NEWS ITALIA E DAL MONDO Scuola, i professori precari sono «troppi e discriminati»: l’Italia finisce davanti alla Corte Ue. Il boom degli ultimi anni
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INSERITO DA ANGELA CECERE Finisce alla Corte di giustizia europea la questione dei supplenti italiani. Si tratta di centinaia di migliaia di precari che ogni anno entrano in classe a far lezione ma senza stipendi adeguati. Per l’Europa è discriminazione. Il motivo? Il problema sta nel numero crescete di supplenti e nella legislazione dello stipendio degli insegnanti assunti a tempo determinato: «Non prevede una progressione salariale basata sui precedenti periodi di servizio – spiega la Commissione Ue – è una discriminazione rispetto agli insegnanti assunti a tempo indeterminato. Ne hanno diritto».
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