CASTELLAMMARE DI STABI NEWS S.O.S. Ippocastani a Castellammare di Stabia. Riqualificazione o distruzione del viale degli IPPOCASTANI di Quisisana?

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DI PASQUALE GRECO "Impossibile parlare con i commissari straordinari del comune di Castellammare di Stabia ai quali ho chiesto per ben 3 volte un appuntamento senza mai riuscire ad ottenerlo" ha affermato il deputato di Europa Verde che poi ha concluso dicendo "nei prossimi giorni chiederò alle autorità competenti di prendere visione di tutta documentazione attestante l'effettiva malattia degli alberi". Per sensibilizzare l'opinione pubblica sull'argomento, ieri mattina alle 10 l'onorevole Francesco Emilio Borrelli era davanti al Museo Archelogico di Castellammare di Stabia per protestare contro l'abbattimento dei 40 Ippocastani secolari del viale che conduce al Palazzo Reale previsto dal progetto finanziato ed approvato dalla regione Campania per un importo di circa 2 milioni di euro. Alla manifestazione era presente anche l'ex assessore comunale Nicola Corrado.
“Il viale degli Ippocastani - scrive Borrelli nella sua pagina facebook - è un viale storico del comune di Castellammare. In seguito all’approvazione di un progetto per la riqualificazione del viale che porta al Palazzo che oggi ospita il Museo archeologico di Stabia, è stato previsto l’abbattimento di 40 ippocastani secolari per motivi paesaggistici, nonostante il fatto che solo sei di questi siano effettivamente malati. Malattia, peraltro, assolutamente curabile come affermato dal WWF che ha chiesto l’accesso agli atti. Noi ci opporremo a questo scempio. Ma quello che sconcerta è l’impossibilità di interlocuzione con i commissari prefettizi che amministrano la città dopo lo scioglimento dell’amministrazione per infiltrazione camorristica. Abbiamo più volte chiesto appuntamento per comunicare loro il nostro pieno dissenso e per concordare una modifica del progetto stesso all’interno del quale, è bene ricordare, non sono nemmeno ipotizzate le specie arboree da piantumare in alternativa agli ippocastani. Lo riteniamo un atto di arroganza non giustificabile. Non è possibile mancare di rispetto ai cittadini. Castellammare va amministrata con determinazione e con la presenza negli uffici. Non è accettabile che i cittadini debbano rimpiangere i corrotti perché lo Stato è assente”. Alla protesta hanno preso parte la Presidente del Consiglio federale regionale Elena Marino, Marilena Schiano Lo Moriello portavoce cittadina, la portavoce di Gragnano Maria Pia Di Maio e alcuni militanti del Sole che Ride.
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