CAPRI NEWS L’Oro di Capri un modello di sostenibilità e rigenerazione comunitaria: il bilancio dei dieci giorni di iniziative ad Anacapri dedicate all’olio extravergine d’oliva
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INSERITO DA MORENA MOTTA Si è conclusa, domenica 12 giugno, presso la Mediateca Cacace di Anacapri, la 10 giorni di iniziative dedicate agli oli extravergini di oliva, a cura dell’associazione L’Oro di Capri, in partnership con l’amministrazione di Anacapri e Slow Food Italia. L’evento conclusivo del convegno di presentazione della Guida agli Extravergini 2022 di Slow Food, ha visto esperti, produttori, agronomi e ricercatori alternarsi e confrontarsi sulle specificità dell’olio extravergine, in merito alle varietà arboree, alle proprietà dell’olivo, con particolare riguardo alla cura delle piantagioni secolari, portando alla luce tante nuove testimonianze. Una delle più interessanti, grazie ad uno studio condotto dai ricercatori del CNR, è stata la scoperta di olivi secolari sull’isola, tra questi i più longevi datati tra i 400 e i 900 anni di età, provenienti da aree della Grecia occidentale e del nord ovest della Sicilia, impiantati quasi un millennio fa, nelle zone a vocazione olivicola di Capri ed Anacapri.
Il lavoro di recupero e rigenerazione comunitaria è stato ampiamente elogiato, al termine del convegno, dalla neo Presidente di slow food Italia, Barbara Nappini, che ha focalizzato il proprio intervento sull’importanza delle buone prassi messe in moto da olivicoltori appassionati, come quelli dell’Oro di Capri, che fungono anche da monito sulle emergenze alimentari e climatiche che l’intero pianeta e i cittadini a varie latitudini si trovano e troveranno sempre più a fronteggiare.
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