PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Tra poco scoppieranno Temporali intensi con Grandine e Nubifragi, tutte le regioni coinvolte entro sera Rischio nubifragi al Nord

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inserito da Miki Pappacoda Attenzione ai temporali e alle locali grandinate che nelle prossime ore potranno colpire alcune regioni del nostro paese.
L'Italia si trova attualmente sotto l'influenza di un potente anticiclone africano, che sta portando temperature elevate e cieli sereni su gran parte del Paese. Tuttavia, come spesso accade in questa stagione, il quadro meteorologico non è così stabile come potrebbe sembrare a prima vista.
Nonostante il dominio dell'alta pressione, lungo il bordo settentrionale dell'anticiclone si stanno infiltrando deboli correnti umide e instabili. Queste, combinate con il forte riscaldamento diurno, creano le condizioni ideali per lo sviluppo di severi e pericolosi temporali che tendono a manifestarsi soprattutto nella seconda parte del giorno.
SITUAZIONE - I primi forti temporali si sono sviluppati in Piemonte, con disagi in provincia di Torino
PROSSIME ORE: già dal pomeriggio di Mercoledì 7 agosto l'ingresso di correnti instabili in quota destabilizzerà non poco l'atmosfera provocando i primi temporali sulle Alpi. La nostra attenzione si concentra tra il pomeriggio e la sera: la mappa qui sotto mette bene in evidenza le zone maggiormente a rischio. Occhi puntati soprattutto su alto Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, dove non escludiamo la possibilità di violenti temporali: i classici eventi estremi. Questi settori si troveranno in una sorta di zona di convergenza dove interagiscono masse d'aria diverse: da una parte il caldo umido dell'anticiclone africano e dall'altra le correnti instabili.
Zone a rischio temporali violenti
In termine tecnico questi eventi meteo estremi vengono definiti "supercelle temporalesche".
Nella classificazione dei temporali, le supercelle sono i fenomeni più pericolosi in termini di potenza sprigionata e potenziali danni. Si tratta di immensi sistemi temporaleschi alti fino a 10/12 km al cui interno è presente una zona di bassa pressione definita in termine tecnico mesociclone.
Con il caldo in aumento cresce pure l'energia potenziale (umidità e calore nei bassi strati dell'atmosfera) in gioco per lo sviluppo, appunto, di celle temporalesche imponenti, in grado di provocare eventi meteo estremi come quello della grandine grossa e, nei casi più rari, pure i devastanti tornado (o tromba d'aria in italiano, lo ricordiamo che i due termini sono sinonimi), come anche la cronaca recente degli ultimi anni ci ricorda.
La GRANDINE GROSSA e i DOWNBURST
Non solo, con le supercelle aumentano pure le probabilità di grandine di grosse dimensioni (fino a 8-10 cm di diametro) associate a forti raffiche di vento fino a 120-130 km/h, chiamate in gergo downburst. Quest'ultimo, definito anche come raffica discendente, è un fenomeno meteorologico che consiste in forti raffiche di vento discensionali con moto orizzontale in uscita dal fronte avanzante del temporale. Le folate possono raggiungere velocità molto elevate, anche superiori ai 100 km/h. il meteo.it
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