Italia grazie all’ora legale?

Il ritorno all’ora legale non incide solo sugli orologi, ma anche sulle bollette degli italiani. Secondo i dati di Terna citati dal Corriere della Sera, la società responsabile della gestione della rete elettrica nazionale, durante i sette mesi di ora legale si prevede un risparmio energetico complessivo di circa 330 milioni di kWh, equivalente al consumo annuo medio di oltre 125 mila famiglie. Il beneficio economico stimato è di circa 100 milioni di euro. Inoltre, il minore consumo elettrico si traduce in un importante beneficio ambientale, riducendo le emissioni di anidride carbonica di circa 160 mila tonnellate.

Dal 2004 al 2024, il risparmio energetico complessivo grazie all’ora legale è stato superiore agli 11,7 miliardi di kWh, permettendo agli italiani un risparmio economico stimato intorno ai 2,2 miliardi di euro. 

Gli effetti negativi del cambio dell’ora sulla salute

Nonostante i benefici economici e ambientali, il cambio di orario può causare effetti negativi sulla salute umana. Come sottolinea Alessandro Miani, presidente della Società Italiana di Medicina Ambientale (SIMA), il passaggio dall'ora solare a quella legale (e viceversa) altera i ritmi circadiani, ovvero il ciclo naturale dell’organismo umano. Diversi studi scientifici hanno evidenziato che nei giorni successivi al cambio dell’ora aumentano i disturbi del sonno, i problemi di concentrazione e di umore, con effetti negativi sulle prestazioni lavorative, scolastiche e sulle relazioni interpersonali.

In particolare, una ricerca dell’Università di Stoccolma ha segnalato un aumento del 4% di infarti cardiaci nella settimana immediatamente successiva al cambio orario, mentre altre analisi hanno evidenziato un incremento degli incidenti stradali e sul lavoro. Uno studio australiano ha persino riscontrato un incremento significativo dei suicidi nelle settimane immediatamente successive al cambio

Stop al cambio dell’ora: cosa è successo alla proposta UE

Negli ultimi anni, l’Unione Europea aveva valutato seriamente l’abolizione del cambio semestrale tra ora legale e ora solare. Nel 2018, la Commissione europea, guidata all’epoca da Jean-Claude Juncker, aveva proposto una direttiva per eliminare definitivamente questa pratica, basandosi sui risultati di una consultazione pubblica a cui avevano partecipato 4,6 milioni di cittadini europei, con l’84% favorevole all’abolizione. Tra le motivazioni, erano stati citati i danni alla salute e la scarsa rilevanza dei benefici energetici.

Nonostante il Parlamento europeo abbia votato favorevolmente nel 2021, il Consiglio UE non è riuscito a raggiungere la necessaria maggioranza qualificata per confermare l’abolizione. La causa principale è stata la divisione tra gli Stati del Nord Europa, più sfavorevoli all’ora legale per via della forte variazione della luce stagionale, e quelli dell’area mediterranea, tra cui l’Italia, che invece ne traggono maggior beneficio.

Al momento, l'abolizione del cambio orario è bloccata e figura ancora tra le proposte in attesa di decisione finale. Nei prossimi mesi, tuttavia, l’Unione Europea potrebbe nuovamente discutere il tema attraverso una consultazione informale tra gli Stati membri, per capire se ci siano le condizioni politiche per giungere a una decisione definitiva.

d'ora.  LEGGO.IT

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