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NEWS ITALIA E DAL MONDO Gaza, l'esercito di Israele avanza. Strage nei campi profughi, Tel Aviv: «C'erano terroristi». Qatar: accordo per la liberazione di ostaggi

1 Novembre 2023, 09:46am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Tutti gli aggiornamenti in diretta Commando Usa in Israele per aiutare liberazione ostaggi Decine di commando statunitensi sono giunti in Israele negli ultimi giorni per aiutare nelle operazioni di liberazione dei 240 ostaggi catturati da Hamas e trattenuti a Gaza. Lo ha riferito la scorsa notte la televisione pubblica Kan citando fonti nel Pentagono. La emittente ha aggiunto che l'Fbi, il Dipartimento di Stato ed esperti Usa in trattative su ostaggi sono già in contatto con la controparte israeliana per offrire consigli. 1 ora fa Qatar trova accordo per liberare altri ostaggi Il Qatar ha raggiunto un accordo con Egitto, Israele e Hamas - in coordinamento con gli Stati Uniti - per la liberazione dalla Striscia di Gaza, tramite il valico di Rafah con l'Egitto, di un numero imprecisato di ostaggi con doppia nazionalità e altri in gravi condizioni di salute. Lo riferiscono media panarabi citando fonti vicine ai negoziati in corso tra le parti.Undici soldati israeliani uccisi nel nord della Striscia Undici soldati israeliani sono morti nel nord della Striscia di Gaza in seguito all'esplosione di un missile anti carro. Le vittime hanno da 18 a 24 anni di età. Sempre ieri, altri due soldati israeliani sono rimasti uccisi in operazioni, di cui non sono stati forniti dettagli, nella Striscia.Gaza di nuovo senza internet La società di telecomunicazioni palestinese Paltel ha fatto sapere su X che c'è un'altra «completa interruzione di tutte le comunicazioni e dei servizi Internet con la Striscia di Gaza». «Cari cittadini della nostra amata patria, - si legge nel post - siamo spiacenti di annunciare la completa interruzione di tutte le comunicazioni e dei servizi Internet con la Striscia di Gaza, a causa della nuova interruzione delle rotte internazionali precedentemente ricollegate.

Gaza ha perso l'accesso a Internet venerdì scorso ma le linee erano state successivamente ripristinate.

 

 
"Truppe di Israele a sud di Gaza City"

A sud della città di Gaza le truppe israeliane stanno ancora cercando di tagliare l'autostrada principale di Gaza e la strada parallela lungo la costa mediterranea. Lo riferiscono alcuni testimoni, secondo quanto riporta il Guardian. Zaki Abdel-Hay, un abitante della zona, ha detto all'Associated Press che le persone hanno paura di avventurarvisi. «La gente è molto spaventata. I carri armati israeliani sono ancora vicini», ha detto al telefono, aggiungendo che vicino alla strada si sentiva «il fuoco costante dell'artiglieria». L'esercito israeliano ha poi pubblicato su Telegram delle foto relative all'operazione di terra in atto.

Nelle immagini i crateri sono evidenti. Il campo profughi di Jabalya, nel Nord della Striscia di Gaza, nel pomeriggio è stato bombardato da un attacco aereo. Un testimone alla Cnn: «Stavo aspettando in fila per comprare il pane quando all’improvviso sette-otto missili sono stati lanciati da un F-16 sul quartiere di al-Yafawiya nel campo profughi». Il Ministero della Sanità palestinese accusa l’esercito israeliano e parla di 50 vittime e 350 feriti. Nei video diffusi si vedono i soccorsi, la disperazione, i feriti portati nel vicino ospedale indonesiano.

