SALERNO E PROVICIA NEWS Salerno, Ruggi: l’ospedale dei morti dimenticati Le celle dell’obitorio sono piene perché ospitano cinque cadaveri: un clochard e un indiano senza sepoltura da gennaio

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INSERITO DA MIKI PAPPACODA Salerno, la vittima di un omicidio, probabilmente di nazionalità indiana; un detenuto che tutti disconoscono; un clochard senza nessuno al mondo; un uomo del quartiere Carmine che si è spento in ospedale e, ultima in ordine di tempo, la giovane Margherita, deceduta dopo un incidente stradale avvenuto a Ferragosto. L’obitorio dell’ospedale “Ruggi” di Salerno è diventato una sorta di piccola Spoon River dove le storie delle anime perse si incontrano ma che, a differenza della Collina di Edgar Lee Masters, non hanno trovato - finalmente - la pace definitiva. Quei corpi restano lì, in attesa che un parente si faccia vivo o che chi è in vita abbia la forza - soprattutto economica - per organizzare un funerale. In alcuni casi si tratta di persone che sono “ospiti” dell’obitorio del nosocomio di via San Leonardo anche da sette mesi. In altri casi da due o tre. LA CITTA
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