SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno, Luci e "sospetti": il funzionario del Comune respinge tutte le accuse

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INSERITO DA MIKI PAPPACODA Bando “pilotato” per la kermesse del 2021, il comunale Pennimpede si difende davanti al giudice. E il titolare di Artlux in silenzio SALERNO. Il funzionario del Comune di Salerno, Gabriele Pennimpede, si difende: l’ex Rup dell’edizione di Luci d’Artista finita nel mirino della Procura ha rigettato ogni addebito sull’ipotesi di un patto collusivo per definire la gara “flash” per le luminarie della kermesse svolta fra la fine del 2021 e l’inizio del 2022. Il funzionario è stato colpito dalla misura cautelare dell’interdizione da qualsiasi pubblico ufficio per un anno. Assistito dai suoi difensori, gli avvocati Cecchino Cacciatore e Gino Bove, non si è sottratto alle domande del gip Gerardina Romanelli del Tribunale di Salerno e dei sostituti procuratori titolari dell’inchiesta, Elena Cosentino e Guglielmo Valenti. Pennimpede - che restò in silenzio quando fu chiamato dai pm in Procura lo scorso 23 febbraio - si è difeso punto per punto dall’ipotesi d’accusa di turbativa d’asta, respingendo il possibile accordo collusivo con l’imprenditore avellinese Arturo Blasi, titolare della “Artlux”, la società che si aggiudicò quel bando. L’impresario di Partenopoli, al contrario, si è avvalso della facoltà di non rispondere dopo che nei giorni scorsi, a mezzo stampa, aveva respinto ogni possibile accusa, dicendosi estraneo alla vicenda. LA CITTA
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