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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Salvatore massacrato di botte in Spagna, è in fin di vita. Il papà: «Mio figlio è in coma con il cranio spaccato, perché?»

1 Febbraio 2025, 10:08am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA EMANUEL ZUPPARDO Una serata tranquilla tra amici si è trasformata in un incubo per Salvatore, un giovane di 30 anni originario di Favignana, brutalmente aggredito fuori da un bar a Lanzarote. Il ragazzo è ora ricoverato in condizioni disperate nel reparto di rianimazione dell'ospedale di Las Palmas, mentre la famiglia chiede giustizia e chiarezza sull'accaduto. Secondo le testimonianze raccolte, Salvatore stava giocando al calciobalilla all'interno del locale quando ha avuto un breve scambio di parole con un altro avventore. Nulla di grave, a detta degli amici presenti. Ma pochi minuti dopo, mentre si trovava fuori dal locale per fumare una sigaretta, l'aggressione brutale: il giovane con cui aveva parlato poco prima lo ha assalito, colpendolo con pugni e forse con un tirapugni, fino a ridurlo in fin di vita. Alcune telecamere di sicurezza avrebbero ripreso la scena, ma finora le indagini non hanno portato a sviluppi concreti. La disperazione del padre: «Chiedo solo giustizia» Andrea Sinagra, noto lupo di mare di Favignana, è partito immediatamente per le Canarie e ora vive nell’angoscia accanto alla stanza d’ospedale dove il figlio lotta per sopravvivere. «Mio figlio è in coma con il cranio spaccato perché ha incrociato la persona sbagliata. Nessuno sa chi sia. La polizia spagnola mi dice che sta indagando ma finora non ci sono sviluppi. Chiedo solo giustizia e aiuto. Nessuno merita una simile brutalità», racconta Andrea Sinagra, il padre, a La Stampa con voce rotta dal dolore. Salvatore aveva vissuto a lungo a Lanzarote, dove aveva gestito un caffè, ma era pronto a tornare a Favignana. Il destino ha voluto che, prima della partenza, incrociasse la persona sbagliata. I medici hanno effettuato un delicatissimo intervento alla testa per ridurre l’ematoma cerebrale, ma la prognosi resta incerta. «Ci hanno detto che potrebbero esserci danni permanenti, ma dobbiamo solo aspettare e sperare», aggiunge il padre. Nonostante le riprese delle telecamere e le testimonianze degli amici, l’identità dell’aggressore non è ancora chiara. Le autorità spagnole continuano a indagare, ma il tempo passa e la famiglia di Salvatore teme che l’attenzione sul caso possa calare. La comunità di Favignana e tanti amici in Italia e in Spagna si stanno mobilitando per chiedere verità e giustizia per Salvatore. Nel frattempo, l’unica speranza è che il giovane possa riprendersi e che il responsabile venga individuato e punito òEGGO.IT

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