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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Giornata contro la violenza sulle donne, l'Italia scende in piazza | Mattarella: "Non bastano le indignazioni a intermittenza"

25 Novembre 2023, 10:58am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Giornata contro la violenza sulle donne, l'Italia scende in piazza | Mattarella: "Non bastano le indignazioni a intermittenza" - foto 1

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il padre di Giulia Cecchettin: "Parlate, denunciate, fidatevi". Uccise oltre 89mila donne in tutto il mondo. Von der Leyen: "Serve una legge Ue". Schlein: "La politica deve fare di più"

L'Italia scende in piazza in occasione della Giornata contro la violenza sulle donne.

 

Numerose le manifestazioni organizzate in tutto il Paese. "Non una di meno" organizza cortei a Roma e Messina, mentre si fa sentire l'eco politico della guerra in Medioriente. Scoppia la polemica per il palco concesso alle donne palestinesi, iraniane e curde, con le attiviste che però aprono alla presenza delle donne israeliane: "La nostra piazza è apolitica". Secondo Elly Schlein, la politica "deve fare di più". Facciate dei palazzi pubblici illuminate di rosso, a Palazzo Chigi proiettato sulla facciata uno slogan anti-violenza. Secondo il Cnr, 12 milioni di donne hanno subito violenza almeno una volta. L'appello del vice capo vicario della polizia, Vittorio Rizzi: "Denunciate anche uno schiaffo". Secondo il presidente Mattarella, "dietro ogni uccisione il fallimento della società, non bastano le indignazioni a intermittenza". Quasi 89mila donne sono state uccise intenzionalmente nel 2022 in tutto il mondo: il numero più alto registrato annualmente nel corso degli ultimi due decenni. Arriva anche l'appello del padre di Giulia Cecchettin: "Parlate, denunciate, fidatevi".

 
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    25 nov

    Metsola ricorda Giulia Cecchettin: "E' tempo di agire"

    "Non ci sono più scuse, è arrivato il momento di agire per dare un'adeguata protezione alle donne" contro le violenze di cui sono vittime. Lo ha detto la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, ricordando Giulia Cecchettin, Ashling Murphy e le altre migliaia di vittime di femminicidi in tutto il mondo.

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    25 nov

    Von der Leyen: "Serve una legge Ue contro la violenza sulle donne"

    "Il primo diritto delle donne è quello di essere libere dalla violenza". Lo ha affermato la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, sottolineando la necessità di varare "la prima legge Ue per combattere la violenza contro le donne".

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    25 nov

    Assegno d'inclusione per le donne vittime di violenza

    Assegno di inclusione per tutti i soggetti inseriti in un percorso di protezione dalla violenza di genere. Lo ha annunciato la ministra del Lavoro, Marina Elvira Calderone. La norma, inserita nel Decreto Lavoro, prevede dal 1° gennaio 2024 che i soggetti interessati possano ricevere aiuto per un anno e mezzo rinnovabile e sgravi contributivi per i datori che assumono. Previsto inoltre un contributo per l'affitto di casa e canali privilegiati per l'accesso al lavoro. I beneficiari potranno inoltre sempre costituire nucleo familiare a sé per accedere più facilmente all'assegno.

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    25 nov

    Kiev, decine di edifici senza elettricità nella capitale

    Decine di edifici residenziali e oltre 100 strutture sono rimaste senza elettricità a Kiev dopo l'attacco di droni russi lanciato questa notte, definito il più grande in 21 mesi di invasione. Sono in tutto 77 gli edifici residenziali e 120 le strutture nella parte centrale della capitale ucraina ad aver perso la corrente elettrica.

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    25 nov

    Mattarella: "Le donne devono essere libere di essere libere"

    Bisogna trovare, come indica la Costituzione, un percorso, "una via in cui le donne conquistano l'eguaglianza perché libere di crescere, libere di sapere, libere di essere libere", ha scritto ancora il Capo dello Stato Sergio Mattarella.

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    25 nov

    Il padre di Giulia Cecchettin: "Parlate, denunciate"

    "Parlate, denunciate, fidatevi!": è il commento che il padre di Giulia Cecchettin ha affidato ai social, pubblicando l'immagine del fiocco rosso, simbolo della Giornata.

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    25 nov

    Mattarella: "Non bastano le indignazioni a intermittenza"

    "Il numero di donne vittime di aggressioni e sopraffazioni è denuncia stessa dell'esistenza di un fenomeno non legato soltanto a situazioni anomale. A esso non possiamo limitarci a contrapporre indignazioni a intermittenza. Siamo lontani dal radicamento di quel profondo cambiamento culturale che la nostra Carta costituzionale indica". Lo ha affermato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

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    25 nov

    Mattarella: "Dietro le violenze sulle donne c'è il fallimento della società"

    "Una società umana, ispirata a criteri di civiltà, non può accettare, non può sopportare lo stillicidio di aggressioni e uccisioni contro le donne". E' quanto scrive il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio in occasione della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne. La pena e il dolore "insanabili di famiglie e di comunità ferite sono lo strazio di tutti. Quando ci troviamo di fronte a una donna uccisa, alla vita spezzata di una giovane, a una persona umiliata verbalmente o nei gesti della vita di ogni giorno, in famiglia, nei luoghi di lavoro, a scuola, avvertiamo che dietro queste violenze c'è il fallimento di una società che non riesce a promuovere reali rapporti paritari tra donne e uomini".

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    25 nov

    Nel 2022 record di femminicidi: quasi 89mila uccise

    Quasi 89mila donne sono state uccise intenzionalmente nel 2022 in tutto il mondo, il numero più alto registrato annualmente nel corso degli ultimi due decenni. Nel 2021 erano state 81mila. È quanto emerge da una nuova ricerca dell'Ufficio delle Nazioni Unite contro la droga e il crimine (Unodc) e Un Women. L'aumento dei femminicidi si è verificato nonostante un calo del numero complessivo di uccisioni.

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    25 nov

    L'appello del vice capo della polizia: "Denunciate anche uno schiaffo"

    "Si vuole fare rumore? La trovo una cosa giusta per richiamare l'attenzione sul tema, ma attenzione al bersaglio: deve essere chi commette abusi, non le donne e gli uomini in divisa che lavorano ogni giorno per fermarlo". Lo ha affermato Vittorio Rizzi, vice capo vicario della polizia, commentando le migliaia di messaggi, molti di protesta, arrivati sul profilo della polizia dopo la pubblicazione di un post per ricordare alle donne che non sono sole. "Mai minimizzare o banalizzare. Se, però, ci sono stati episodi di comportamenti non corretti, se qualcuno ritiene di aver subito un torto, invitiamo a denunciare non attraverso i social ma nei nostri commissariati. Le donne devono denunciare sempre, anche uno schiaffo, altrimenti non si costituirà mai il presupposto per far emergere la violenza".

TI 

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