SALERNO E PROVINCIA NEWS Eboli, cappelle in bilico: defunti a rischio sfratto La frase di un tecnico comunale scatena il panico tra le famiglie che hanno i propri cari nell’area transennata del cimitero

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INSERITO DA MIKI PAPPACODA EBOLI - «Forse bisognerà spostare le bare per consentire i lavori al cimitero». È l’incubo che da lunedì sera tormenta alcune famiglie. Il rischio crollo delle cappelle e dei loculi potrebbe spingere i tecnici comunale a decidere lo spostamento delle bare per evitare un altro caso Poggioreale, dove il cimitero è franato per un cedimento strutturale. In Comune, però, ci sono due correnti di pensiero. Quella più drammatica, che prevede il trasloco delle bare. E quella più moderata che invita alla calma: «Dobbiamo ancora fare gli studi geologi per capire quello che è successo. Parlare di trasferimento delle bare è prematuro. Ci sarebbe un problema sanitario non da poco. Per questo resta la scelta estrema, al momento non è in cantiere». È bastato che un dipendente comunale aprisse bocca, però, per scatenare il panico lunedì sera. Le famiglie non solo non posso raggiungere loculi e cappelle, perchè la zona è interdetta al passaggio a causa di possibili crolli. Ma in futuro potrebbero ritrovarsi i propri defunti trasferiti in una zona non ancora precisata del cimitero, senza rischio crolli. Scelta necessaria per fare spazio ai macchinari necessari a consolidare il terreno e il muro di contenimento. Ieri mattina, però, in Comune hanno tirato il freno. Spiega un tecnico: «Il problema è la presenza del ruscello stagionale Scuscelle al confine col cimitero. Questo ci obbliga a chiedere il parere al Genio Civile. E ci costringerà a fare una palizzata di contenimento, più che un muro che andrebbe a coprire il torrente». Il contenimento con pali di almeno 15 metri di profondità riguarda almeno 50 metri perimetrali di cimitero. Dalla sala mortuaria alla zona nuova. La spesa per il Comune non sarà di poche migliaia di euro: «Il Genio Civile dirà che non ci sono soldi». Dovrà trovarli l’assessore alle finanze, Massimiliano Curcio , insieme a Salvatore Marisei , assessore ai lavori pubblici, che segue il progetto di consolidamento. L’incertezza riguarda il tempo di intervento del Genio Civile. «Sicuramente non si potrà lavorare tra le cappelle, con i mezzi da utilizzare. I corridoi sono piccoli, non c’è proprio spazio». Prima soluzione: trovare un varco tra i terreni privati da via Salvemini (quartiere Epitaffio) al cimitero. Seconda soluzione: scegliere tra muro di contenimento e palizzata (più costosa). La seconda ipotesi è più probabile. Dopo lo studio geologico si valuterà se spostare le bare dalle cappelle e dai loculi durante i lavori: «Resta un’ipotesi estrema. Al momento è veramente presto per ipotizzarla ». Tempi per riaprire la zona est del cimitero? Ignoti. Chi ha fatto costruire quelle cappelle poggiate sul nulla: mistero dei misteri a palazzo di Città. (f.f.) LA CITTA
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