NEWS ITALIA E DAL MONDO Guerra Ucraina, Erdogan a Putin: «Serve cessate il fuoco unilaterale». Kirill chiede tregua per Natale ortodosso, Kiev: «Cinica trappola»

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Le ultime notizie sul conflitto nel cuore dell'Europa
La Turchia è pronta a mediare per ottenere una «pace duratura» tra Russia e Ucraina. Lo detto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan all'omologo ucraino Volodymyr Zelensky durante una telefonata, come riporta Anadolu, dopo avere avuto in mattinata un colloquio telefonico anche con il capo di Stato russo Vladimir Putin.
«I regimi autoritari hanno aumentato la loro cooperazione. Un paio di settimane prima dell'invasione russa dell'Ucraina, il Presidente Putin e il Presidente Xi si sono incontrati a Pechino. Hanno annunciato un partenariato strategico »senza limiti«. Russia e Cina si addestrano e operano insieme in misura maggiore dal punto di vista militare. Hanno una crescente cooperazione economica». Lo ha detto il segretario generale della Nato parlando alla Conferenze annuale delle imprese norvegese a Oslo. «La Cina non ha condannato l'invasione dell'Ucraina da parte della Russia. Al contrario, promuove la narrativa russa, che attribuisce la colpa alla Nato. E per la prima volta la Cina ha appoggiato la richiesta della Russia di chiudere le porte della Nato ai nuovi Stati membri. Non solo la cooperazione tra Russia e Cina si sta rafforzando, ma la Russia sta anche costruendo legami più stretti con altri regimi autoritari, come l'Iran e la Corea del Nord. Si tratta di regimi diversi. Ma hanno in comune il fatto di promuovere un ordine mondiale alternativo. Sostengono valori che violano la nostra fede nella libertà e nella democrazia. In un mondo più pericoloso, è ancora più importante che noi, che crediamo nella libertà e nella democrazia, restiamo uniti», ha aggiunto Stoltenberg sottolineando: «Non dobbiamo ripetere gli errori» fatti in passato «con altri regimi autoritari. Non con la Cina».
Joe Biden conferma che gli Stati Uniti potrebbero inviare in Ucraina di veicoli da combattimento Bradley. A chi gli chiedeva se i veicoli Bradley fossero una delle opzioni sul tavolo nel nuovo pacchetto di aiuti a Kiev, il presidente americano ha risposto: «Sì». Gli osservatori ritengono che l'invio dei Bradley aumenterebbe le capacità di combattimento sul terreno di Kiev.
«La dichiarazione della Chiesa ortodossa russa sulla» tregua di Natale «è una trappola cinica e un elemento di propaganda». Lo afferma su twitter Mikhailo Podolyak, consigliere del capo dell'Ufficio del presidente ucraino, dopo la proposta del capo della Chiesa ortodossa russa. Secondo Podolyak, la Chiesa ortodossa russa «non è un'autorità per l'ortodossia globale e agisce solo come propagandista di guerra». Per il consigliere di Zelensky, la Chiesa ortodossa russa ha chiesto il genocidio degli ucraini, ha incoraggiato i massacri e ha insistito per una militarizzazione ancora maggiore della Russia.
Una coppia e il loro figlio di 12 anni sono morti a Berislav, nella regione di Kherson, a seguito di un missile russo che ha colpito la loro casa. Lo annuncia il vice capo dell'ufficio del presidente dell'Ucraina Kyrylo Tymoshenko su Telegram, come riporta Ukrinform. Secondo Tymoshenko, «questa è la bassezza e la meschinità della Russia: la mattina parlano di una 'tregua natalizia» e a mezzogiorno uccidono l'intera famiglia. Qual è la colpa del marito, della moglie e del loro figlio di 12 anni? Il fatto solo che siano ucraini. Si stavano preparando a festeggiare insieme il Natale, ma un colpo cinico dei russi li ha uccisi nella loro stessa casa...« ha sottolineato Tymoshenko.
Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha affermato che oggi discuterà al telefono anche con l'omologo ucraino Volodymyr Zelensky su come impostare su un «piano più morbido» le relazioni tra Mosca e Kiev. Lo rende noto Anadolu. Durante la conversazione, Erdogan si confronterà con Zelensky anche sulla discussione avuta in mattinata con il presidente russo Vladimir Putin durante una telefonata.
Il presidente russo Vladimir Putin ha ribadito nella telefonata con l'omologo turco Erdogan che la Russia è aperta «a un dialogo serio» se Kiev «soddisfa le richieste note e tiene conto delle nuove realtà territoriali». Lo afferma il Cremlino, come riporta Interfax.
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