PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Giornata contro la violenza sulle donne, l'Italia scende in piazza | Mattarella: "Non bastano le indignazioni a intermittenza"

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INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il padre di Giulia Cecchettin: "Parlate, denunciate, fidatevi". Uccise oltre 89mila donne in tutto il mondo. Von der Leyen: "Serve una legge Ue". Schlein: "La politica deve fare di più"
L'Italia scende in piazza in occasione della Giornata contro la violenza sulle donne.
Numerose le manifestazioni organizzate in tutto il Paese. "Non una di meno" organizza cortei a Roma e Messina, mentre si fa sentire l'eco politico della guerra in Medioriente. Scoppia la polemica per il palco concesso alle donne palestinesi, iraniane e curde, con le attiviste che però aprono alla presenza delle donne israeliane: "La nostra piazza è apolitica". Secondo Elly Schlein, la politica "deve fare di più". Facciate dei palazzi pubblici illuminate di rosso, a Palazzo Chigi proiettato sulla facciata uno slogan anti-violenza. Secondo il Cnr, 12 milioni di donne hanno subito violenza almeno una volta. L'appello del vice capo vicario della polizia, Vittorio Rizzi: "Denunciate anche uno schiaffo". Secondo il presidente Mattarella, "dietro ogni uccisione il fallimento della società, non bastano le indignazioni a intermittenza". Quasi 89mila donne sono state uccise intenzionalmente nel 2022 in tutto il mondo: il numero più alto registrato annualmente nel corso degli ultimi due decenni. Arriva anche l'appello del padre di Giulia Cecchettin: "Parlate, denunciate, fidatevi".
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