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NEWS ITALIA E DAL MONDO Guerra diretta oggi 21 maggio, la Russia interrompe forniture gas alla Finlandia. Gli Azov evacuati, l’Acciaieria in mano ai russi Le notizie sull'aggressione della Russia all'Ucraina

21 Maggio 2022, 08:02am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MORENA MOTTA Guerra, diretta di oggi 21 maggio, 87° giorno dell'aggressione della Russia all'Ucraina. Alla sera di venerdì esce dall’Azovstal anche Prokopenko, la difesa dell’acciaieria è finita. Torniamo indietro, alla mattina. «Slava Ukraine. Dopo quasi tre mesi di difesa di Mariupol il comando militare superiore ha dato l’ordine di salvare le vite dei soldati della nostra guarnigione e di smettere di difendere la città». Ci hanno detto di arrenderci, è la sintesi. Denys Prokopenko, 30 anni, comandante del battaglione Azov, nel video messaggio diffuso in rete, legge un testo scritto. 

 

 

 

Azovstal è caduta

 

Barba rossastra lunga, appare amareggiato, ma non fa trasparire emozioni, è quasi un robot. Non è possibile decifrare se condivida l’ordine ricevuto, ma non lo discute. Anche gli ultimi ufficiali che erano rimasti nei sotterranei dell’Azovstal devono smettere di combattere. Qualche ora prima Kalina, vale a dire Svyatoslav Palamar, vicecomandante degli Azov, aveva smentito la voce circolata il giorno prima di una sua resa: «L’operazione continua, non rivelerò dettagli». Ma Mosca in serata annuncia: «L’Azovstal è completamente in mano nostra». 

 

 

 

ORDINI
Da Kiev l’indicazione era chiara: bisogna deporre le armi, perché il complicato e fragile accordo con Mosca sul futuro dei soldati che hanno combattuto per difendere Mariupol e che si sono già consegnati, dipende anche dal comportamento di quell’ultimo manipolo che è rimasto nei cunicoli dell’impianto industriale. Per Prokopenko e gli altri una scelta drammatica, perché sono coloro che rischiano di più in mano ai russi. Lui, quasi in trance, nel video aveva detto: «Siamo riusciti a evacuare i civili e chi era gravemente ferito e necessitava di aiuto». In serata l’epilogo. I russi annunciano: il comandante del battaglione Azov, Denis Prokopenko, «è stato portato via dall’acciaieria Azovstal con un veicolo blindato speciale perché i residenti lo odiavano e volevano ucciderlo per le numerose atrocità». Il ministro della Difesa russo: si sono arresi anche gli ultimi 531 combattenti. Diffuso il video, la propaganda di Mosca non poteva mancare a questo appuntamento. L’analisi su quanto accadrà, dal punto di vista militare, con la fine anche dell’ultima sacca di resistenza di Mariupol, l’ha fatta il rapporto pubblicato dal Ministero della Difesa britannica: «Non appena la Russia avrà il pieno controllo della città, è probabile che sposterà le sue forze dalla città portuale per rafforzare la presenza nel resto del Donbass». Il ministro della Difesa russo, Sergei Shoigu, nell’ultimo bilancio sull’Azovstal ha parlato di 2.439 soldati che hanno deposto le armi e di 177 civili salvati (tra questi 85 donne e 47 bambini). Zelensky ieri sera ha spiegato che sull’Azovstal c’è stata la mediazione di Turchia, Svizzera, Israele e Francia. «I nostri militari hanno ricevuto il segnale che hanno tutto il diritto di uscire allo scoperto e salvare le loro vite».

 

 

 

AZIONE
Ma controllare Mariupol per l’esercito di Putin è importante anche per coprire le prove delle atrocità commesse in questa guerra, a partire dal bombardamento di marzo del teatro d’arte drammatico che era utilizzato come rifugio. Secondo il consigliere del sindaco di Mariupol, Petro Andryushchenko, i russi «hanno completato la rimozione delle macerie», «ora non sapremo mai quanti civili di Mariupol siano stati effettivamente uccisi dal bombardamento. I morti sono stati sepolti in una fossa comune a Mangush. È difficile immaginare un crimine di guerra e contro l’umanità più grande». di Mauro Evangelisti FONTE LEGGO

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