NEWS ITALIA E DAL MONDO Alessia Piperno, fiamme e spari nel carcere di Evin dove è rinchiusa la blogger romana. «Prigionieri a rischio»

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INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il carcere di Evin è in fiamme. Nella prigione iraniana, dove è detenuta tra gli altri la blogger romana Alessia Piperno, è in corso una rivolta, testimoniata da decine di video condivisi sui social. Esplosioni, urla, spari e fiamme altissime stanno avvolgendo il carcere, utilizzato per rinchiudere i prigionieri politici. Un'altra conseguenza della rivolta scattata dopo l'omicidio di Mahsa Amini. Nei video si sentono cori contro il regime: «A morte il dittatore». «Le famiglie dei prigionieri si sono radunate davanti al portone principale del carcere di Evin», ha detto un testimone contattato da Reuters. «Vedo fuoco e fumo. Molte forze speciali. Ci sono anche le ambulanze». Secondo alcuni attivisti iraniani che hanno ripreso le immagini, gli incendi sarebbero divampati nei reparti dei prigionieri e delle prigioniere politiche (dove è detenuta Alessia Piperno), l’edificio culturale trasformato in luogo di detenzione e il reparto di coloro che hanno commesso reati finanziari. «Tutti i prigionieri sono in pericolo» si legge in un tweet di un’attivista. Chi è Alessia Piperno Alessia Piperno, 30 anni, è una ragazza romana orginaria del quartiere Appio-Latino. Da sette anni ha deciso di prendere in mano la sua vita. Ha lasciato il lavoro e ha cominciato a viaggiare, diventato una blogger. Da due mesi e mezzo si trova in Iran. Il 30 settembre scorso è stata arrestata, durante una manifestazione contro la morte di Masha Amini, l'iraniana uccisa dalla polizia per non aver indossato il velo.
La prigione di Evin, dove è stata rinchiusa nei giorni successivi all'arresto, ospita principalmente prigionieri politici ritenuti pericolosi per la sicurezza del Paese. Il carcere è stato a lungo criticato da gruppi per i diritti umani occidentali ed è stata inserito nella lista nera dal governo degli Stati Uniti nel 2018 per «gravi violazioni dei diritti umani».
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