NEWS ITALIA E DAL MONDO Università, laurearsi è sempre più costoso: quasi 4mila euro a Milano, 1.300 a Roma. Uno su 10 sceglie l'online, ecco perché Il report: al nord si spende il 28% più che al sud. La più cara la Statale di Milano
/image%2F1394276%2F20250203%2Fob_976344_02-angelina-cecere.jpg)
INSERITO DA ANGELA CECERE Uno studente su 10, in Italia, sceglie un’università telematica anche per tagliare le spese. Tra le facoltà tradizionali le più costose sono soprattutto quelle scientifiche negli atenei delle regioni del Nord. Lo rilevano i dati di AteneiOnline contenuti nel "rapporto nazionale sui costi degli atenei italiani” di Federconsumatori. L’indagine dedica una sezione al boom degli atenei che offrono lezioni e corsi online: dopo la pandemia sono in crescita sia perché vanno incontro alle esigenze degli studenti lavoratori sia perché, di fatto, hanno costi più bassi e permettono agli studenti “fuori sede” di non dover pagare un alloggio. Il costo delle Università Telematiche Esaminando le 11 Università Telematiche autorizzate dal Ministero dell’Università e della Ricerca, Federconsumatori spiega che il costo medio annuale di adesione più alto è quello dell'Università Telematica Giustino Fortunato, pari a 3.000 euro e quello più basso è dell'Università degli Studi di Roma Unitelma Sapienza che risulta infatti la più accessibile, con un costo medio annuale di 1.337 euro. «Il Rapporto evidenzia il ruolo emergente delle Università telematiche - spiega Matteo Monari, fondatore di AteneiOnline - che stanno guadagnando una posizione sempre più rilevante nel sistema italiano grazie a un modello flessibile e sostenibile anche dal punto di vista economico». I costi degli atenei "tradizionali" Scorrendo la graduatoria degli atenei “tradizionali” spicca invece al primo posto, per spesa, l’Università Statale di Milano con una tassazione media di 3.808,56 euro: 3.360 euro per le facoltà umanistiche e 4.257,12 per i corsi di laurea dell’area scientifica. Al secondo posto c’è l’Università di Pavia con 3.343 euro per le facoltà umanistiche e 4.141,00 per quelle scientifiche. In cima alla classifica dell’Osservatorio Federconsumatori, in collaborazione con Fondazione Isscon, ci sono gli atenei del Nord che superano del 28% l’importo massimo degli atenei del Sud e quasi del 15% quelli del Centro. Le agevolazioni Negli atenei statali ci sono comunque le agevolazioni che permettono anche un forte abbattimento dei costi con la “no tax area” introdotta dalla Legge di Bilancio del 2017 e poi aggiornata: consente agli studenti a basso reddito, con un Isee inferiore a 22.000 euro, di iniziare con l’esonero quasi totale dalle tasse universitarie e a quelli con Isee compreso tra 22.000 e 30.000 euro di vedersi ridurre le tasse.
LEGGO
/image%2F1394276%2F20210111%2Fob_9cffcd_1.jpg)
/image%2F1394276%2F20250203%2Fob_bbb3f1_8632159-obj57533717-1.jpg%3Fwebp)