SALERNO E PROVINCIA NEWS Omicidio di Marzia Capezzuti, l’abbandono, l’amore e la morte

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INSERITO DA MIKI PAPPACODA La storia della 29enne assassinata. Dall’età di 7 anni gestita dai servizi sociali, poi la fuga coi fidanzati e l’arrivo in Campania PONTECAGNANO FAIANO - «Chiesi a Barbara dov’era Marzia e lei mi rispose che era andata dalla madre a Milano, per cui mangiai io la cioccolata che avevo promesso a Marzia». A raccontarlo ai carabinieri della Sezione operativa della Compagnia di Battipaglia il 23 luglio scorso fu la fidanzata di Vito Vacchiano. Il giorno prima le avevano sequestrato il telefono: «Mi sono proprio scocciata di questa situazione – disse la ragazza – e dopo essermi consultata con mio padre (che un mese prima era già stato sentito dai militari, ndr) mi sono convinta a venire da voi». Cioccolata per il compleanno. Agli investigatori al tempo delegati da Licia Vivaldi (il pm che ha chiesto ed ottenuto l’ordinanza di custodia cautelare in carcere per omicidio premeditato pluriaggravato, torture e maltrattamenti,a firma del gip Alfonso Scermino, eseguita all’alba di mercoledì scorso, ai danni di Mariabarbara Vacchiano e del compagno Damiano Noschese, mentre l’altro provvedimento nei confronti del terzo arrestato, il loro figlio 15enne, è a firma di Giuseppina Alfinito, gip del Tribunale per i minorenni), la giovane raccontò di quella cioccolata che Marzia desiderava tanto: l’aveva chiesta due giorni prima, il 6 marzo, in vista dell’8, Festa della Donna e suo compleanno, ignara che, la sera stessa della sua richiesta, Mariabarbara, Damiano ed il loro figlio minorenne, secondo il pm, l’avrebbero ammazzata. di Carmine Landi LA CITTA
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