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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Strage di Paderno, il 17enne: «Papà mi chiedeva di chiamare i soccorsi». Le coltellate alla gola per non farli gridare

3 Settembre 2024, 10:02am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il ragazzo di 17 anni che ha ucciso il fratellino di 12, la mamma Daniela Albano e il papà Fabio nella notte tra sabato e domenica a Paderno Dugnano, nel Milanese, è apparso «lucido e tranquillo» agli investigatori che lo hanno interrogato e ne hanno acquisito la confessione. Un'altra strage «senza movente», ha spiegato la pm della Procura per i minorenni Sabrina Ditaranto nella conferenza stampa al Comando provinciale di Milano dei carabinieri: «Anche lui non si dà una spiegazione, ma sa che non si torna indietro. Ha parlato di un suo malessere, non collegato alla famiglia». E un movente «da un punto di vista giuridico al momento non c’è, e non è detto che ci sarà. Da un punto di vista sociologico le indagini sono aperte», ha aggiunto la pm. Durante l'interrogatorio, il ragazzo ha parlato del debito in matematica che avrebbe dovuto recuperare proprio nei giorni della strage, della sua volontà di arruolarsi in Ucraina e della «musica triste» che ascoltava, in particolare i Beatles, ma non ha attribuito a nessuna di queste circostanze la motivazione del delitto.

La sequenza della strage

Nella notte tra il 31 agosto e il 1 settembre la famiglia aveva da poco salutato i parenti che si erano riuniti nella villetta di via Anzio per festeggiare il 51esimo compleanno di Fabio. Il 17enne è tornato in camera sua ma non si è addormentato. Poco dopo l'1.30 è andato in cucina, ha preso un coltello dal ceppo e si è scagliato sul corpo addormentato del fratello Lorenzo, che divideva la stanza con lui. Il ragazzino è stato svegliato dai primi fendenti, forse è riuscito a richiamare l'attenzione dei genitori prima che il fratello lo colpisse «soprattutto nella zona del collo».Nello stesso punto sono stati colpiti anche il papà e la mamma, «perché non volevo che soffrissero», ha detto durante la confessione. Forse anche per questo i vicini di casa non hanno sentito alcun rumore sospetto. L'ultimo a essere ucciso è stato Fabio Chiarioni, che quando è entrato nella camera dei suoi figli ha trovato il minore dei due e la moglie coperti di sangue. Lui a letto, lei per terra. Ha chiesto al maggiore di chiamare i soccorsi, ma il 17enne non ha lasciato il coltello: «L’ho visto piegarsi verso il corpo della mamma e l’ho accoltellato alle spalle».

La festa

Qualche ora prima del triplice omicidio in quella stessa casa il padre Fabio aveva festeggiato 51 anni. «Quei festeggiamenti possono aver acuito il pensiero del ragazzo, perché le feste sono sempre problematiche per chi soffre», ha spiegato la procuratrice facente funzione per i minorenni Sabrina Ditaranto. Da «qualche giorno», come ha detto lui stesso nella confessione - arrivata 12 ore dopo una prima versione zoppicante in cui sosteneva di aver ammazzato il papà che aveva ucciso madre e fratello - aveva quel «pensiero di uccidere» in un più ampio «malessere» già radicato, che lo schiacciava. Un «senso di estraniamento» e solitudine, non solo nei confronti della famiglia, ma di tutti.

La musica triste

Nell'ambito delle indagini dei carabinieri di Paderno e Sesto San Giovanni e del Reparto operativo di Milano sono stati sequestrati telefoni, pc e dispositivi del 17enne e dei familiari. Per verificare anche eventuali «forme di indottrinamento», ossia se il giovane frequentasse il dark web. Lui ha detto ai pm che ascoltava sempre «musica triste», e i particolare una canzone dei Beatles, The Long and Winding Road, contenuta nell'ultimo album prima dello scioglimento, Let it be. LEGGO.IT

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