COSTIERA AMALFITANA NEWS Per un bar di Amalfi un anno di battaglia per consentire accesso alle persone in carrozzina. Il racconto dell'ex pm Russo
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di Miki Pappacoda Decidono di rendere il proprio bar accessibile anche alle carrozzine, ma l'iter burocratico diventa un vero e proprio ostacolo. È accaduto ad Amalfi, al bar "Blu Sirena", che dopo aver ricevuto l'ok dall'Ufficio Tecnico Comunale per l'abbattimento del gradino presente nell'apertura su Largo Scario, si è visto negare il permesso perché l'intervento in questione "potrebbe creare un accesso alla piazzetta non consentito dal regolamento comunale". A narrare questa storia è il già Pubblico Ministero Michelangelo Russo, che il 2 gennaio scorso, tramite le pagine del quotidiano "Le Cronache", ha raccontato con minuzia tutta la trafila burocratica. Alla fine la questione, racconta l'ex magistrato, finisce in Consiglio Comunale, dove si astengono tutti. Soltanto il Tar Salerno sblocca i lavori, sentenziando che l'Amministrazione politica non ha poteri in merito, ma si tratta di un compito meramente tecnico dell'Ufficio Comunale del settore edilizia. Dopo quasi un anno di battaglia, finalmente il gradino sarà abbattuto e gli avventori disabili potranno beneficiare del bar e servizi annessi. «Per un atto di civiltà, del tutto innocuo per il patrimonio edilizio, ci sono voluti, ancora una volta, la scienza e il senso della misura dei giudici per superare le tremebonde esitazioni dei rappresentanti del popolo. Comportamento strano, questo della politica amalfitana. Se nessuno dei consiglieri si è esposto nell'accettare l'idea dell'abbattimento di un gradino nel nome dell'integrità originaria dell'assetto urbano, come è poi che l'approvazione del PUC di Amalfi, il 19 agosto 2020, è stata seguita dall'enfasi della politica locale, sindaco in testa, nell'autoelogiarsi per il coraggio delle scelte urbanistiche fatte? A partire dal progetto di 28 milioni di euro per gli sventramenti delle montagne al fine di realizzare sbocchi viari nuovi in Valle dei Mulini e addirittura una circonvallazione fino a Castiglione scavando in roccia, erodendo, mangiando, perforando, abbattendo, rimuovendo tonnellate di roccia con infiniti pericoli per la stabilità e l'integrità del Patrimonio Mondiale della Divina Costiera? Staremo a vigilare su questi progetti, sperando che la vocazione astensionista del Consiglio Comunale si rimanifesti nuovamente di fronte alle possibili assurdità dei megaprogetti distruttivi dell'ambiente». Così scrive l'ex pm Michelangelo Russo.
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