PRIMO PIANO E ANTEPRIMA ALLERTA METEO ROSSA CICLONE DOMINGOS: avviso della Protezione Civile per Venti di Tempesta e rischio ALLUVIONE

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INSERITO DA EMANUEL ZUPPARDO Dall’Autunno ad un assaggio invernale in un baleno: a poche ore dalla tragedia dell’Alluvione in Toscana, una nuova perturbazione collegata al ciclone atlantico Domingos sta per far innalzare violentemente il livello di allerta nuovamente su Liguria e Toscana e in serata tra poche ore su Lombardia e poi Triveneto, con la quota neve che scenderà rapidissima fino a 1100m quindi a quote molto basse per il periodo.
Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino nazionale di criticità e di allerta consultabile sul sito del Dipartimento (http://www.protezionecivile.gov.it/).
Dalla sera di sabato 4 novembre si prevedono precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Liguria, Emilia-Romagna e Toscana; inoltre, dalla sera di sabato 4 novembre, si prevedono venti da forti a burrasca sud-occidentali su Liguria, Emilia-Romagna e Toscana, con ulteriori rinforzi di burrasca forte o tempesta, dalla sera, sulle aree appenniniche. Previste estese mareggiate lungo le coste esposte. I fenomeni temporaleschi saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento.
Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata per la giornata di sabato sera 4 novembre, allerta rossa per rischio idraulico su parte di Veneto. Allerta arancione su parte gran parte del Veneto e Lombardia, su parte di Liguria, Emilia-Romagna e allerta gialla su parte di Toscana, Emilia-Romagna Veneto, Liguria e Lombardia, Sardegna, Puglia, Basilicata e sulla provincia autonoma di Trento, Campania, Calabria e Sicilia.
La perturbazione, sempre di origine atlantica, che si avvicina alla Penisola, porta dal pomeriggio-sera di sabato 4 Novembre di nuovo precipitazioni diffuse, anche temporalesche, su parte delle regioni settentrionali e sull'Alta Toscana, in trasferimento, nel corso della notte e nella mattinata di domenica 5 Novembre, su gran parte del centro peninsulare e sulle regioni del versante tirrenico meridionale. I venti, ancora sostenuti, torneranno ad intensificarsi, dapprima dai quadranti meridionali e poi da quelli occidentali, su parte del Nord e su tutte le regioni del Centro-Sud.
Dalla serata di Sabato 4 Novembre si prevedono venti da forti a burrasca dai quadranti meridionali, in successiva rotazione da quelli occidentali, con raffiche fino a burrasca forte, su Veneto, Friuli Venezia Giulia, Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia. Attese mareggiate o forti mareggiate lungo le coste esposte. Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata per la giornata di Domenica 5 Novembre sarà ALLERTA ARANCIONE in Emilia-Romagna, Toscana, Friuli Venezia Giulia, Veneto e Liguria. ALLERTA GIALLA in 15 regioni (Provincia Autonoma di Bolzano, su Umbria, Marche, Lazio, Campania e su alcuni settori di Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Emilia-Romagna, Toscana, Abruzzo, Molise, Basilicata e Calabria).
Allerta meteo Domenica 5 Novembre
Il quadro meteorologico e delle criticità previste sull’Italia è aggiornato quotidianamente in base alle nuove previsioni e all’evolversi dei fenomeni, ed è disponibile sul sito del Dipartimento della Protezione Civile (http://www.protezionecivile.gov.it/), insieme alle norme generali di comportamento da tenere in caso di maltempo. Le informazioni sui livelli di allerta regionali, sulle criticità specifiche che potrebbero riguardare i singoli territori e sulle azioni di prevenzione adottate sono gestite dalle strutture territoriali di protezione civile, in contatto con le quali il Dipartimento seguirà l’evolversi della situazione.IL METEO.IT
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