SCENARI

Il pensiero va subito al precedente dell’ospedale al-Ahli: inizialmente Hamas aveva parlato di 500 morti, quando il giorno successivo sono state diffuse le foto è stato chiaro che l’esplosione aveva interessato il parcheggio (dove comunque c’erano molti rifugiati) e la cifra è stata ridimensionata; soprattutto, ha preso forza la tesi che a causare i morti sia stato un errore nel lancio di un razzo della Jihad islamica. Su quanto successo al campo profughi di Jabalya però lo scenario sembra differente. Premessa: Fatah, il partito del presidente palestinese Abu Mazen non certo amico di Hamas, annuncia una «giornata di rabbia» in Cisgiordania dopo il bombardamento. Nel tardo pomeriggio l’Idf (forza armate israeliane) non ha negato di avere agito nell’area, ma ha fornito un’altra versione: «Sotto il comando della Brigata Givati abbiamo preso il controllo di una roccaforte militare di Hamas nella parte occidentale di Jabalya, nel Nord della Striscia di Gaza. Nelle operazioni di terra sono stati eliminati circa 50 terroristi». Secondo gli israeliani le strutture erano utilizzata dal battaglione “Hamas Jabalya” per l’addestramento in preparazione alle operazioni terroristiche. «Sul posto sono presenti infrastrutture di tiro e tunnel del terrore che vengono utilizzati, tra le altre cose, per consentire ai terroristi di spostarsi verso la zona costiera. Contengono anche molte armi. Le forze sul campo hanno localizzato e distrutto pozzi di tunnel, armi ed equipaggiamento militare». Ibrahim Biari, comandante del battaglione Jabalya di Haamas, coinvolto nell’omicidio di 13 israeliani, è stato ucciso. Successivamente però è stato ammesso che tra le vittime ci sono anche molti civili. Un portavoce dell’Idf, Richard Hecht, alla Cnn: «Il comandante di Hamas che abbiamo eliminato si nascondeva, come fanno loro, tra i civili. Questa è la tragedia della guerra, per questo ripetiamo l’appello a spostarsi a Sud». Prima della guerra nel campo di Jabalya vivevano in 116mila, in un’area di 1,4 chilometri quadrati. Ieri è stata diffusa anche la notizia di un altro campo profughi bombardato, a Nuseirat: lo scrive l’agenzia di stampa palestinese Wafa, che parla di 15 vittime. I civili palestinesi stanno vivendo in condizioni disperate, sotto assedio. Ogni giorno rischiano di essere vittime in una guerra che ormai si combatte strada per strada ma anche caratterizzata dai bombardamenti israeliani. Ecco, ieri è stata molto discussa una dichiarazione di un dirigente di Hamas. In Israele, quando da Gaza (come sempre succede ogni giorno dal 7 ottobre) lanciano razzi, i cittadini corrono nei rifugi e si mettono al sicuro. Sotto la Striscia c’è una rete di 500 chilometri di tunnel costruiti da Hamas: perché non vengono usati per proteggere i civili palestinesi quando ci sono i bombardamenti?
La risposta di Abu Marzook, alto funzionario di Hamas, a una tv non certo ostile (la russa Rt) è un manifesto del cinismo dell’organizzazione: «Abbiamo costruito questi tunnel per Hamas, per proteggerci da attacchi o uccisioni. 

I civili? Ci deve pensare l’Onu». «Ci sono feroci combattimenti strada per strada. Combatteremo nei tunnel, nei vincoli, ovunque sia necessario» ripetono dall’Idf. L’avanzata delle forze armate israeliane via terra ormai sta puntando anche alla città di Gaza, dunque sta entrando nel cuore della parte settentrionale della Striscia. L’obiettivo è di fatto tagliare in due il territorio, dividendo il Nord dal Sud. Spiegano i funzionari della Difesa: nella Striscia sono entrati centinaia di carri armati e veicoli blindati, due divisioni corazzate e di fanteria, si avanza anche con i bulldozer per abbattere le postazioni di Hamas. Secondo il corrispondente di Al Jazeera (canale del Qatar) Aj Safwat Kahlout, «i tank israeliani sono dentro Gaza City, hanno attraversato il villaggio di Beit Lahiya. Ora si stanno posizionando su al-Nazr Street, una delle strade principali di Gaza City». Le vittime tra i palestinesi sono oltre 8mila, molti civili, molti minori. Ci sono perdite anche tra i soldati israeliani, ufficialmente 317: ieri è stata diffusa la foto di due militari ventenni caduti a Gaza, il sergente Lavi Lipshitz, e il sergente maggiore Roei Wolf. Il ministro della Difesa israeliano, Yoav Gallant: «L’esercito sta ottenendo significativi risultati ma sta pagando un duro prezzo».

 

ALLARGAMENTO

A Sud, vicino al valico di Rafah, l’Egitto ha posizionato diversi tank. L’obiettivo è evitare un flusso di rifugiati palestinesi dalla Striscia di Gaza, anche se sarà consentito curare i feriti. Ma una nuova minaccia per Israele arriva dall’estremità meridionale della penisola araba: lo Yemen. I ribelli filo iraniani Houthi hanno rivendicato i lanci di razzi e droni contro Israele (uno è caduto in Giordania). Il portavoce militare Houthi Yahya Saree ha detto in tv «che ci saranno altri attacchi simili per aiutare i palestinesi a vincere». Di fatto i ribelli Houthi, che controllano la Capitale yemenita, hanno dichiarato guerra a Israele. Il portavoce del Consiglio di sicurezza americana, John Kirby: «Non vogliamo che il conflitto si allarghi».
 

Mauro Evangelisti

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